True Blood | Carrie Preston parla di True Blood e del futuro

True-Blood-Death-Is-Not-the-EndATTENZIONE: Grossi spoiler sull’ultimo episodio di True Blood.

Abbiamo chiesto a Carrie Preston di rivivere il salvataggio di Arlene. E buone notizie: che ce la faccia o meno ad arrivare al finale del 24 agosto, continueremo a vederla sulla HBO. Comparirà infatti in un episodio della seconda stagione di Getting On, interpretando Denya Thorp, una malata di cancro ospite al Billy Barnes Extended Care Facility e pronta ad un’uscita veloce.

Cosa ti ha entusiasmato di più della (quasi) morte di Arlene quando hai letto lo script?
Ero sorpresa ed entusiasta del ritorno di Terry, perché adoro Todd [Lowe]. Abbiamo continuato a sentirci, ma non è come averlo sul set. Ho anche pensato che sia stato fatto un ottimo lavoro dando ad Arlene questo grosso ostacolo: cosa la fa tornare? Perché Arlene muore, è un dato di fatto – non è che sia sull’orlo della morte, muore e basta. È Terry che la incoraggia a tornare.

Il trucco nella scena è stato fenomenale.
Cyndilee Rice, la mia makeup artist, è con noi da molto tempo ed è dotata di molto talento. È stata un’operazione a fasi, ero rinchiusa in una cantina, vampiri mi erano esplosi addosso e quindi c’erano dei residui su di me. Abbiamo dovuto aggiungere i segni dei morsi, e questi richiedono del tempo. Hanno dovuto fare in modo che il sangue sembrasse sempre fresco. Hanno dovuto continuare ad aggiungere pallore al mio viso – come ad esempio i cerchi grigi intorno agli occhi man mano che mi spegnevo.

E le lacrime nei tuoi occhi mentre giacevi fra le braccia di Sookie.
Non è stato un problema per me immedesimarmi nella situazione, quel giorno c’erano Todd e Anna [Paquin], che è una bravissima attrice con una capacità invidiabile di immedesimarsi in certi stati emotivi così dal nulla, per il corso di un’intera giornata. Adoriamo tutti Anna, è una sorta di punto fermo per tutte le scene nelle quali compare. Il fatto che mi stesse tenendo mentre mi guardava in faccia, e stesse dicendo, “Non morire! Non morire!”, e poi l’arrivo di Terry – non è stato difficile piangere. Ma volevo anche mostrare il sollievo e la gioia di rivedere Terry – lui l’ha resa capace di affrontare la morte senza paura, perché lo vede e lui la sta chiamando. Volevo far vedere il lato positivo, quindi le lacrime sono più di gioia che altro. È nel suo mondo. Vede Terry, che è in forma smagliante. È sollevata che la sofferenza sia finita.

Giunti a questo punto della stagione, dopo aver visto Tara e Alcide morire, i fan avevano bisogno di un po’ di conforto, di sapere che le cose vanno bene dopo la morte. È come la fine di Ghost, quando il personaggio di Patrick Swayze dice, “The love inside, you take it with you.”
Esatto, e anche un momento per concludere la storia di Arlene e Terry, perché quando lui è morto è successo tutto molto in fretta, all’improvviso e in maniera tragica, quindi è stato bello che ci sia stata una sorta di seguito per loro.

Un nuovo vampiro, Keith [interpretato da Riley Smith], ha donato il suo sangue per salvarla. I fan sono entusiasti della possibilità che Arlene faccia un sogno erotico su di un vampiro. Qual è stata la tua reazione a questo colpo di scena?
Ho pensato, “Okay, non si introduce un nuovo vampiro senza che ci sia un seguito alla cosa.” Ero curiosa di quale sarebbe stato, e spero che anche i fan lo siano. Riley è dolce, ed è arrivato al momento giusto.

Quindi non vuoi anticipare cosa accadrà fra di loro?
Posso dire di essere molto soddisfatta del percorso intrapreso da Arlene fin dal principio, se pensiamo a quanto chiusa di mentalità fosse quando l’abbiamo conosciuta, intollerante rispetto alla diversità, e quindi anche verso i vampiri. Sono soddisfatta della sua crescita come personaggio.

Puoi almeno dirci che costume indosserà Arlene ora? Immagino che sarai stata felice di poterti togliere quel vestito.
[Ride] Oddio, quattro episodi con quel vestito! Diversi gradi di stress con quel vestito. Anzi, sono cinque episodi, perché l’ho indossato anche nel finale della scorsa stagione.

C’è stata una cerimonia per bruciare quel vestito?
È divertente, perché abbiamo dei doppioni – bisogna sempre avere dei doppioni dei costumi visto che ci finisce sopra del sangue. Sono andata nel camion del guardaroba e ne ho visti sei uguali, e ho pensato, “Non li voglio! Sono tutti vostri.” Quando Audrey Fisher, la nostra costumista, ci ha messo quei vestiti alla fine della scorsa stagione, non sapeva che tutti noi li avremmo indossati per quattro episodi. Perfino lei ci ha detto, “Okay, è così e basta.” È un vestito bellissimo e per il personaggio – è il vestito perfetto per lei – ma sì, nel quinto episodio ci sarà un repulisti. È bello. Sono riuscita a mettermi addosso qualcosa di più decente, più femminile, con meno sangue sopra.

Arlene tornerà a lavorare al Bellefleur’s, o se ne andrà da lì?
La città è completamente devastata. Non è che siano rimaste molte persone ad andare lì a mangiare, o a cucinare. Siamo solo nel quarto episodio. Ne abbiamo altri sei. Sarà lunga la strada per riavere la normalità in questa cittadina.

Hai detto di non aver voluto tenere quel vestito. Cosa hai voluto tenere dal set?
Ho una maglia del Merlotte – tutti l’hanno firmata. È appesa nel mio studio. È l’oggetto che bramavo di più. Poi ho avuto il retro della mia sedia. Ho chiesto anche la targa dell’Homemade Pies. C’è questa targa appesa sul retro del Merlotte o del Bellefleur’s e che dice “Homemade Pies” con una fetta di torta disegnata. Ci sono molte belle cose nel bar che gli spettatori non hanno nemmeno mai visto, ma noi abbiamo avuto sette anni per affezionarcisi. Non sappiamo se potremo tenere qualcosa. Stanno archiviando molti oggetti del nostro set. Devono farle passare tutte prima di iniziare a darle via. Ma io l’ho chiesta.

Abbiamo chiesto a tutti quelli con cui stiamo parlando, riguardo al musical tratto da True Blood. Saresti interessata a partecipare?
Mi piacerebbe saper cantare. Ho dovuto cantare nella mia carriera, ma non ho mai pensato di essere adatta al musical. Ci vuole una vita intera per essere pronti, quindi vorrei che qualcuno di meraviglioso interpretasse Arlene. Sarei felice di stare seduta fra il pubblico.

Che tipo di canzoni immagini che possa interpretare Arlene?
Credo sia perfetta per il country, bluegrass o Southern rock. Spero che Arlene abbia canzoni fighe come quelle di Bonnie Raitt o Reba McEntire, nelle quali affondare i denti, anche se non è un vampiro.

Quali sono i tuoi programmi ora che le riprese di True Blood sono finite?
Comparirò in Getting On come guest. Le riprese partiranno fra un paio di settimane. Spero di poter avere una parte in qualche altro show. Mi piace recitare per la TV. Incrocio le dita per trovare un ruolo fisso in un altro show.

Stai cercando qualcosa di particolare? Hai fatto cose molto diverse fra loro in TV.
Sì, è questo il punto. Grazie al cielo non mi hanno stereotipato. Non so se la gente sappia quale sia il mio tipo. [Ride] Nemmeno io lo so. Quando si considerano Arlene, Elsbeth di The Good Wife e Grace di Person of Interest, sono tre personaggi che non potrebbero essere più diversi fra loro. Voglio un ruolo interessante, che sia di mezzora o un’ora. Non ho mai immaginato un ruolo. Non avrei mai immaginato queste tre donne, eppure guardate che grandi personaggi sono. Sono fiduciosa nel fatto che arriverà qualcos’altro di straordinario e che mi andrà a pennello, e nel quale mi butterò.

Fonte

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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