Tom Clancy’s Jack Ryan – Ben fatto Amazon Prime!

Non so voi, ma io ho sempre sentito parlare di quanto Jack Ryan fosse un figo, non per altro, ma quando ero solo una diciottenne Tom Clancy era l’autore preferito del mio ragazzo del tempo. E settimana scorsa, finalmente, mi sono decisa a guardare la nuova serie di Amazon Prime così tanto pubblicizzata, per non rimanerne per niente delusa!

STORIA: 7

Siamo di fronte a una serie drama/spionaggio/azione ambientata ai giorni d’oggi (che però sono romanzati, non è che c’è Trump alla presidenza!), pertanto diciamo che la minaccia maggiore in ambito CIA (USA) non può che essere (ancora) il terrorismo islamico. Questo fa un po’ scendere il mio voto, ma la storia ti prende, ti risucchia nella sua spirale non risultando mai banale o macchinosa, ci sono degli intrighi molto belli e non è facile capire (o aspettarsi) quello che succederà.

AMBIENTAZIONI: 7

Una storia americana che però si sviluppa nell’azione soprattutto in Europa (bellissime le location sulle Alpi francesi!) e in Medio Oriente, soprattutto in Siria. Ottimo l’uso di flashback per entrare in empatia con i personaggi e capire il loro vissuto e il loro essere.

AZIONE: 6,5

Ecco, qui mi aspettavo qualcosa di più. E’ vero che in ogni episodio succede qualcosa di movimentato, però insomma…non troppo. Si poteva fare di più. Magari ci volevano più soldi?

PERSONAGGI SECONDARI: 7

Partendo da Greer e arrivando a Suleiman, passando per Hanin, ogni personaggio ha una storia che ti cattura, i buoni sono buoni e il cattivo è un bel cattivo: seppur si potrebbe persino simpatizzare per lui in certi momenti, non puoi non volere la sua fine, in qualche modo.

INTERPRETAZIONI: 7,5

Personalmente non conoscevo nessun attore del cast, ma devo dire che sono stati tutti eccezionali, compresi i bambini: molto espressivi, carismatici, empatici. Buone performance.

JACK RYAN: 7,5

Beh, lui è il protagonista e, a parte avere un fisico pazzesco, è un figo: bello e intelligente, cosa volere di più? Scherzi a parte (ovviamente non stavo scherzando!), il suo personaggio è intrigante: sembra quasi intimorito nei modi di fare, soprattutto all’inizio, ma non si tira mai indietro, dice quello che pensa, anche se può essere scomodo, è sensibile, ha un passato che lo tormenta e ciononostante si butta nella mischia. A me lui è piaciuto decisamente parecchio.

VOTO COMPLESSIVO ALLA SERIE: 7,5

Una storia forse un po’ riciclata (vedi sopra) ma molto ben interpretata, bei personaggi, ambientazioni curate e scenografia e fotografia ben realizzate, anche se si poteva fare qualcosina di meglio. Io aspetto già la seconda stagione e vi consiglio di andare a vedere questa prima, di cui vi lascio il trailer:

 

 

Gnappies
Nata negli anni 80, grazie al suo papà clone di Magnum P.I., cresce a pane e “Genitori in blue jeans” (dove si innamora di Leonardo di Caprio che troverà poi in quei film tanto amati come "What's Eating Gilbert Grape" o “Total eclipse”), l’uomo da 6 milioni di dollari, l’A-Team, Supercar e SuperVicky. L’adolescenza l’ha trascorsa tra Beverly Hills 90210, Santa Monica e Melrose Place..il suo cuore era sul pianeta di Mork e alle Hawaii..anche se fisicamente (ahimè) era sempre e solo nella provincia bergamasca. Lettrice compulsiva fin dal giorno in cui in prima elementare le hanno regalato Labirinth è appassionata di fantasy (Tolkien è il suo re, Ann Rice e Zimmer Bradley le sue regine) e di manga (Video Girl AI in primis per arrivare a Paradise Kiss e Nana), anche se ultimamente è più orientata a letture propedeutiche pediatriche! Ama studiare (tra laurea, dottorato e master ha cominciato a lavorare a 28 anni!!) ed imparare, ma non fatela arrabbiare altrimenti non ce ne è per nessuno!

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