This Is Us | Lo showrunner parla del [SPOILER] di Rebecca

Attenzione Spoiler: l’articolo contiene elementi chiave della trama della puntata di This Is Us andata in onda ieri sera.

Avete visto? È successo! Per la prima volta dall’inizio della stagione, This Is Us non ha concluso un episodio con un colpo di scena.

Ma il terzo episodio del dramedy famigliare di NBC non ha certamente mancato di darci qualche rivelazione inaspettata: abbiamo scoperto che Rebecca (Mandy Moore) non solo conosceva il padre biologico di Randall, William (Ron Cephas Jones), ma anche che ha stretto un accordo “segreto” con lui: la Rebecca dei giorni nostri è entrata nella stanza di William a casa di Randall per una chiacchierata con lui e ha esordito con un semplice “Ti trovo bene”, e le cose sono diventate in fretta complicate e insidiose.

Flashback nel 1979: quando Rebecca nota William nelle vicinanze dell’ospedale, quando esce con Randall, Kevin e Kate, intuisce che possa essere il padre di Randall e, di nascosto da Jack, decide di imbarcarsi nella missione di trovare l’uomo chiamato “Shakespeare”. Dopo averlo rintracciato nel suo appartamento, ottiene qualche informazione su come William abbia deciso di abbandonare Randall. L’episodio ci aveva già dato altri dettagli aprendosi con un montaggio che mostrava William trasformarsi da un poeta ansioso, a un poeta felicemente innamorato fino a diventare un’anima spezzata dalla droga con un bambino in grembo.

Sebbene Rebecca abbia mostrato di voler creare un gradevole, se pur timido, legame con William – confessandogli di avere problemi ad affezionarsi al figlio non biologico di nome Kyle – nega al padre la possibilità di vedere il figlio di tanto in tanto, insistendo che è necessario che lui si leghi ai suoi genitori adottivi, forse temendo di perdere il figlio. Ma accetta il suo consiglio e cambia il nome del bambino – lui è una persona a sé stante – decidendo per Randall. Verrà chiamato così in onore del poeta Dudley Randall, la cui raccolta di poesie “Counterpoem” le viene donata da William.
“Magari ti sembrerà giusto darglielo, in futuro”, dice William speranzoso. Il libro si trova infatti nella libreria di Randall.

E chi gli racconterà la verità riguardo a William? I segreti raramente appaiono in superficie solo per essere seppelliti di nuovo, quindi potrebbe esserci tensione in futuro. Nel frattempo, abbiamo intervistato il creatore della serie.

Quale reazione avete avuto da Mandy e Ron, quando gli avete detto della storia?
Ne erano entusiasti. È la prima cosa che abbiamo girato con la versione più anziana di Rebecca. Volevo che fosse tutto perfetto. Sul set non volava una mosca. Nessun parlava. Avevamo quasi paura di respirare. I personaggi sembravano reali, è stato molto intenso. Abbiamo girato due volte e i registi sapevano di aver ottenuto quello che volevano.

Questo sviluppo implica che a Randall è stata raccontata una storia falsa su William. Non l’ha abbandonato, in realtà voleva far parte della sua vita. Quando lo scoprirà?

Questa è una delle storyline più importanti della stagione – almeno nella prima parte. È così, a Randall sono state raccontate cose diverse. Per un ragazzo come Randall, si tratta di una parte importante della sua crescita. Nel quarto episodio vedremo Randall bambino fare dei segni in un quaderno e da adulto capiremo che è stato difficile crescere in un quartiere bianco, infatti segna sul quaderno tutte le persone nere che incontra, chiedendosi se possano essere suo padre.
In un altro episodio, quando ha otto anni, inizia a porre domande, come è giusto che sia, e questo impone a Rebecca di andare oltre a quello già visto nel terzo episodio e troverà William in una situazione peggiore, che la spaventa. È molto complicato e quando la verità viene rivelata a Randall, sarà un momento decisivo.

È un segreto che prima o poi esploderà.
Nella prima stagione c’è molta tensione e quel momento sarà molto importante per noi. Specialmente per Randall, che ha una relazione molto stretta con la madre al presente, così come ce l’aveva da piccolo. Il fatto che una cosa così importante gli sia stata negata avrà un impatto molto forte.

Quando William viene rintracciato da Randall nel suo appartamento, nel primo episodio, gli dice che era così drogato da non ricordare di averlo lasciato alla caserma dei pompieri – ma che era qualcosa che gli piaceva – quindi sembrava probabile che l’avesse fatto. In questo episodio, lo vediamo all’interno dell’ospedale per capire chi si occuperà di Randall. Quanto c’è di vero nella storia della caserma dei pompieri? Stava solo proteggendo il suo segreto?
È una domanda molto importante. Verrà esplorata andando avanti. Penso che la verità stia nel mezzo. Sono passati più di trent’anni, la sua memoria non è quella di una volta. Molte scene dell’episodio tra lui e Rebecca si riferiscono alle cose che ricorda meglio, più che a quello successo nel dettaglio. Era in un punto della vita molto basso, aveva appena perso qualcuno che amava. Non farei affidamento sulla sua memoria. Penso che gli abbia detto una mezza verità, per proteggere il suo segreto.

Rebecca ha fatto un mezzo tentativo di raccontare a Jack di William, ma poi ha deciso di no. Abbiamo parlato di Randall, ma come dovrebbe sentirsi Jack nello scoprire quello che gli ha tenuto nascosto? Un po’ tradito? Non gliel’ha detto per non ferirlo?
Anche questo lo vedremo più avanti. Ma penso di poter dire che Rebecca conosce suo marito e vuole solo proteggere la sua famiglia, in quanto madre. Non penso sia una decisione presa all’inizio, ma qualcosa che è venuto con il tempo, il fatto di affezionarsi a un bambino e di sentirsi vulnerabile. Ha sposato una brava persona e lotta internamente tra quello che dovrebbe dire al figlio e al marito e la vulnerabilità che sente per non aver amato immediatamente quel bambino fin dall’inizio. Ci saranno ancora incontri tra William e Rebecca, ambientati nel passato.

Sappiamo che l’istinto di Rebecca – la madre che protegge il figlio tenendogli un segreto – rende esile il loro rapporto. Potrebbe avere conseguenze, se lui non vedrà la situazione allo stesso modo. Quanto è brutto quello che ha fatto?
È qualcosa di cui parliamo sempre nello show. Ci sono delle ottime persone e vogliamo dare un’immagine positiva della gente e della famiglia. Ma le brave persone possono fare scelte sbagliate. Siamo in una zona confusa, qui. Quello che ha fatto Rebecca per me è chiaro. Si sentiva insicura ed è il motivo per cui ha agito in quel modo. La confusione arriva dopo, quando non lo rivela al marito e alla fine al figlio. E penso sia una di quelle cose che, se non affrontate subito, diventano via via più pesanti. A un certo punto le sembra di dover proteggere tutti. La situazione diventa più complicata quando i bambini crescono. Più avanti il ragazzo comincerà a fare domande sui genitori biologici e Rebecca sa cose che gli altri ignorano.

Possiamo parlare del montaggio iniziale? Meraviglioso e straziante.
Abbiamo trovato l’attore giusto e ne ero entusiasta. Ci sono molti monologhi nel telefilm, è quello che faccio di solito. Ma qui possiamo raccontare una storia anche visivamente e possiamo giocare con il tempo. E andando avanti sarà sempre così. Ce n’è uno di cui sono particolarmente orgoglioso, in cui viaggeremo nella casa nel corso del tempo. Si vedrà l’evoluzione della casa, e si sentiranno le voci. E alla fine si vedrà un ribaltamento della situazione. Facciamo molte cose così, con la musica e le immagini. È una tecnica usata da Breaking Bad. Ma la nostra ha una componente di malinconia romantica. Johh Raqua e Glenn Ficarra hanno girato le immagini iniziali.

Si vede lo sfacelo di questa persona nel suo diario. E all’inizio si pensa che la donna sia giusta per lui, ma che poi l’abbia distrutto. Che cosa volevate comunicare con quella scena?
Volevamo mostrare la sua vita. Magari in futuro racconteremo di più del giovane William. Ma qualche volta non si ha la flessibilità per farlo. Ma si può sempre raccontare una bella storia anche in modo semplice. È quello che fatto il film Up, che ha narrato la storia di una coppia con le immagini e una canzone. Questo era l’intento. Avevamo poco tempo, ma il risultato è stato magnifico. Hanno scelto una bellissima canzone “Blues Run The Game” di Jackson C. Frank.

Beth (Susan Kelechi Watson) fa un inaspettato, intenso monologo alla fine del secondo episodio e il terzo si apre con un giovane William. È una mossa inaspettata.
Volevamo fare due cose. Penso che il pubblico di un network possa rispondere bene alle sfide inserite in questo show, in cui le cose non sono sempre chiarissime. E il mio intento è quello di mantenere uno spazio romantico, da commedia e un po’ malinconico. Così, anche se inseriamo delle sfide nella struttura, lo spazio di base è sempre quello, sempre confortevole. Non vogliamo all’improvviso fare un episodio in cui si odiano tutti. Vogliamo solo mettere delle sfide strutturali, per esempio in questo caso facendoci conoscere meglio William, ma senza dialoghi. E sono sicuro che il pubblico ci seguirà anche in questi cambiamenti, perché sono realizzati con cura. Speriamo che continui a mantenersi la fiducia, perché questa serve a creare migliori archi narrativi. È quando si lavora senza certezze che si fanno i peggiori sbagli.

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