The Writer | 1.05 – Write with me

THE WRITER
CAPITOLI PRECEDENTI

1.01 – Midsummer Night’s Nightmare
1.02 – Something is rotten in the state of England
1.03 – Nothing Will Come Of Nothing: Write Again
1.04 – Let not light see my black and deep desires

Jim mi prende per un braccio e mi trascina via dalla folla, non riesco a oppormi.

“Lasciami, cazzo!”.
“Taci, so chi sei!”.

La lotta per liberarmi il polso non porta a nessun risultato. “Finirà che li ucciderai tutti, sei un’idiota!” mi rimprovera. “Di cosa stai parlando?” non riesco a seguire il discorso, cosa sta succedendo?! Perchè improvvisamente ci tiene così tanto a parlarmi, cosa deve dirmi?!
Il vociare della gente ormai è lontano, finiamo in un vicolo che non avevo mai visto prima.
Jim urla a gran voce: “Ridammelo… Ridammelo è mio!”, la sua espressione è sconvolta.
“Cosa?” non riesco a capire di cosa sta parlando, non ho nulla di suo.
“Sai benissimo cosa! RIDAMMELO!”
E poi la scena davanti ai miei occhio inizia a rallentare, è come se la vedessi da una prospettiva esterna, Jim urla, è evidentemente sotto shock, “RIDAMMELO!” la voce mi raggiunge in lontananza.
“RIDAMMELO!!”.
Improvvisamente un coltello a serramanico spunta nella mano destra di Jim. Vedo la lama riflettere la luce
“RIDAMMELO!!”

Non riesco a far nulla per fermarlo, mi si avvicina troppo e improvvisamente quella lama che poco prima brillò mi colpisce allo stomaco, l’adrenalina copre il dolore e la vista mi si annebbia, è tutto nero attorno a me.
Da lontano alcune voci che riconosco si stanno avvicinando.

TI UCCIDEREMO!

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Dovunque andasse Lydia Johansson, la sua fama la precedeva. A lavoro, era l’inflessibile capo stacanovista, la prima ad arrivare in ufficio e l’ultima ad andare via e nel mentre organizzava i compiti di ogni suo singolo dipendente con la precisione di un computer e la risolutezza di un leader. In società era la moglie di Edmund Johansson, capo redattore di una delle riviste più influenti degli ultimi anni, ma soprattutto era di opinione comune che fosse la gelida e cinica Lydia a guidare gran parte delle azioni del suo consorte. Persino la gente di LA aveva imparato a conoscerla, a vederla correre ogni mattina come se il mondo intorno non esistesse, ad affrontare la sua quotidianità come una battaglia da vincere a tutti i costi.
Ma c’era una sola persona che aveva conosciuto un’altra Lydia, che aveva visto un lato di lei che neanche suo marito aveva mai avuto modo di scoprire. Liz era stata l’unica a scorgere in Lydia quell’umanità che troppe volte sembra quasi inesistente, ad andare oltre il suo muro di cinismo e freddezza per trovare una ben nascosta capacità di amare incondizionatamente. Lydia le aveva salvato la vita, letteralmente.

Poco prima di lasciare gli States, all’età di 14 anni, Liz si era ritrovata coinvolta in un incidente stradale in cui l’autista dell’auto che l’aveva investita non si era neanche degnato di fermarsi a soccorrerla e aveva semplicemente proseguito a tutta velocità. Fortunatamente Lydia aveva assistito all’incidente, aiutando Liz con il primo soccorso e poi accompagnandola personalmente in ospedale, dove non l’aveva lasciata sola neanche per un secondo e aveva praticamente costretto ogni medico a tenerla informata sulle sue condizioni nonostante non fosse parte della famiglia.

Il legame che da quel momento in poi si era creato tra Lydia e Liz era diventato praticamente indissolubile anche dopo il trasferimento di Liz a Londra. Lydia le faceva visita quasi regolarmente e si sentivano per telefono tutte le volte che ne avevano la possibilità. La particolarità è che in pochi sapevano di questa amicizia, lo stesso Edmund non aveva mai incontrato Liz e non immaginava la persona diversa che sua moglie potesse essere in quel rapporto d’amicizia.

Liz aveva da poco terminato la sua telefonata con Lydia, si sentiva sempre meglio dopo averle parlato e ancora sorrideva per le sue frasi che le risuonavano nella testa, riguardo Amilton, l’appuntamento saltato di due giorni prima e l’assoluto silenzio da allora.

Tesoro non farmelo ripetere, lascialo perdere, meriti di meglio, puoi avere tutti i ragazzi del Regno Unito se lo volessi”.

Liz sorrideva di nuovo ma nonostante tutto, nonostante il forte affetto che la legava a Lydia non riusciva a smettere di pensarci. Sì, Amilton era sempre stato un ragazzo confuso, dubbioso e il loro rapporto sembrava sempre sul punto di diventare qualcosa di più, di evolvere, ma poi, per un motivo o per un altro, si tornava al punto di partenza. Ma quello che più la spaventava era non avere sue notizie da due giorni ormai, il cellulare era perennemente staccato e non si era fatto vivo né al club né ai corsi di specializzazione che seguivano insieme al college. Seduta sul suo letto, Liz pensava che forse avrebbe dovuto dare retta a Lydia e pensare soltanto a sé stessa, non poteva inseguire un fantasma, ma quella paura, quella sensazione angosciante non le permetteva di distogliere la sua mente e pensare ad altro.

Liz riprende il cellulare tra le mani e ci riprova ancora una volta, lei ci riprova sempre con Amilton.
Dove sei? Dimmi solo se stai bene”, messaggio inviato.
Dov’è Amilton? La sera in cui aveva ricevuto la lettera misteriosa, Amilton era andato via, lasciandosi dietro solo un biglietto: “Resterò fuori un paio di giorni, per studiare” e poi più niente. In fondo lo sapeva, quel tanto bastava, sua madre non l’avrebbe cercato e Clyde, lui era felice quando non c’era, non sarebbe stato un problema.

the writer_amilton.pngAmilton si era rifugiato in un cottage di famiglia immerso nella campagna di un paesino fuori Londra, a circa 100 km dalla città. Se ne sta seduto sul divano, a una delle due estremità, quella più vicina alla finestra del soggiorno così ha la possibilità di guardare fuori e concentrare il suo sguardo su qualcosa di diverso da quella maledetta lettera che occupa ogni suo singolo pensiero e che adesso è nuovamente aperta sul tavolo a pochi passi da lui. Non ha neanche bisogno di leggerla ancora, ne conosce il contenuto a memoria, parola per parola. Più ci prova, più cerca di trovare un senso a tutto quello che sta succedendo, più gli sembra di impazzire, ma allo stesso tempo si convince sempre di più della veridicità di quello che è scritto anche se… è della fonte che non riesce a fidarsi, per ovvi motivi. Chi poteva volere morto suo padre? Era sempre stato un uomo benvoluto e rispettato da tutti, chi poteva arrivare a tanto?
I suoi pensieri vengono interrotti dal messaggio di Liz. Già, Liz. Non le risponde, non la richiama, non saprebbe cosa dirle se non che inizia a credere seriamente di essere impazzito e lei non merita questo, non si merita la sua parte peggiore né il fardello delle sue paranoie. E proprio mentre rimette via il telefono, Amilton sente bussare alla sua porta. Incuriosito decide di aprire ma la vera sorpresa lo colpisce vedendo Rhys di fronte a sé che lo guarda come se trovarlo non fosse stata una sfida abbastanza interessante per lui.
Rhys entra senza neanche aspettare che Amilton gli facesse spazio per passare. Posa la borsa sul pavimento in legno e si volta per guardare il suo migliore amico che chiude la porta e si posiziona davanti a lui.

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RHYS
Davvero Amil? Sai
mi aspettavo di più da
te, potevi almeno
raggiungere tua sorella
a New York, avresti reso tutto
più divertente

AMILTON
Rhys che ci fai qui?

RHYS
Sono a caccia di
fagiani, avanti, prendi
il fucile, cosa
pensi che ci faccia?
Due giorni Amil, non ti
sentiamo da due giorni,
Liz mi tempesta di telefonate
l’hai mollata la sera del
vostro primo appuntamento,
non rispondi al dannato telefono,
credevo che mi avrebbero spedito
un tuo orecchio con richiesta di riscatto

AMILTON
Quanto sei melodrammatico

RHYS
E tu sei un idiota

AMILTON
Ok, me lo merito

RHYS
Adesso vuoi dirmi che diavolo
ci fai tra frasche e cespugli?

AMILTON
(prendendo la lettera
dal tavolo e porgendola
a Rhys)
Cerco di capire chi ha ucciso mio padre

Amilton racconta fin dal principio tutta la storia a Rhys che lo ascolta mentre, seduto al tavolo del soggiorno, tiene tra le mani la lettera, leggendola a intervalli e facendo attenzione alle parole e alle impressioni di Amilton.

AMILTON
Capisci? Mi sembra di impazzire Rhys,
avrei voluto dirtelo quella sera stessa
ma non sapevo come senza sembrare
sotto l’effetto di qualche droga pesante,
cosa ne pensi?

RHYS
Non credo che tu sia pazzo
Amil, anzi mi sembra tutto
piuttosto chiaro

AMILTON
Che vuoi dire?

RHYS
Che qualcuno là fuori sta giocando
con te Amil, e al momento sta anche
vincendo perché ti ha in pugno

AMILTON
Non può essere, ci sono cose in
quella lettera …

RHYS
(interrompendolo)
Che in qualche modo chiunque
potrebbe sapere o potrebbe
aver indovinato o ricercato

AMILTON
Lo sai che non mi ha
mai convinto la morte di mio
padre, lui non aveva problemi
di cuore Rhys

RHYS
Si, ma so anche
che 3 anni fa abbiamo
cercato in lungo e largo una
spiegazione diversa, abbiamo contattato
il medico di famiglia e l’autopsia
ha dichiarato l’attacco cardiaco come
causa del decesso

AMILTON
E se non avessimo cercato abbastanza?
Se mio padre fosse davvero stato ucciso
e adesso …

RHYS
Adesso cosa? Ti scrive dall’aldilà
chiedendoti di vendicarlo? Un po’ troppo
Dumas non credi?

AMILTON
(sorridendo)
Già forse un po’!
Cosa devo fare Rhys?

RHYS
Bruciare quella lettera,
riportarmi nel mondo civilizzato
e offrirmi da bere.
Ah, e magari richiamare
Liz e implorare il suo perdono
ma solo dopo avermi offerto
una birra!

AMILTON
(alzandosi)
Penso che tu abbia ragione!
Preparo le mie cose
e andiamo via

RHYS
E il principe Amil
tornò in possesso della sue
facoltà mentali,
batti qua fratello
(porgendo il pugno chiuso)

Amilton ride e spinge via la mano

RHYS
(continuando)
Ok, sarà per la prossima volta

CHICAGO. La primavera è ufficialmente un optional in questa città. L’aria è perennemente pungente, il vento ormai una costante fedele e le temperature sopra i 15° sono quasi un miraggio. Ma l’aspetto più bello è che nessuno sembra notarlo o almeno non ne sono infastiditi, come recitava una frase nell’ultimo numero della rivista EXTREME, “Chicago non è una città, è uno stile di vita”. Ma quel giorno in realtà qualcuno aveva subito quel clima così rigido, qualcuno che non era abituato a tanto freddo a meno che non fosse lei a causarlo.
Tacchi a spillo immancabili, cappotto trench nero lungo fino al ginocchio e sciarpa grigia leggera ed elegante a coprirle il collo, Lydia Johansson attraversa la redazione di EXTREME come se stesse calpestando le passerelle della Milano Fashion Week, diretta senza esitazioni all’ufficio del capo redattore. Noncurante delle proteste delle persone presenti in redazione, Lydia raggiunge l’ufficio di Delia Martinez, bussa e senza aspettare troppo la risposta che arriva dall’interno, entra e chiude la porta alle sue spalle.
L’ufficio di Delia è diverso da quello che ci si aspetterebbe: spartano, semplice, accogliente e anche un po’ nerd, con uno di quei piccoli canestri da basket attaccato alla porta d’ingresso. Lydia si guarda intorno quasi inorridita e soltanto dopo rivolge lo sguardo a Delia che continua a guardarla incuriosita, con il suo solito modo di fare, come se volesse studiarla.

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DELIA
Ha qualcosa da dirmi
o vuole soltanto provare
le brezze di un soggiorno
gratuito al distretto della
polizia di Chicago?

LYDIA
E lei conosce bene
quella sensazione vero
signorina Martinez?

DELIA
Sto perdendo la pazienza
e non glielo chiederò ancora,
chi diavolo è?

LYDIA
(sorridendo)
Calma cara,
non sono qui per aggredirti,
voglio solo parlare,
sono Lydia Johansson
(si siede di fronte
a Delia)

DELIA
Ma certo! Avrei dovuto immaginarlo,
dall’outfit stile Polo Nord o dalla
comune umiltà che condivide con suo marito,
è bello vedervi uniti in valori così importanti

LYDIA
Lei crede di sapere tutto vero
signorina Martinez?

DELIA
Io? Non potrei mai,
lascio volentieri a voi questo
compito, non è una prerogativa
della gente di Los Angeles?

LYDIA
(ridendo senza
divertimento nella sua voce)
Ah Martinez, lei è incredibile!
Si crede migliore di me
perché è cresciuta tra criminali
e poliziotti e ha creato
il suo giornaletto con i soldi
della merenda vero?
O forse dovrei dire con i soldi
che ha ottenuto dalla causa
contro Kane?

DELIA
(iniziando ad
arrabbiarsi)
E lei che diavolo ne
sa di quella storia?

LYDIA
(tirando fuori dalla
borsa una busta gialla
contenente dei documenti)
Tutto quello che c’è da sapere
Martinez. Sarò schietta con lei,
in un altro mondo e in un altro momento
lei avrei detto che mi dispiace,
che la capisco e che nella
sua situazione avrei fatto la stessa
identica cosa ma oggi non lo farò,
oggi sono qui per dirle di ritirarsi
dalla competizione per le azioni del gruppo
Le Roi. Non è il suo mondo, avanti lo sa anche lei,
non è pronta per questo, si ritiri e vada
avanti per la sua strada

DELIA
Oppure? Cosa farà?

LYDIA
Vuole davvero sentirselo
dire? È capo redattore di una
rivista signorina Martinez, la
pubblicità è tutto nella sua vita,
nel suo lavoro, se queste
informazioni fossero di dominio pubblico,
tutti in quella redazione ne risentirebbero

DELIA
Che figlia di puttana

LYDIA
Mi insulti quanto vuole ma
sa che non ci sono altre possibilità.
Mi dispiace Martinez, ma questa è
una guerra e per quanto voglia
giocare a fare la dura, non rischierebbe mai
tutto quello per cui ha lavorato
solo per combattere contro di noi
(alzandosi e afferrando
le sue cose)
Rispetto quello che ha costruito ma non posso
permettere a nessuno di intralciare ciò per cui
io e mio marito abbiamo lavorato per tutta la vita

Lydia si avvicina alla porta mentre Delia la richiama.

DELIA
Lydia, oggi esce
dal mio ufficio convinta di
aver vinto ma fosse l’ultima cosa
che faccio, questa me la paga,
glielo prometto

Lydia sorride soddisfatta un’ultima volta, poi senza proferir parola, si volta, apre la porta e lascia l’ufficio. Sola, Delia, dopo aver preso consapevolezza del ricatto a cui si è appena dovuta piegare, in uno scatto di rabbia, spazza via dalla sua scrivania tutto ciò che c’è, dalle riviste alle penne, appoggiando poi le braccia sulla superficie vuota e tenendo la testa tra le mani. Il suo sguardo però cade sull’unica cosa che rimane sul piano, un piccolo biglietto con un numero di telefono stampato sopra, così l’afferra e senza pensarci troppo compone quel numero dal suo cellulare.

DELIA
(ascoltando
la risposta
dall’altra parte)
Ciao, sono Delia Martinez,
ti disturbo?
(ascolta)
Eri sincera quando
dicevi che se avessi avuto
bisogno di aiuto
avrei potuto contare su di te?
(ascolta)
Beh allora potrebbe essere questo
il momento giusto, parto stasera,
vengo a New York

A New York, nel suo ufficio, Jules è al telefono

JULES
(al telefono)
D’accordo allora,
ti aspetto, avvisami
quando sei in città,
ti raggiungo.
A presto Delia

Apro gli occhi di colpo, il sudore mi imperla la fronte, giro la testa e guardo la radiosveglia, l’ora lampeggia sulle 00.00, deve esser saltata la corrente durante la notte. Mi decido ad alzarmi per prendere il cellulare che è in ricarica sulla scrivania. Sono le 6.30. Sento la maglietta bagnata addosso. Non ne posso più di questi incubi. Decido di farmi una doccia.

Il rumore dell’acqua che scroscia mi distrae dai miei pensieri e il vapore invade il piccolo bagno. Passo una mano sullo specchio per togliere quella nebbia e vedo la mia immagine riflessa, penso che forse sarebbe stato meglio non vederla. I miei pensieri ritornano a focalizzarsi sul sogno, su quanto reale sembrasse. I fatti di ieri pomeriggio mi hanno sconvolto, anche Helen lo era. Jim è ritornato ad essere il “nostro” Jim, sembrava come se non fosse mai successo niente, come se quel viaggio a Londra non avesse cambiato tutto. Perchè?! Non riesco a darmi pace, perchè si è comportato così? Perchè ha finto di essere di nuovo nostro amico? Solo per mantenere una facciata di rappresentanza con il nuovo arrivato? Non riesco a capire cosa stia tramando.

La doccia non è stata minimamente rilassante, il vortice dei miei pensieri continuva a girare imperterrito. Ovviamente nemmeno la tazza di caffè che è seguita al bagno ha aiutato, ma devo prepararmi. Non posso mancare a lezione pure oggi. Mi accorgo di avere ancora 10 minuti, decido di accendere il computer e aggiungere qualche dettaglio alla mia storia.

Rileggo le ultime scene e decido di proseguire con Jules e Roman, sono i miei preferiti e meritano più spazio.

…Una bellissima ragazza bionda dagli occhi cerulei scende dalla propria auto proprio davanti a Roman. Jules è completamente rapita da questa presenza, sente una vena di gelosia scorrerle nel sangue, gelosia alimentata anche dal sorriso che si palesa sulla faccia di Roman alla vista della ragazza….

Arrivo a lezione, sono il primo, sfilo il computer dalla borsa e per distrarmi decido di proseguire nuovamente con la scrittura, ma qualcosa non va.

UNA MORSA ALLO STOMACO.

Roman alza lo sguardo al cielo e vede passare un aereo ultraleggero che trascina uno striscione con su scritto: IO STO SCRIVENDO E TU?

Il file è cambiato, qualcosa nel mio file si è modificata, IO NON HO MAI SCRITTO quelle parole che ora stanno lampeggiando sul mio monitor.
Cosa sta succedendo adesso??

6:58 pm. Il sole è ormai calato, ma il cielo di New York è ancora colorato da meravigliose sfumature rosse, tenui ma calde, che sembrano quasi intenzionate a fare da cornice ad una serata che si preannuncia perfetta. Jules aspetta davanti al Blue Box, bar speciale ormai per lei e per quello che rappresenta, un momento così magico e assurdo che a ripensarci ancora non le sembra vero. È nervosa ma non lo ammetterebbe mai. Non sapeva come vestirsi per l’occasione e per una come lei è piuttosto raro e sorprendente, così ha cercato una via di mezzo con un look casual chic: jeans aderenti, immancabile scarpa col tacco, camicia a mezza manica e giacca nera.

Si guarda intorno, adora quella zona di New York, è viva ma non frenetica, rilassata ma non deserta, il mix giusto, proprio come lei. Ripensa a Roman e rieccolo lì, quel sorriso che non riesce neanche a controllare ogni volta che quell’uomo così impacciato e dolce le torna in mente. Può affermare con sicurezza che non ha mai incontrato nessuno come lui e quelle piccole attenzioni che ha sempre nei suoi confronti sono per lei una ventata d’aria fresca perché lo rendono semplicemente vero e sé stesso e questo aspetto compensa ogni sua piccola insicurezza che, diciamoci la verità, è un altro lato di lui che inizia ad amare. Sono le 7:00, e un’auto si ferma proprio davanti a lei, posteggiando accanto al marciapiede. Roman al suo interno già sorride, poi scende dall’auto e la raggiunge, è difficile dire chi tra i due è più raggiante.

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ROMAN
(impacciato)
Ciao! Scusa il ritardo,
sei bellissima

JULES
(sorridendo dolcemente)
Ritardo? Comincio a
credere che tu riesca a
manipolare il tempo per la tua
puntualità!
Scusa, non mi hai dato molti
indizi, spero di non aver sbagliato
con il look

ROMAN
Non potresti sbagliare neanche
se volessi

JULES
Ti ringrazio ma
la mattina appena sveglia
è tutt’altra storia

ROMAN
Stento a crederci

JULES
(sorridendo imbarazzata)
Allora, andiamo?

ROMAN
Ecco, a dir la
verità qui arriva
la prima sorpresa

JULES
Cosa? Di che parli?

ROMAN
Dovrebbe essere qui a minuti,
ah, eccola

Mentre Jules sembra sempre più confusa, una moto arriva verso di loro, fermandosi proprio davanti ad entrambi. Il pilota indossa ancora il casco e quando lo sfila via, la sorpresa colpisce Jules i cui pensieri si fanno ancora più confusi e particolarmente svariati. A metà tra l’essere incredula e stupefatta, Jules vede questa bellissima giovane donna bionda dagli occhi perfettamente in tinta con il cielo mentre smonta dalla moto e si dirige sorridente da Roman, il quale a sua volta ricambia il sorriso. Un piccolo momento che infastidisce Jules più di quanto sia disposta ad ammettere a sé stessa. Ma non appena la sconosciuta inizia a parlare, quella sensazione di fastidio sembra cominciare a svanire.

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MERCY
Si Roman, devo dartene
atto, è esattamente bellissima
come me l’avevi descritta.
(a Jules)
In realtà lui ha aggiunto altri
aggettivi lusinghieri che non ripeto
per non metterlo più in imbarazzo di
quanto non abbia già fatto, te li
dirò la prossima volta!
Comunque io sono Mercy, migliore amica
dell’imbranato qui vicino, è
un vero piacere conoscerti!

JULES
(Stringe la mano,
travolta dalle parole
di Mercy ma anche divertita)
Il piacere è tutto mio Mercy

ROMAN
Prima che Mercy mi faccia
fare ancora di più
la figura dell’idiota,
ti spiego tutto: le ho chiesto
di raggiungerci perché volevo che
scegliessi la tua “carrozza” per questa sera

JULES
Cosa? La moto è tua?

ROMAN
Già! Ma non sapevo se
potesse piacerti o meno,
così eccoci qua,
auto o moto?

Jules ci pensa un istante. Ecco un’altra cosa che non si sarebbe mai aspettata. Poi guarda Roman, sorride entusiasta e prende la sua decisione.

JULES
Dammi il casco

MERCY
(riferendosi a Jules)
Già mi piace!

Roman sorride felice, afferra il primo casco da Mercy e poi prende il secondo che porge a Jules. Salutata Mercy, Roman e Jules salgono sulla moto, lei cinge dolcemente il busto di Roman e nel preciso momento in cui lui parte, sente di non essere mai stata così emozionata.

OLD TOWN BAR. Ci sono molti pub e taverne che sembrano antiche a New York, questo lo è davvero. In quel caratteristico locale quasi completamente in legno si respira pienamente un pezzo di storia newyorkese, a partire dagli anni del Proibizionismo e dalle sue storie così vive e folkloristiche che, in pub come l’Old Town Bar, vengono raccontate da ogni piccolo particolare. Quella sera il bar non è particolarmente gremito e questo lascia la possibilità di parlare ma soprattutto di ascoltare. La luce è soffusa e in sottofondo scorrono musiche jazz e blues. Roman e Jules sembrano spensierati al centro del mondo e non esiste nient’altro intorno a loro. Ridono, si conoscono, riescono ad essere se stessi, senza dover mentire, senza aspettative.

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JULES
Ho praticamente monopolizzato la
conversazione, dimmi qualcosa
di te, chi è davvero Roman Coleman?

ROMAN
Ah la mia vita non è
così interessante, e la mia
voce non piacevole come la tua
da ascoltare

JULES
Su questo non sarei così sicura

ROMAN
(sorridendo imbarazzato)
Ook! Allora sono un supplente,
come sai, e adoro i bambini della
mia classe, mi travolgono
con la loro immaginazione!
Sono laureato in letteratura inglese,
la mia famiglia vive ancora tutta
in Scozia ma mi tempestano così tanto
di telefonate che è come averli qui

JULES
Hai un bel rapporto
con loro?

ROMAN
Meraviglioso!
I miei genitori hanno fatto
i salti mortali per permettermi
di venire qui dopo la laurea

JULES
È fantastico! Cos’altro?

ROMAN
Sono disordinato, in maniera
cronica, Mercy dice sempre che
riuscirei a perdermi anche in
monolocale

JULES
Siete amici da tanto?

ROMAN
Da quando sono qui, Mercy
mi ha aiutato a sentirmi a casa,
è un tornado

JULES
(fingendo indifferenza)
E tra voi due c’è mai stato
qualcosa … ecco più di
un’amicizia?

ROMAN
Oh cielo No! Mercy è grandiosa
ma per qualche motivo non ci siamo
mai guardati in quel modo,
non sono affatto il suo tipo
e lei è come una sorella per me!
(ridendo)
Perché, ti darebbe fastidio il contrario?

JULES
(istintivamente)
Forse si

ROMAN
(piacevolmente sorpreso)
Beh non è lei la donna
che mi interessa e a cui
non riesco a smettere di pensare
dal giorno in cui l’ho incontrata

JULES
(sorridendo)
Allora chiunque sia la fortunata,
non lasciartela sfuggire

ROMAN
Credimi, non ne ho
l’intenzione

Jules e Roman continuano a sorridersi e questa volta nessuno dei due abbassa lo sguardo imbarazzato, non possono più fingere di non notare cosa fosse nato tra loro due. Dopo la cena, posteggiata la moto in un posto sicuro, Roman e Jules si concedono una passeggiata, continuando a conoscersi… tutto diventa sempre più perfetto.

JULES
Così ti piace scrivere?
Non ci credo, anch’io amo scrivere

ROMAN
Dici davvero? Scrivere mi sembra
quasi inevitabile a volte,
vengo continuamente tempestato da
storie che devono essere raccontate, da
pensieri e impressioni su posti e persone
che abbiamo davanti agli occhi tutti
i giorni e non riusciamo mai a guardare
per davvero! Vedi l’OLD TOWN BAR,
è incredibile, non hanno mai cambiato
il loro modo di essere, non si sono mai
venduti al consumismo, è straordinario!
È per questo che …
(si ferma)

JULES
Cosa?

ROMAN
Ok sto per dirti un segreto,
quindi non ridere! È per questo
che ho creato il mio blog su internet,
anonimo perché non riguarda me
ma tutto quello che mi circonda

Jules si ferma di colpo. Non riesce a credere a quello che sta succedendo, è più surreale del loro primo incontro e neanche nei suoi sogni più fantasiosi avrebbe potuto credere di vivere questo momento.

JULES
Aspetta, il tuo blog non sarà
mica MUCH ADO ABOUT NOTHING?

ROMAN
Ecco, ora ho paura di rispondere
a questa domanda! Si, è
esattamente quello, perché?
Lo conosci?

JULES
Oddio quando lo saprà John,
si, si lo conosco anche bene,
io ne sono, come dire,
quasi ossessionata! Il mio migliore
amico mi prende in giro ogni giorno
per questo! Santo cielo, ti sembrerò
così nerd adesso!

Jules nasconde il viso tra le mani, ridendo. Roman emozionato prende le mani di Jules tra le sue e la guarda intensamente.

ROMAN
Tu mi sembri un sogno Jules

In seguito a quelle parole Jules non sa cosa rispondere così sceglie semplicemente di lasciarsi andare all’unica cosa che voleva fare dalla prima volta in cui aveva visto Roman: con passione ma allo stesso tempo dolcemente, Jules afferra la giacca di Roman e poi lo tira a sé, baciandolo come non aveva mai baciato nessuno prima. Roman non desiderava altro, così la stringe ancora di più a sé, rispondendo al suo bacio, non intenzionato a lasciarla andare, né in quel momento, né mai.

Non sanno neanche quanto tempo sia trascorso, non importa, Jules e Roman si separano ma restano ancora vicini, l’uno tra le braccia dell’altra, senza dire niente perché in quel momento i loro sguardi sono più loquaci di quanto possano mai esserlo le loro parole. Tutto è tremendamente giusto e perfetto, ma una ragazza, in compagnia probabilmente di un’amica, poco lontana da loro, sembra voler attirare l’attenzione di qualcuno.

RAGAZZA
Oddio è lei!
Ok io mi avvicino,
ora o mai più

La ragazza si avvicina a Jules che nel frattempo si è allontanata di poco da Roman.

RAGAZZA
Signorina Davenport,
la prego mi perdoni
l’invadenza ma se non mi fossi
avvicinata non me lo sarei mai
perdonata, mi firmerebbe questa?

La ragazza sconosciuta tira fuori dalla borsa l’ultimo numero della rivista BY: Be Yourself, porgendolo a Jules che in quel preciso momento cerca di non lasciar trasparire la paura che sta prendendo il sopravvento su di lei. Non riesce neanche a guardare Roman, cerca di essere cortese il più possibile con la sua fan, firma la rivista e poi la saluta. Di nuovo sola con Roman, cerca le parole giuste per parlargli.

ROMAN
Davenport?
Davenport come il capo redattore
della rivista BY nonché erede della
fortuna Davenport di Londra?

Jules, spaventata dagli effetti e dalle conseguenze che quella verità avrebbe portato, semplicemente annuisce continuando a guardare Roman negli occhi e pregando che quella rivelazione non cambiasse il loro rapporto.

 the writer_amilton.pngAmilton era tornato a casa da un paio d’ora al massimo ed era ancora in camera sua mentre sistemava e rimetteva a posto tutte quelle cose che aveva portato con sé due giorni prima. Per la prima volta dopo più di 48 ore, iniziava a sentirsi più libero, più sereno. Le parole di Rhys avevano davvero fatto effetto, come sempre, forse se si fosse fidato subito del suo migliore amico, non sarebbe caduto nella trappola della paranoia e del dubbio, ma purtroppo Amilton era anche questo e quei due giorni ne erano stati l’ennesima dimostrazione. Non poteva credere di esserci caduto davvero, chiunque volesse fargli del male lì fuori ci era riuscito, ma forse non fino in fondo.

Adesso che era tornato, Amilton voleva solo riprendere in mano la sua vita e sapeva benissimo da dove cominciare: Liz. Sarebbe andato da lei e le avrebbe spiegato tutto, avrebbe fatto tutto pur di farsi perdonare e tornare ad essere suo amico e magari, finalmente, anche qualcosa di più. Ma mentre continuava ad organizzare le sue cose, Amilton non aveva neanche avuto modo di notare una piccola busta di carta appoggiata sulla sua scrivania, non in bella mostra, ma certamente visibile. Incuriosito ora, Amilton l’afferra, c’è il suo nome sulla busta e poi… di nuovo un tuffo al cuore, di nuovo quella calligrafia.

Non era finita.

Tremando Amilton apre la busta e ne svuota il contenuto. Tra le sue mani adesso c’è un flaconcino di pillole e un biglietto. Non poteva crederci, stava succedendo di nuovo e lui stava reagendo esattamente come la prima volta. Amilton legge l’etichetta sul flaconcino in plastica, riconosce quel nome, sono le pillole che suo padre prendeva per i suoi problemi d’ansia, c’è il suo nome e la data del giorno in cui è morto. Freneticamente Amilton appoggia il contenitore sul comodino e afferra il biglietto.

Queste sono le pillole che ho comprato il giorno in cui sono morto, vedrai che ne mancano soltanto due, quelle che ho preso quella maledetta sera. Falle analizzare Amil, e scoprirai che qualcuno le ha cambiate, sostituite con quelle che mi hanno ucciso. Scopri chi è stato figlio mio, fallo, per me.

Amilton è nuovamente in preda al panico, da dove arrivano quelle pillole? Chi le ha portate in camera sua? Chi gli manda queste lettere ma soprattutto è vero ciò gli scrive? Suo padre è stato davvero ucciso da quelle pillole che ha tra le mani adesso? Quelle domande iniziano nuovamente a vagare nella sua mente senza sosta ma questa volta Amilton sa che non vuole affrontarle da solo, sa che lì fuori c’è almeno una persona di cui può fidarsi, a cui affiderebbe la sua stessa vita. Senza pensarci troppo, Amilton afferra il cellulare e fa partire la telefonata, destinatario: Rhys.

AMILTON
(in seguito alla risposta)
Rhys ho bisogno di vederti, adesso.
(ascolta)
Non posso spiegarti al telefono ma
dimmi, tuo cugino lavora
ancora in quel laboratorio di analisi
scientifiche?
(ascolta)
Perfetto, chiamalo, ho bisogno del tuo aiuto Rhys!

A Los Angeles anche Lydia rientra a casa dopo essere tornata da Chicago. È sera tarda ormai e, trionfante, vuole solo comunicare la bella notizia a suo marito Edmund. Non si sono lasciati bene prima che lei partisse e adesso vorrebbe rimediare. Non appena entra in casa, sorridendo, Lydia appoggia le chiavi sulla mensola vicina alla porta d’ingresso, ma il suo sguardo cade sul pavimento dove una serie di macchie di colore rosso scuro segna quasi una scia che conduce al bagno. Resasi conto di cosa si trattasse, terrorizzata, Lydia corre nella direzione segnata da quelle macchie di sangue.

LYDIA
EDMUND!!
(raggiungendo il bagno)
EDMUND DOVE SEI?

Entrando in bagno, Lydia vede suo marito Edmund mentre cerca furiosamente di sciacquare le sua mani per lavare via il sangue. Il lavandino è ormai colmo di acqua colorata di rosso mentre ai suoi piedi ci sono almeno cinque asciugamani sporchi allo stesso modo, così come gli abiti di Edmund ammassati lì vicino. Ancora confusa, Lydia si avvicina di gran fretta a suo marito.

LYDIA
EDMUND CHE SUCCEDE?
SEI FERITO??
EDMUND!

Edmund continua a lavare disperatamente le mani, nessuna luce negli occhi, solo puro terrore, come se stesse rivivendo nella sua mente un evento traumatico. Lydia lo scuote, poi chiude l’acqua del lavandino e afferra un altro asciugamano con cui prende le mani di suo marito.

thewriter_lydiathewriter_edmund

LYDIA
Edmund parlami ti prego,
che cosa è successo?
Sei ferito?
Tesoro cosa è successo?

EDMUND
(alzando lo sguardo
per la prima volta)
Mi ha attaccato,
non ho potuto evitarlo,
mi ha attaccato

LYDIA
Chi ti ha attaccato Edmund?

EDMUND
B-B-Benny,
Benny mi ha attaccato

LYDIA
Cosa? Che diavolo stai dicendo?
Benny ti ha attaccato? Quando?

EDMUND
Un’ora fa, stavamo parlando
nel parcheggio e poi,
io non ricordo, mi ha attaccato,
aveva le sue mani intorno
al mio collo, e c’era,
c’era un bastone di ferro credo,
così l’ho afferrato con la punta delle
dita e …

LYDIA
Oh Dio mio,
Edmund che cosa hai fatto?
Edmund DOV’É Benny?

EDMUND
É morto, l’ho ucciso

Apro il cassetto, l’agenda rossa mi sta aspettando, è ora di dare una bella scossa a tutti.

“Falle analizzare Amil, e scoprirai che qualcuno le ha cambiate, sostituite con quelle che mi hanno ucciso. Scopri chi è stato figlio mio, fallo, per me.”

Amilton mi sta annoiando, ritornerò a vendicarmi di lui più tardi. Decido però di divertirmi ancora una volta con qualcuno più vicino a me, voglio giocare con loro e vedere chi arriva per primo alla soluzione dell’enigma.

“Rick si svegliò dal suo incubo in un bagno di sudore e dopo una breve doccia andò a lezione. Quel giorno la lezione di scrittura teatrale fu diversa, venne affidato un nuovo compito all’intera classe. Avevano 7 giorni per scrivere un intero atto di un’opera teatrale e dovevano farlo divisi in gruppi. Rick venne inserito nello stesso gruppo di Helen, Jim e Mike .
L’umore e l’eccitazione di Rick per il nuovo compito vennero smorzati subito dalla presenza di Jim nel suo gruppo, Helen come compagna di lavoro era perfetta, ma Jim no, non poteva fidarsi di lui.”

Un sorriso sulle mie labbra.
Ok, posso tornare a giocare al gatto e il topo con il mio caro Amil ora!

To-be-continued

The Writer è un’opera di fantasia, una fanfiction nata con l’unico scopo di intrattenere.
Se ti ha fatto piacere leggere questo capitolo, se ti sono piaciuti alcuni personaggi più di altri, o semplicemente se vuoi lasciare traccia della tua opinione, il posto più adatto per farlo sono proprio i commenti qui sotto.

I due autori, Walkerita e Lestblue, saranno felici di ascoltare ciò che pensi e di fare del loro meglio per rendere questa lettura un’ esperienza valida.

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Ringraziamo le seguenti PAGINE FACEBOOK per il loro supporto e vi invitiamo a passarle a trovarle e a lasciare un bel MI PIACE!

Le Lande Incantate / • Clara Oswald » Jenna Louise Coleman. / ϟAlfred Enoch Italia / • Thank you; Always • Castle / Billie Piper Italia / Lyndsy Fonseca ϟ Italian Fanpage / David Tennant Italian Page / Doctor Who pagina italiana / Doctor Who Channel / Just A Mad Man With A Blue Phone Box.

Non dimenticate di recuperare anche le due piccole anteprima di The Writer se ancora non l’avete fatto:

SNEAK PEEK #1 | SNEAK PEEK #2

 

RULLO DI TAMBURI

 

Per tutti coloro che hanno amato The O.C. arriva una nuova fan fiction che narra le vicende e le vite di una nuova generazione di teenagers californiani, che si intrecciano con quelle da (quasi) adulti di personaggi storici della serie tv come Seth, Ryan, Summer ecc.

Sophie Rose è l’ultimogenita della famiglia Cohen e, dalla bambina vista nel series finale, si è trasformata in un’adolescente con un carattere non certo semplice. Una vicenda improvvisa, come un fulmine a ciel sereno, le cambierà la vita. Per sempre.

Dopo 8 anni dal finale di serie, la nostra fan fiction “Newport Beach” si propone di ricreare le atmosfere che tanto abbiamo amato e riportare tutti in quella cittadina che, ancora oggi, è rimasta nel cuore di ogni telefilm addicted.

Newport Beach | 1×01 – A New Beginning [Pre-Air]
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13 comments
  1. Amilton sarà sicuramente un bravissimo ragazzo ma non ce lo vedo. almeno per il momento, come fidanzato di Liz. Capisco che la situazione sia estremamente traumatica e che Rhys sia il suo migliore amico ma lui non ha mimimanete pensato di parlarne con la sua potenziale ragazza, di aprirsi con lei o almeno di farle sapere che la sua sparizione improvvisa non abbia niente a che fare con il rapporto tra loro due. Che il The Writer abbia creato questa situazione per dare uno scossone ad Amil, che fino ad adesso è stato semplicemente vittima degli eventi, senza un ruolo principale ed attivo nella storia? Lui ha sempre sospettato che ci fosse qualcosa di strano nella morte improvvisa del padre ma pare che non abbia mai fatto niente di concreto al riguardo ma abbia preferito accettare le cose come stavano, come ha accettato che la presidenza dell’azienda passasse allo zio e non a lui, legittimo erede.
    Roman e Jules, la mia coppia preferita, sono perfetti nella loro semplicità e non credo che Roman lascerà che il cognome Davenport modifichi la sua opinione su Jules: lei potrà anche avere un cognome importante ma resta sempre la ragazza raffinata e gentile che ha incontrato poco tempo prima in quella caffetteria.

    1. Ciao Marianna! Ci piace molto la tua analisi di Amilton e la verità è che neanche lui al momento si vede come un possibile fidanzato per Liz, anche per questo motivo non l’ha contattata e non le ha detto ciò che stava succedendo, perchè non vuole mostrarle quel lato di sè che non gli piace e che adesso lo sta turbando parecchio, lui vuole essere più sereno e luminoso per stare al suo fianco, vuole essere migliore per lei! Hai ragione, Amil purtroppo in passato è stato molto vittima degli eventi ma anche questa è una parte del suo carattere, troppo dubbioso e tante volte insicuro e questo lo blocca nel momento in cui dovrebbe agire, ecco perchè Rhys cerca sempre di spronarlo a vivere davvero la sua vita! Ma è anche vero che Amil è un ragazzo incredibilmente buono e rispettoso, cerca di vedere sempre il lato positivo delle cose e vuole agire per giustizia! Magari potresti ricrederti su di lui! 😀 Tra Roman & Jules c’era questa importante verità che, proprio nel loro momento più romantico, dovrà essere affrontata!

  2. Roman e Jules *________________________*
    La loro scena è stata scritta in maniera PERFETTA, giusta ambientazione, giusti tempi, giusto tutto. L’ho adorata!
    Finalmente viene ripresa la storia della lettera del padre defunto di Amilton, sapete che stavo aspettando questa storyline e devo dire che sta proseguendo in maniera decisamente intrigante!
    Helen mi puzza un po’ fin dall’inizio, quindi continuo a puntare su di lei come writer#2, anche se di Mike si parla sempre troppo poco e ciò è alquanto sospetto.
    Sicuramente è il miglior capitolo di quelli pubblicati finora, ma io che ho letto in anteprima il prossimo, posso dire che quello sarà ancora migliore. Siamo entrati nel vivo, nell’arco di quei capitoli pazzeschi che ci condurranno al finale di stagione. Bravi, bravi, bravi!

    1. Grazie di tutto Luca!!! Roman & Jules meritano un appuntamento da sogno!! La storyline di Amilton sta davvero entrando nel vivo adesso, ci saranno sviluppi straordinari per lui! E per quanto riguarda Rick & Co. … possiamo solo dirti: YOU HAVE NO IDEA! 😀 Stay tuned!

  3. Roman e Jules sprizzano OTP da tutti i pori, li amo *________*
    Sarò sincera, i prestavolti hanno aiutato tanto a far crescere questo amore AHAHAHAH
    Mi piace tantissimo anche Amil e la sua trama è quella che mi prende più di tutte, quel personaggio mi è proprio entrato nel cuore! 😀
    *Applaude calorosamente*
    Continuate così!

    1. Grazie mille Veronica!!!! Roman & Jules DOVEVANO essere OTP fin dall’inizio e in quante tale non potevano avere altri volti, lo sappiamo bene! 😀 Il tuo amore per Amil ci rende troppo felici!!! E non vorrai perderti la sua evoluzione!!

  4. E ho divorato anche questo episodio! Da fan del genere thriller e crime, ho apprezzato molto la strada che sta prendendo la storyline di Amilton riguardo la morte di suo padre e spero tanto che inizi ad indagare seriamente; sarebbe un punto di svolta anche per il suo personaggio. La presenza finale di questa entità quasi mistica del The Writer mi ha messo addosso più curiosità su di lui e su i fili che sta tirando in questa storia. Me lo immagino proprio come un burattinaio che manovra i suoi burattini. Comunque, una delle cose che adoro di più sul lavoro che avete fatto sono i colpi di scena scritti in ogni episodio.

    1. GRAZIE MILLE!!!! I colpi di scena sono sempre stati la nostra priorità, volevamo sorprendervi e convincervi a tornare la settimana dopo!! La storyline di Amilton è volutamente la più “thriller” e anche quella più misteriosa!! Per questo lo vedremo un po’ di più adesso e in modi che non vi aspettate!!

  5. Io adoro il lavoro che state facendo, ho scoperto questi capitoli da poco e li ho divorati tutti. Sono intrigata sia dalla storia del writer sia dalle varie storie dei personaggi, la mia preferita è Lydia, una donna forte e decisa…forse un po’ mi rivedo in lei. Complimenti per avermi dato una nuova ossessione in questa estate afosa

    1. Wow, GRAZIE DI TUTTO!!!! E il tuo amore per Lydia ci rende orgogliosi, può non essere facile amare un personaggio come questo ma tu l’hai capita fino in fondo!! Fantastico!!

  6. No, okay.
    Sto finendo le parole andando avanti perché siete FANTASTICI! Questa storia diventa sempre più coinvolgente e geniale. Questo episodio è stato pieno di colpi di scena e mi ha lasciato un hype assurdo (vi basta pensare al fatto che sono le 2 e tra 5 ore ho la sveglia, ma non riesco a smettere di leggere).
    Poi mi voglio soffermare su diversi punti, iniziando da Roman e Jules che sono amore pure, mi fa sorridere come un’idiota leggere le loro scene e finalmente abbiamo visto come ha reagito Jules nel scoprire che è il suo amato Roman l’autore del blog e ho amato quel momento. Quando lei si nasconde dietro le mani ridendo e lui le afferra e dice ” tu mi sembri un sogno Jules” ero in brodo di giuggiole. Scena bellissima!!
    Poi oltre ad avere una (o più) bellissima ship, tanta suspense, colpi di scena etc cosa dovrebbe avere per me una serie per essere perfetta?
    Tante brotp!! E beh credo di essere nel posto giusto. Ce ne sono di ogni tipo.
    Dalla semplice e genuina amicizia che condividono Rhys e Amil, Mercy e Roman, Helen e Rick o Jules e John a quel meraviglioso rapporto che c’è tra Lydia e Liz, che porta a galla le sfumature più luminose del personaggio di Lydia
    E infine aggiungerei anche Delia e Jules, di cui ancora abbiamo visto poco, ma che per me hanno del gran potenziale per diventare una grande brotp!
    Parlando sempre di Delia ho amato il confronto con Lydia e oh secondo me queste due ci faranno vedere scintille!
    Non vedo l’ora di leggere come continuerà tra di loro, mi incuriosisce e intriga troppo questa dinamica.
    Poi vediamo altri pensieri che volevo dire mmm adoro Mercy, come la definisce Roman è un tornado e l’adoro.
    Ancora complimenti per come avete scritto la storia e per come siete riusciti a tenermi incollata e a coinvolgerli, sembra davvero di vedere una serie e il modo in cui si intrecciano tutti i personaggi tra loro è travolgente… Non vedo l’ora di andare avanti e saperne di più.
    Bellissimo episodio, per ora il mio preferito probabilmente

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