The Writer | 1.01 – Midsummer Night’s Nightmare

legata-sedia-2Mi sveglio. Sono legato, ma è troppo buio per vedere da cosa. Sono seduto, devo liberarmi, devo scappare. Non so neanche come, ma riesco a sciogliere i nodi e inizio a correre. C’è qualcuno dietro di me, qualcuno mi sta inseguendo, sento il suo respiro, mi sta raggiungendo, lo so.
E’ ancora tutto buio, non capisco dove sono, l’odore di muffa mi entra nelle narici, dove starò correndo? Ci sarà pur un’uscita da qualche parte. Cadrò ne sono certo e lui mi raggiungerà. E’ sempre lui a darmi la caccia. Sento che questa volta mi raggiungerà e mi ucciderà.
Qualcosa mi afferra la caviglia, cado, sbatto la testa a terra ma non sento subito dolore, ho troppa adrenalina in corpo, cerco di rialzarmi, devo andarmene prima possibile, ma la caviglia inizia a non collaborare. Il mio passo si fa sempre più lento, il buio finalmente viene interrotto da una luce intermittente: EXIT. Ci sono quasi, sto per posare la mano sulla maniglia, ma capisco che è troppo tardi, un dolore al petto mi fa accasciare a terra. Con quella poca luce riesco a malapena a intravedere la punta di una freccia che mi oltrepassa il petto.
Mi sveglio di soprassalto, era solo un sogno, uno dei tanti che mi tormentano in questo periodo, ogni volta me ne rendo conto solo quando ormai sono già sveglio, zuppo di sudore e palpitante. Non ho nessuna voglia di alzarmi, ma la mia maglietta è troppo fradicia per permettere che mi riaddormenti. Mi alzo, dalla persiana entrano fili di luce che illuminano la stanza, dopotutto vivere in una città che non dorme mai ha i suoi pregi. Sfilo dall’armadio una maglietta bianca pulita e senza nemmeno accorgermene sollevo il coperchio del mio portatile, mi siedo, apro una nuova pagina di Word e fisso il cursore lampeggiante. Il suo pulsare mi provoca un enorme mal di testa, ma non posso fare a meno di guardarlo. Appare e scompare finché qualcosa succede, sto scrivendo senza nemmeno badare a quello che faccio:

“…Jules si sveglia grazie al suono della sua radiosveglia…”

thewriter_newyorkNEW YORK. Centro del mondo. Manca un solo minuto allo scoccare della settima ora del giorno, come l’enorme orologio digitale segna a Time Square ma nessuno sembra prestargli attenzione, la metropoli è già sveglia da tempo ormai o forse non è mai andata a dormire, è sempre difficile dirlo a New York.
Nello stesso istante però, quando la radiosveglia si attiva sintonizzandosi sulla stazione K115.5, un uomo e una donna, nei loro rispettivi appartamenti, cominciano la loro giornata, parallelamente, come un giorno qualunque, con le loro abitudini e i loro piccoli rituali, abbracciando una quotidianità che non vogliono sottovalutare.

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Roman e Jules sono persone abitudinarie ma dai gusti quasi opposti: Jules è una giovane donna dinamica, con uno stile di vita regolare, organizzato, lineare ma allo stesso tempo semplice ed elegante, proprio come lei. A colazione rigorosamente caffè macchiato e cereali, frutta e fibre, niente guilty pleasure, segretamente riservati per quando è troppo nervosa per mantenere la sua linea, e subito dopo di corsa a fare jogging nel parco dove non disdegna mai un sorriso a chiunque ormai abbia imparato a vederla lì, ogni giorno, stessa ora; Roman vive in un modesto appartamento, spartano e confusionario, esattamente come lui. La sua colazione è un momento sacro e il donut al cioccolato è la sua unica possibilità di riuscire a svegliarsi davvero la mattina, per attivarsi completamente prima di intraprendere le mille attività che riempiono le sue giornate ma prima di tutto Roman si concede sempre un momento importante, solo per sé, in cui scrive quotidianamente in forma anonima sul suo blog MUCH ADO ABOUT NOTHING.
Roman & Jules vivono esistenze parallele in una stessa città in cui però potrebbero non incontrarsi mai perché a dividerli non sono solo le loro abitudini ma anche, soprattutto, i loro rispettivi mondi, le loro esperienze e quel contesto sociale dal quale provengono e di cui sembrano destinati a portarne avanti tutti i valori.

Elegante e raffinata, Jules raggiunge la redazione della rivista di cultura generale di cui è capo redattore, BY: BE YOURSELF, fondata un paio di anni prima con il suo migliore amico nonché editore della rivista, John.
Arrivata nel suo ufficio, luminoso quasi quanto lei, Jules si siede alla sua scrivania, accende il computer e comincia a leggere l’ultimo post pubblicato pochi minuti prima su un blog. Completamente assorta da quelle parole, Jules non si accorge neanche che la porta del suo ufficio viene aperta dall’esterno e un uomo alto e bruno entra nella stanza come una ventata d’aria fresca e frizzante. Di fronte al suo ospite, Jules sobbalza leggermente e distoglie lo sguardo dallo schermo.

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JOHN
Buongiorno splendore!
Oh sei già in ufficio, che novità.
JULES
Buongiorno anche a te
chèrie

John manda un bacio volante alla sua amica e poi si abbandona letteralmente sul divano alla sinistra della scrivania di Jules, sdraiandosi comodamente, accavallando le gambe e cominciando a leggere senza troppo interesse una delle riviste presenti sul tavolino di cristallo lì vicino.

JOHN
Allora, solito rituale mattutino?
JULES
(fingendosi sorpresa)
Cosa? No, stavo solo
controllando delle foto –
JOHN
No sorella, non perdere
tempo a mentire con la
tua Lola, ti conosco troppo bene!

Con uno scatto atletico, John si alza dal divano e si posiziona dietro la sedia di Jules, prendendo possesso del mouse

JOHN
Avanti spostati, fa vedere
alla reginetta del liceo
cosa stavi facendo …

Con il cursore del mouse, John recupera la pagina web che Jules ha prontamente ridotto a icona prima che il suo amico raggiungesse la postazione. La finestra torna allora alle sue dimensioni originali e si legge chiaramente MUCH ADO ABOUT NOTHING BLOG

JOHN
(continuando)
LO SAPEVO! Allora,
cosa dice l’uomo dei sogni
questa mattina?

JULES
Ma quale sogni?
La mia è ammirazione
professionale, sono
affascinata dal modo in cui
scrive

JOHN
Davvero tesoro?
Era … “ammirazione professionale” anche
quando ti sei commossa dopo aver
letto il suo pezzo per la cerimonia
d’apertura delle Olimpiadi di Londra?

JULES
Mi mancava la mia città

JOHN
E quando ha parlato
della famiglia, cosa ti
mancava?

JULES
La famiglia!

JOHN
Ok … questa passi ma devo
ricordarti che ti ha ispirato
l’intero numero di Gennaio 2013?

JULES
Odio la tua memoria fotografica!

JOHN
Non è vero, tu mi adori!
Senti tesoro, dico solo
che se le parole di un uomo
ti commuovono più
di quanto abbia fatto Bambi
con la tua Chèr qui presente
vuol dire che provi qualcosa per lui!

JULES
Ma se non lo conosco neanche!

JOHN
Sarà destino! Oh è così
romantico! Vorrei anch’io
il mio Tom Hanks! Certo,
se non fossi una party girl
mangiauomini!

JULES
(ridendo)
Esattamente!
Un’ora al massimo
e avrai il numero completo

JOHN
Fa con comodo principessa!
See you later!

JULES
Ok!

John lascia l’ufficio di Jules che non appena si riappropria della sua solitudine, torna a leggere di nuovo quelle parole tra cui ama perdersi, ogni giorno, quelle parole che sente così vicine, così simili al suo modo di guardare il mondo.

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Contemporaneamente, dall’altra parte della città, Roman sta raggiungendo la scuola elementare Roosvelt perché, tra le sue tante occupazioni, è anche occasionalmente supplente per una classe di terza. Prima di arrivare però, mentre compie lo stesso percorso che fa ogni mattina, Roman si ferma alla sua edicola di fiducia, un piccolo chiosco proprio a pochi passi dalla scuola. Senza neanche pensarci, Roman afferra una copia della rivista BY:BE YOURSELF, la mostra al rivenditore e poi paga con una banconota da dieci dollari, rifiutandosi di prendere il resto, come sempre.

RIVENDITORE
Lo sa vero che ritiro
almeno altre cinquanta riviste?

ROMAN
Già, ma nessuna è come questa!

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Roman sorride cortesemente e poi riponendo la rivista nella sua borsa a tracolla, raggiunge con passo svelto l’edificio scolastico.

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L’aula verso cui Roman è diretto è piuttosto spaziosa e pienamente illuminata dalla luce del sole proveniente dalle finestre le cui tende sono rigorosamente tirate. I banchi sono disposti regolarmente mentre sul fondo dell’aula sono posizionati due grandi armadi. Le pareti sono quasi interamente ricoperte da diverse forme di arte amatoriale: disegni, testi, poesie mentre la lavagna sembra scarsamente utilizzata. Un gruppo di bambini, aspettano chiacchierando l’arrivo del loro insegnante.
Roman entra in classe portando una pila instabile di libri tra le braccia. Appoggia i libri sulla cattedra ma nel voltarsi per appoggiare la borsa sulla sedia, colpisce involontariamente la pila facendo cadere i libri sul pavimento.
I bambini ridono divertiti.
Roman noncurante si volta sorridendo verso la classe ancora confuso per i libri e i diversi fogli sparsi ora sul pavimento.

ROMAN
Ok … punto primo Buongiorno a tutti!

BAMBINI
(in coro)
Buongiorno maestro!!

ROMAN
E poi, punto secondo: che ci fate
ancora ognuno al proprio posto?
Avanti, togliamo questi banchi!

I bambini ridono divertiti e poi cominciano ad alzarsi e a spostare i banchi verso i lati dell’aula. Roman raccoglie i libri dal pavimento e li risistema sulla cattedra.

ROMAN
(con finta voce ufficiale
rivolto a un bambino)
Agente Malcolm, armadio 1:
Operazione cuscini
(rivolto a una bambina)
Agente Laurel, armadio 2:
Operazione Fogli e Penne colorate

I bambini Malcolm e Laurel sorridono solari e mentre il primo recupera dall’armadio a sinistra una serie di cuscini che poi comincia a distribuire ai compagni d classe, la seconda fa la stessa cosa recuperando dall’armadio a destra una serie di fogli bianchi e penne colorate. Poi si siedono tutti in cerchio, ognuno su un cuscino e con un foglio e una penna al loro fianco.

ROMAN
Adesso si che vi riconosco!

Roman si avvicina al gruppo e si siede sul cuscino lasciatogli libero dai bambini

ROMAN
(continuando)
Allora ragazzi, oggi faremo un piccolo
gioco. Conoscete tutti la favola
di Aladdin?

BAMBINI
(in coro)
SIIIII!!!

ROMAN
(“travolto” dalle voci, sorridendo)
A quanto pare si!
Quello che vi chiedo oggi è di pensare:
se un giorno il Genio della Lampada venisse
da voi e vi chiedesse di esprimere tre desideri,
soltanto tre, cosa chiedereste?
Pensate anche alle cose più impossibili

BAMBINO #1
Come un pianeta?

ROMAN
(ridendo)
Si, come un pianeta! E se vi va
scrivete anche il perché avete
scelto quei desideri!

Tra l’entusiasmo generale, i bambini cominciano ad immaginare e a sognare i loro desideri impossibili mentre Roman li guarda divertito. Poco dopo, quando tutti gli alunni sembrano aver concluso le loro liste, Roman raccoglie i diversi fogli e comincia a leggerli.

ROMAN
Allora, vediamo un po’ …
(indossa gli occhiali da vista)
Qualcuno di voi vuole “un fratellino o un cane”,
chiaramente interscambiabili, “per poter
giocare quando i miei genitori sono a lavoro”,
il massimo sarebbe avere un fratellino E un cane,
non credete?

I bambini ridono divertiti.

ROMAN
(continuando, prendendo un altro foglio)
Vediamo questo … “vorrei …” una macchina
da formula 1?? Siamo spericolati!
“perché mi piace correre e fare le gare”,
beh, Indianapolis ti aspetta!
(prende un altro foglio)
Questo sconosciuto invece vorrebbe
“vivere in un castello … sulla luna”,
hanno detto anche te che lì ci sono
i migliori parchi gioco vero?
Mentre quest’altro vorrebbe –-

MALCOLM
E lei cosa vorrebbe maestro?

ROMAN
(sorpreso e colto alla sprovvista)
Come scusa?

MALCOLM
Si, dal Genio, cosa vorrebbe?

Roman resta per qualche attimo spiazzato dalla domanda, non ci ha mai pensato, non si è mai permesso di volare davvero con quella fantasia a cui è tanto legato perché nella sua realtà niente gli è mai stato regalato, niente è stato facile e ha sempre lottato per raggiungere anche il più piccolo e insignificante traguardo. Ma per sua fortuna, mentre continua a pensarci, la campanella della scuola segna la fine della lezione, salvandolo forse da una domanda a cui non riesce a rispondere da troppo tempo

ROMAN
Ci penso e ve lo dico la prossima volta!
Adesso rimettiamo a posto i banchi
o la Preside mi sgrida di nuovo!

I bambini cominciano a rimettere i banchi in ordine e a conservare i cuscini. Roman, ancora sorpreso, raccoglie i fogli e li mette in borsa. Poi si volta verso la classe e sorride.

ROMAN
Ci vediamo ragazzi!

E mentre Roman lascia l’aula, il suo mondo comincia a diventare evanescente, sempre più offuscato ogni secondo che passa, i volti e le forme perdono i loro confini mentre le voci diventano sempre più lontane, sempre più indistinte …

aaaaaMi sveglio. Un terribile mal di testa mi dà il buon giorno, non riesco a capire se sono vivo o morto, ma tutto questo dolore vorrà pur dir qualcosa. Sento un suono martellante, “BIP… BIP… BIP…”, lo riconosco, è la sveglia.

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“Merda sono in ritardo!” è il mio primo pensiero. Apro di scatto gli occhi e mi accorgo di essermi addormentato al computer. Non ho tempo per far colazione, mi infilo dei jeans puliti prendo il portatile e riempio lo zaino con quello che potrà servirmi durante la giornata. Sono le 8.00, dovevo essere già a lezione. Scendo le scale a due a due, libero la bici dal lucchetto e inizio a pedalare. Non riesco a focalizzarmi su nessun pensiero tranne il mio ritardo. L’Accademia per fortuna non è troppo lontana dal ‘buco’ dove abito. “Maledizione, non mi sono neanche lavato la faccia”, guardo l’orologio, 8.05, mentalmente calcolo che mi ci vorranno altri 5 minuti pedalando come un dannato, in questo modo riuscirò ad essere in aula per le 8.10, a firmare la mia presenza, e pregare che il professore sia di nuovo in ritardo.

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Aula 4: Storia del Teatro
I primi posti sono tutti occupati, ovviamente il Sig. Preston oggi era puntualissimo, la sfiga non mi abbandona mai, e mi fulmina con lo sguardo mentre firmo il registro.
Mi rintano tra gli ultimi tavoli cercando di attirare al minimo l’attenzione anche se ormai il danno è stato fatto. Sfilo a lato dei lunghi tavoli e quell’odioso di Jim mi regala un’occhiata compiaciuta, lo sguardo scatena nuovamente tutto il mio odio, cerco di non darci peso.
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Ho caldo, mi sento soffocare, ma devo darmi un contegno. Mi siedo. Da qualche fila più avanti una mano sventola un “ciao”, cerco di mettere a fuoco la scena e vedo Helen sbracciarsi per farsi notare.

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La adoro quando fa così, è lei il centro del suo mondo e se ne frega di tutto e tutti. Contraccambio il saluto con un cenno di capo intento a non farmi vedere dal professore. Mi abbasso, sfilo dallo zaino un blocco di fogli per gli appunti e il portatile. Lo accendo. Un file di Word è lì intento a fissarmi, guardo il conteggio delle pagine, sono 10, il cursore continua a pulsare, cerco di pensare a quello che ho scritto, non mi ricordo assolutamente nulla.

I miei occhi saltano di qua e di là. Jules, Roman, John, nomi con cui non ho avuto mai a che fare spuntano nel mio racconto, una storia che non capisco nemmeno dove voglia andare a parare. Ma che cazzo è successo stanotte?
Mi arriva una gomitata dal mio vicino, un buzzurro che non avevo mai notato a lezione, mi passa un flyer, scorgo con la coda dell’occhio Helen mentre si autoindica e mi fa capire che quel foglio mi è stato mandato da lei. La pubblicità promuove l’evento della sera precedente all’ “End Zone” a cui abbiamo partecipato.
Cerco di capire cosa farmene del volantino e girandolo leggo il messaggio di Helen scritto con un pennarello nero: “Ma quanto abbiamo bevuto ieri sera?! Mamma mia che serata, certo che però potevi svegliarti prima questa mattina! Mi fai fare sempre una figura di cacca”, il disegnetto di una cacca stilizzata con cui termina la comunicazione mi strappa un sorriso.
Abbiamo bevuto veramente tanto, non ricordo nemmeno di essere ritornato a casa, ricordo solo di essermi svegliato dopo quell’incubo. Cerco di fare mente locale e capire cosa sia successo la sera prima, tanti volti confusi, gente con cui ho parlato, gente con cui ho bevuto, tifosi in festa e poi il flash. Quelle persone del mio racconto le ho già viste esattamente come me le sono immaginate, i loro volti erano lì da qualche parte tra quella folla, ma dove? Erano nel locale? Oppure in strada? Dove li ho visti? Chi sono?

New_York_Midtown_Skyline_at_night_-_Jan_2006_edit1C’è una ragione se definiscono New York “il centro del mondo” e quella sera, una piccolissima parte di quella città immensa sembra spiegarlo perfettamente. Quando sei a New York e ti concedi, anche solo per un secondo, la possibilità di guardarti intorno per davvero, tutto ciò che vedi è un mondo infinito, è l’equilibrio ordinato e naturale di culture che coesistono, che convivono in armonia, riuscendo sempre a trovare il proprio spazio, uno spazio che sembra non finire mai, come in una stanza più grande al suo interno. A New York si respira diversità ogni minuto che passa, come se tutte le nazioni del mondo vivessero insieme lì, in quell’accecante ed eclettico crogiolo di popoli. Ma l’unico lato negativo della vita in una tale capitale di culture è il rischio di non trovare mai, tra milioni di persone, l’unica di cui hai davvero bisogno …
La 27ma strada divide nettamente due isolati colmi di gente, o almeno questo è quello che vedrebbe un occhio non allenato, ma se si presta attenzione ai dettagli e si osserva la particolarità di quelle persone, si nota facilmente che quello a cui stiamo assistendo non è altro che il confronto di due mondi opposti, separati soltanto da una semplice strada. Da una parte si erge in tutta la sua eleganza e sfarzosità, il Metropolitan Theatre, un antico edificio inizialmente utilizzato come teatro ma da tempo ormai adibito a sala di classe dedicata ad eventi mondani dell’alta società; dall’altra parte invece, semplice e accessibile a tutti, vi è uno storico pub sportivo di New York, l’End Zone, quella sera gremito di tifosi in occasione di un’importante partita di Football.
Un Taxi si ferma proprio in corrispondenza della scalinata del Metropolitan e Jules esce dall’auto con la sua solita grazia, elegante e bellissima, più di quanto lei stessa riesca ad ammettere. Indossa un tubino blu, brillante ma non troppo appariscente, e porta i capelli sciolti che la rendono raffinata e semplice allo stesso tempo. John l’aspetta, con il suo smoking nero lucido, ai piedi della scalinata, sorridendole come sempre, pronto a porgerle il braccio come un vero cavaliere, beh, un insolito cavaliere.

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JULES
(raggiungendo John)
Ma guardati! Sei divino!

JOHN
Per questo straccetto?
Ho preso la prima cosa
che ho trovato in armadio

JULES
(divertita)
Davvero?

JOHN
No, la prima cosa
era il completo da infermiera
sexy che ho comprato una
settimana fa!
E A PROPOSITO DI PERSONE SEXY,
tesoro sei MAGNIFICA!

JULES
(fingendo altezzosità)
Tu dici?

Jules ride divertita mentre John le prende la mano e la fa girare su se stessa

JOHN
Sono stato a un
passo dall’indossare
lo stesso vestito stasera!
Sarebbe stato strano
ritrovarci vestite nello stesso
modo!

JULES
Già, perché quella sarebbe stata
la cosa più strana in quel caso!

JOHN
Dici che non avrebbero
apprezzato i partecipanti
a questo gala?

JULES
Dico che Madonna
avrebbe dovuto farsi
da parte se ti avesse
visto!

JOHN
Tesoro, io SONO Madonna!

Mentre Jules e John continuano a parlare noncuranti di quello che succede dall’altra parte della strada, una monovolume nera si ferma nei pressi del pub. Roman esce dall’auto, ha uno stile casual, sportivo, l’unico davvero adatto a quel tipo di serata, indossa un semplice jeans e una camicia nera mentre appoggiata sul collo porta, con non troppa convinzione, una sciarpa leggera con i colori di una delle due squadre che disputano l’incontro.

Mentre si avvicina al locale, Roman nota una bellissima ragazza bionda che aspetta con sicurezza l’arrivo del suo accompagnatore e non appena incrocia il suo sguardo, le sorride allegramente e la raggiunge a passo svelto.

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ROMAN
Eccoti! Aspetti
da molto?

MERCY
No, solo il tempo
di prendere la prima
birra, allontanare
tre tipi che ci provavano e
guardare l’intero Super Bowl
dell’anno prossimo, mi dispiace
hanno vinto i Saints!

ROMAN
Ooook, perdonami,
la prossima birra
la pago io!

MERCY
Sai farti perdonare
inglesino,
devo ammetterlo!

Roman e Mercy sorridono e poi si abbracciano, con semplicità, come se lo facessero da sempre, senza imbarazzo o sentimenti nascosti, la loro amicizia è sempre stata l’aspetto più spontaneo e naturale nella vita di Roman, soprattutto da quando è arrivato a New York, circa quindici anni prima. Ed essere amici di Mercy è davvero semplice. Mercy è tutto quello che un uomo possa desiderare in un migliore amico: divertente, ironica, sicura di sé, amante dello sport e delle cose semplici, una confidente per i momenti più intimi e un tornado ogni volta che si ha bisogno di staccare la spina e dimenticare i problemi, il tutto racchiuso nel corpo mozzafiato di una giovane donna dai capelli biondi e dagli occhi ipnotizzanti. Nessuno crede mai a Roman quando dice che lui e Mercy sono “soltanto amici”, sembra una follia per qualsiasi altro uomo sulla faccia della Terra e forse è proprio per questo che Mercy gli è così affezionata, perché è stato l’unico uomo della sua vita a volerle essere soltanto amico, senza chiedere nulla in cambio. E quella sera è soltanto l’ennesimo momento che passano insieme, liberi da preoccupazioni e aspettative.

ROMAN
Hey, dov’è il tuo
supporto alla squadra?

MERCY
(mostrando le unghie
perfettamente
curate e dipinte di blue
e di bianco a dita
alterne)
Eccolo qui!

ROMAN
Sicura di non essere
troppo appariscente?
Non vorrei che ci cacciassero
dal locale!

MERCY
(sorridendo)
Stasera sei uno spasso
eh?

Dall’altra parte della strada, il vociare spensierato e confusionario proveniente dall’esterno dell’End Zone attira inevitabilmente l’attenzione di Jules che, incuriosita, si volta a guardare

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JULES
Cosa succede lì?

JOHN
Non saprei, una partita
credo, tifosi,
non capirò mai quella razza!

JULES
Non sono mica alieni!

JOHN
Quasi, sono come i mutaforma,
belli da guardare ma quando
mostrano il loro vero volto
ti ritrovi con uno zoticone
che non conosce
l’ultimo album di Gaga,
inaccettabile

Jules ride ma il suo sguardo è ancora fisso su quelle persone, su quel mondo così vicino quella sera eppure solitamente così distante dal suo, c’è qualcosa in quel posto, tra quella gente, che l’attira, in un modo che non riesce neanche a spiegarsi. John lo nota e la richiama

JOHN
Pronto? Terra chiama
Jules! Ci sei?
Hai avvistato qualcuno?

JULES
(tornando presente a
sé stessa)
Cosa? No, no,
tutto ok,
entriamo?

JOHN
(porgendole il braccio)
Certo!

E proprio nel preciso istante in cui Jules si volta e attraversa l’ingresso del Metropolitan, Roman si gira verso quell’edificio così elegante e il suo sguardo si perde tra vestiti d’alta moda e stile impeccabile, quasi come nelle favole. Mercy se ne rende conto e non perde occasione per sfotterlo, come al suo solito.

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MERCY
Che fai? Vedi come
vive l’altra metà?

ROMAN
Chi sono?

MERCY
Non so, ricconi immagino,
donne ricostruite come Barbie,
e uomini che guadagnano
in un giorno quello che
noi prendiamo in due mesi

ROMAN
Analisi attenta
e curata nei
minimi particolari Mercy!

MERCY
Faccio quello che posso!
Entriamo? La partita
sta cominciando

ROMAN
Di corsa!

Roman e Mercy entrano nel pub nello stesso momento in cui anche Jules e John fanno il loro ingresso nella sala mentre uno sguardo continua a seguire entrambe le coppie, passando dal Metropolitan all’End Zone, come se anche lui avesse colto quella sintonia, quel singolo momento in cui i due mondi hanno avuto la possibilità di incontrarsi ma non l’hanno sfruttata. Ma quella serata, il Metropolitan, l’End Zone e i due mondi, vengono improvvisamente spazzati via da una voce autoritaria che richiama l’attenzione di qualcuno …

Sento dei rumori attorno a me, la gente si sta alzando, sta parlando a voce troppo alta, ma cosa sta succedendo? Per un attimo rimango impietrito, ho passato tutta la lezione perso nei miei pensieri, che cazzo è successo? Il mio portatile è ancora aperto, ma c’è qualcosa di diverso, 22 sono le pagine del mio file ora.

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Mi sento chiamare “Rick! Rick!”, riconosco la voce di Helen, sta sfidando un mare di gente intenta a uscire dalla classe solo per raggiungermi, butto un occhio alle ultime righe del file prima di chiudere il coperchio del mio computer.

“Jules riceve una telefonata da Londra, è suo fratello e ha qualcosa di molto importante da dirle”

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CAFFETTERIA DELL’ACCADEMIA
Il grande orologio della caffetteria segna le 10.30, sono sveglio da appena 2 ore e mezza e ho dei postumi da sbornia assurdi. Helen invece sembra non avere il minimo problema, parla… parla… parla… senza sosta. Mi sta dicendo quanto si sia divertita la sera prima, quanto fosse stato fantastico con tutti quei bei ragazzi che cercavano di abbordarla. Finalmente, dopo più di 20 minuti di chiacchiere ininterrotte unilaterali, Helen dà un ultimo sorso alla sua tisana e alzandosi con gesti teatrali dichiara il suo bisogno di andare in bagno a darsi una “incipriata al naso”.

Non ce la faccio più, non ho solo il mal di testa ad attanagliarmi, ma anche un’ immensa curiosità per quello che è successo stamattina, perché continuo a estraniarmi e a scrivere? E cosa sto mai scrivendo?

Sfrutto i pochi attimi di libertà e sfilo il portatile dalla borsa, scorro indietro in un punto a caso le pagine di quel file che è ancora aperto.

“Roman era già di fretta quella mattina, ci mancava solo questo, lo sconosciuto l’aveva travolto nella sua foga e ahimè tutto il lavoro che aveva fatto quella notte era andato distrutto. Ma nella vita la ruota gira e gli occhi di quella ragazza lo avevano completamente rapito, non riusciva più a pensare al suo plastico…”

Sono già le 11:00 e Jules non ha alcuna intenzione di perder tempo, la sua tabella di marcia è organizzata quasi al secondo e tutto procede normalmente, come piace a lei, ma con la coda dell’occhio ha visto quell’incidente e per quanto ci provi, non riesce a non pensarci, non riesce ad andare avanti, come se fosse spinta da una forza che ancora non capisce, così si ferma, toglie gli occhiali da sole e si avvicina a quell’uomo confusionario che cerca di rimettere insieme i pezzi del suo plastico, senza troppo successo anche perché la sua attenzione è rivolta altrove da quando Jules lo ha notato.

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JULES
Quell’uomo è
ufficialmente un
disastro, in
caffetteria era pronto
a travolgere tutti per
un caffè!

ROMAN
Almeno si è scusato!

JULES
Sei gentile! Aspetta,
ti aiuto

Jules si abbassa per aiutare Roman a raccogliere i pezzi del suo plastico e in quel momento i loro sguardi si incrociano, solo per un secondo, o almeno quella doveva essere la durata di un momento che invece sembra prolungarsi fino a quando entrambi si rendono conto di ciò che sta avvenendo e distolgono lo sguardo immediatamente.

JULES
(indicando il plastico
in pezzi)
Guarda cosa ha combinato
quel tipo! E adesso come
farai?

ROMAN
Ah, non è grave,
lo ricostruirò, i miei
“clienti” sono ragionevoli!

JULES
Sei un architetto?

ROMAN
Quasi! Un maestro,
beh un supplente!

JULES
(sorridendo)
E in che modo sono
quasi simili?

ROMAN
(aiutando Jules a
rialzarsi)
Beh, a volte mi piace credere
che possa aiutarli a costruire
la loro realtà!
È stupido vero?

JULES
No … affatto

Per la seconda volta, Jules e Roman si ritrovano in silenzio, mentre continuano a guardarsi, come se qualcosa li legasse, come se in quel momento fosse tutto perfetto, così come doveva essere, da sempre

JULES
(notando la macchia di caffè)
E con la camicia come
farai?

ROMAN
Ah, è solo una macchia,
troverò un modo!

JULES
Tu guardi sempre il lato positivo
delle cose vero?

ROMAN
Perché, ne esiste un altro?

Roman e Jules continuano a guardarsi e a sorridere, sperando di poter far durare quel momento quanto più a lungo possibile

ROMAN
Perdonami, sono un idiota,
non ti ho neanche chiesto come
ti chiami e tu sei stata gentilissima
ad aiutarmi!

JULES
No, tranquillo,
è stato un piacere!
Sono Jules comunque

ROMAN
È un onore Jules,
sono Roman

Roman e Jules si stringono la mano e anche questa volta quello che doveva essere un semplice istante diventa per loro un momento che non vogliono lasciar andare. Costretti ad allontanarsi, imbarazzati per quella chimica che si è creata e che non riescono neanche a spiegarsi, Jules e Roman cercano in ogni modo di restare insieme, anche se solo per qualche secondo ancora.

JULES
Forse ora dovrei andare,
mi aspettano a lavoro …

Jules prova ad allontanarsi ma Roman non è pronto a perderla così facilmente e con tutto il coraggio di cui ha bisogno un uomo impacciato come lui, cerca di fermarla

ROMAN
Stavo pensando …
il tuo caffè si sarà freddato
mentre mi aiutavi,
magari potresti permettermi di offrirtene
un altro se non sei troppo di fretta

JULES
Effettivamente è un po’ freddo adesso

ROMAN
Quindi è un si?

JULES
(sorridendo dolcemente)
Ok

Roman e Jules tornano nella caffetteria dalla quale lei è appena uscita. Passa un’ora, in cui Jules e Roman iniziano a conoscersi, a parlare, sorridere, e tutto sembra così naturale tra loro due, tanto che il tempo e il mondo intorno diventano quasi superflui, come se in quel momento esistessero soltanto loro, lì, insieme.
Costretti a separarsi davvero questa volta, Jules e Roman si salutano anche se nessuno dei due riesce a smettere di guardare l’altro e a pensare alla prossima volta in cui si sarebbero rivisti.
Jules comincia a camminare per raggiungere la redazione quando il suo telefono squilla e il suo display mostra la foto e il nome di suo fratello Amilton.

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JULES
(rispondendo
al telefono)
Amil, che ci fai
sveglio a quest’ora?
Non è notte a Londra?

AMILTON
(A Londra)
Si, si certo, Jules
è successo qualcosa

JULES
Va tutto bene?
Amil mi stai facendo
preoccupare

AMILTON
Jules ho appena ricevuto
una lettera, è …
è di papà, sembra
appena scritta …

JULES
(turbata)
Amil non è possibile
papà è morto

To-be-continuedThe Writer è un’opera di fantasia, una fanfiction nata con l’unico scopo di intrattenere.
Se ti ha fatto piacere leggere questo capitolo, se ti sono piaciuti alcuni personaggi più di altri, o semplicemente se vuoi lasciare traccia della tua opinione, il posto più adatto per farlo sono proprio i commenti qui sotto.

I due autori, Walkerita e Lestblue, saranno felici di ascoltare ciò che pensi e di fare del loro meglio per rendere questa lettura un’ esperienza valida.

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Ringraziamo le seguenti PAGINE FACEBOOK per il loro supporto e vi invitiamo a passarle a trovarle e a lasciare un bel MI PIACE!

Le Lande Incantate / • Clara Oswald » Jenna Louise Coleman. / ϟAlfred Enoch Italia / • Thank you; Always • Castle / Billie Piper Italia / Lyndsy Fonseca ϟ Italian Fanpage / David Tennant Italian Page / Doctor Who pagina italiana / Doctor Who Channel / Just A Mad Man With A Blue Phone Box.

 

Non dimenticate di recuperare le due piccole anteprima di The Writer se ancora non l’avete fatto:
SNEAK PEEK #1 | SNEAK PEEK #2

43 comments
  1. Adoro il modo in cui è scritto, riesco ad immaginare alla perfezione ogni singola scena. Per adesso le mie preferite sono Jules e Mercy. Le Roman’s girls, in pratica! Il cliffhanger finale, oltre a lasciarmi a bocca aperta, mi ha decisamente spiazzato. Non vedo l’ora che arrivi lunedì prossimo per leggere il secondo capitolo *_*

    Complimenti ragazzi, davvero un ottimo lavoro!

    1. Le Roman’s Girls? Ci piace, Luca!!! Il cliffhanger è stato scritto appositamente per catturarvi e promettiamo che il secondo capitolo sarà ancora più intrigante!!!

  2. OMMMIOOOODIOOOOO ma è già finito??? Scherzate?? Non posso resistere una settimana senza sapere come andrà avanti! Dove posso trovare spoiler? Chi posso corrompere???

    1. Grazie Sara!!!! Sei stata gentilissima!! Ti aspettiamo lunedì prossimo per il secondo capitolo, credici, non vorrai perdertelo!!

  3. E’ stato molto piacevole leggere questa storia sia perché è scritta molto bene sia perché è ottimizzata anche per essere letta dal cell e mi resta molto più comodo. Dove o quando posso trovare la seconda parte?

    1. Ciao Ambra!! Grazie per il tuo commento, ci fa un immenso piacere!!! Resta sintonizzata, il prossimo lunedì verrà pubblicato il secondo capitolo!!! Non andare via ok? 😀

  4. Wow!Cosa si dice di solito delle troppe aspettative che poi vengono disattese?Bhè, questa è l’eccezione!Complimenti, mi avete incatenata allo schermo del computer dalla prima all’ultima riga, spazi compresi ;P
    Veramente intrigante!Mi piace la scelta del cast (come non amare i due protagonisti?Solo se non hai cuore puoi odiarli) e dell’ambientazione ed ora sono affamata di saperne di più.
    Veramente, congratulazioni!Non vedo l’ora di leggere come continua!!!!!

    1. GRAZIE MILLE!!!! Siamo troppo felici di non averti delusa ed è davvero solo l’inizio, credici, c’è un mondo da scoprire!! Il cast ci è sembrato perfetto fin dall’inizio, non potevamo immaginare un’altra Jules o un altro Roman!! E poi ci stuzzicava l’idea di due britannici a New York!! Alla prossima!!

  5. I WANT MORE…NOW! L’ho amato…amo Jules e Roman. ..amo il fatto che si piacciano da subito e che si leggano reciprocamente! Mi piace RICK…ma è lui lo scrittore? Oppure hanno una connessione con lui? John e Mercy. ..lui spumeggiante e lei adorabilmente sarcastica…chi non li vorrebbe come amici?!?!?!
    p.s. LUNAPARK SULLA LUNA? Vi ho beccati burloni…che citazione di Doctor Who velata e intrigante…da intenditori!
    QUANDO ESCE IL SECONDO? ahahahahhah
    GRANDI RAGAZZIIIIIIIIII

    1. Gioia sei stata fantastica! Ottima analisi e occhio attento!!! 😉 Di riferimenti ce ne saranno sempre, siamo addicted no? Grazie mille per le tue parole, hai colto davvero l’essenza di questo primo capitolo e possiamo dire con certezza che AMERAI i successivi!! Grazie ancora!!

  6. Premetto che odio le fan fiction con tutto il cuore, è la prima volta che mi capita di leggerne una scritta così bene, complimenti! Inutile dire che amo Roman ( Tennant coff coff ) e John!!! Sono molto curiosa di leggerne ancora e, credetemi, per me è un evento più unico che raro! Bravissimi! 🙂

    1. Questo è un traguardo importante per noi!!! Siamo “novellini” e già abbiamo convertito una NON FAN delle Fan Fiction, our job for the day is done!! Grazie mille!!!

  7. Ragazzi, che vi devo dire… già lo adoro.
    Da persona che ama scrivere non posso che complimentarmi innanzitutto per la forma. Il vostro modo di scrivere è davvero incredibile, scorrevole, riuscite a soffermarvi nei particolari giusti al momento giusto cosa che, personalmente, apprezzo moltissimo.
    La storia poi è una bomba, mi ha messo addosso una curiosità che non avete idea.
    Di solito sono molto pignola quando leggo qualcosa ma questa volta non posso che farvi i miei complimenti. Lunedì prossimo mi sembra già troppo lontano!
    Continuate così! Io di certo starò nel mio angolino in attesa del nuovo capitolo!

    P.S. Lunapark sulla Luna? Seriamente? Questa fanfiction mi porterà a un livello pro del mio sport preferito: “collezione di Easter Eggs”

    1. Ricevere un complimento da una nostra collega è il massimo!!! Grazie davvero per le tue parole bellissime, sei stata incredibile!! Speriamo di coinvolgerti sempre di più nella nostra storia!! Gli Easter Eggs ti faranno impazzire!! 😀

  8. Amo, amo, amo, AMO, A M O.
    I personaggi si fanno amare fin dalla prima comparsa, le scelte degli attori sono azzeccatissime e sono proprio un colpo al cuore *___*
    Lo stile è scorrevole, non stanca, non annoia, ANZI… sono arrivata alla fine pensando “jskhdjshdjsdhscbhgs NOOOOOO, non può essere già finito” perché coinvolge tantissimo e soprattutto mette addosso una curiosità da DEVO-SAPERE assurda!

    Bravissimi davvero, sono emozionata :’)

    1. Speriamo di poterti tenere incollata allo schermo ogni settimana! E di far crescere sempre di più la tua voglia di sapere, è il nostro obiettivo principale! Grazie!!

  9. La curiosità è veramente troppa, mi aggrego alla ragazza che vuole corrompervi per avere subito altre news! Ragazzi, posso solo dirvi di continuare così perchè mi avete presa troppo!

    1. Per corromperci non serve molto ma cerchiamo di non svelare i nostri punti deboli per non crollare! 😀 Lunedì non è così lontano e chissà, forse in settimana potrebbe esserci qualche sorpresa! Stay Tuned su Telefilm Addicted!

  10. Io sono da sempre pazza della coppia Billie/David quindi ritrovarmeli qui con odore di romance all’orizzonte per me è come essere nel Paese dei balocchi. Poi c’è il mitico Seth Cohen! Che altro aggiungere? Avete costruito un mondo che sembra molto interessante e non vedo l’ora di scoprire qualche dettaglio in più e vedere l’evolversi delle situazioni. Non vedo l’ora di rivedere Liz e Lydia che nello sneak peek ho adorato. Complimenti e arrivederci a lunedi prossimo 🙂

    1. Siamo felici di notare che hai apprezzato gli sneak peek tanto da aspettare il ritorno dei personaggi lì presentati e possiamo dire che non dovrai aspettare molto! Ti aspettiamo lunedì per presentarti tanti nuovi volti e incuriosirti ancora di più con le storie! Sarà interessante! Grazie Miriam!

  11. Bello, mi piace, facile da leggere e con quell’alone di mistero che ti invoglia a volerne sempre di più.
    E’ stato introdotto il personaggio di Rick che io immagino essere The Writer e durante tutta la puntata la mia domanda è stata: i personaggi esistono solo nella mente di Rick e quindi nel suo racconto o lui è magicamente collegato a loro e può decidere le sorti del loro destino o ancora lui non può influire ma solo raccontare le loro storie?
    Secondo me se ti fai tante domande vuol dire che il racconto ti sta entusiasmando e ti senti partecipe delle loro avventure tanto da crearti mille teorie nella tua testa 🙂
    Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo

    1. Possiamo dirti Marianna che ti stai ponendo le domande giuste e le risposte arriveranno, lo promettiamo!! Nel frattempo continua così, conosci le storie e i personaggi e continua se ti va a esporci le tue idee e le tue teorie! Grazie di tutto!

  12. Avevo la sensazione che questa fan fiction mi avrebbe catturata sin dal pilot, è così è stato. Mi piace sopratutto l’idea di questo intreccio tra la vita dello scrittore e quella dei suoi personaggi, che in un certo senso prende forma è da l’idea di tante vite parallele tra loro. Complimenti davvero Patrick e Walkerita per aver dato questa impostazione alla storia. Faccio già il countdown per il prossimo episodio.

    1. Vedrai, lunedì arriverà in un batter d’occhio e potrai conoscere nuovi personaggi e nuove storie che ti conquisteranno! Credici, è solo l’inizio, c’è un mondo da scoprire e tanti tasselli da collocare al proprio posto! Te ne innamorerai! Grazie mille!

  13. Guys, davvero complimenti, avete fatto davvero un ottimo lavoro. La cosa che mi sorprende non è la qualità della scrittura (quella me l’aspettavo), ma il fatto che sia facile immaginarsi le varie scene e le espressioni dei personaggi, davvero non mi capita spesso di leggere qualcosa che mi faccia ricreare le ambientazioni e gli avvenimenti così vividamente, davvero bravi. La lettura è scorrevole e piacevole, e già la storia mi intriga, sono curiosa di capire quali siano le implicazioni di questi vuoti mentali durante i quali Rick scrive. Comunque i personaggi sono tutti fatti bene e interessanti, adoro John, mi fa morire XD E il primo incontro tra Roman e Jules mi è piaciuto molto, è stata una di quelle scene di cui avevo praticamente le immagini in testa come se venissero da un film o uno show tv. Ora sono curiosa di vedere un po’ anche gli altri personaggi.
    Complimenti ancora, davvero <3

    1. Arrivo con un giorno di ritardo ma…Davvero un gran lavoro ragazzi!!!
      Personaggi interessantissimi, luoghi descritti alla perfezione e fiato sospeso fino al prossimo episodio *_*

      Bravi bravi bravi! ^_^

      *inchino*

    2. I vostri complimenti sul nostro stile e la nostra scrittura ci riempiono davvero di gioia perchè abbiamo cercato di dare il giusto peso ad ogni parola e voi l’avete notato quindi grazie di cuore! La storia & i personaggi hanno egual valore per noi e si evolveranno di pari passo in modi sorprendenti! Roman & Jules sono incredibilmente legati ma dovranno affrontare molte sfide mentre John è una ventata d’aria fresca! Ma vedrai, non finisce qui, ci sono tanti altri personaggi da conoscere!!

  14. Ragazzi complimenti, mi è davvero piaciuto questo primo capitolo e sono davvero curiosa di leggere il seguito e capire chi è questo misterioso autore! E poi avete scelto Billie Piper e David Tennant, i miei Ten e Rose! Ho gli occhi a cuoricino anche solo per questo.
    . E il luna park sulla luna? Le citazioni del dottore mi fanno sempre piacere! 😀
    Anche la scrittura è molto intrigante e tiene incollati allo schermo. Giá adoro Roman, e amo lui e Jules insieme.
    Bravi, davvero! Adesso voglio che arrivi lunedì prossimo il prima possibile! 😀

    1. Roman & Jules meritavano due volti epici, che sapessero ispirare la loro chimica istantanea, e chi meglio di David & Billie? Li vedrete evolversi e rapportarsi con tanti altri personaggi, sarà intrigante! Grazie davvero per le tue parole!

  15. idea originale, bellissimo layout, script accattivante. Credo che già scrivere una fan finction sia difficile per una persona, conciliarne due lo deve essere ancora di più..personalmente avrei preferito immagini ogni volta contestualizzate dei personaggi e nn sempre la solita polaroid ma forse è solo una scelta per permettere di focalizzare bene i volti. Felice di vedere JB nei panni di un quasi sè stesso.. Spero lo rendiate fuori di testa come è nella realtà! Alla prossima!

    1. Grazie mille per le tue parole!! Sì, le immagini al momento servono principalmente a focalizzare bene i volti e legarli ai personaggi ma in realtà c’è anche una scelta di fondo perchè non vogliamo distrarre troppo l’attenzione dal testo in quanto il nostro sogno è quello di permettere al lettore di immaginare la scena tramite le nostre parole!

  16. Ok, io sono ufficialmente CATTURATA da questa storia, sarà per la scelta azzeccatissima del cast (io vorrei troppo un BFF e collega come John…anche con la faccia di Barrowman se non è chiedere troppo! Poi vabbè, Tennant e la Piper come protagonisti, non c’era neanche bisogno di descrivere la chimica, c’è e basta!) o per il fatto che letteralmente mi immaginavo le scene come se lo stessi guardando l’episodio anziché leggendo.
    Mi è piaciuto molto com’è scritta, soprattutto i dialoghi! Sembrerà una cretinata ma io amo le storie in cui puoi davvero capire quale personaggio sta parlando dal linguaggio che usa, anche senza dover aggiungere “disse Tizio” o “rispose Caio” a seconda…e questi personaggi hanno già vita propria! Senza contare alcune Easter Egg (Roman che scrive il blog Much Ado About Nothing, “una stanza più grande al suo interno”…tutte chicche che è un piacere stare lì a cogliere).
    Ora però ho duemile domande, tipo Rick sembra essere lo scrittore ma non sembra consapevole di quello che fa…insomma, non siate crudeli, dateci il resto!!! Davvero complimenti, io normalmente non seguo molto fan-fiction e telefilm su carta, ma questa storia è davvero qualcosa di diverso, intrigante e appassionante al punto giusto 🙂

    1. Lo ammettiamo, con il cast ci siamo divertiti un mondo perchè volti come quelli di Tennant, Piper e Barrowman sono nati per appartenere a dei personaggi, affichè qualcuno scriva per loro! Noi nel nostro piccolo (molto piccolo) abbiamo voluto onorare così una chimica innegabile e immensa quindi i nostri Roman & Jules non avrebbero potuto avere altre sembianze! John è il migliore amico che TUTTI noi desideriamo! Gli Easter Eggs sono una passione e vedervi così attenti a coglierli è bellissimo!! Ma niente ci rende più orgogliosi delle vostre teorie perchè vuol dire che vi interessa tanto da cercare di capire cosa succederà dopo! E noi possiamo solo dirvi che lo amerete! Grazie di tutto Ale!

  17. Bene, ho finito questo primo capitolo e devo dire che…wow! Non vedevo l’ora che quei due si incontrassero. La ship a duemila e questa attesa che mi distruggeva hanno reso il tutto molto più magico: i due eventi a pochi passi di distanza, l’ammirazione reciproca…sarebbe dovuto succedere prima o poi.
    Lui mi ha conquistato: l’amore e la pazienza che ripone verso i bambini e la positività che esce fuori dalle sue parole e dai suoi atteggiamenti è veramente “catchy”. Il ragazzo della porta accanto praticamente.
    Lei è la tenerezza fatta persona: era così dolce nel suo voler nascondere e quasi proteggere questa sua ammirazione verso l’autore del blog. E poi beh, vogliamo parlare del suo compagno d’ufficio? Tesoro, lo adoro!
    E poi c’è Rick e il suo incontrollato (direi anche misterioso) flusso di parole improvviso che lo porta a scrivere di Jules, Roman e del mondo intorno a loro. La cosa si fa intrigante!
    Insomma, un mix di personaggi ben delineato, grazie ai quali anche l’arte dell’immedesimazione diventa un piacere, rendendoci così protagonisti a tutto tondo della storia. Dopo il cliffhanger finale, ho la curiosità e la voglia di andare avanti a mille (la ship ormai era partita dopo poche righe).
    Grazie ragazzi e a lunedì prossimo! 🙂

    1. Grazie a te Irene! Non vediamo l’ora di mostrarti di più! Roman & Jules sono diversi nei modi e nell’estrazione sociale ma sono anime affini e in qualche modo erano destinati ad incontrarsi perchè le loro strade continuavano ad incrociarsi e provavano qualcosa l’uno per l’altra ancora prima di conoscersi! è bellissimo vederti già così presa e affezionata ai nostri personaggi ma anche intrigata dalla nostra storia quindi ancora una volta, grazie a te!

  18. GENIALE!! Non c’è altro modo per definire questo ‘primo capitolo’, ‘prologo’ ma forse è meglio chiamarlo:’episodio pilota’! Si, perché non solo è scritto in maniera così fluida e pulita da dar la possibilità di lasciar scorrere rapidamente le parole ,come un fiume in piena,nella nostra mente dando la possibilità al cervello di ricreare senza troppe difficoltà le immagini che si leggono;Infatti è come se stessi guardando un film (o in questo caso la prima puntata di una serie che già so che amerò) e non leggendo! Ma poi vogliamo parlare dei personaggi perfettamente delineati, certo ogni tanto si cade nello stereotipo ma senza farli risultare banali!Inoltre trovo stupefacente l’utilizzo accurato dei tempi nel racconto! In modo tale da dare quel non so che di amaro ma allo stesso tempo dolce al racconto, in poche parole siete riusciti a ricreare il famoso :”…e se…” che spesso ci porta a fantasticare “e se lui si fosse girato prima e l’avesse vista?” o ancora “e se quell’uomo non l’avesse travolto?”, “E se lei non si fosse fermata? Forse avrebbero camminato per sempre su due strade parallele sfiorandosi,forse,di tanto in tanto… senza però mai toccarsi!”. Niè…L’ho già detto GENIALE?!

    1. Noi non sappiamo davvero come ringraziarti per le tue parole!! Sei stata gentilissima!! E soprattutto con questo commento hai detto tutto quello che vorremmo leggere perchè effettivamente il nostro obiettivo era quello di “emulare” in qualche modo lo stile seriale, di quel mondo che ci accomuna tutti, quello dei telefilm! Quindi constatare di esserci riusciti almeno in parte è meraviglioso! E amiamo anche il tuo aver colto la particolarità che possiamo chiamare “alla manière de Sliding Doors”, del What If! Era un aspetto che ci affascinava per Roman & Jules! Quindi ancora GRAZIE MILLE!! E se ti va abbiamo già pubblicato altri 3 capitoli che aspettano soltanto TE!

  19. Sono innamorata dello stile con cui è scritta questa storia, in genere nei libri o nelle cose che leggo non mi fa impazzire quando viene usato il tempo presente, ma qui è completamente diverso.
    Sembra proprio di leggere una serie TV, riesco ad immaginare le scene perfettamente nella mia testa.
    Per quanto riguarda i personaggi non ce ne sta uno che non abbia ispirato amore! Poi ovviamente alcuni li ho amati più di altri, Roman mi ha conquistata!
    Come storia sembra davvero intrigante e questo primo capitolo ti tiene incollato allo schermo e ti fa venire voglia di leggete subito il successivo! E infatti corro a leggerlo…

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