The Walking Dead | La quinta stagione sarà la migliore

The-Walking-Dead-wallpaper-5La stagione 4 di The Walking Dead si è conclusa con un cliffhanger e molte domande sulla gente di Terminus che ha intrappolato il nostro gruppo di sopravvissuti, ma il creatore Robert Kirkman dice che, al ritorno dello show in ottobre, “ci occuperemo molto in fretta della situazione in cui li abbiamo lasciati”. E non è tutto. Mentre Kirkman&Co. si preparano a tornare alla Comic-Con di San Diego (il loro panel è venerdì 25 luglio), l’uomo che ha dato vita ai fumetti ed è produttore esecutivo dell’adattamento TV ha parlato di che cosa e chi possiamo aspettarci di vedere nella stagione 5.

[ATTENZIONE! L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER!!]

ENTERTAINMENT WEEKLY: In passato avete utilizzato dei salti di otto mesi tra una stagione e l’altra per evitare l’inverno e, penso, per spiegare come mai Carl sia cresciuto così tanto. Immagino che con il cliffhanger riprenderemo la storia dal vagone A o da un momento vicino nel tempo. 
ROBERT KIRKMAN: Sì, Carl ha trovato delle pillole giganti nel vagone.

EW: Fantastico! Che cos’altro puoi dirci?
KIRKMAN: Il primo episodio si concentra sulla storia di Terminus. Ci saranno un sacco di grandi rivelazioni che penso lasceranno il pubblico abbastanza sorpreso. C’è qualche altra rivelazione per cui penso che il pubblico abbia avuto qualche indizio. Le definiremo di sicuro in qualche modo figo, confermando alcune teorie e abbattendone altre, il che è entusiasmante. Ma penso che la cosa migliore del tornare alla stagione 5 è che ci diamo una mossa. Intendo dire che ci occupiamo molto in fretta della situazione in cui abbiamo lasciato il gruppo, in cui i nostri sono le vittime intrappolate  e sono nelle mani della gente di Terminus. Da lì espandiamo la storia molto rapidamente, quindi penso che questa sarà una stagione dal ritmo piuttosto sostenuto e in cui succedono un bel po’ di cose. Si sa già che è stato aggiunto alla squadra Seth Gilliam e, come al solito, introdurremo nuovi personaggi: penso che la quinta sarà la nostra stagione migliore tra quelle girate fino ad ora. Penso che, quando il pubblico vedrà la première, capirà quello che intendo.

EW: Puoi parlarci di Seth Gilliam e di chi interpreterà? Abbiamo visto alcune foto scattate dai fans in cui indossa un collarino ecclesiastico, quindi immaginiamo che sarà il Padre Gabriel dei fumetti. Puoi dirci qualcosa al riguardo?
KIRKMAN: Non ho visto quelle foto.

EW: Touché.
KIRKMAN: Interpreta un personaggio molto importante per il futuro di The Walking Dead. La sua identità è un grosso indizio per capire la direzione che prenderà la storia, se si è letto il fumetto. Quindi la manterremo segreta (per quanto ci sia consentito dalle foto scattate di nascosto), ma il tutto verrà svelato molto presto.

EW: Ricordo che un paio d’anni fa (penso che fosse quando Chad Coleman si è unito al cast, prima di Lawrence Gilliard) hai detto: “Sto cercando di far entrare nello show quanti più attori di The Wire possibile”. Non stavi scherzando!
KIRKMAN: Si spera che ne arrivino altri. Sto pensando a te, Idris Elba!

EW: Hai parlato dell’introduzione di nuovi personaggi. Intendi personaggi dei fumetti? O che non sono presenti nella serie a fumetti? Entrambe le opzioni? Nessuna delle due? Che cosa intendi?
KIRKMAN: Entrambe. Arriveranno un sacco di novità. Senti, ciò che mi rende più orgoglioso di The Walking Dead è il fatto che è uno show in continua evoluzione. Non ci riposiamo mai sugli allori, non pensiamo mai “questo status quo funziona, pensiamo a un modo per farlo durare”. Continuiamo ad oltrepassare i limiti e a fare cose nuove e a cambiare il modo in cui raccontiamo le storie. Nella quarta stagione abbiamo provato un po’ di cose nuove che hanno funzionato piuttosto bene e hanno aiutato a raccontare delle storie davvero grandiose: lo abbiamo fatto e ora passiamo oltre. Faremo cose nuove e un sacco di esse necessitano l’introduzione di nuovi personaggi. Ci saranno dei grandi cambiamenti e saranno fighi.

EW: Ricordo che, prima della stagione 3, avevi detto che la battaglia tra Rick e il Governatore non sarebbe stata veloce, che sarebbe in pratica durata tutta la stagione e, alla fine, è stata anche più lunga. Come sarà il conflitto con gli abitanti di Terminus? Sarà un’altra lunga campagna? Puoi darci un’idea di quanto durerà? 
KIRKMAN: Dirò solo che il Rick che ha affrontato il Governatore è molto diverso dal Rick che ora affronterà la gente di Terminus, come abbiamo visto nei momenti finali della stagione 4. Penso che sia un Rick più esperto e preparato e, anche se la situazione dovesse rivelarsi più tragica, letale e pericolosa, potrebbe essere in grado di gestirla molto meglio. Penso che in questa stagione vedremo un diverso modo di gestire i conflitti.

EW: In sostanza è tornato ad essere uno tosto. 
KIRKMAN: Nella serie a fumetti arriva ad essere una certa persona e so che tutti si stanno chiedendo: “Quando arriverà quel Rick? Quando lo vedremo?”. Posso dire con certezza che è qui e che Andrew Lincoln, penso, si sta divertendo molto.

Fonte

Cecilia
Con il corpo è in Italia, con il cuore è in Giappone, con la testa è negli USA. Ritiene di avere ottime potenzialità come sceneggiatrice di “finali alternativi” e come moglie di attori talentuosi e affascinanti (magari con l’accento british e le fossette). In una serie cerca persone e non semplici personaggi, mondi più che location, non un sottofondo ma vere e proprie emozioni musicate, vita, non una storyline. Nel suo universo ideale la birra è rossa e il sushi è in quantità abbondante, le Harley Davidson sono meno costose, la frangia non è mai né troppo lunga né troppo corta e il suo favorito arriva incolume al finale di serie. Forse ha troppi smalti, mentre per i tatuaggi, i cani, i gadget di Spongebob e i libri troverà sempre il posto. Tiene pronti la balestra, i viveri e l’hard-disk zeppo di serie: l’Apocalisse Zombie non la coglierà impreparata!

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