The Walking Dead | Andrew Lincoln parla dell’epica scena di lotta

walking-dead-01

[SPOILER ALERT: Continuate a leggere solo se avete già visto l’episodio di The Walking Dead di domenica, “Try”.]

Andare sul set come reporter sembra eccitante, ma ecco la realtà: può anche essere super noioso. Ti siedi e guardi la stessa scena, girata più e più volte, e poi guardi quella stessa scena girata più e più volte da diverse angolazioni. Ciò che poteva sembrava figo la prima volta può non sembrare più così figo la trentesima volta. Questa non è una lamentela, sia chiaro, ma piuttosto un esempio della realtà di come sono la maggior parte delle visite sul set. Ma di tanto in tanto si vede qualcosa di veramente straordinario. E ho avuto la fortuna di essere sul set lo scorso novembre per le riprese della grande scena di lotta climatica tra Rick e Pete che ha concluso il penultimo episodio della stagione 5 e andrà in onda questa sera. E avrò potuto vedere 100 riprese e ogni singola volta restavo inchiodato.

C’è una ragione per la quale i colleghi del cast apprezzano Andrew Lincoln. L’impegno che questo ragazzo mette non solo in ogni scena, ma anche in ogni prova quando le telecamere sono spente, è veramente spettacolare. Sono rimasto davvero sorpreso da quello che ho visto quando Lincoln è andato in piena modalità animale per questa scena, esplodendo di fisicità e allo stesso tempo vacillando dal punto di vista emotivo. Ed è rimasto in quello stato mentale per tutta la durata delle riprese, anche durante le altre scene e la disposizione delle telecamere. (Basta chiedere a Corey Brill, che interpreta Pete, che ha dovuto ascoltare Lincoln imprecare nel suo orecchio poco prima che le telecamere iniziassero a filmare.) È stata una cosa molto impressionante (e sì, forse anche un po’ spaventosa).

Ho parlato con Lincoln dopo aver girato la sequenza intensa per capire come si prepara per una scena del genere, e la nostra conversazione offre una finestra piuttosto affascinante di quello che la star dello show più quotato della TV pensa in merito al suo lavoro.

EW: È stata una scena carica sia fisicamente che emotivamente. Come ti prepari per una cosa del genere?
ANDREW LINCOLN: Già da alcuni episodi si intuiva che la storia conducesse a questo punto. Quando ho letto la sceneggiatura ho capito che c’era una grande scena che doveva essere affrontata con praticamente tutto quello che avevo – come hai detto tu, fisicamente ed emotivamente. È incredibile aver interpretato questo ragazzo ormai da cinque anni e avere anche rapporti con molti attori del cast principale che vanno oltre la storia: sono rapporti molto profondi con la troupe e il cast. Voglio dire, puoi sentirlo sul set. È stato divertente perché una delle nuove attrici che si sono unite a noi, è venuta vicino a me a fine giornata e mi ha detto: “Non sono mai stata su un set come questo. Avete un set del genere perché la troupe è silenziosa”. Penso che la troupe resti in silenzio perché sanno che devo fare il mio lavoro, capisci quello che voglio dire? Sanno che c’è una grande scena. In realtà, quella scena sarebbe potuta essere, e ne avevamo parlato a questo proposito, il finale di stagione proprio a causa di ciò che è accaduto nel contesto della storia.

Assolutamente. Ti ho detto che anche io avevo avuto questa sensazione mentre giravate la scena.
Angela Kang ha scritto un episodio così brillante. Non riesco a dormire la notte prima quando so che ho un lavoro da fare. È come se occupasse la maggior parte della mia testa, ma è incredibile da un coinvolgimento fisico – sai, la lotta – come ti sblocca e ti libera. La cosa meravigliosa di questa scena è che si tratta del ritorno dell’uomo e del leader e quindi sapevo che c’erano molte cose coinvolte. Sapevo che era importante per raggiungere un certo livello. Io ascolto la musica. Mi concentro e poi cerco di restare da solo e semplicemente vedere cosa succede nella scena.

È molto difficile spiegare una scena del genere, e sono molto fortunato ad essere circondato da persone che ti incoraggiano. Mi sento molto a sicuro nello show e credo che in parte sia dovuto a questo, ma devo anche dare credito a Mike Satrazemis [il regista dell’episodio], che è stato in questo show e al mio fianco fin dal primo episodio. È meraviglioso vedere questo ragazzo e Greg Nicotero e, naturalmente, Scott Gimple, e tutte queste persone che vengono premiate per il loro talento.

Com’è stato lavorare con Mike in questa scena?
Mike è stato davvero molto bravo in questo episodio. È stata la prima volta che ho avuto l’opportunità di lavorare con Mike, ma mi conosce molto bene perché mi ha guardato attraverso la macchina fotografica per tanto tempo [come direttore della fotografia]. Mi ha sussurrato un paio di note durante le varie disposizioni – proprio per aiutarmi a muovere in direzioni diverse e fare qualcosa di innovativo, perché penso che la difficoltà nel fare una scena del genere sia quella di darle vita – di renderla reale perché è un po’ come una resistenza. È per questo che l’abbiamo girata da innumerevoli diversi angoli per tutto il giorno. Penso che sia stato molto per darle vita. Ed è cambiata. Ci sono molto cose che hai visto all’inizio che probabilmente erano troppo grandi per il taglio finale. Non lo so perché non guardo lo show, ma è stato divertente da fare perché è eccitante spingersi in luoghi diversi.

Quello che trovato interessante è stata l’intensità che hai dato durante le prove quando la telecamera non era nemmeno accesa. Hai dato il massimo durante le prove, una cosa che non sempre vede, e questo imposta il tono per tutti gli altri.
Beh, l’ho già detto una volta e continuerò a dirlo fin quando non mi uccideranno – fin quando non verrò morso da uno zombie – che questo è stato il più importante lavoro della mia carriera e continua a diventare sempre più importante. Credo che un’altra cosa dipenda dal fatto che ci sono tanti nuovi membri nel cast, come hai notato sul set, e credo di avere la responsabilità, insieme a tutte le altre persone principali che sono state nello show per un lungo periodo, di mostrare e dire che si tratta di un luogo sicuro. Do il massimo solo per fermarmi dall’andare sul sicuro, suppongo.

Gran parte della recitazione sta nel rischio sembrare sciocco. In uno show come questo, può sembrare uno sciocco abbastanza facilmente. È interessante notare che puoi sembrare uno sciocco se non vivi appieno le emozioni e tutto il resto. È meglio pensare in grande e mandare a quel paese e dire che non me ne frega niente di nessuno… Non sono preoccupato di quello che pensa la gente. Basta concentrarsi sulla scena.

Ti stavo guardando mentre eri con Corey, che interpreta Pete, prima dell’azione ed eri seduto lì sussurrandogli all’orecchio “fanc–“. Questo mi ha ricordato qualcosa che Andrew West, che ha interpretato Gareth, mi aveva detto. Mi ha detto che era legittimamente spaventato durante quella scena nella mangiatoia perché gli imprecavi contro prima di girare e guardare attraverso la sua anima.
Non so quello che faccio. [Ride] Sono fortunato tanto quanto l’attore con cui ho girato la scena, Corey Brill – è il suo primo grande lavoro in TV. È un bravo attore di teatro e un ragazzo meraviglioso. Sai di instaurare una fiducia e spero di creare un rapporto con un attore a tal punto da poter arrivare in scena con qualcuno che non vada di matto se gli sussurro cose terribili in un orecchio. Una parte di me vuole cambiare l’atmosfera in un posto e trovare una parte di me stesso, perché sono un ragazzo abbastanza rilassato la maggior parte del tempo – probabilmente perché devo diventare uno psicopatico nel mio lavoro, sai cosa voglio dire? Posso sfogarmi lì. Voglio dire, ci siamo divertiti molto a girare quella scena insieme ed è stato fantastico e lui è meraviglioso in questo ruolo, ma ho dovuto vivere uno spazio brutale. Durante le scene mi chiedevano: “Stai bene?” Non pensavo lo stessi strangolando. Era molto rilassato. È stato un grande momento e ho voluto tirare tutto fuori.

Come fai a tirare tutto fuori e allo stesso tempo mettendo al sicuro te stesso e lui, dal punto di vista fisico? Quanto eri preoccupato per la sicurezza dal momento che la scena era molto fisica?

Si, voglio dire, c’è un momento dove capisci che non ho intenzione di ferire l’altro attore. C’è un momento in cui certamente puoi tirare fuori la mia testa. Mi piacerebbe pensare che lo avevamo già stabilito attraverso la sequenza di combattimento, che sapeva che si trattava di recitazione anche se a fine giornata avevamo un paio di tagli e di lividi.


Sei sull’asfalto. Che è una superficie abbastanza spietata quando si tratta di spintoni e rotolamenti.

Sì. Lo è stato. Quando lo stunt director ti dà uno schiaffo a fine giornata, sai che hai fatto un buon lavoro. Credo mi stia portando ad entrare in una zona dove ho accesso ad alcune parti di me stesso alle quali di solito non ho accesso. Molto dipende da me, non ho intenzione di rompere l’incantesimo pensando che siamo sul set e ci sono le telecamere e c’è un ragazzo in piedi con un boom. Non voglio pensarci. Voglio entrare in sintonia con il ragazzo con il quale sono in scena e pensare solo a quello. Ecco perché sono molto entusiasta di questo show, perché facciamo grandi scene di gruppo, con molte telecamere. Vuol dire che tutti quanti sono in scena per tutto il tempo ed è molto più divertente. È molto più divertente che spezzare una scena in varie parti e renderlo più un esercizio tecnico. Mi piacciono le scene fisiche e le scene di lotta, perché mi piace stare in uno spazio in 3D, ma la cosa più divertente è quando mi trovo in una scena e quando dicono “stop” e non ho idea di quello che è appena successo. Questo è il miglior divertimento.

Beh, non voglio continuare a farti parlare di questo perché capisco che possa metterti un po’ a disagio, ma è stato molto bello capire fino in fondo.
No, è divertente. È divertente, perché quando gli altri attori, come Steven vengono da te e ti dicono: “Ben fatto”. E Norman aveva appena scritto qualcosa. Sono tornato al mio camerino e non riuscivo a pulirla. Con un inchiostro indelebile aveva scritto, “Sei fott–mente impressionante”. Quelli sono i miei amici. Significa molto per me. Anche avvicinarsi a me a fine scena e ricevere degli abbracci. È brillante. È fott–mente brillante. Sono tornato a casa carico ed esausto, ma non c’è sensazione migliore.

Fonte

Vincenzo
Patito di telefilm fin da sempre, che segue rigorosamente in lingua originale. Non predilige un genere in particolare ma è convinto che il soprannaturale abbia una marcia in più. Troppe le serie che segue, che ha seguito (terminate) e che seguirà! Telefilm preferito: Supernatural.

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

42,996FansLike
11,745FollowersFollow
3,429FollowersFollow

Ultimi Articoli