The Vampire Diaries | Recensione 8×01 – Hello, Brother

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Una delle prime, dure, lezioni che impariamo su questo mondo è che nella vita tutto ha una fine. Persino la vita stessa.

Sette anni fa (il 10 settembre del 2009) andava in onda il primo capitolo di quella che sarebbe stata una delle serie che, nel bene o nel male, avrebbero segnato la nostra vita: The Vampire Diaries. Non sempre costante, l’abbiamo amata alla follia e l’abbiamo odiata a morte, l’abbiamo vista splendere e toccare il fondo, ci ha fatto sognare e ci ha dato l’impulso di mollarla una volta per tutte. Non è stata sicuramente la serie tv migliore del mondo, ma che vi piaccia o no ha segnato un’epoca. E venerdì sera quell’epoca ha iniziato il suo ultimo ciclo.

La premiere dell’ottava e ultima stagione di The Vampire Diaries ha visto il ritorno alla scrittura di quel tassello che mancava da ormai troppe stagioni: Kevin Williamson. La mano dello storico produttore è stata subito ben visibile nell’episodio. La scena iniziale dei due fidanzatini in macchina che discutono dei film sui supereroi e si dicono grati per la fine della moda dei vampiri – che richiama molto da vicino l’opening scene della prima stagione – è il suo chiaro e netto marchio di fabbrica. Così come i continui riferimenti alla cultura pop piazzati qua e là nell’episodio (Damon che legge “50 sfumature di grigio”? Coff..coff..)

Protagonisti indiscussi dell’episodio sono stati Damon ed Enzo. Li avevamo lasciati nelle mani di qualcosa all’interno della cripta, ora li ritroviamo in versione Saw – L’Enigmista più cattivi e spietati che mai. Il perché è presto detto. Dopo aver avuto a che fare con vampiri, licantropi, streghe, ibridi, doppelgänger e fantasmi, sembra che il grande cattivo di questa stagione sarà nientepopodimenoché una sirena. Ammesso che non cambino idea strada facendo, sappiamo tutti quanto sono bravi a cambiare le carte in tavola gli autori di The Vampire Diaries. Se la vostra idea di sirena è simile a Phoebe Tonkin o a Claire Holt e vive in Australia vi state sbagliando di grosso. Qui per sirena si intende un essere diabolico che si nutre di umani e controlla la mente dei malcapitati di turno per soddisfare la propria fame. Ovviamente chi potevano mai essere gli sfigati se non Damon ed Enzo?

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Scopriamo molto presto che i due hanno reagito in maniera opposta a questa situazione. Damon ha deciso di spegnere le proprie emozioni, non vuole che la sirena nella sua mente scopra qual è la cosa che ama di più nella vita, la cosa che potrebbe colpire, il suo punto debole. Così ci troviamo un vampiro senza freni e del tutto fuori controllo, pericoloso e spietato. Sebbene il Damon cattivo sia una cosa che abbiamo visto a più riprese nel corso delle stagioni passate, questo suo lato badass riesce sempre ad affascinarmi. Chi invece non ne ha voluto sapere di spegnere l’interruttore è Enzo. Ancorato alla sua lovestory con Bonnie, il vampiro non manca di seminare indizi nella speranza che la sua dolce metà o qualcun altro scopra la verità e corra in soccorso suo e di Damon.

Ovviamente lei e Stefan riescono a seguire la pista e trovano il luogo da brividi in cui i due sono succubi della sirena. La scena che ne partorisce è fantastica. Damon si trova faccia a faccia con suo fratello e quell’Hello Brother che ne vien fuori non può che riaccendere un turbinio di emozioni nello stomaco di qualunque appassionato di questo show. Quella è una frase iconica, quella è la frase con cui tutto è iniziato.

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Damon è convinto che la sua vita sia ormai finita e che per lui non ci sono più speranze. Sostiene di aver visto l’inferno e di essere arrivato al punto di non ritorno. “L’inferno è la sofferenza di non poter più amare”, sosteneva Dostoevskij, e se pensiamo al fatto che Damon abbia spento le proprie emozioni e non possa più permettersi di amare Elena per non metterla in pericolo ci rendiamo conto che ciò che dice non è poi così lontano dalla realtà. In alcuni punti del faccia a faccia tra i fratelli Salvatore ho avuto come l’impressione di vedere un Damon sofferente. Non so se sia stata solo una mia sensazione o un errore, dato che sappiamo benissimo che chi ha spento le proprie emozioni non può affatto soffrire. Comunque, quando anche Stefan inizia a pensare di doversi arrendere arriviamo a quella che probabilmente è la scena migliore di tutto l’episodio. In macchina, una volta abbandonato quel posto senza speranze, Bonnie lo convince che non tutto è perso, lo convince a combattere ancora. È incredibile quanto questo personaggio sia cresciuto rispetto alla prima stagione ed è stato fantastico anche vedere i flashback della sua relazione con Enzo.

A proposito di relazioni, Caroline la troviamo impegnata nel doppio ruolo di madre delle bambine di Alaric e di compagna di Stefan. Sebbene abbia avuto meno tempo in video rispetto al passato, anche lei ci ha regalato una scena intensa quando ha fiutato il pericolo per le sue figlie ed è corsa immediatamente a rispolverare la vecchia badass Caroline e a mettere in salvo le bambine. Tutta la scena che ne è derivata è risultata poco chiara e spero che in futuro si faccia luce sul perché queste bambine sono così importanti e su qual è il motivo che ha portato la pazza a uccidersi pur di non sputare il rospo.

Un altro personaggio che ho trovato molto cresciuto è Alaric. Il ruolo di padre gli ha fatto rivedere le sue priorità e, sebbene lo troviamo a indagare sulla cripta aiutato da due stagisti piuttosto in gamba, capiamo subito che ha messo da parte il rischio e ha come unico scopo nella sua vita quello di tornare sano e salvo la sera dalle sue bambine. Non è certo il massimo per uno show come The Vampire Diaries – e sono sicuro che la situazione cambierà nel giro di uno o due episodi – ma è perfettamente comprensibile il suo punto di vista. In fondo ora come ora non è altro che un professore con un numero eccessivo di amici soprannaturali. Le sue ricerche, comunque, lo portano a scoprire una stanza piena di oggetti antichi e uno scheletro. A chi apparterrà? Di sicuro la sua parte di storia ci aiuterà a far luce sulla vicenda della sirena, dunque non vedo l’ora di saperne di più.

Sebbene non ci troviamo di fronte a nulla di trascendentale, ho trovato questo inizio decisamente lineare e solido, soprattutto se confrontato alla disastrosa settima stagione dalla quale si distingue anche per la struttura narrativa molto più semplice, avendo (grazie a Dio!) abbandonato quei flashback confusi e confusionari. L’introduzione della sirena potrebbe essere un’arma a doppio taglio, ma se le carte a disposizione verranno giocate bene potremo trovarci di fronte ad una stagione molto più che positiva. Ho trovato un tantino forzata la scena del flashback di Damon ed Elena. Nonostante ami all’inverosimile questa coppia, l’ho vista come una cosa appiccicata lì senza un senso e al solo scopo di accontentare noi fan. Volete ridarci Damon ed Elena? Bene, fatelo davvero! In queste settimane le notizie su un possibile ritorno di Elena rimbalzano qua e là e non trovano né conferme né smentite. Io resto del parere che non è possibile chiudere questa storia senza restituirci almeno per un paio di episodi la sua storica protagonista, quindi sono fiducioso e credo che alla fine è un ritorno che s’ha da fare. Del resto a chi interessa che Ian si sia dichiarato contrario?

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E voi come avete trovato questo episodio? Quali sono le vostre sensazioni per questa stagione finale? Fatemelo sapere nei commenti!

Non dimenticate di passare sulle nostre pagine amiche…

Diario di un blogger Telefilm Addicted
…♥ Le migliori frasi di The Vampire Diaries ♥ …

…e arrivederci al prossimo episodio!

Luca Vallehttps://www.instagram.com/lucavalle.ig
Il boss delle torte di Telefilm Addicted; un dittatore spietato che tortura i suoi collaboratori affinchè possano rendere al meglio. Quando non è impegnato ad organizzare attentati terroristici verso i membri del suo staff che non si impegnano come dovrebbero, ama guardare decine e decine di serie tv tanto da non avere più tempo per fare altro. Ama alla follia The O.C., ma svaria dai teen drama alle serie sci-fi, dai mystery alle comedy. Le uniche serie che non gli vanno giù sono le serie procedurali. Il suo sogno? New York ovviamente! Instagram: @lucavalle.ig

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