The Vampire Diaries | Recensione 4×02 – Memorial

Questo secondo episodio dello show di Kevin Williamson e Julie Plec riporta la serie ai fasti passati dopo un traballante inizio di stagione. Elena (Nina Dobrev) è in difficoltà, divisa com’è tra la voglia di rimanere pura e compiacere Stefan (Paul Wesley) non uccidendo nessuno, e il desiderio di nutrirsi dando sfogo ai suoi bisogni. Si rivolge così a Damon (Ian Somerhalder), che tra i due fratelli Salvatore è quello più propenso ad assecondare le sue esigenze di novella vampira. Intanto, a Mystic Falls giungono due nuove persone: il cacciatore di vampiri Connor (Todd Williams) e la graziosa April (Grace Phipps), figlia del defunto pastore Young. Gli eventi precipiteranno proprio in occasione del funerale di quest’ultimo e le vite degli esseri sovrannaturali della cittadina verranno messe in grave pericolo.

L’episodio si concentra su due fronti: il tentativo di Elena di venire a patti con la sua nuova natura e l’arrivo del temibile nuovo antagonista Connor Jordan. La doppelganger si affida a Stefan e tenta di adeguarsi ad una dieta a base di sangue animale, ma ben presto si accorge che il suo corpo rifiuta un simile nutrimento: decide allora di rivolgersi a Damon, che era stato contrario sin dall’inizio a un simile regime alimentare. Così, i fan della coppia Damon/Elena sono stati soddisfatti con uno dei momenti Delena più intensi di sempre, forse anche più del passionale bacio della puntata 3×19: la giovane Gilbert e il bad boy di casa Salvatore hanno un incontro ravvicinato nei bagni del Mystic Grill, in cui lui le fa bere il suo sangue per farla mangiare. Un gesto molto intimo per i vampiri, e quasi certamente una allusione sessuale per come è stata girata la scena, che scatenerà la gelosia di Stefan. Il rapporto tra Elena e Damon si sta facendo sempre più profondo: ora lei si rivolge a lui, e non solo a Stefan e Caroline, per essere aiutata. Adesso che è diventata vampira si sente addirittura una certa costante tensione sessuale tra i due, da parte di entrambi, cosa che prima avveniva di rado.

Il nuovo antagonista, Connor Jordan, è un cacciatore letale e senza scrupoli: un buon nemico per un episodio, ma da solo non può reggere per un’intera stagione. In passato siamo stati abituati a big bad del calibro di Katherine e Klaus, cioè personaggi sfaccettati ed interessanti: vedremo cosa ci regalerà questo ennesimo cattivo, rassicurati dal fatto che, nel corso dell’episodio, è stato annunciato che “sta arrivando una guerra”, e che quindi gli autori hanno anche altri assi nella manica da sfoderare. Ad ogni modo il piano di Connor per liberare Mystic Falls dai vampiri ci ha regalato un episodio emozionante e la sua presenza porta nuovi interessanti sviluppi per la trama, in primis per la faccenda del tatuaggio sul braccio che solo Jeremy può vedere: perché? E che significato ha?

La puntata si chiude con una scena particolarmente riuscita e commovente: Damon, dopo essersi rifiutato di onorare i caduti della cittadina accendendo delle lanterne giapponesi assieme agli altri, va a bere sulla tomba di Alaric e gli parla come se l’uomo fosse ancora in vita. In realtà il fantasma del professor Saltzman è dietro di lui e, anche se il vampiro non può sentirlo, gli dice che anche lui sente la sua mancanza. È una scena toccante che ci ricorda del bel rapporto di amicizia che si era instaurato tra i due. Alaric era l’unico amico di Damon, ed ora che è morto, il vampiro si trova ad affrontare tutto da solo: senza dubbio si sentirà la mancanza di questo rapporto di brotherhood tra i due, ma, al contempo, questa assenza permetterà al personaggio di Damon di crescere ed evolversi sempre più.

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