The Strain | L’ultima vittima parla dell’emozionante addio

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Nonostante rimanga presente fino alla fine nei romanzi su cui si basa The Strain, durante l’episodio di domenica Nora (Mia Maestro) ha subito un destino prematuro quando Kelly (Natalie Brown) l’ha infettata, prendendo Zach (Max Charles) nel processo. Senza opzioni rimaste e con un ultimo saluto ad Eph (Corey Stoll) alle spalle, la morte di Nora è stato un vero shock quando ha posato la spada sui binari della metropolitana uccidendosi con una scarica elettrica prima di diventare uno Strigoi.

The Hollywood Reporter ha incontrato l’attrice e cantautrice per sapere quando ha scoperto che il suo tempo nello show era finito, com’è stato interpretare una donna etica in un mondo pieno di vampiri e cosa le riserva il futuro.

Quando hai saputo che il tempo di Nora era terminato?

Lo abbiamo saputo a metà stagione, o forse verso l’episodio otto o nove. …Ho avuto una bella conversazione con lo showrunner Carlton Cuse e ne abbiamo parlato. È stato davvero triste e sapevamo che si sarebbe sentita la mancanza del personaggio ma ha avuto un bell’arco di episodi e una bella vita all’interno della serie. È fantastico che esca di scena in quel finale così bello, emozionante e sconvolgente.

Conoscendo il suo destino nei libri, ti aspettavi di restare più a lungo?

Forse all’inizio, ma poi dopo il modo in cui la serie è stata scritta e sviluppata, che si discosta molto dal libro, ho avuto la sensazione che molti dei personaggi principali non ce l’avrebbero fatta. C’era sempre stata la possibilità che potesse accadere, quindi non è stata una sorpresa.

L’episodio dei flashback la settimana prima ti ha aiutato a portare una conclusione alla sua storia?

È bello conoscere i retroscena tra Eph e Nora, tornare indietro e vedere come si sono conosciuti. È anche bello semplicemente tornare indietro nel tempo quando la vita era normale. Questo ha chiuso l’intera trama e spero che non si sia capito che qualcosa del genere sarebbe accaduto nell’ultima puntata! Ma credo che sia stato abbastanza inaspettato per il pubblico. Ma si tratta di qualcosa che ha a che fare con uno show come The Strain: non sempre i personaggi principali sopravvivono.

È stato poetico che tra tutti gli Strigoi sia stata Kelly (Natalie Brown) ad infettarla?

In un certo modo. Nora è stata una madre sostitutiva per Zach per tutta la stagione, e, naturalmente, tutti stavano aspettando una lotta tra le due donne. Ha avuto senso e credo che sia bello che Nora decida di togliersi la vita con le proprie mani e non aspettarsi che lo facesse qualcun’altro. Sapeva che Eph non sarebbe stato in grado di farlo, quindi è stata una bella scelta da parte degli scrittori.

Che ci puoi dire di questa progressione rispetto alla prima stagione quando non voleva uccidere nessuno?

In quanto medico è stata addestrata a salvare vite umane, e durante la prima parte della prima stagione erano passati solo pochi giorni da quando era morto The Strain. Aveva un punto di vista molto etico sull’uccidere i pazienti. E dopo la morte della madre ha prevalso sull’etica ed è diventata la prima a prendersi cura di quelle situazioni. Si vede molto di più la combattente che c’è in lei. Il mio sogno per Nora era quello di diventare una combattente estremamente abile, una sorta di incredibile assassina di vampiri. Ma in qualche modo gli scrittori e produttori hanno deciso di renderla una sorta di mamma casalinga per Zach, e quindi in un certo senso sono contenta che se questo era il colore che volevano per il personaggio, è bello che la sua storia sia finita in quel modo. Lo show ha una sorta di atmosfera molto aggressiva e sci-fi che il pubblico ama, e non c’è tanto spazio per un personaggio etico o una donna più umanistica, e questo è il modo in cui avevano scritto il personaggio.

Quanto è stato difficile dire addio ai tuoi compagni di cast?

Eravamo molto uniti; abbiamo passato molto tempo a Toronto. Fatta eccezione per Natalie, nessuno era di quelle parti. Quindi, in un certo senso andavamo tutti insieme in Canada e ci vedevamo spesso e uscivamo insieme spesso. Così siamo diventati molto uniti. È stato un bel progetto e ne ho fatto parte in maniera intensa per gli ultimi due anni e mezzo, da quando mi hanno presa per il ruolo nell’estate 2013. Si tratta di una grande parte della tua vita. Ma è bello fare altre cose ed andare avanti. Ho appena finito un arco di episodi in Scandal, ed è stato emozionante semplicemente lanciarsi in qualcosa.

Avresti fatto il ruolo in Scandal se Nora non fosse morta?

Non lo so. Non avevamo problemi a lasciare che gli attori facessero altri show se non si creavano conflitti di programmazione, ma non si sa mai. È diverso se non sei più impegnato con uno show. Le possibilità di fare altri progetti sono più aperte.

Cosa ci puoi dire di questo ruolo?

Non posso dire nulla. È assolutamente una sorpresa.

È qualcosa per la quale hai fatto un provino?

No. Mi hanno offerto il ruolo, il che è stato davvero piacevole.

Cos’altro c’è in serbo per te?

Mi unirò a Damien Rice per il suo tour in Sud America il prossimo mese. Aprirò i concerti per lui in Brasile, Argentina, Cile, Perù e Colombia. Sarà divertente passare alla musica. Poi ci sono alcuni progetti in fase di sviluppo quando torno a novembre, ma non posso dire nulla in questo momento. Sembra che sarà uno splendido inverno.

The Strain ritorna nel 2016 per la terza stagione.

Fonte

Vincenzo
Patito di telefilm fin da sempre, che segue rigorosamente in lingua originale. Non predilige un genere in particolare ma è convinto che il soprannaturale abbia una marcia in più. Troppe le serie che segue, che ha seguito (terminate) e che seguirà! Telefilm preferito: Supernatural.

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