The Shannara Chronicles | Recensione 1×03 – Fury

Carissimi addicted, come promesso non ho perso tempo e mi sono tuffata nella visione del terzo episodio (non vedo perché sprecare la ghiotta occasione regalataci da MTV, che ha messo a disposizione fin da subito ben quattro puntate).

Questo terzo capitolo è decisamente ricco di avvenimenti e di spunti di riflessione, ma vorrei cominciare proprio dal principio, perché, presa dall’entusiasmo per il pilot, la volta scorsa mi sono dimenticata di menzionare la sigla.

C’è da dirlo, sono rimasta positivamente sorpresa. Trattandosi di MTV mi aspettavo qualcosa di più… mi vien da dire bimbominkiesco, perdonatemi il termine poco ortodosso. L’opening delle Cronache, invece, non sembra aver nulla da invidiare a produzioni come quelle di HBO e Showtime, che da sempre ci hanno abituato a intro di livello qualitativo estremamente alto (basti citare, ad esempio, quelle di Game of Thrones, Dexter, True Blood, True Detective e via dicendo).

Alla fine dello scorso episodio avevamo lasciato i nostri eroi in balia di una furia… beh, decisamente infuriata. Allanon si distrae giusto il tempo di far squartare in maniera truculenta il suo amore di gioventù (della serie “Tesoro, so che sono uscito per comprare le sigarette trent’anni fa, ma ora sono tornato! Ti ho già detto che… ah, che peccato, sei morta!”), poi si lancia in un epico combattimento in slow motion che manco fossimo nel quarto film di Matrix, dà prova del suo incredibile tatto spiattellando ad Amberle che il suo fidanzato è stato sbudellato in maniera spietata (“Come tua zia del resto… mica te l’avevo già detto?”) e poi crolla riverso al suolo più inutile di un due di coppe quando briscola è bastoni. No, no, ma… complimenti!
Bando alle ciance, s’è capito subito che la sua delicatezza paragonabile a quella di un troll e la sua momentanea incapacità manifesta sono solo una scusa per buttarci a capofitto nel momento teen drama della settimana.
Sì, signori miei, perché Amberle e Will condividono IL dramma. Amberle e Will sono afflitti da una versione più funerea di tutte quelle turbe tardo – adolescenziali che Joey Potter ti sgranava manco fossero un rosario. E allora c’è un laghetto, c’è una damigella emotivamente in difficoltà, vogliamo non approfittarne per buttar giù le basi di una ship come io faccio con gli shottini il venerdì sera? E quindi, signori e signore, IL DRAMMA.

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Il tentativo di curare le ferite di Allanon (che, peraltro, è in grado di cavarsela benissimo anche da solo) ci regala la possibilità di apprezzare le nudità del suddetto druido e anche quelle del giovine Will, che a sorpresa sfodera una carrozzeria che ci ha lasciate un po’ tutte con la stessa espressione di Amberle.

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Lasciamo da parte il tono ironico e analizziamo per un attimo il modo in cui si sta sviluppando questa relazione. I due stanno effettivamente procedendo a un ritmo, a mio gusto, troppo veloce e si corre secondo me il rischio di non dare fondamenta solide a un rapporto che, se adeguatamente sviluppato, potrebbe aiutare a fidelizzare maggiormente il pubblico. Vero è che nel libro questo aspetto viene trattato con superficialità perfino maggiore: Le pietre magiche di Shannara è una storia di avventura e l’autore tende a trattare le interazioni di stampo romantico in maniera, secondo me, troppo superficiale. Da questo punto di vista la serie non può che alzare il livello rispetto alla versione cartacea, soprattutto grazie al taglio più positivo dato al personaggio di Amberle, che è stata resa, forse per ragioni di marketing, più “giovane”, meno cupa e triste.
Questa Amberle non fugge da Arbolon nauseata dal rapporto fra lei e l’Eterea, un rapporto morboso e, almeno dal suo punto di vista, malato. Amberle fugge da Arbolon dopo un paio di visioni del futuro, terrorizzata dall’assurdo pensiero di aver condannato i suoi cari a un destino di morte e distruzione semplicemente infrangendo una sorta di tradizione non scritta. Basta perciò una singola affermazione di Allanon a chiarire, almeno per il momento, tutti i suoi dubbi:

“Tutto questo non sta accadendo a causa tua, sta accadendo a te.”

Will, d’altro canto, dopo un inizio non propriamente brillante, sembra deciso a proseguire il cammino in salita per guadagnarsi la stima e l’affetto dei telespettatori.
Ho apprezzato tantissimo la sua franchezza nell’aprirsi con Amberle, anche se avrei preferito, come ho già detto, che la scena posasse su basi più solide. Will, pur nella sua imperfezione, ha il grande pregio di essere in grado di riconoscere e ammettere i propri difetti, sia con se stesso che con le persone che lo circondano.

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E’ vero, Will non è un coraggioso, ma quando la furia attacca Amberle ed Eretria, non esita un secondo a rischiare la sua vita per salvare quella delle ragazze. La sua capacità di fede è talmente grande da spingerlo ad affidarsi a delle pietre magiche che, in base a tutto quello che ha imparato nel corso della sua vita, dovrebbero essere prive di ogni potere. Tuttavia lui le usa, incurante del pericolo a cui va incontro. Il pericolo di diventare come suo padre, che alla fine è stato divorato dalla magia contenuta in quei sassolini apparentemente innocui.

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E la magia, come aveva predetto Allanon (che vi giuro si meriterebbe l’hashtag #mainagioia per la sfiga che porta), arriva a reclamare il suo prezzo. Will dapprima fatica a evocare il potere latente delle pietre, poi, quando questo esplode, polverizzando il demone, sembra esserne completamente prosciugato. Il rapporto ambivalente e conflittuale del ragazzo con gli artifatti magici sarà probabilmente un altro dei pilastri su cui si poggerà lo show. Proprio come Amberle, Will porta sulle sue spalle un pesante fardello: la principessa deve accettare la responsabilità della salvezza di un intero popolo, il mezzelfo deve imparare a ignorare la paura e abbracciare di sua spontanea volontà un potere che rischia di distruggerlo.

Altro enorme pregio di Will è la sua enorme empatia e la sua ferma volontà di mantenere una mente aperta, volontà che si manifesta soprattutto nelle sue interazioni con Eretria. Il ragazzo avrebbe tutti i motivi per disprezzare la nomade, che non ha fatto altro che mentirgli fin dal loro primo incontro, eppure continua a tentare di trovare un punto di contatto. Will semplicemente non sembra in grado di liquidare la faccenda come fa Amberle, non riesce a credere che non ci sia un motivo, dimostrandosi, almeno in questo caso, molto più intuitivo, se non più saggio, della sua compagna di viaggio.
Ed effettivamente Eretria ha un movente, il movente forse più “banale” e universale di tutti. Quello che spinge la nomade ribelle, quello che la fa muovere, altro non è se non un irrefrenabile desiderio di libertà, un bisogno quasi fisico di emanciparsi da una società che la relega al ruolo di oggetto superfluo, un qualcosa di cedibile al miglior offerente.
Tuttavia, c’è del buono in lei. La preoccupazione con cui si china su Will dopo l’attacco del demone è assolutamente sincera, così come lo è la sua ferma volontà di non cedere alla brutalità del suo popolo e di non abbassarsi a uccidere senza una valida ragione.

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Per la serie “Non c’eran già abbastanza gnocchi in questo telefilm?”, in questo episodio abbiamo dato il benvenuto anche a Bandon. I nostri eroi lo ritrovano incatenato all’interno di una fattoria i cui proprietari sono appena morti di  una morte orribile e sanguinolenta e, Amberle cosa fa? Ha dei dubbi, un minimo di sospetto? Ma no, sarebbe troppo mainstream, in fin dei conti siam solo braccati da un’orda di demoni inferociti, perché non fidarsi di un perfetto sconosciuto rinvenuto in una situazione decisamente inquietante? Accogliamolo nel gruppo e trasciniamolo ad Arbolon, nel cuore della nazione elfica, hai visto mai che i cattivi avessero bisogno di un aiutino per perpetrare un altro massacro all’interno delle mura!
A parte la breve filippica sull’imprudenza di Amberle, non credo che questo personaggio, per quanto ancora avvolto nel mistero, costituisca un pericolo. Sono abbastanza convinta che i genitori lo avessero semplicemente rinchiuso perché spaventati dalle sue evidenti capacità divinatorie, che peraltro lui cerca subito di mettere al servizio dei suoi salvatori, seppure in maniera maldestra.

E’ proprio grazie al suo avvertimento che Will decide di tornare sui suoi passi e di accompagnare Amberle alla ricerca del fuoco di sangue. Il mezzelfo non esita un attimo ad ammettere il suo errore e, con l’irresistibile schiettezza che lo contraddistingue, comunica la sua decisione ai suoi compagni, senza cercare giustificazioni, senza accampare scuse futili.

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Non mi rimane altro da aggiungere se non che ADORO la bromance fra Will e Allanon. Il modo in cui il ragazzo va a mettersi vicino a lui durante il consiglio e si limita a borbottargli “Don’t even say it!” mi ha stesa. Anche la faccia che fa il druido quando sghignazza sotto i baffi è assolutamente impagabile!

Vi do appuntamento alla recensione del prossimo episodio, dopodiché, purtroppo per noi, resteremo a bocca asciutta fino al 26 gennaio… ouch!

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Nata come Elisa, fin da bambina dimostra un’inquietante e insopprimibile attrazione per i telefilm e per il bad boy di turno. Le domeniche della sua infanzia le trascorre sfrecciando con Bo e Luke per le stradine polverose della sperduta contea di Hazzard. Gli anni dell’adolescenza scivolano via fra varie serie, senza incontrarne però nessuna che scateni definitivamente il mostro che dorme dentro di lei. L’irreparabile accade quando un’amica le presta i DVD di Roswell: dieci minuti in compagnia di Michael le bastano per perdersi per sempre. Dal primo amore alla follia il passo è breve: in preda a una frenesia inarrestabile comincia a recuperare titoli su titoli, stagioni su stagioni, passando da “Gilmore Girls” fino ad arrivare a serie culto quali “Friends” ed “ER”. Comedy, drama, musical… nessun genere con lei al sicuro. Al momento sta ancora cercando di superare il lutto per la fine di “Sons of Anarchy”, ma potrebbe forse riuscire a consolarsi con il ritorno di Alec in quel di Broadchurch…

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2 COMMENTS

  1. ma che adorabile cucciolotto è Bandon? *.*

    in effetti Allanon manca parecchio di tatto 😛 però questo è anche dovuto all’esser stato surgelato 😀

    stupenda la Furia, spaventosamente stupenda.

    Bella recensione 🙂

    • Bandon è assolutamente adorabile *_* e fortunatamente i demoni sono credibili, trattandosi di MTV avevo un po’ paura :p Grazie per i complimenti! ^^

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