The Originals 5×05 – Un passato che ritorna

Il nuovo episodio di questa quinta e ultima stagione di “The Originals”, “Don’t It Just Break Your Heart”, ci ha portato un nuovo capitolo della millenaria vita dei membri della Famiglia Originaria e così facendo ci ha spiegato da dove arrivano questi nuovi nemici che hanno catturato Hayley.

Partiamo subito con una breve considerazione sulla rivelazione: la si è vista arrivare lontano un miglio, sì, ma questo non inficia minimamente sulla resa dell’episodio, che è stato molto bello per vari motivi.
Procediamo per ordine.

Abbiamo avuto una bellissima scena iniziale, che ci ha mostrato come Klaus e Marcel lavorino bene insieme.
Ricollegandosi a quanto detto qui sopra, sulla rivelazione inerente ai nemici, era chiaro che Greta ne facesse parte, visto che è dal primo episodio di questa stagione che non fa altro che cercare di fomentare la fazione dei vampiri contro Hayley, contro Josh, contro Marcel e contro i Mikaelson. Volendo sottolineare, non c’era nemmeno bisogno, da parte di Klaus, di fare chissà quale ricerca per scoprire chi era l’autore del rapimento di Hayley, bisognava puntare subito a lei.

Per ciò che concerne il flashback all’epoca della Germania nazista, il legame dei Vampiri con quel periodo si è rivelato molto interessante, sia per la questione della “purezza”, che ben si sposa con i Vampiri che in qualche modo si ritengono una sorta di razza superiore (componente facilitata anche dal fatto che effettivamente esisteva una sezione del Partito Nazista che si dedicava allo studio di miti – e alla ricerca di manufatti particolari – e a quello “dell’occulto”, e infatti un po’ dappertuttto è stato ripreso questo elemento e in molte storie fantastiche c’è questa unione), sia per il fatto che avendo gli Originari più di mille anni è facile intuire come abbiano visto e vissuto tutte le epoche storiche succedutesi dopo la loro trasformazione.
Inoltre, è stata davvero azzeccata l’ambientazione “artistica e decadente” tipica della Berlino degli anni ’20 e ’30 prima della salita al potere di Hitler, prima del Nazismo e del Reich, quando Berlino era viva e vibrante.

Infine, con il litigio avvenuto tra Elijah e Klaus hanno preservato l’evolversi degli eventi così come narrato in “The Vampire Diaries”, non solo per ciò che concerne i due fratelli, ma anche per Rebekah e quanto abbiamo visto nella terza stagione dello show “madre”.





Passando ad Antoinette ed Elijah, abbiamo scoperto che lei è legata ad Augustus e a questa fazione di puristi. Ora non possiamo più avere la certezza che lei sia sincera e che anche la sua presenza e vicinanza a Elijah non sia parte del piano più ampio di vendetta, tuttavia non solo lei ci è stata presentata come una persona che si è allontanata dalle sue origini, ma questo suo coinvolgimento la approfondisce come personaggio e conferisce, altresì, ulteriore profondità alla sua storia con Elijah; abbiamo scoperto, infatti, che la frase su Shangai è originariamente di Elijah.
Una scelta narrativa che lascia noi nell’ambiguità, ma che allo stato sembra comunque apportare dei benefici alla storia.
Antoinette potrebbe essere il mezzo che riporterà Elijah al fianco della sua famiglia?


Infine, abbiamo Hope e Freya. Per quanto sia comprensibile il timore di Klaus, è altrettanto vero che Hope aveva in effetti il diritto di essere informata e di decidere di se stessa. Questo ha portato a un confronto tra Freya e Klaus che ha sottolineato quanto i due si assomiglino.

Come si diceva in apertura, era chiaro che Roman nascondesse qualcosa, così come la madre, per cui la rivelazione sui due non arriva come vero e proprio colpo di scena, ma questo non toglie nulla alla resa della puntata, della storia in generale. Certo, è un peccato che lui sia coinvolto pienamente in questo piano di vendetta contro Klaus e i Mikaelson e che, dunque, abbia sempre avuto nel mirino Hope, ma c’è anche da dire che questa situazione ricorda moltissimo quella di Kol e Davina della seconda stagione dello show.
Non solo l’aspetto fisico di Roman rimanda a come appariva Kol, quando era interpretato da Daniel Sharman, non solo la situazione di lui e Hope richiama quella iniziale di Kol e Davina (visto che all’epoca Kol si doveva avvicinare a lei per conquistarne la fiducia per gli scopi di Esther), ma anche la scena in cui salgono in macchina sembra quasi voler rimandare a quella situazione. Che vogliano dirci che questo personaggio potrebbe essere il “Kol di Hope”? Oppure ci pongono questa somiglianza per darci false speranze e colpirci duramente e farci odiare Roman? Chi lo sa. Staremo a vedere.

Bene, per questa puntata è tutto, vi lascio con il promo del prossimo episodio, “What, Will, I, Have Left”, del quale si occuperà Gnappies_mari e che andrà in onda il 30 maggio!

 

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, sui nostri personaggi preferiti e tanto altro!

What’s the point in being good?

The White Queen Italia

Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

42,996FansLike
11,745FollowersFollow
3,047FollowersFollow

Ultimi Articoli