The Handmaid’s Tale | Ecco perché è sconsigliato il binge watching!

Elisabeth Moss, protagonista di The Handmaid’s Tale, ha raccomandato di fare qualcosa che è quasi impensabile oggigiorno: non fate il binge watching!

Questo è il modo con cui noi ormai guardiamo normalmente gli show televisivi, in particolare se sono su servizi in streaming. Ma la Moss ha detto che The Handmaid’s Tale è meglio goderselo come viene presentato: un episodio alla settimana. E lei ha ragione.

“Credo che, con uno show come questo, sia importante guardarlo, fare un passo indietro e riflettere su quello che si è appena visto,” ha detto la Moss a USA Today. “Ogni episodio è pieno di cose su cui dovremmo fermarci a riflettere e credo che sia un vero peccato vederlo tutto in una volta. È qualcosa che ci richiede di fare un passo indietro e pensare a quello che abbiamo appena visto.”

Infatti. Ogni episodio illumina questo nuovo mondo malato dello show, un mondo che sembrava così simile al nostro: come piccole cose che sembrano normali, ad esempio una carta di credito che viene misteriosamente sospesa o un divieto di viaggiare, hanno permesso al nuovo mondo di Gilead di prosperare. Pestaggi, corpi impiccati e sangue che scorre sulle mura della città danno un senso di disperata conseguenza all’orrore intellettuale. Poi ci sono le domande. Cosa succede alle donne con cui Offred (Moss) diventa amica? Lei si riunirà con suo marito e sua figlia? Le donne si ribelleranno e porranno fine a questo incubo? Gli indizi vengono rilasciati lentamente in attimi che potrebbero addirittura sfuggirti, aggiungendo potenza e suspense alla storia.

L’intensità di The Handmaid’s Tale, ed il suo rifiuto di darci le risposte troppo in fretta, ci obbliga a mettere in pratica l’arte della pazienza, ora che l’on-demand è diventata un’aspettativa. Questo va oltre la banale nostalgia del “fascino” (come lo descrive la Moss) del rilascio settimanale, del sentimento stranamente nobile che otteniamo abbracciando le vecchie abitudini, come facciamo quando ascoltiamo un vinile.

Guardare The Handmaid’s Tale settimanalmente ci dà l’opportunità di riflettere. Le violenza richiede un pulisci palato, non solo perché lo show è raccapricciante e agghiacciante; ma anche per il contesto in cui sta succedendo. Dobbiamo prenderci un minuto per considerare come questa società sia arriva a tanto, come la violenza contro le donne sia diventata la normalità e come il sesso e la vergogna siano diventati delle armi.

Quello che The Handmaid’s Tale ci sta chiedendo di fare – non distogliere lo sguardo, e poi di fermarci e di pensare a quello che abbiamo visto – perderebbe la sua potenza se lo show fosse visto tutto d’un colpo. Gli spettatori possono ovviamente vederlo per intero quando la stagione sarà completa, ma questo è materiale che serve i suoi temi, la sua produzione e l’eccezionale performance di Elizabeth Moss e che potrà essere capito e assaporato solo se ci prenderemo del tempo per farlo.

Elizabeth Moss ha detto a AdWeek che il suo capo di Mad Men, Matthew Weiner, l’ha informata sull’idea della “conversazione della pausa caffè” – una pratica più rilevante e utile qui che in qualsiasi altro show in televisione al momento. Parlare degli abusi fisici e psicologici subiti da Offred e dalle altre ancelle che vengono visti ogni settimana, apre una strada per noi spettatori di avere delle vitali discussioni sulla vita delle donne e quelle conversazioni non dovrebbero finire là, ma dovrebbero continuare.

Questo approccio non è una novità per Hulu ma a differenza di, ad esempio, 11/22/63 o The Mindy Project, The Handmaid’s Tale è talmente culturalmente rilevante che è impossibile non parlarne. Si, è contro intuitivo – siamo tutti occupati e cerchiamo tutti di vedere queste raccomandazioni “must-watch” nonostante i mille impegni, ma è da vedere.

Nel caso di Netflix, almeno, il fatto che ci si aspetti di consumare gli show tutti in una volta, con il tempo, ha permesso ai creatori di stipare tutto in un superfluo spazio bianco che porta i programmi a muoversi troppo in fretta e a trascinarsi troppo a lungo. Questo potrebbe essere il motivo per cui molti di noi stanno al telefono quando fanno binge watching. Il multitasking significa che non ci concentriamo su ogni parola detta e non ci fermiamo ad ammirare i set. Il binge watching può far sparire il contenuto in un attimo ed è un modo che impedisce la contemplazione dell’opera – qualcosa che invece DOVETE fare quando guardate The Handmaid’s Tale. Un’intera galassia di tragedie vive in ogni ripresa del volto della Moss; e non fare attenzione a questi dettagli, perché si è su Facebook o Twitter, è un vero crimine.

Coltivare la pazienza quasi 20 anni dopo l’inizio di questo nuovo millennio è una fantasia assurda. Ma The Handmaid’s Tale fornisce valide ragioni per cui bisogna riabbracciare il rito della visione settimanale.

Forse altri show dovrebbero seguire questo percorso? Forse. Anche se The Handmaid’s Tale sarà sicuramente difficile da replicare.

The Handmaid’s Tale va in onda ogni mercoledì su Hulu.

 

Fonte

 

FeFraise
Fraise, o meglio Federica, ragazza milanese di 25 anni, ha sempre amato sin da piccola tutto ciò che riguarda libri, telefilm, film, musica e viaggi. Grazie ai suoi genitori che l'hanno fatta viaggiare dall'età di 6 anni, ha sviluppato un amore incondizionato per Inghilterra e Scozia, tanto che da 7 mesi si è trasferita ad Edimburgo (che ama alla follia), insieme a quel santo del suo ragazzo. Si santo, perchè non fa altro che cercare di coinvolgerlo in tutto quello che fa e vorrebbe fare (per non parlare delle serie tv che vuole che lui veda insieme a lei!)! Il suo amore per i telefilm è nato vedendo ER e Beverly Hills, per passare poi a Friends, Dawson's Creek, Buffy, Angel e chi più ne ha, più ne metta!! Attualmente è fissata (si FISSATA) con Game of Throns,The Walking Dead, Vikings, Supernatural, Sherlock, Arrow, Revenge e tante altre! Non riesce a smettere di guardare telefilm, sono una vera ossessione! E non riesce neanche a smettere di cercare qualsiasi news telefilmica qua e là per cercare di sognare cosa potrebbe succedere! E ad ogni nuova stagione telefilmica, riesce anche a fare una lunga lista di nuovi pilot da non perdere! Passerebbe giornate intere a leggere ed ascoltare musica. Altra sua grandissima passione sono i Beatles (soprattutto Sir Paul McCartney) e i Mumford and Sons. Amante degli animali, è una convintissima vegetariana da ben 6 anni e no, se ve lo state chiedendo, non tornerebbe mai indietro e non le manca nulla! Ha viaggiato tantissimo, e continuerà a farlo, ma sente che nonostante la nostalgia della sua famiglia e dei suoi amici, abbia finalmente trovato la sua casa qui, a Edimburgo.

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