The Following | [SPOILER!] Valorie Curry commenta l’episodio 2×14

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[ATTENZIONE! Questo articolo contiene grossi spoiler sull’episodio 2×14 di The Following andato in onda lunedì. Leggete a vostro rischio e pericolo!]

R.I.P. Emma Hill.

La protetta, amante e complice di Joe Carroll (James Purefoy) in The Following è andata incontro ad una morte truculentanel penultimo episodio della stagione 2, quando è stata uccisa da Claire (Natalie Zea), l’ex moglie di Joe assetata di vendetta. E, stando a quanto detto dall’attrice Valorie Curry, quelli che si stanno domandano se Emma possa non essere morta sul serio dovrebbero abbandonare le speranze.

“Gli autori volevano davvero mettere le cose in chiaro” ha detto la Curry a TVGuide.com. “Ed è buffo perché su Twitter le persone scrivono: ‘Emma è solo in coma! Forse è ancora viva’. Ed io rispondo che è stata accoltellata, gettata da una finestra e poi trafitta con un paletta come un vampire. Non si torna indietro quando si viene trafitti con un paletto”.

Di sicuro uno dei personaggi più controversi di The Following, Emma è sempre stata anche uno degli elementi più interessanti dello show, la cui seconda stagione è stata, nella migliore delle ipotesi, incostante. E, anche se sembra rassegnata a quanto accaduto durante l’episodio di lunedì, la fine della sua storyline rimane tragica.

“Sono contenta che la sua morte abbia diviso il pubblico” ha detto la Curry. “Sono contenta che ci siano tante persone rattristate dal fatto che sia morta, che la vedono come io la vedo: l’ho sempre vista come la più grande vittima di Joe Carroll. Il mio cuore si è sempre spezzato per lei. Emma era una ragazza maltrattata che, fin dall’infanzia, è stata manipolata. Non è morta per lui come è successo agli altri. Ha rinunciato alla sua vita e alla sua identità e questo mi ha sempre spezzato il cuore”.

Quando hai saputo che Emma sarebbe morta?

Curry: Un paio di settimane prima che girassimo l’episodio. Ero nel mio camerino prima di una lunga giornata. Era il giorno di San Valentino, ovviamente. Qualcuno bussa, apro la porta e trovo Marcos Siega, il nostro produttore esecutivo, che mi guarda imbarazzato e dispiaciuto. Ed io dico: “Lo so. Mi sta bene”. Me lo aspettavo, più o meno. Lui dice: “Lo abbiamo saputo due giorni fa, ma non volevo dirtelo perché era il tuo compleanno”.

Qual è stata la tua reazione alla notizia?
Curry: Non posso dire che non sia stata carica di emozioni. Ho provato un sacco di emozioni riguardo al fatto di andarmene. Non solo per il fatto che Emma morisse: probabilmente la amo più di chiunque altro al mondo. Ma anche perché sono stati gli ultimi due anni della mia vita ed ho potuto lavorare con un gruppo di persone davvero meravigliose: sono stati una famiglia nell’ultimo paio d’anni. Ed è questo che, più di ogni altra cosa, mi ha rattristata.

Pensi che ci fosse ancora una parte della storia di Emma da esplorare?
Curry: La cosa fantastica della scritura di Kevin Williamson è che tutti i personaggi sono così multidimensionali e hanno una profondità tale che c’è sempre spazio per un approfondimento. Ma, al tempo stesso, è uno show in cui tutti possono morire e questo è uno dei motivi per cui è così intrigante e frustrante. Se i personaggi non fossero interessanti, non ci importerebbe della loro morte…e non saremmo frustrati, se non pensassimo che c’era ancora qualcosa da dire. E, ovviamente, Emma è sfaccettata, quindi ci sarebbero stati diversi anni di materiale da esplorare.

Durante l’episodio di lunedì ci sono state un sacco di anticipazioni riguardo al destino di Emma. Aveva accettato la sua fine?

Curry: Penso di sì. Quando ho letto il copione, ho amato il monologo che ha pronunciato in macchina riguardante la morte e il silenzio. “Oh, vuole morire adesso”. In questo show i personaggi si mettono costantemente in situazioni di vita o di morte. Ed Emma, in particolare,  come ha detto in passato, ha sempre saputo che avrebbero potuto domandarle di rinunciare alla sua vita in qualunque momento. Ma in questo momento una delle cose più strazianti è che è l’ossessione di Joe nei confronti di Claire la ragione per cui lui è disposto a mandarla incontro a quella che è morte certa. E lei lo sa ed è la causa del suo dolore. Sa che, tanto quanto lei ama lui, lui non ama lei.

La scelta che fosse Claire ad uccidere Emma è interessante, così come il fatto che Joe non fosse presente. Penso che Emma nutrisse il desiderio che la sua morte avvenisse per mano di Joe o che avvenisse in un momento condiviso con lui.
Curry: Ho sempre desiderato che fosse Joe ad uccidere Emma. Capisco perché sia stata Claire: è un’ottima cosa per i fans e per i buoni, è una vittoria. In qualche modo chiude il cerchio. Tuttavia continuo a pensare che nessuno possa uccidere Emma, se non Joe Carroll. Lei voleva o morire insieme a lui o essere uccisa da lui. Ma al tempo stesso non penso che si fosse mai davvero aspettata di morire per lui nel mondo in cui hanno fatto gli altri membri della setta. Non avrebbe mai compiuto un gesto teatrale, dandosi fuoco o impiccandosi.

Cosa pensi del percorso di Emma in questa stagione?
Curry: Penso che per Emma sia stata una stagione davvero tragica… Se prima la sua vita era patetica, poi è diventata miserabile perché era da sola e non aveva Joe ed era distrutta da ciò e senza di lui non era una persona. Poi lo ha ritrovato, ma lei era sempre vuota ed è stata usata. Voleva un po’ di pace.

Con il ritorno in scena di Claire, pensi che la relazione tra Joe ed Emma fosse destinata a non andare da nessuna parte?
Curry: Non penso che la sua frustrazione e la sua rabbia fossero causate dal fatto di essere minacciata da Claire sul piano romantico. Sarebbe stato vero nella stagione 1, ma nella stagione 2 è una persona divera. Lo stesso vale per Mandy: non era minacciata da lei in quel modo, era più che altro una questione legata al fatto che tutti devono essere in grado di svolgere il proprio lavoro. Nessuno la ascolta mai. E conosce Joe…sa com’è quando perde la concentrazione e il controllo e diventa impulsivo. E Claire è la prima cause di ciò. Non vuole che si verifichi di nuovo ed è per questo che vuole uccidere Claire.

Pensi che Emma si sia disillusa riguardo a Joe in questa stagione quando lui ha iniziato a concentrarsi nel creare la propria religione?
Curry: Assolutamente. Come personaggio e come attore ho vissuto dei meta-momenti molto interessanti quando ero a Korban e lo guardavo celebrare quelle cerimonie e incitare la folla: Emma lo guardava e sapeva che era tutto finto, che era un modo per controllarli e che un paio d’anni prima lei era al loro posto. E non è solo disillusione, perché penso che la disillusione ci sia stata dopo che lui se n’è andato ed è tornato da lei…piuttosto penso che faccia porre la domanda “che cos’è reale?”. Ed è in quel momento che lei inizia davvero a capire, senza però permettersi di affrontarlo, che lui non l’ama sul serio e che è soltanto un grosso narcisista [ride].

Questo è piuttosto triste per lei.

Curry: Secondo me quello che è triste è il fatto che sappia di essere solo una pedina. Sa che Joe la sta solo usando, ma sa anche che essere senza di lui è peggio che essere con lui…e ciò è molto triste. Preferisce recitare una farsa e mentire a se stessa standogli vicina, piuttosto che affrontare la verità e stare senza di lui.

Un sacco di persone sono contente della morte di Emma. Che cosa ne pensi?
Curry: Sono sempre disposta a prendere parte alla conversazione quando le persone dicono che era la peggiore e quanto la odiassero; è qualcosa di viscerale e a volte può davvero turbare. Vedere la reazione del pubblico alla sua morte mi ha davvero aperto gli occhi, soprattutto se messe a confronto con gli antagonisti maschi. Per un qualche strano motivo, le persone reagiscono così quando sono delle donne a compiere simili azioni. Penso che sia stata una nozione davvero affascinante e a volte impressionante da imparare riguardo al pubblico e alla società. Al tempo stesso sono stata gratificata dal fatto che abbia avuto un simile impatto sul pubblico: divide le persone, è sconvolgente. Se stai interpretando un antagonista, non c’è miglior complimento di sentirsi dire che provochi incubi alle persone. Non avrei mai pensato di diventare uno di quegli attori che causano gli incubi.

Ci puoi anticipare qualcosa del finale di stagione della prossima settimana?
Curry: C’è una persona in lutto per Emma…C’è qualcuno che ha una certa reazione alla sua morte e che soffre per lei. Vedrete chi è questa persona e forse sarete sorpresi, forse no.

I fans devono aspettarsi altre morti importanti?
Curry: Dirò solo che questo è The Following…Penso che abbiano girato tre finali differenti e non sono nemmeno sicura di quale sia stato poi effettivamente scelto. La storia cambiava spesso…Lo guarderò insieme a tutti gli altri. Chiunque potrebbe andarsene.

The Following va in onda il lunedì su Fox.

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