The Flash | Recensione 3×12 – Untouchable

Run, Wally, Run…

Dopo due episodi così così, The Flash torna con una puntata che mi ha tenuta incollata allo schermo per 40 minuti, riuscendo ad amalgamare le diverse storyline e mostrando una reale progressione verso il futuro.

Su Tumblr molti lamentano che Barry sia passato in secondo piano come velocista negli ultimi episodi, io non sono d’accordo perché abbiamo bisogno di vedere crescere Wally e sviluppare il suo potenziale per poterci “fidare” di lui come salvatore di Iris.

Senza contare che nei fumetti di Flashpoint (non lo metto come spoiler perché non credo ci sia veramente un legame), si dice chiaramente che la compresenza di più velocisti impedisce a ciascuno di loro di sfruttare al meglio la velocità: come se la speed force fosse un gigantesco serbatoio dal quale troppe persone stanno abbeverandosi in contemporanea.

…Oltre al fatto che nella puntata odierna Barry ha fatto vibrare un intero treno perché passasse attraverso un ammasso di cemento e lamiere…non vorrei dire ma…

La figura del villain dell’episodio, che uccide tutto ciò che tocca, ha creato un parallelo diretto con Cait e Julian, tormentati entrambi dai fantasmi delle azioni commesse dai rispettivi alter ego. Il legame fra i due sembra crescere ed approfondirsi e quel drink finale è il giusto incipit di qualcosa ancora più interessante. Non fosse che Caitlin non è esattamente fortunata, che Tom potrebbe non tornare l’anno prossimo e che ci sarà il ritorno di qualcun altro…sarei quasi felice dell’unione. Anche perché, diciamocelo, Julian che balbetta e si imbarazza ci fa decisamente simpatia.

Per ricollegarmi al discorso tropes della scorsa recensione: Caitlin che sfida la propria paura per aiutare un’amica e Julian che le da la forza necessaria al momento opportuno, sono due tropes ma in questo contesto sono state sfruttate benissimo e hanno aiutato a sviluppare i personaggi della dott.ssa Snow e di mr Albert.

In maniera sempre collegata alla storyline della versione DC di Rogue degli X-Men, abbiamo lo sviluppo di poteri di Wally West.

L’intuizione di Barry dello scorso episodio è stata furbissima. Fondamentalmente a Wally servirebbe un mentore…che sappia cosa sta facendo ed il discorso di Barry sul ruolo dell’insegnante è stato uno dei miei momenti preferiti dell’episodio. Il problema di Wally è un eccessivo entusiasmo e voglia di dimostrare di valere qualcosa accompagnato ad un’incoscienza tipica della sua giovane età e dell’inesperienza. Barry ha continuato per l’intero episodio a parlargli di tecnica concentrando su di essa tutta la sua ansia per il futuro, quando in realtà avrebbe dovuto piegare le proprie lezioni al persona che è Wally. Kid Flash non può non starci simpatico ed anche quando sbaglia  – come oggi – riusciamo a perdonargli gli errori perché egli stesso li riconosce e cerca di porvi rimedio.

Mi ha fatto piacere ritrovare la questione del “figlio numero due arrivato quando è già cresciuto” e questo desiderio indomito di Wally di dimostrare al padre di essere all’altezza degli altri e di meritare il suo affetto e stima: sono sicura che sia qualcosa che ritroveremo in futuro e che, a lungo andare, sarà proprio il fulcro dell’evoluzione del suo personaggio.

Sono questi gli approfondimenti psicologici che differenziano The Flash da altri prodotti e dei quali sentivo la mancanza!

Infine abbiamo lui. L’ineguagliabile Joe West. Colui che con uno sguardo riesce a trasmettere mille emozioni, colui per il quale ho una terribile sensazione che spero si tratti solo di una sensazione…appunto.

Ovviamente, il segreto di Pulcinella è venuto fuori e tutto il discorso sul “Non diciamolo a papà o si lancerà contro Savitar da solo” è stato lanciato alle ortiche quando Iris non è riuscita a trattenere le lacrime di fronte al rischio di perdere suo padre…prima che lui perdesse lei.

Ciò che però mi crea un’ansia ma un’ansia ma un’ansia che non vi dico è uno scambio di battute fra Joe e Barry.

Joe: Barry…Savitar’s prophecy is someone dies. Was Iris?

Barry: Yeah, but that’s not gonna happen.

Joe: Look, I’m glad she comes first in your life now. If you’re gonna date my daughter, that’s the way it should be.

Punto 1: Joe ci ha ricordato la profezia

Punto 2: Il commento sull’importanza che deve avere Iris nella vita di Barry

Punto 3: in ogni viaggio dell’eroe, il mentore ad un certo punto muore. Joe è il mentore, l’ultimo rimasto, di Barry.

Ora, cari autori, ditemi che mi sbaglio. Ve ne prego. Perché dopo la morte del suo padre biologico, Barry non può perdere anche quello adottivo. Perché Joe West è il cuore del team (del mio perlomeno) ed hanno ancora bisogno di lui. Perché perdere un talento come quello di Jesse L. Martin è un delitto. Io non posso piangere Joe West, non provate a far sacrificare lui per salvare la figlia perché altrimenti nelle prossime recensioni scriverò solo cattiverie eh! Scherzo…forse…

Ma parlando di Joe West, ho trovato interessante il modo in cui si sia arrabbiato con Barry più che con gli altri per via del segreto. Se è vero che tiene Barry sul palmo della mano è anche vero che è colui da cui si aspetta di più. Questo legame a cavallo fra l’amicizia e l’essere padre e figlio, è sempre molto interessante quando emerge, come in questo caso. Mentre Wally si sentiva ferito, in primis perché nella rabbia suo padre ha parlato di cosa abbia significato crescere sotto lo stesso tetto per Barry e Iris, Joe fustigava maggiormente proprio colui che Wally, agli inizi, considerava il figlio prediletto. Un’altra volta, due momenti psicologicamente opposti hanno convissuto nella stessa scena.

Insomma, un buon episodio in stile The Flash, di quelli che a me piacciono tanto. E non posso che gioire per la scena finale: tre volti noti stanno per tornare ed io non vedo l’ora!

Vi lascio quindi al promo del prossimo episodio che andrà in onda il 21/02: gli americani si festeggeranno S. Valentino senza The Flash.

Cosa vi è parso dell’episodio? Vi aspetto nei commenti.
Prima di lasciarvi, vi ricordo le pagine dedicate alla serie tv: tanti mi piace!!!

Grant Gustin Italia

The Flash Italian Fans

»Cisco Ramon

The Lady and the Bandhttps://illabirintodellestorie.com/
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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2 COMMENTS

  1. Ciao!
    Anch’io ho apprezzato l’episodio. Flash funziona soprattutto quando ci sono questi approfondimenti psicologici che danno profondità ai personaggi e ci permettono di capire a pieno determinate dinamiche delle loro relazioni. Non capisco come mai spesso gli autori si affidino a sensazionalismi che lasciano il tempo che trovano, quando hanno per le mani la vera ricchezza dello show: basterebbe svilupparla come si deve.
    Comunque questa storia che Iris debba essere sempre quella da salvare per un motivo o per l’altro, mi fa un po’ storcere il naso. Però quel “mi fido di te” rivolto a Cait, non mi è dispiaciuto affatto. Le ragazze dovrebbero interagire di più in questa serie tv.
    Wally ne combina una dietro l’altra, ma non si può fare a meno di amarlo. Sono contenta che ci sia questo approfondimento del suo personaggio: vedremo come si evolverà la vicenda.
    Per concludere… no, no e poi no: Joe non può lasciarci! Abbiamo sempre detto che il rapporto che ha coi figli è una delle cose più belle, quindi non ce lapossono togliere: sarebbe darsi la zappa sui piedi! Spero davvero che tu ti stia sbagliando.
    Alla prox… 🙂

    • Ciao!
      Nel frattempo son passati due episodi ma ti rispondo, sorry 😀
      Grazie del commento, innanzitutto.
      Anche a me piacerebbe vedere interagire di più Cait e Iris, c’è molto potenziale e sarebbe bello se si prendessero il tempo per aggiungere un po’ di girl power nel mix degli episodi.
      La mia ansia per Joe, sarà il leit motiv fino al finale di stagione. Non ci provino proprio!

      Alla prossima!

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