The Flash | Recensione 3×10 – Borrowing Problems from the Future

Un bentornato a tutti!

L’ultimo appuntamento del 2016 di The Flash ci aveva lasciati con non poca preoccupazione circa la sorte di un certo personaggio. Il ritorno del fastest man alive, affronta proprio questo problema.

La serie tv torna con un episodio corale che ha posto al centro della narrazione i presupposti necessari per la seconda parte della stagione. Dopo tre anni non posso non constatare che gli episodi che vedono coinvolti tutti i personaggi, siano i migliori, perché anche i difetti (e ce ne sono!) vengono perdonati grazie all’incredibile chimica che ha questo cast.

L’episodio è partito in sordina, salvo recuperare ritmo nella seconda parte. Ho trovato, poi, la soluzione scelta per lo sviluppo delle storyline future, come un’opzione molto astuta e lungimirante, perché permetterà di delineare il percorso narrativo come un processo a tappe, ognuna delle quali a sé stante, e quindi in grado (autori volendo) di essere approfondita in maniera adeguata, senza che lo spettatore perda di vista l’obbiettivo finale: salvare Iris.

Una parte di me, comunque, non ha potuto non pensare al modo di dire americano: “If you can’t beat them, join them” ovvero “Se non riesci a batterli, unisciti a loro” o in questo caso “Se non riesci ad evitare che Barry modifichi la timeline, almeno evita che combini altri pasticci”. Anche se, diciamocelo, dopo anni in cui il mantra “Non si incasina la timeline” era diventato più ricorrente de “La Forza sia con te”, ora fa abbastanza ridere che il tema dei prossimi episodi sia “Alterare la timeline ma senza fare troppi danni”. Insomma, la logica è volata via dalla finestra e se proprio volessimo essere pignoli, dovremmo solo sospendere il giudizio e pace.

La sorte della bella giornalista (il cui modo di reagire è un altro percorso da esplorare benché in maniera più soft), non è l’unica storyline interessante da sviluppare ed è pregevole che gli sceneggiatori siano riusciti ad inserire, in questo episodio, i giusti presupposti per lo sviluppo delle altre.

Incuriosisce non poco la storia legata al personaggio di HR. Siamo stati abituati ad un Wells che non è mai chi dica di essere e questo arcobaleno di entusiasmo attuale è persino più sospettabile dei suoi antecedenti. A porci sul «chi va là» erano già state le rivelazioni di Savitar (tramite Julian/Alchemy) nello scorso finale invernale, gli autori hanno quindi scelto di attirare la nostra attenzione sullo scrittore di fantascienza attraverso piccoli particolari e la comparsa finale di una cacciatrice del tempo (deduco io, poi non sappiamo ancora chi sia); parlo dello sguardo tormentato che compare sul viso di HR quando Cisco accenna alle ragioni per cui l’uomo è stato spedito sulla Earth attuale, fino a quel giocherellare con la bacchetta di batteria che risulta un tic nervoso veramente strano.

Interessante è anche la minaccia costante che l’alter ego di Caitlin possa fare la sua ricomparsa. Benché abbia trovato a dir poco ridicolo il caricabatterie da borsetta per i braccialetti dissuasori (esistono gli orologi che si ricaricano con il battito cardiaco, Cisco non poteva progettare qualcosa di analogo?) e la collana presa in prestito a Rose di “Titanic”, che è tutt’altro che discreta e pacchiana e poco si adatta allo stile (non solo modaiolo) di Cait, resta il fatto che l’incapacità della dott.ssa Snow di gestire Killer Frost sia una spada di Damocle notevole, che pende sul futuro di questo personaggio in particolare, ma anche sul team. Non possiamo, d’altronde, non chiederci se questa minaccia sia da collegarsi al ritorno di un certo personaggio. Un ritorno che, onestamente, trovo piuttosto assurdo e ridondante, malgrado il personaggio in questione possa avere ancora qualcosa da dire.

Da un terzo punto di vista, sono curiosa di vedere come sceglieranno di sviluppare il percorso di Wally (che dovrebbe vincere il premio come Personaggio più simpatico dell’anno) come Kid Flash, auspicando che questo episodio sia stato l’ultimo in cui il tratto fondamentale del personaggio sia la volontà di essere considerato come gli altri. Mi aspetto che in futuro, si approfondisca maggiormente il suo ruolo nel duo Flash-Kid Flash e come possa conquistare una sua specificità che lo svincoli dal semplice ruolo di sidekick.

Mi intriga molto il coinvolgimento di Julian nel Team Flash. Anche se non si hanno ancora notizie sul ritorno del suo personaggio l’anno prossimo, non sto avendo alcuna difficoltà ad affezionarmi a lui. Sono convinta che il suo ruolo nel team sarà quello che avevano i due Wells precedenti – e comunque ce n’è bisogno – e spero che la sua pomposità e inettitudine sociale permangano come tratti distintivi. A giudicare da quanto visto in questa puntata, il suo futuro sarà quello di redimersi per il male causato e mi incuriosisce sapere se sceglieranno di approfondire questo legame (amicale, per ora) con Caitlin che abbiamo visto delinearsi sinora.

Infine, non posso non gioire alla notizia di un ritorno in grande stile della macchina succhiasoldi della produzione (considerando quanto costa produrlo): Gorilla Grodd. Il suo personaggio è molto interessante e non vedo l’ora di rivederlo nella serie tv e di scoprire quali nuove sollecitazioni porterà alla trama.

Il ritorno di The Flash conferma, tuttavia, una terza stagione che continua a non decollare mai del tutto: dinanzi a scelte narrative interessanti, abbiamo scambi di battute banali (il commissario sembrava uscito da una pessima telenovela) e una generale superficialità che alla lunga inizia a stancare. I presupposti di questo episodio sono tuttavia buoni e voglio sperare che questa seconda parte della stagione, come accaduto l’anno scorso, risollevi almeno un po’ la situazione. Anche considerando che l’anno prossimo ce ne aspetta una quarta.

Non mi resta che lasciarvi al promo del prossimo episodio…

…e chiedervi: cosa vi è parso di questo ritorno di The Flash? Come immaginate che riusciranno a salvare Iris? Qual è la storyline che vi incuriosisce di più?

Per news e foto, rivolgetevi alle bellissime pagine dedicate al nostro Team Flash:

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E noi ci risentiamo la prossima settimana!!!

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Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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2 COMMENTS

  1. Hai già sottolineato i vistosi difetti presenti. Vale tutto e il contrario di tutto. Sembra davvero una serie per chi non chiede e non si chiede troppo. Spendono soldi per gli effetti speciali e danno a Wally una tuta rigida da palombaro per di più fuori taglia: ma non è un velocista? Basta questo per capire.
    Dalla recensione traspare chiaramente un senso di stanchezza e delusione. Non sono l’unico, allora.

    • Ciao!
      Ti ringrazio per il commento: questo e quello che hai lasciato in calce al winter finale e che purtroppo ho visto solo l’altro ieri.
      Confezionare una serie tv sui supereroi ricca di effetti speciali e su un canale che tipicamente ha un target molto giovane, ha fatto sì che col passare delle stagioni, The Flash abbia sempre più perso in profondità per guadagnare in spettacolarizzazione. Quest’anno, avendo intuito l’andazzo, mi sono imposta il più possibile di abbassare le mie aspettative e guardare la serie tv per ciò che è: un divertissement fatto per divertire e intrattenere per 40 minuti. La riflessione e la qualità effettiva, le cerco altrove.
      Malgrado i numerosi difetti, però, non credo che The Flash sia così da buttare: ci sono molte serie tv fatte peggio, con buchi narrativi e qualità recitative dei protagonisti, molto peggiori. Il cast della serie tv conosce il suo mestiere e lo pratica bene e nel complesso non è ancora arrivato a difetti imperdonabili.
      Il mio giudizio, però, resta intatto: questa stagione è peggiore delle due precedenti e sì, probabilmente alla lunga mi sta un po’ deludendo, ci hai visto bene.
      Per la tuta di Wally: credo che molto sia legato alla struttura fisica di Keynan Lonsdale. La muscolatura del ragazzo, con una tutina aderente come quella indossata da Grant Gustin, sarebbe a dir poco rivelatoria e dovrebbero vietare la visione ai minori. E non credo sia questo l’obbiettivo ahahahahah.
      grazie ancora e alla prossima!

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