The Flash | Recensione 3×03 – Magenta

Ciao a tutti!

Siamo al terzo appuntamento con “The Flash” e sembra che gli autori si stiano impegnando per risollevare le sorti della serie confezionando un nuovo episodio che, pur non brillando, introduce riflessioni molto interessanti per il futuro.

Un episodio che ha visto, innanzitutto, il ritorno di gran carriera (pun intended) di due personaggi della scorsa stagione che, non so voi, io sono decisamente contenta di rivedere: i Wells.

“The Flash” senza Harrison Wells (e il mio adorato Tom Cavanagh) non è la stessa cosa e, ammetto, il mio piacere nel rivedere anche Jesse, per via delle ripercussioni sul personaggio di Wally. Non sto, sia chiaro, meramente parlando della ship (che è nata nei primi due secondi in cui hanno interagito), ma del confronto fra due personaggi molto giovani, alla ricerca del loro posto nel mondo e di un modo per rendere quel mondo un posto migliore. Insomma, due personaggi che, pur provenendo da background simili e con una visione della realtà analoga, potremmo veder crescere e maturare proprio grazie all’interazione reciproca.

Non è a caso che uno dei dialoghi più interessanti dell’episodio (interessante da molti punti di vista) si svolga proprio fra i due per le strade di Central City.

Lo scambio di battute fra i due è interessante perché innanzitutto ci consente di entrare nelle menti dei due ragazzi, in secondo luogo perché introduce la metonimia dell’episodio, ovvero Wally che sogna di essere un velocista, e in terzo luogo perché ci fa comprendere cosa Wally sia disposto a fare pur di ottenere la super velocità e quanto sia, in realtà, spaventata Jesse di questa nuova abilità. L’idea di poter condividere un viaggio di apprendimento la entusiasmava, ma anche spaventava e, ovviamente, sperava di non essere la sola. O per lo meno, di poter condividere l’entusiasmo con Wally, la persona che sente a sé più vicina nella Earth 1 (escluso suo padre, ovvio).

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La delusione di Wally per non aver acquisito la supervelocità fa da contraltare all’entusiasmo di Jesse per le capacità ottenute, ma entrambi partono da premesse sbagliate: la lotta ai metahuman, l’impegno per un mondo migliore, partono da se stessi, non dalle super abilità. Quello che è un po’ il leit motiv della serie, ritorna prepotentemente in questa puntata: gli eroi sono tali a prescindere dalle super abilità che, invece, rendono solo più facile il lavoro.

Non a caso, questo tema ritorna anche in altre due storyline della puntata: i Westallen e Magenta.

westallen

Il Barry di questo episodio, è, finalmente, il ragazzo che si gode una gioia: lo vediamo fare l’adulto della situazione e cercare di vivere al meglio l’inizio della lovestory con Iris. Ciò che rende complicato il primo appuntamento è l’aver disgiunto la persona di Barry da quella di Flash, ignorando che i due sono una cosa sola e che non si può cancellare il vissuto personale degli ultimi tre anni (bhé tecnicamente sì ma… Barry dovrebbe aver imparato la lezione a questo punto).

westallen-2Ma il ponte con il tema di cui parlavo poco sopra, è proprio la ragione che sta dietro alla richiesta di Iris al primo appuntamento (e che non è la prima volta che emerge): la ragazza vuole Barry per ciò che il ragazzo è e non per le sue super capacità. Iris (come Joe) sa che Barry – come ormai mi sono stancata di ripetere – è un eroe anche senza poteri: non è stata la supervelocità a rendere Barry un guerriero per la giustizia, il ragazzo lo era già prima. Di fronte ai torti ricevuti nella vita, Barry aveva già scelto la strada dell’aiutare gli altri, del correggere le ingiustizie, forte solo della propria buona volontà.

In un certo senso, questo stesso tema si ritrova nella storia di Magenta-Frankie.

Sballottata di famiglia affidataria in famiglia affidataria, l’una peggio dell’altra, con un genitore affidatario che usava violenza sia sulla compagna che su di lei, Frankie sviluppa una sensazione di impotenza unita ad una forma di schizofrenia, sulla quale finisce per fare leva Magenta. Il dott. Alchemy, infatti, restituisce alla ragazza i suoi poteri ma lo fa assecondando unicamente la metà priva di freni inibitori, quella che cercava giustizia per la propria vita attraverso la vendetta contro chi la maltrattava. Non a caso, Barry riesce a dominare l’altra parte, facendo appello alla forza di volontà di Frankie, la quale alla fine finisce per prevalere, e promettendole di aiutarla a migliorare la propria situazione.

La storyline di Frankie/Magenta, però, serve a darci nuove, interessanti news, sul modus operandi di Alchemy. Ossia, abbiamo la conferma che il villain contatti i suoi discepoli a livello onirico, ossia proprio in quella fase della vita quotidiana in cui le difese ed i freni inibitori, sono più bassi. Tra le possibili vittime, potrebbe esserci, molto presto anche Wally, il quale, per sua stessa ammissione, dice di sognare di possedere la super velocità. Se a ciò uniamo il desiderio disperato del ragazzo di diventare un velocista, è facile ipotizzare un futuro in cui Wally possa cadere vittima delle tecniche persuasorie di Alchemy.

wallyA proposito di Wally bisogna anche aggiungere un elemento: è parte del team Flash ma non sa come aiutare il team Flash. Si sente un po’ inutile, insomma, oltre ad una latente gelosia nei confronti di Barry che, anche se hanno fatto passi da gigante rispetto agli inizi, non dimentichiamo essere sempre lì, latente.

Ciò che sta rendendo, pian piano, interessante il villain della stagione, e che me lo sta facendo lentamente rivalutare, è proprio il suo agire a livello inconscio o attraverso l’uso di tecniche psicologiche. Fare leva sulle insicurezze e desideri nascosti dell’uomo è, da sempre, ciò che rende più pericolosi certi cattivi.

A lato del tema eroe-essere umano, ce n’è un altro che è colonna portante della serie: il ruolo genitoriale.

Trovo interessante che siano le figure paterne a fare da padrone in questa serie tv. Barry e Wally con Joe e Harrison e Jesse, dall’altra parte. Di fronte alla possibilità che i propri figli siano costantemente in pericolo, qualsiasi genitore farebbe qualunque cosa per impedire il proseguimento lungo tali strade. Ma se Joe, sceglie l’opzione persuasoria, cercando di far capire a Wally che può aiutare gli altri semplicemente rimanendo se stesso, Harrison, tipicamente, sceglie quella del divieto, proibendo di fatto a Jesse di diventare Trajectory.

joejesseInteressante è notare come ciascuna delle due tattiche fallisca. Entrambe partono da un errore comune, che è perfettamente evidenziato dal discorso che Caitlin fa a Wells. Ignorare la volontà dei figli, anziché accompagnarli nella loro scelta, è da sempre sbagliato. Soprattutto nelle serie tv.

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Un’altra riflessione, questa volta riguardante il personaggio di Barry, concerne il rapporto fra i due scienziati forensi: il nostro Allen e Julian. Osservando meglio, oltre all’evidente scarsa simpatia del personaggio interpretato da Felton, avanzo l’ipotesi che il difficile rapporto fra i due sia dovuto anche ad una forma di gelosia/timore della concorrenza di Barry. Infatti, condurre una doppia vita, porta inevitabilmente via del tempo utile a Barry: se la velocità fisica è, chiaramente, un vantaggio, essa non può eguagliare quella mentale. Dividere la propria attenzione – anche quando non si è innamorati della propria migliore amica – fra la lotta al crimine come Flash e quella come scienziato forense, porta sempre a peccare in uno dei due ambiti. A questo proposito, mi ha, allo stesso modo, incuriosito la battuta sui “fantasmi” di Julian… ma magari è solo la mia mente telefilmica oltremodo sospettosa.

Infine, non posso non accennare al personaggio di Caitlin Snow, la quale, con un scelta perfettamente in character, sta temporeggiando prima di rivelare ai suoi amici dei suoi poteri ghiaccificanti perché ha bisogno di avere un proprio controllo emotivo su di essi. Una scelta che potrebbe, certo, ritorcersi contro molto presto ma che, al tempo stesso, è comprensibile considerato il personaggio. Caitlin è controllata, razionale, ha bisogno di comprendere i meccanismi delle cose prima di emettere un giudizio e decidere come reagire. Senza contare che, per quanto ne sappiamo noi, l’origine dei suoi poteri è ancora sconosciuta.

Certo è molto interessante questo lento sviluppo intorno a Barry, di un certo numero di potenziali super eroi che, come Vibe nello scorso episodio, in un futuro non molto lontano, possano affiancarlo nella lotta ai meta-human.

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Prima di chiudere, una piccola domanda: ma quanto ci mettono a confezionare costumi ipertecnologici in questa serie tv? Li cuce tutti Barry con la supervelocità? Wow!

Cosa vi è parso dell’episodio?Questo nuovo, sarcastico, Harrison Wells, vi è piaciuto?Vi aspetto nei commenti.

Nel frattempo, vi lascio al promo della prossima puntata.

https://www.youtube.com/watch?v=WlFG7gcnZTs

Prima di salutarvi, vi ricordo le bellissima pagine dedicate al nostro Fastest Man Alive:

»Cisco Ramon

Run Barry Run

The Flash Italian Fans

Grant Gustin Italia

That’s all folks!

 

The Lady and the Bandhttps://illabirintodellestorie.com/
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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2 COMMENTS

  1. Ciao! Complimenti per la recensione. 🙂
    I Wells fanno sempre la loro porca figura e riescono a dare quel qualcosa in più che rende gli episodi ancora più godibili. E’ stato davvero un piacere rivederli. E Jesse Quick mi ha fatto un’ottima impressione: speriamo la si veda abbastanza spesso; c’è sempre bisogno di una mano in più.
    Se da un lato mi è dispiaciuto vedere Wally così deluso dal non aver acquisito la supervelocità, dall’altro questo wannabe-superhero a tutti i costi mi ha dato un po’ fastidio: come gli hanno detto Barry e Joe, ci sono anche altri modi per aiutare. Però, come hai accennato tu, questo conflitto potrebbe preparare il terreno all’intervento di Dr. Alchemy. Niente di buono per Wally, quindi. Ci sta: bisogna pure fargli fare qualcosa. Tuttavia sono preoccupata: quello che è stato fatto a Magenta non è affatto piacevole. Dr. Alchemy riesce a entrarti nella testa, approfitta delle tue debolezze. Combattere contro di lui sarà a dir poco pericoloso. Inoltre abbiamo visto che fine fa chi lo delude.
    La Dottoressa Snow temporeggia ed è normale, ma presto si renderà conto che dovrà affrontare la cosa e parlarne col team. Sono curiosa di vedere come renderanno il tutto.
    Il primo appuntamento dei Westallen è stato parecchio awkward: davvero Iris ha iniziato a sbadigliare appena Barry ha iniziato a parlare?! Non credo che la Iris dell’altra linea temporale lo avrebbe fatto. Comunque si è finalmente stabilito chiaro e tondo che lei è innamorata prima di tutto di Barry, al di là dei suoi poteri, che pure sono parte essenziale di ciò che è ora. Comunque solo io mi sono chiesta come mai Barry l’abbia smollata sotto il gazebo senza riportarla a casa? Sarà andata a piedi? O avrà preso un pullman? Povera Iris! 😀
    Alla prox…

    • Ciao!
      Grazie del commento 🙂 e dei complimenti 😉

      Eh sì, Wally mi sa tanto che finirà coinvolto nelle trame di Alchemy: c’è bisogno di un appiglio personale per rendere terrificante il cattivo e il rendere WW una sua possibile vittima, rende bene l’idea di “terrificante” (per Barry, noi siamo più tranzolli).
      Su Iris aggiungo un: eh, me lo son chiesto anche io (ho dimenticato di scriverlo). Non erano ad L.A.?E che ha fatto, se n’è andata a piedi a casa?Sarebbe stato divertente se Barry fosse tornato indietro a prenderla con un «Scusa» e poi via di nuovo!
      Alla prossima!!!!

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