The Flash | Recensione 2×21 – The Runaway Dinosaur

Bentornati speedsters!

La scorsa settimana The Flash ci ha lasciato con un finale decisamente: COSA? DOVE? COME? QUANDO? Ma soprattutto PERCHE’???

Non c’è da meravigliarsi, quindi, che non vedessi l’ora di vedere la nuova puntata, soprattutto considerando il promo che sembrava promettere bene.

Ora, se dovessi rispondere direttamente stile interrogatorio in tribunale alla domanda: “Ti è piaciuto l’episodio?”, mi ritroverei a rispondere: “Ni”.

Ci sono state cose buone e altre che hanno sfiorato il ridicolo e che mi hanno fatto veramente scompisciare.

Partiamo dal presupposto che dopo gli ultimi due episodi al cardiopalma, ci voleva un momento per riprendere fiato e riuscire a mettere insieme i pezzi del puzzle che ci condurrà al finale di stagione.

A cominciare dall’interiorità di Barry. E quale modo migliore se non usare il metodo “Maestro Guida accompagna il riluttante discepolo lungo la strada della redenzione“?

È dalla premiere di questa stagione che Barry sta fondalmentamente lottando con il rimpianto dell’aver causato la morte di persone care (tra cui sua madre), per riuscire a salvare il mondo. L’incontro con la misteriosa “Speed Force” che veste i panni delle persone più care al nostro eroe, è usato per indirizzare sulla giusta strada dell’accettazione il povero Barry.

Malgrado questo stratagemma sia trito e ritrito, si rivela sempre molto efficace e anche in questo caso, forte della toccante recitazione di Gustin, non si è smentito.

Barry aveva bisogno di prendere consapevolezza di quanto dirà al padre alla fine: tutto ciò che è loro accaduto, nel bene e nel male, è quanto li ha condotti ad essere quello che sono e, pertanto, non lo cambierebbe per nulla al mondo.

02

Alla base di questa ritrovata consapevolezza, però, c’è un’altra questione importante sollevata da Barry con Henry nello scorso episodio e, in qualche modo, ripresa da Nora/Speed Force in questo.

Non importa che uno sia un eroe o un cattivo, che uno provi ad isolarsi dal mondo oppure lo affronti a braccia aperte, nella vita accadranno cose belle e cose brutte e sta solo a noi accettare di non poter cambiare la situazione ma procedere a partire da essa.

Tema che è, in vari modi, al centro degli ultimi episodi.

È un assunto che è facile fare proprio solo in teoria, nella pratica, l’istinto di sopravvivenza e la fragilità umana, ci portano spesso a fare altre scelte e a rimproverarci situazioni che non possiamo controllare né tanto meno cambiare.

Barry aveva bisogno di capire tutto ciò. Era necessario che comprendessse chi fosse come essere umano prima di poter continuare ad essere un eroe. Ribaltando quanto detto la volta scorsa dal nostro velocista, è la sua umanità che lo rende degno della Speed Force e non il contrario.

Mentre Barry rincorreva l’ombra di se stesso nel mondo della Speed Force, agli Star Labs scoppiava il pandemonio.

L’ovvia lotta con se stessi e la perdita di Barry, lacera il rapporto fra le tre figure parentali della serie tv: per di più, due di loro, hanno visto anche i propri figli biologici in grave pericolo.

[Per ora, no news su Jesse Quick o Kid Flash]

L’unico – dato il suo mestiere – che mantiene la calma è il solito Joe West. Il suo sangue freddo e sensibilità d’animo, riescono a penetrare le corazze di Wells e Henry distraendoli abbastanza da permettere alla situazione di aggiustarsi da sé e preoccuparsi delle altre immediate minacce.

Ma siccome i guai non vengono mai da soli, la situazione si complica ancora di più, molto presto.

Scopriamo infatti che Wells 1 faceva esperimenti alla dott. Frankenstein sui meta-human defunti, conservati nell’obitorio dell’accelleratore.

Solo due o tre considerazioni:

  1. 0708
  2. Perché gli Zombie?????? #TrashataNumber106
  3. È la terza o la quarta volta, in questa stagione, che viene usato un meta-human per complicare la situazione mentre Barry è costretto altrove. Cambiamo qualcosa oppure continuiamo così in eterno?

Il tutto mentre Henry cerca di salvare la vita ad una Jesse in coma stile Barry del pilot. E qui colloco la #TrashataNumber2: Barry che è tornato, consapevole del suo possedere la speed force, e a cui basta sfiorare elettricamente la mano di Jesse per riportarla in vita. MAGIA!!!

05Il che ha riportato alla mente un altro dubbio che ho sempre avuto: ma Barry, può usare le mani stile defibrillatore?Ora che ci penso, forse lo ha fatto in passato oppure ho scritto la stessa cosa in una recensione dell’anno scorso.

E come dimenticare la #TrashataNumber3: ZOOM È L’AVAMPOSTO DI UN’INVASIONE ALIENA??????????????

ta-daTutto avrei pensato dell’Oscurità, tranne che provenisse dall’Universo.

Piccola parentesi: ma che succede agli autori della tv dell’ultimo periodo? Sono solo io oppure anche voi state notando una certa ripetizione degli stessi temi nelle serie tv? E non sto parlando di “periodo del sovrannaturale”, “periodo dei vampiri” o che ne so. Sto parlando del fatto che in 3/4 delle serie che seguo, trovo al centro temi come “il controllo della mente”, “il buon dittatore che vuole salvare il mondo distruggendolo o assoggettandolo” o “gli alieni”. Ovunque!

Ci mancava solo “The Flash”!

Ma questa misteriosa Oscurità non sarebbe potuta provenire da un qualche artefatto magico? Voglio dire, quelli di Legends of Tomorrow hanno a che fare con Vandale Savage che ha più a che fare con la magia che con gli extra-terrestri. O anche da un qualche abisso della natura umana, o da un’altra dimensione.

Mah.

Belli tra l’altro i costumi degli alieni! Mancava solo l’omino verde con gli occhi grandi blu.

sarcasm

Quando è finito l’episodio ero più o meno in Anacleto style…

lol

Infine altre tre piccole considerazioni:

  1. Jitters – Nuova Beacon Hills High School? L’hanno devastato di nuovo. Ma i gestori sono i proprietari di una banca? Oppure sono segretamente collusi con la malavita organizzata? Come riescono a riparare tutto ogni santa volta? Ma soprattutto, perché tutti i villain vanno lì? Fa il miglior cappuccino della città?
  2. Il “Runaway Dinosaur” del titolo è un dolcissimo libro per bambini che mamma Allen leggeva al piccolo Barry. Mi è piaciuto molto lo spunto della storia per bambini che richiama il tema delle persone amate che non ci lasciano mai veramente.
  3. Zoom lega Caitlin ad una sedia e, con stile severo e intimidatorio, le dice qualcosa tipo: «Caitlin ne abbiamo già parlato tantissime volte ma non abbiamo ancora concluso niente. Ho bisogno di sapere se sei con me o contro di me.» E fin qui niente di strano, peccato poi le dica: «Non rispondere ancora.» E ALLORA CHE CAVOLO MI METTI FRETTA A FARE? (pensiero di Caitlin di fronte all’evidente schizofrenia di Zoom). E poi le mette davanti la scelta più stupida della storia: «Se resti vuol dire che scegli me, se te ne vai scegli loro e allora ti ucciderò senza pietà». Ma secondo te cosa sceglie, caro Zoom? Che poi, metti caso che Caitlin scegliesse Zoom perché magari vede ancora il buono in lui (ma dove?!), sarebbe la decisione più WTF del telefilm (no, bhè magari se la gioca con qualcun’altra presa da Wells su Barry di recente), senza alcuna preparazione pregressa.

A spron battuto, però, ritorna la “Best Quote” perché Cisco ha dato il suo meglio e Iris mi ha fatto scompisciare.

  1. Il «Get behind me!» seguito dal «No, YOU get behind me!» di Iris.04
  2. L’accoglienza di Cisco a Barry.01
  3. Il riassunto velocissimo, con assenso frenetico di Wells al suo fianco.10

Tra l’altro, stavo dimenticando i due piccioncini.

03

Come nelle migliori ship story, anche nel caso dei Westallen c’è un legame che trascende tempo e spazio e che li destina l’uno all’altro con forza magnetica, tanto che «non importa dove sarò, sarà sempre la tua voce a riportarmi indietro» (potrebbe essere la pubblicità di un Tom Tom). Ora, io sono pienamente a favore di queste tropes, anche perché sto sperando da secoli che succeda una cosa analoga alla mia OTP per eccellenza – che non però non vi dico per scaramanzia (anche se, il recensore amante delle storie con senso logico che è in me, sa che non succederà molto presto)– ma in questo caso l’ho trovata talmente dolce che mi è caduto un braccio per il diabete. Mi va bene la dichiarazione romantica sulla tomba della madre (e Iris che è riuscita a dire molto di più senza parlare affatto) ma quella frase sulla magia della voce mi ha decisamente fatto sorridere. Quanta melassa! Ovviamente un po’ è il Grinch-Inside of me che parla. Questa conclusione, o vorremmo dire punto di partenza, ci garantisce un inizio di relazione molto graduale, perfettamente coerente con la situazione in cui si trovano al momento. Per cui, approvato!

10Vi lascio al promo del prossimo episodio. Hello, Black Canary 2!!

“May the speedforce be with us”! Altro che “Star Wars!”

Un saluto speciale alla mie amiche paginette di FB su The Flash&Co.

»Cisco Ramon

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Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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6 COMMENTS

    • E hai anche ragione -_- sono talmente satolla di alieni che li vedo anche dove (per l’appunto) non ha assolutamente senso che ci siano.
      Provvederò nella prossima recensione a correggere.
      Grazie 🙂

  1. in un telefilm incentrato su flash e i metaumani,cosa pensi che possano usare come espediente durante l’assenza dell’eroe? la pallottola cinese? . sulla trashata dello zombie concordo.

    zoom è uno psycho bipolare,quindi è normale il suo ragionamento,normale in senso relativo. se caitlin rimane con lui è solo per salvare i suoi amici,cercando di manipolarlo.
    quelli non sono alieni,ma sempre metaumani. e ha senso,quale esercito dovrebbe assumere?

  2. Onestamente è la quarta volta che usano lo stesso espediente e speravo in qualcos’altro: tipo focalizzarsi sul solo Zoom o sul riportare indietro Barry o su Wally e Jesse. Capisco che la cosa crei suspance ma le ripetizioni stancano.
    Come ho scritto nel commento sopra, evidentemente sono talmente satolla dalla presenza di alieni che li vedo ovunque. Sono chiaramente meta human, per cui la trashata numero 3 non sussiste.

  3. Ciao! Complimenti, come al solito. 🙂
    Immagino che quella degli alieni sia stata una semplice svista: magari guardi anche l’episodio appena esce, probabilmente senza sottotitoli, il che può complicare un po’ le cose. Non ho idea di come funzionino le cose tra voi recensori, comunque capita a tutti che sfugga qualcosa.
    Ad ogni modo questo è stato uno degli episodi in cui ho più apprezzato le dinamiche tra Cisco e Iris e Cisco e Wells: mi sono scompisciata più di una volta e inoltre vedere allargarsi il Team mi è piaciuto parecchio.
    Anch’io avrei evitato lo zombie metallico e mi sarei inventata qualcos’altro.
    Avrei anche voluto vedere approfondita la questione Jesse e Wally. Che sia ancora presto, forse? Comunque spero in qualche indizio in più prima che arrivi la prossima stagione.
    Credo che quella frase riferita alla voce di Iris si stata messa più che altro per una questione tecnica (e naturalmente per far venire gli occhi a cuoricino al Team Westallen): come era già successo nell’episodio con Grodd la scorsa stagione, la voce della ragazza ha smosso Barry, riportandolo a casa. Questo è un aspetto fondamentale nel rapporto tra i due e forse gli autori hanno voluto renderlo chiaro fin da subito, a costo di banalizzarlo. Anch’io, come te, sono più per le cose non dette, ma talvolta può essere utile stabilire dei punti fermi: qualunque cosa accada (al di là che stiano insieme o meno) Iris e la sua voce saranno sempre l’appiglio a cui Barry potrà aggrapparsi per non perdersi nella Speedforce e per ritrovare se stesso.
    Per concludere, qualcuno mandi a Caitlin un pacco con un cambio, che sono tre settimana che ha gli stessi vestiti, poveraccia! Te ne puoi occupare tu, magari? 😉
    Ah, dimenticavo… chiederei un minuto di silenzio per l’ennesima tazza frantumata da Joe. Le farà fuori tutte prima o poi.
    Alla prox…

    • Ciao!
      Scusa scusa scusa scusa se ti rispondo solo ora ma ho visto il tuo commento dopo 30000 anni!!!!

      Sono d’accordo con tutto ciò che hai scritto: hai ragione sulla frase dei Westallen, probabilmente gli autori vogliono farlo diventare il leit motiv dela coppia, un po’ come l’Always dei Casket, il I will always find you degli SnowCharming o il Together dei Bellarke 😉
      Sono io che, se da un lato mi sciolgo molto facilmente in un brodo di giuggiole per i non detti, allo stesso tempo odio annegare nella melassa nelle scene troppo sdolcinate XD Per usare un modo dire comune: non sono loro, sono io.
      Caitlin: la prima cosa da fare sarà sicuramente la doccia, pora stella!
      Alla fine non hanno approfondito la questione Wally/Jesse…peccato. La mia speranza è che almeno Wally torni la prossima stagione.

      Gli alieni: grazie per avermi difesa. Tendo a guardare gli episodi senza sottotitoli perché, di solito, non mi servono e, anzi, mi distraggono, in questo caso mi sarei sbagliata a prescindere comunque, perché ero distratta dall’appuntarmi delle cose accadute prima e ho alzato lo sguardo vedendo gente conciata in maniera assurda e, per citare il proverbio americano ma al contrario: ho sentito rumore di zoccoli e anziché cavalli, ho pensato ZEBRE! Un errore assurdo proprio perché decontestualizzato.
      Alla prossima occasione e…sì, a Natale un bel set di tazze da colazione per Joe potrebbe essere un pensierino interessante.

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