The Flash | Recensione 2×07 – Gorilla Warfare

Bentornati speedsters!

Dopo un sesto episodio dal ritmo sincopato ed un villain presentatoci in maniera straordinaria, questa settimana The Flash, ci regala una puntata tutto sommato tranquilla. La tensione e la frenesia che hanno contraddistinto la puntata 2×06, hanno lasciato spazio ad una maggiore introspezione psicologica generosamente offerta da uno dei migliori villain dell’universo DC: Gorilla Grodd.

Il primate, infatti, ritorna pimpante a Central City dopo aver assistito ad una vecchia proiezione di “King Kong” e siccome sul fac-simile dell’Empire State Building già ci vive (tra l’altro senza che nessuno se ne renda conto…dovrà pur mangiare qualcosa la scimmia!O farà il lavaggio del cervello al pizzaiolo dell’angolo?), gli manca solo la Bella da rapire e chi meglio della dott.ssa Snow?

05Caitlin. Always so kind.

Ed infatti ha dovuto ipnotizzarla per trasformarla in Rocky Balboa!

Il cammino di Grodd verso l’umanizzazione pare abbia subito una considerevole accelerata negli ultimi mesi e il gorilla inizia a percepire un sentimento che accomuna molti animali, tra cui l’uomo: la solitudine. A questo scopo rapisce Caitlin: memore della gentilezza della dottoressa, pensa di chiederle aiuto per creare un altro gorilla come lui.

Grodd è un villain che amo moltissimo e se già l’anno scorso (tecnicamente quest’anno perché l’episodio era il 1×21) mi ero esaltata al riguardo, dopo questo sono ancora più affascinata e credo che lo scambio di battute fra Caitlin e Barry a fine episodio, sia perfetto per racchiudere il senso del villain primate.

0203È questo il fulcro del personaggio: un gorilla inerme (bhè più o meno…) trasformato in qualcosa che non è, con un cervello sviluppatissimo (molto più di certa gente che possiede Twitter o fa commenti sui social network) e delle potenzialità eccezionali, preda di sentimenti quali la rabbia, dovuti a tanti fattori indipendenti da lui: la solitudine lancinante che lo rende consapevole di essere l’unico al mondo, l’ira nei confronti del suo creatore e tiranno (Father never asks, he orders cit.), la sensazione di non appartenenere al mondo che lo circonda. Grodd non conosce altro modo di esprimere la sua profonda sofferenza se non provocandone altra, facendo affidamento sulla sua forza fisica e mentale (è un telepate, non dimentichiamolo) e sulla sua stazza. Ne è testimonianza la dolcezza con cui si relaziona a Caitlin della quale ricorda la gentilezza e nella quale decide di riporre la propria fiducia, per ben due volte. Lo sguardo di Caitlin negli occhi rossi di Grodd, è stato lo sguardo di noi spettatori:dietro la bestia si nasconde un’anima ferita che non conosce altro modo di reagire. Il gorilla e l’umano che convivono.

L’innocente trasformato dallo sguardo e dalle azioni altrui in qualcosa che non è.

Questo tema accomuna Gorilla Grodd al nostro Flash. Barry, dopo l’incontro ravvicinato con Zoom, è ancora in convalescenza. Non cammina perfettamente e, oltre a guarire fisicamente, deve affrontare una guarigione psicologica. Ancora una volta, per circostanze superiori a lui, non è stato in grado di proteggere la sua città: un villain lo ha preso in scacco e sono stati altri i fattori a salvare la situazione. Nonostante i suoi sforzi, Barry deve affrontare la dura realtà: il non essere all’altezza delle aspettative. E direi che è normale: è giovane e malgrado abbia un annetto buono di missioni dietro di sé, non ha sicuramente accumulato l’esperienza che lo renderà l’eroe leggendario che i fumetti decantano. Ed è qui che mi sento di dover applaudire gli autori. Troppo spesso conosciamo eroi che superano le proprie difficoltà in un lampo lampante, in una maniera, diciamocelo, decisamente poco credibile. Barry Allen, invece, ha sempre avuto una pulsione all’eroismo e sotto certi aspetti QUESTO Barry mi ricorda il ragazzino del pilot: fa del suo meglio e le prende sonoramente. Quella pulsione all’eroismo che lo spinge alla temerarietà non è cambiata negli anni ed è meraviglioso che nonostante le numerose cadute, Barry non si sia mai arreso. È questo il vero spirito eroico di Barry: fallisce, perde la fiducia, permette agli altri di sostenerlo e si rialza.

0607

(che botta!)

E l’essere circondato da amici e famiglia che gli consentono di superare le proprie debolezze, è proprio ciò che lo rende diverso da Grodd.

Contrariamente a quando era un ragazzino di 14 anni, questo Barry ha un elemento che gioca a suo sfavore: il senso di vergogna nell’aver deluso le aspettative altrui. Ed è in questo frangente che si inserisce l’intervento di Allen padre.

04(grazie Iris per averlo chiamato)

Henry Allen è colui che – come ha raccontato al figlio – ha visto il mondo condannarlo come assassino. Amici e familiari, arrendersi alle accuse della polizia. Henry Allen è stato guardato come il mostro che ha ucciso la propria moglie davanti agli occhi innocenti del proprio figlio. Ma Henry Allen è anche colui che non si è arreso agli sguardi malevoli del mondo ma ha pensato solo a quello di suo figlio: quel ragazzino appena adolescente che conosceva la verità e che non ha mai smesso di credere in lui e di lottare perché anche il resto del mondo riprendesse a farlo. Quello sguardo, quella fiducia di una persona cara, è stato sufficiente per Henry per superare gli anni di carcere per poi tornare dal figlio per incoraggiarlo a credere in se stesso in una sequenza che molto ha ricordato le esortazioni di Harrison Wells/Eobard della prima stagione.

Il tema del «mostro» per volere altrui, tocca in un certo modo anche Harrison Wells-Harry. Dopo aver fallito nel coinvolgere Barry nella caccia a Zoom, Wells vorrebbe solo tornare a casa nella sua Earth 2 con l’intenzione di lavorare su qualcosa- qualsiasi cosa – sia in grado di abbattere il villain (un mostro creato da lui) e salvare sua figlia. Ma se tutto il team degli STAR Labs è ben felice di vederlo andar via perché troppo ricorda del Wells che conoscono loro, l’unica ad andare oltre è Caitlin che ne vede il potenziale per la squadra e legge nell’uomo il bisogno inconfessabile di aiuto che ha. Questa gentilezza di Caitlin sarà proprio la molla che spingerà Harry a rischiare la sua vita per salvare la dottoressa, indossando i panni di Reverse Flash, prendendo le sembianze del mostro che tutti odiano (e dal quale si voleva allontanare).

Più della reazione di Barry davanti a Wells col costume di Reverse Flash, a colpirmi è stata quella di Cisco. In pochi minuti abbiamo percepito quanto complicati siano i sentimenti di Cisco per Wells/Thawne.

10Se è vero che Wells/Thawne, pur considerando Cisco alla stregua di un figlio, ha dovuto provare a ucciderlo, mi sembra sempre più ovvio quanto l’affermazione possa essere rovesciata.

“Make it a little more sincere. Like you really love me but you’re gonna have to kill me anyway”

Cisco considerava Wells come una figura paterna ma ha comunque dovuto collaborare alla sua sconfitta. A rendere più doloroso il tradimento di Wells/Thawne è stata proprio la sincerità dell’affetto, l’autenticità di un legame che Thawne ha dovuto/voluto sacrificare sull’altare di una vendetta lunga 15 anni. Ed è questo ciò che più di tutto fa soffrire Cisco e che rende, fra tutti, il suo come l’atteggiamento più ambivalente e complicato.

Un episodio che ha dunque offerto diversi spunti di riflessione sui suoi protagonisti ma che mi ha anche sollevato tre dubbi, due seri…uno decisamente meno.

Dubbio numero 1: Se Harry Wells è responsabile della nascita di Zoom, significa che potrebbe conoscerne/sospettarne la vera identità?

Dubbio numero 2: Sull’identità di Zoom c’è una teoria che va per la maggiore (teoria emersa anche nei commenti alla mia scorsa recensione) e cioè quella che vorrebbe nei panni del velocista cattivo, Henry Allen della Earth 2. Questo mi ha portato a due interrogativi: il primo è la continua sensazione che l’Henry Allen che è comparso in questo episodio NON sia quello che conosciamo noi e tutti quelli della Earth 1. Che fosse Zoom senza maschera, insomma. Anche perché mi è sembrata strana la reazione troppo pacifica di Henry quando si è trovato davanti Harrison Wells, in tutto identico all’assassino di sua moglie. Il secondo interrogativo è legato ad una delle immagini viste da Barry nel finale della prima stagione: se stesso dietro le sbarre che parla con qualcuno che sembra decisamente suo padre. E se nella Earth 2 le sorti (come per Star-ling City) fossero invertite? Barry accusato ingiustamente dell’assassinio di sua madre e Henry fuori dal carcere?

Dubbio numero 3: come diamine avranno fatto Cisco e Harry Wells a disegnare un cerchio perfetto con dello spray sul selciato prima di intrappolare Grodd?!

Nell’episodio è ovviamente accaduto anche altro: da Patty che fa capire a Barry l’importanza dell’onestà (e di concordare le bugie con le conoscenze comuni aka Joe) a Iris che ricorda a suo padre che, a prescindere da Henry Allen, lui è stato per Barry un genitore straordinario…salvo poi ricordarsi che sta tenendo segreta l’esistenza di un altro figlio maschio. Fa sempre piacere quando gli autori si ricordano di storyline lanciate nello stagno tempo prima. Sarcasm Mode On.

La piccola – più o meno- fangirl che è in me, però, ha ricevuto due doni di una certa importanza, entrambi legati a Cisco e al suo primo appuntamento con Kendra-futura Hawkgirl-Saunders.

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Il primo dono è stato il riferimento a “The Princess Bride“. Noto in Italia col titolo di “La storia Fantastica”, il film è un piccolo classico della parodia cappa e spada con un esilarante Cary Elwes (futuro “Robin Hood-Un uomo in calzamaglia” per Mel Brooks) nei panni dell’eroe e un giovanissimo Mandy Patinkin nel ruolo indimenticabile di Inigo Montoya. Se non l’avete mai visto, vi consiglio di recuperarlo perché ne vale veramente la pena.

Il secondo dono è stata la citazione finale. Direttamente da “Say Anything”, classico romantic movie degli anni ’80, abbiamo la meravigliosa reinterpretazione della scena più famosa: John Cusack sotto la finestra della sua bella che solleva il boombox da cui risuonano le note della mia amatissima “In your eyes” di Peter Gabriel, il tutto per riconquistarla. Ecco, diciamo che Cisco solleva un cesto di merenda da dietro le porte del “Cojitters” ma la canzone e il gesto romantico ci sono entrambi per cui posso dirmi soddisfatta.

Certo, c’è il piccolo problemino che la ragazza potrebbe prendere il volo letteralmente e molto presto ma…perché preoccuparsene ora?E con «ora» intendo il 18 novembre 2015?

All’appuntamento mancato appartiene anche la “Quote of the Day“:

Cisco:”I didn’t know if you liked flowers or chocolate so I got you both.”
Kendra:”Well I’m allergic to chocolate and I think flowers are a waste of money.”
Cisco:”Um…I have lollipops in my car.”

E comunque ricorderei anche il ritorno del SUPERSONICPUNCHBABY!

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Una piccola parentesi. Non vorrei essere l’unica a chiedermelo ma Jay Garrick cosa sta facendo solo soletto a Central City? Come mangia? Dove vive? Quell’uomo è arrivato senza un soldo e una cambiata, lo sta ospitando Caitlin a casa sua?Stesso discorso per Harry Wells: arriva ad inizio episodio da non si sa bene dove…ecco appunto: DOVE? Mah….il dubbio mi attanaglia l’Io.

Vi lascio al promo del prossimo episodio che vi ricordo andrà in onda il 1 dicembre e sarà la prima parte del cross-over con “Arrow” che ospiterà a sua volta la sera del 2 dicembre la seconda parte…non sto più nella pelle!!!!!

Da spoiler vari e interviste, pare che i due episodi siano da vedere entrambi per poter avere un quadro completo dell’evento. Non sarà dunque come l’anno scorso quando i due team vennero a contatto ma in contesti differenti.

Prima di salutarci, vi ringrazio come sempre per leggere e commentare la mia recensione e vi invito a fare un salto nelle meravigliose pagine dedicate al nostro velocista scarlatto.

»Cisco Ramon

Grant Gustin Italia

The Flash Italia Fans

Vi saluto con Grodd che arriva sul Pianeta delle Scimmie

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12(non mi sembra molto felice…a voi?)

The Lady and the Bandhttps://illabirintodellestorie.com/
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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6 COMMENTS

  1. Ciao!

    sai che ora il dubbio lo hai instillato pure a me? 😀
    stavo giusto rivedendo la scena in cui Barry e Henry sono da soli agli star labs e Henry parla dello scontro del figlio con Zoom: ecco osservando le sue espressioni mi sembra sia distaccato emotivamente.
    Quando dice “è stato duro da guardare (lo scontro)” sembra quasi indifferente.
    Oltre a questo l’incontro col dottor Wells 2.0 come hai detto tu.
    Però è stato credibilissimo quando racconta del processo ecc ecc forse per ingannare del tutto Barry?

    • Ciao!!

      Ma non so.Ci sono stati elementi che mi hanno fatto venire il dubbio. Oggi, poi, girando su quella droga legale che è Tumblr, ho trovato un post in cui metteva in parallelo due battute di Zoom e Henry sulla pesca, dette rispettivamente nella 2×06 e nella 2×07. Il processo lo ha raccontato è vero ma se realmente in Earth 2 i ruoli padre-figlio sono invertiti, allora Henry ha comunque assistito al processo di Barry 2.0 e gli è comunque stato accanto. Non so, mi è sembrato così poco emotivamente coinvolto (come hai detto tu) che mi ha fatto drizzare le antenne. E l’aver trovato su tumblr quelle gif di cui parlavo poco fa, mi fa anche pensare di non essere stata la sola.
      Va bene che dopo Wells dell’anno scorso, sospetto anche del cestino della carta degli Star Labs però ti confermo che un po’ di dubbi me li ha lasciati.
      Grazie del commento 🙂
      Alla prossima.

  2. Ciao!
    Lo sai che ho un vuoto di memoria incredibile? Quand’è che Barry vede se stesso dietro le sbarre? L’ho totalmente rimosso!
    Per il resto sono d’accordo con te… sembra davvero strano che il padre si fosse isolato così e che fosse così vago sul dove fosse e cosa facesse (sembra aver sparato un nome a caso).. ma se così fosse, Iris ha chiamato il padre sbagliato per sbaglio? (Scusa il gioco di parole)
    E’ davvero una situazione intricata, probabilmente ci stiamo costruendo castelli di sabbia ahahahah

    • Ciao!
      Grazie del commento 🙂

      Per rispondere alla tua domanda, Barry vede se stesso dietro le sbarre quando nel season finale della prima stagione corre attraverso i piani temporali: quando vede il passato, il presente e il futuro (tra cui Killer Frost).

      Premettendo che anche io, come te, sospetto di stare costruendo castelli sulla sabbia: se il vero Zoom è Henry Allen della Earth 2, allora, ipotizzo, questi si è finto il padre del nostro Barry quando ha scoperto che dietro la maschera di Flash c’era il doppelganger del figlio. In pratica, il nostro Henry è prigioniero (o morto…spero di no) da qualche parte e Henry 2 ne ha preso il posto. Spero di essere stata chiara.
      Comunque, siamo a malapena a metà stagione e chissà quante altre cose possono cambiare. Certo, con tutti questi interrogativi, è difficile – almeno per me – non farmi trascinare nel vortice delle indagini.

      Grazie ancora, alla prossima!

  3. Ciao! Bravissima, mi hai dato un sacco di spunti di riflessione. Specialmente su papà Allen: non ci avevo troppo fatto caso, ma ora che mi ci fai pensare, effettivamente il suo atteggiamento è stato più freddo del solito. Strano!
    La Dott.ssa Snow ha fatto benissimo a trattenere Wells, anche perché ora che Jay si è dato alla macchia, se non ci fosse lui, potrebbero darsi tutti quanti malati e restare a casa a ingurgitare i brodini di Patty, perché non ci sarebbe speranza di battere uno come Zoom.
    La puntata non mi ha fatto proprio impazzire nel complesso, ma me lo aspettavo: non si possono sempre avere botte di adrenalina come nella scorsa puntata. Tuttavia una cosa mi ha lasciata a bocca aperta: quelle ali dispiegate di Hawkgirl. Che meraviglia! Altro motivo per vedere LoT.
    Alla prossima. 😉

    • Ciao!!!
      Grazie del commento e dei complimenti 🙂
      Felice di essere stata utile 😉 Questo Henry mi è sembrato proprio sospetto :/ ma ormai mi sembra losco anche il postino!
      Hai ragione, Cait ha fatto bene a trattenere Wells: non credo che l’allegro Team degli Star Labs si renda veramente conto di quanto abbiano bisogno di un altro scienziato e di qualcun altro che conosca Zoom.
      Le ali di Hawkgirl erano meravigliose!Che invidia poter volare!!!!
      Alla prossima 🙂

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