The Flash | Recensione 2×02 – Flash of Two Worlds

Bentornati speedsters!

A quanto pare non siamo gli unici speedsters al mondo. Voi pensavate di essere unici e irripetibili, e invece no. Esiste una Terra 2 in cui Barry fa l’elettricista (really, Cisco???), Joe lavora per l’Anas, Iris è una parrucchiera, Cisco è un super modello mentre Caitlin confeziona gelati per una famosa catena di gelaterie olandesi. Io, probabilmente, sarei una cantante folk, idolo delle masse.

Velleità artistiche a parte, questo secondo episodio flashoso ci ha regalato 40 minuti di intrattenimento con tanto di colpo di scena e cliffhanger finale. Nel complesso è stato un episodio soddisfacente ma, nonostante alcuni pregi, non ho potuto non notare alcune forzature e nonsense che mi hanno fatto storcere il naso.

I personaggi. Pregi.

In questo episodio abbiamo avuto l’opportunità di conoscere almeno 2 personaggi nuovi e mezzo: Jay, Patty e…la sagoma e voce di Zoom.

  • Jay Garrick è simile a come l’ho sempre immaginato e mi riesce facile vederlo in un ruolo simile a quelo di fratello maggiore nei confronti di Barry. Avere un altro membro del team che conosca i metahuman in maniera più diretta rispetto al resto della crew, si potrebbe rivelare utile ed interessante. La Earth 2 da cui proviene Jay mi incuriosisce molto: come sarà lì la tecnologia? Perché sembrano tutti usciti da un film sull’America del Secondo Dopoguerra oppure dai camerini degli studios dove girano Gotham? Tornando a Garrick: ha sicuramente dimostrato parecchia pazienza di fronte ai mille mila test a cui è stato sottoposto ed è stato bello vederlo in azione con Barry. Sono curiosa di vedere cosa ci riserva il futuro.

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  • Patty Spivot è arrivata. Confesso di essere un po’ prevenuta nei suoi confronti perché ho un debole per Shatel Van Santen dai tempi di “One Tree Hill” ed ho gioito non poco quando ho letto che sarebbe entrata nel cast di “The Flash”. Il personaggio è interessante: nulla di eccezionale, per ora, ma mi è piaciuta. Ha un background familiare che giustifica la sua volontà di far parte della Task Force anti metahuman (che GUARDA CASO è legata ai fratelli Mardon: Capitan Tempesta e fratello), sembra piuttosto simpatica e divertente e, ammetto, che mi è piaciuta sin dalla prima interazione con Barry: una fangirl all’attacco!!! Non so quanto tempo resterà nella serie ma, nell’arco di un episodio, mi ha convinta molto più di Linda Park, la giornalista ed ex di Bartholomew. Buone le premesse, vedremo come continuerà.

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  • Zoom. Quello che nella premiere era solo un nome sussurrato in chiusura di episodio, in questa puntata ha guadagnato una voce profonda e una sagoma. Non sappiamo granché di lui: solo che mira ad essere l’unico velocista esistente…in tutti i mondi. E quindi, eccone un altro che vuol far fuori Barry con la differenza che questo è costruito apposta per incutere il terrore ed apparire senza scrupoli: soprattutto se consideriamo che sta spedendo attraverso il portale vari metahuman solo con lo scopo di far fuori Flash e dietro la promessa di farli ritornare indietro a missione conclusa.

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  • Cisco Ramon ha capito che qualcosa in lui non è come dovrebbe essere e ne è spaventatissimo. È incredibile come la manipolazione di Harrison Wells abbia ancora effetto nonostante l’uomo si sia rivelato un bugiardo. I timori di Cisco circa le proprie reali capacità sono fondati e trovo comprensibile che riservi l’entusiasmo per i metahuman, solo a persone diverse da lui. La necessità di capire di più delle proprie ritrovate capacità, la paura che possano fare del male a qualcuno a lui caro, il dover abbandonare una dimensione sicura – il laboratorio – per una sconosciuta – il mondo e la lotta in prima linea – sono tutti sentimenti legittimi e sarà interessante vedere il giovane e brillante genio affrontarli nel corso della stagione. Ho trovato altresì bello che abbia deciso di condividere il segreto con il professor Stein, che in breve tempo ha assunto un ruolo di mentore per il ragazzo e che lo aiuterà (forse, chissà) a studiare il proprio corpo alla ricerca di risposte.

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  • Il ritorno 2.0 di Harrison Wells. Che ruolo avrà nella serie?Lo rivedremo anche nella Earth 1 grazie al portale?Perché riesce ad essere creepy anche solo uscendo da un ascensore?In ogni caso, Tom Cavanagh è tornato per cui: CONGA!

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I personaggi. Difetti.

Barry è giustamente diffidente nei confronti di Jay: ha passato un anno a fidarsi completamente di una persona che si è rivelata essere l’assassino di sua madre mentre parallelamente gli faceva da mentore. Ma la mia domanda è: perché solo Barry?Anche Caitlin e Cisco dovrebbero essere timorosi a fidarsi di Garrick, anzi dovrebbero esserlo a maggior ragione visto che a loro Wells ha mentito per più tempo. Pazienza per Joe che per 3/4 dell’episodio non aveva idea di che stesse succedendo ma il resto del team che si fida subito di Garrick, non mi è sembrato molto plausibile.

Così come incomprensibile è stato il discorsetto stile Grillo Parlante di Iris a Barry: esattamente perché il ragazzo si è meritato una paternale del genere?Perché in un attimo di rabbia ha dichiarato di essere l’unico a non fidarsi di un tipo che – per la cronaca – ha infranto tutti i protocolli di sicurezza degli Star Labs senza ricorrere – dice lui – a poteri magici, dichiara di provenire da un mondo parallelo e di essere giunto per aiutare Barry a distruggere un misterioso nemico comune del quale, per ora si conosce solo il nome? Inoltre, due episodi, due volte in cui Iris si è trasformata nella Moraroline Forbes (cfr Vampire Diaries e i soprannomi dati a Caroline dal nostro recensore) di Central City: il suo ruolo nel team sarà quello della psicologa spicciola che impartisce insegnamenti come fossero patatine fritte? Non voglio saltare a conclusioni sbagliate ma spero che siano state solo due coincidenze.

Caitlin e le fasi del lutto…superate «in a flash». Quando incontriamo Caitlin nella prima stagione, è passato un anno dall’incidente agli Star Labs e la ragazza sta piangendo il fidanzato perduto: non sorride, si dedica solo al lavoro. In questa seconda puntata, sono passati 6 mesi dal buco nero che ha fagocitato il maritino e a Caitlin sono bastati gli addominali di Jay Garrick per dimenticarsi di quelli di Ronnie. Capisco la scelta di affrontare il ripetersi del lutto in una maniera differente e più serena ma mi viene da pensare che questa ritrovata pace interiore della dottoressa Snow possa essere stata usata per un futuro in cui verrà introdotta Killer Frost: è una mia ipotesi ma secondo me Killer Frost esiste per la Caitlin Snow della Earth Two (la gelataia che citavo a inizio articolo. Il pun non era per nulla intended), una ragazza consumata dal dolore e dalla rabbia probabilmente.

L’introduzione della mamma di Iris/ex moglie di Joe. Solo una domanda: perché?Cosa vuole?Perché introdurla ora?Per ora restano solo domande, speriamo in risposte soddisfacenti.

La storyline.

Il villain era una specie di omino di sabbia – Sandman, come una delle 5 leggende – che viene sconfitto nel modo più geniale: fulminandolo e trasformandolo in vetro e quindi infrangendolo. Inutile dire che questo legame sabbia-fulmine-vetro mi ha ricordato un film carinissimo di secoli fa, “Sweet Home Alabama“, con Reese Witherspoon, Josh Lucas (Jake di “The Mysteries of Laura”) e Patrick Dempsey, in cui la caccia al vetro ricavato dalla sabbia è un momento cruciale della trama.

06La storyline del Sandyman non era granché ma abbastanza per introdurre alcuni punti nodali: l’esistenza di due Terre con le stesse persone, solo impegnate in cose diverse; l’utilità delle conoscenze di Jay Garrick e l’esistenza di vari portali fra le due Terre.

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Gli Highligts dell’episodio.

  • I diversi momenti divertenti. Su tutti Cisco che fa notare come la felpa degli Star Labs di Barry vada stretta a Jay.

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  • Il ritorno di Harrison Wells…benché in una versione 2.0.
  • Martin Stein e tutto ciò che lo riguarda. Adoro il suo personaggio e spero che rimarrà ancora per molto tempo. Mi chiedo cosa gli sia accaduto in finale di puntata: di certo non può essere defunto considerato che è ben vivo nel trailer di “Legends of Tomorrow”.
  • La faccia confusa di Joe West per gran parte della puntata. Ti capiamo Joe, ti capiamo.
  • Patty Spivot che fa accidentalmente notare l’alta mortalità dei partner di Joe: «Lo sai cosa è successo al mio precedente partner, vero?» «Eddie Thawne, sì. È morto. E anche il partner che lo ha preceduto. Ma quello ancora prima si è ritirato in pensione!»: l’ottimismo, è il profumo della vita.

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Prima di concludere, il promo della prossima settimana in cui vedremo il ritorno di uno dei miei villain preferiti: Capt. Cold in compagnia, questa volta, del paparino.

Cosa ne pensate di questo secondo episodio?Vi sono piaciute le new entry?Vi siete anche voi distratti/e guardando Jay che correva sul tapis roulant come la nostra dottoressa Snow?Attendo di leggere i vostri commenti.

Ma prima di salutarvi, vi ricordo le bellissime pagine dedicate al velocista scarlatto:

The Flash Italia Fans

Grant Gustin Italia

» Cisco Ramon

Grant T. Gustin Italia

That’s all folks!!!!

6 commenti su “The Flash | Recensione 2×02 – Flash of Two Worlds”

  1. Dal momento che concordo con tutto quello che hai scritto, mi limito a porre una domanda : quale sarebbe l’apporto di Iris al team a parte quello di sottolineare l’ovvio (quando dice a Barry che è il momento di agire contro Sandman; ma dai?) e fare il non richiesto grillo parlante? Sono la sola che quando Barry ha detto : “siamo tutti scienziati qui, e tu (rivolto ad Iris) una giornalista” ha pensato che stessimo giocando a “trova l’intruso”?
    Ok, a quanto pare alla fine le domande erano due, buon per me che a scrivere il resto ci hai già pensato tu.

    1. L’ho pensato anche io. Lo scopo di Iris è fare la morale a tutto e tutti?Spero le diano un ruolo più preciso al più presto…che sia diverso da quello del Grillo Parlante.

      Grazie del commento :))

      Alla Prossima 🙂

  2. Ciao! Leggo ogni puntata la tua recensione, non leggo il fumetto e per questo mi affido spesso alle tue conoscenze! Ad ogni modo ti scrivo solo ora perchè ho due huge dubbi!!! Allora la scorsa stagione Barry è tornato indietro nel tempo correndo per evitare che uno Tsunami ricoprisse la città. Fin quì tutto apposto. Abbiamo scoperto dunque i viaggi nel tempo; da quanto ho poi letto in giro e visto coi miei occhi, Cisco era in grado di sbirciare tra gli “universi paralleli” (in quanto Barry tornando indietro nel tempo ed evitando la morte di Cisco ha creato quindi una realtà parallela). Ok, quindi ora è stato inserito il concetto di Terra 1, 2, 3 e still counting… quindi mi vedo, chiaramente, costretto a vedere in due lunghezze: possibilità di andare avanti e indietro nel tempo in una singola Terra e di cambiare universo, potendo andare in Terra 2 (o tre, quattro eccetera). Ma l’universo parallelo creato da Barry in quella puntata dove Cisco muore… cos’è? Un’altra terra? Un’altra dimensione? Come dovrei considerarla? Che dubbi atroci!!!

    Seconda domanda: se nella Terra 2 Harrison Wells è ancora vivo e gli Star Labs tutti interi.. allora i metahumans che Zoom porta dalla Terra 2 alla Terra 1 come si sono creati? Tramite qualche altra esplosione?

    1. Ciao!Ti ringrazio per il commento e mi scuso per il ritardo nel risponderti 🙂

      Guarda, da quello che ho capito io il termine «terra» e quello «dimensione» sono sinonimi. Gli eventi nel dettaglio sono dissimili rispetto al fumetto per cui la mia risposta si basa su ipotesi.
      Credo comunque che Barry abbia creato un’altra Terra/Dimensione nel momento in cui è tornato indietro nel tempo, mi resta il dubbio se una volta creata, quella Terra sia stata in grado di proseguire oppure si sia esaurita. Mi viene altresì il dubbio che, invece, semplicemente Cisco abbia avuto la percezione di un evento accaduto la cui vibrazione è rimasta nell’aria e non di un’altra dimensione. Probabilmente quando sapremo di più dei poteri di Cisco, avremo anche nuovi strumenti per ipotizzare sull’argomento.

      Per quanto riguarda la seconda domanda, ti dico la verità, non c’avevo pensato!Però, quando la guida presenta alla scolaresca Wells lo definisce il «salvatore di Central City» per cui, mi viene il dubbio, che una qualche tempesta magnetica si sia verificata ma che non si sia trasformata in un disastro grazie a Wells.
      Anzi, scrivendo ho pensato anche un’altra cosa: nulla ci dice che quella dimensione in cui abbiamo visto Wells sia la medesima da cui proviene Jay Garrick. E se fosse una Earth 3 di cui non sappiamo ancora nulla?

      Per ora sono tutte ipotesi, vedremo con il proseguire della stagione se avremo delle risposte esaustive. Onestamente non vedo l’ora!

      Grazie ancora per leggermi e per avere commentato. Alla prossima!

  3. L’idea della DC di avere terre diverse è stato un disastro in ambito fumettistico. Un disastro posto fine con la storia “Crisi sulle terre infinite”. Purtroppo la DC non perse il vizio e l’universo reiniziò a fare acqua da tutte le parti. Ora mi domando, ha senso riportare quella impostazione fallimentare anche nella serie? Di cose a cui ispirarsi ce ne sono tante, ma questa…

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