The Flash | Recensione 1×14 – The Fallout

Hello Speedsters!

Un altro scoppiettante episodio di The Flash è andato in onda martedì sera e per la prima volta mi ritrovo a fare un po’ di critiche negative. Non boccio assolutamente l’episodio, The Flash continua comunque a rivelarsi una delle novità migliori che ci ha regalato questa stagione telefilmica, ma onestamente sono rimasta un po’ delusa dalla sovrabbondanza di cliché che hanno reso l’episodio decisamente prevedibile. Come sempre, però, il ritmo della narrazione è stato incalzante e non ci sono stati punti morti (che io individuo con la mia capacità o meno di «stalkerare Tumblr» durante l’episodio) e anche a livello di dialoghi, siamo decisamente oltre la sufficienza.

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Come sempre, i nostri cari autori hanno aggiunto nuovi misteri a quelli già esistenti. Anzi, direi che hanno aggiunto nuove tessere ad un puzzle che resta sempre decisamente confuso. Mi viene in mente il paragone con il famoso puzzle di cielo azzurro che la nonna del dott. Cox di “Scrubs”, era maestra nell’ultimare. Non sapete di cosa parlo? Non avete mai visto “Scrubs”? Come avete potuto sopravvivere senza “Scrubs”?! Andate immediatamente a recuperare!

E dopo i simpatici e per nulla prepotenti consigli per la visione, torniamo all’episodio.

Innanzitutto bisogna dire che il settore marketing ha fatto un po’ un pasticciaccio: hanno creato un promo interamente incentrato sul mistero di Nora Allen, nascondendo apposta tutta la parte dell’episodio dedicata a Firestorm, ma hanno poi pubblicato una sinossi e delle foto promozionali che, invece, rivelavano chiaramente la sorte di Ronnie e Stein. Sono indecisa se considerare tutto ciò una gigantesca «trollata» a noi fans che speravamo in una grande svolta o… un autogol del network. Geni oppure no, hanno guastato l’effetto sorpresa di un cliffhanger veramente ben fatto.

Allo stesso modo, il grande mistero sulla morte della mamma di Barry, è rimasto il fantasma di una storyline per tutto l’episodio. Appena accennato in due o tre minuti e subito accantonato in favore del caso della settimana. Chiaramente il mistero di Nora Allen fa parte della trama orizzontale, per cui è comprensibile il cambio di priorità all’interno dell’episodio ma allo stesso tempo sono un po’ delusa perché speravo in qualcosa di più.

Non mi è piaciuto tantissimo perché è sembrato come se il tutto sia stato solo un pretesto per giustificare l’intenzione di Barry di tornare nel passato per cambiarlo. Un Barry che, tra l’altro, nell’arco di 24 ore (nemmeno) è passato da:

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Ad un sorridente e ottimista:

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Oltretutto, mi chiedo solo io se cambiare il passato non possa compromettere il futuro?Se Barry non avesse perso entrambi i genitori da piccolo, sarebbe stato un adulto diverso?La trasformazione in The Flash sarebbe accaduta ugualmente? La prima reazione di Barry – l’essere destinato a provarci e fallire – è sembrata solo a me la più realistica? Cosa gli fa, infatti, pensare che sia stato il primo tentativo andato male?

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Ma soprattutto, perché Joe, Barry e tutta la cumpa non si sono chiesti per prima cosa PERCHÈ Nora Allen sia stata uccisa?

Non lo so, probabilmente sono in preda alla mia solita Sindrome da Detective Conan, ma ci sono alcune incongruenze che meritano un maggiore approfondimento che, a questo punto, spero arriverà in futuro.

La storyline principale dell’episodio è stata, tuttavia, quella dedicata a F.I.R.E.S.T.O.R.M. Una storyline che si è conclusa (momentaneamente?) con questa puntata, forse in una maniera un po’ improvvisa con il solito prestesto del “Me ne vado fuori città ma non chiedo alle persone a me care di seguirmi nonostante abbia passato secoli a dire quanto mi mancavano“.

Ovviamente – ma anche noi come Caitlin avremmo dovuto aspettarcelo – c’è stato il ritorno del generale Healing che – ma tu guarda i casi della vita – ha scoperto chi si nasconde sotto il cappuccio rosso di The Flash ed è intenzionato ad appropriarsi di lui e di Firestorm per i propri belligeranti scopi. Una storyline che mi ha ricordato molto i super soldati della Marvel, Capitan America in primis.

Ovviamente, le due parti che componevano Firestorm non andavano d’accordo e, ovviamente, Ronnie e Stein hanno imparato collaborare nel momento in cui hanno scoperto di poter:

a) condividere informazioni utili: ad esempio la pizza, le sensazioni ed emozioni ma soprattutto attraverso i segnali Morse realizzati con polsi che sbattono dolcemente contro una sedia in ferro. No ma, seriamente?! Avessero usato un piccione viaggiatore sarebbero stati più credibili.

b) di potersi unire e separare a proprio piacimento… senza causare esplosioni distruttive ogni volta. Oltretutto, quanto sono stati ottimisti a separarsi in laboratorio la seconda volta dopo che la prima hanno distrutto mezza vegetazione?

Aaaanyway, Ronnie e Martin Stein se ne sono volati via (letteralmente) verso lande provviste di laboratori in cui fare esperiementi su stessi per conoscere meglio le loro potenzialità; hanno lasciato alle proprie spalle le due donne della loro vita (dopo che hanno piagnucolato per un intero episodio su quanto avessero bisogno di loro) che li salutano sorridenti dal portico.

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E hanno lasciato a noi la sensazione di non-finito che spero significhi semplicemente che li rivedremo in futuro, magari accanto a Barry nella lotta al crimine (o contro chi come Healing vorrebbe usare i meta human come armi da guerra). Mi è spiaciuto dover salutare la guest di Victor Garber, mi stavo già riabituando a vederlo sullo schermo.

Unico lato positivo di questa storyline, è stata Caitlin. Il ricongiungimento con Ronnie mi ha fatto tenerezza ma soprattutto mi è piaciuto il suo imporsi a lui come persona. Quando Ronnie le chiede di mollare tutto e scappare via, lei gli dice di «no» perché ha una vita, uno scopo e una “famiglia” e, allo stesso modo, dopo la partenza di Ronnie, rivela di aver trovato il proprio equilibrio in ciò che fa con gli Star Labs e perciò la separazione le pesa di meno. Caitlin non è più solo «la fidanzata di Ronnie» ma è una donna intelligente che sa quanto vale e che trova appagamento nel mettere al servizio della città, le proprie competenze. Ancora una volta, la dott.ssa Snow ci ricorda un’altra eroina CW, la mitica – e inarrivabile- Felicity. Un paragone rischioso perché il «brutta copia dell’originale» è sempre dietro l’angolo ma Caitlin resta un personaggio veramente interessante per ora e stanno facendo un buon lavoro.

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Un altro personaggio che mi è piaciuto molto in questo episodio è stata Iris. Il giornalista che le fa da mentore al giornale le mette una pulce nell’orecchio e lei inizia a far lavorare i neuroni e si insospettisce. La giovane giornalista che curiosa nei fatti dei supereroi è uno dei topoi dei fumetti (Lois Lane è la regina delle ficcanaso) ma questo nuovo ruolo – per quanto prevedibile – di Iris potrebbe dare una svolta al suo personaggio, per ora intrappolato nel ruolo dell’«interesse amoroso» dell’eroe. Cosa logica, perché Iris ha meno esperienza di Caitlin e deve ancora imparare a conoscere se stessa (e noi a conoscere lei).

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Sono curiosa – e speranzosa – di vedere come indagherà, cosa scoprirà e come tutto ciò influenzerà i suoi rapporti con le persone coinvolte. Oltretutto, sono la sola a sperare in un’amicizia fra Iris e Caitlin? Riesco facilmente a immaginarmi quelle due che chiacchierano davanti a un caffé. Ecco, se c’è una cosa che manca veramente a questa serie (ma siamo solo alla prima stagione, diamole il tempo) è la presenza di solidi legami femminili. Un rimprovero che farei anche ad Arrow, la serie sorella. Sarebbe bello vedere per una volta, rappresentate delle donne che non sono solo indipendenti e forti da sole ma in grado di esserlo anche insieme.

A questo punto direi che è necessario aprire l’angolo delle “Considerazioni qua e là

  • Lo scettro come “Cisco sei tutti noi” va decisamente alla spiegazione che il giovane Ramon da a Joe circa i vari tipi di distorsioni spazio-temporali possibili, il tutto avvalendosi dei film.

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  • Barry e il Potere della Folletto: siete degli esseri superveloci che si sono impolverati con – diciamo – del fosforo? Non c’è problema. Trasformate voi stessi in una gigantesca aspirapolvere e ve ne libererete.
  • Molto suggestiva la scena di Barry e Firestorm che, finita la missione, tornano insieme al laboratorio, l’uno correndo, l’altro volando.
  • Ma la panterona che abitava la casa d’infanzia di Barry che fine ha fatto? È così tranquilla lasciando la chiunque a girare per casa sua? Le han pagato un albergo? Ammetto che speravo di rivedere Joe diventare viola per l’imbarazzo.
  • A quanto pare curare la puntura da riccio di mare con l’urina è una leggenda metropolitana. E comunque, l’espressione di Barry all’esclamazione di Cisco è stata meravigliosa!

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  • Su Tumblr ho trovato un interessante accostamento:

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Ma soprattutto, parliamo dell’arrivo di Lui. Il cattivo vero e proprio. Quello che – nel fumetto – sarà uno dei super villain. Grodd.

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Un cattivo coi controfiocchi perché non solo è un gorilla gigante capace di spezzarti in due che Ivan Drago se la farebbe sotto dalla paura, ma è anche un telepate!

ivan drago

È dotato di un’intelligenza superiore e può seriamente rappresentare un problema per… bhè, chiunque. Come abbiamo visto nell’episodio, ha liberato il mondo da Healing (ma considerando che è un essere viscido e che lo aveva torturato per benino, direi che ci dispiace veramente poco), quando si ribellerà a Reverse Flash, il suo creatore numero due (SE lo farà)?

stupid idea

(l’immagine non è dall’episodio ma ci stava così bene…)

Sono curiosa di capire come Gorilla Grodd verrà usato nella storyline principale: ammetto di essere piuttosto entusiasta all’idea! Tra l’altro, per la prima volta Harrison Wells si è rivelato a qualcuno – che è morto dopo 10 secondi – come Reverse Flash ma soprattutto come «metahuman», infatti dice che lui «protegge quelli come lui». Questo significa che in realtà non ha mai avuto intenzione di consegnare Martin a Healing? O, come al solito, la sua faccia da poker nasconde ben altro?

La Citazione della Settimana va senza dubbio alla conversazione finale fra Caitlin e Cisco:

Caitlin: I had Ronnie then I lost him. And I found him again, but he wasn’t exactly Ronnie. Then I got him back, but just for a day… until I lost him again.
Cisco: You guys are like 10 seasons of Ross and Rachel, but, just like, smushed into one year.

La prossima puntata di The Flash sarà il 17 marzo. Ebbene sì. Uno hiatus che non ci voleva proprio considerando questo promo:

https://www.youtube.com/watch?v=x9dWeCr9grU&feature=youtu.be

Uno spot troppo bello per essere vero. E allo stesso tempo, troppo bello per dover aspettare 1 mese!

devasto

Prima di salutarvi, vi ringrazio per tutti i commenti che mi lasciate di settimana in settimana: prendere del tempo per condividere con me e il web i vostri pensieri sull’episodio, mi rende veramente grata. Vi invito, quindi, a continuare a commentare, condividere e mipiacciare la recensione e vi ricordo le meravigliose pagine che di settimana in settimana pubblicano i miei articoli.

The Flash Italian Fans

The Flash Italia

Grant Gustin Italia

Grant Gustin is my love

Snowbarry – I can’t do it without you

Alla prossima!!

bye

3 comments
  1. beh, alterare il passato può decisamente cambiare il futuro, Emma di Once Upon A Time insegna! 😛

    mamma praticamente tocca aspettare un mese!!! o.O

    Not God, Grodd! uahahahahahah sono molti richiesti i gorilla in questi ultimi tempi 😀

    Ciao alla prossima!

    1. Esatto!Anche io ho pensato subito a OUAT!Emma Swann (e quel poveraccio di Hook che ha dovuto aiutarla) ne sa qualcosa!
      I gorilla sono il nuovo nero, non lo sapevi?ahahahah. Quelli della CW avranno comprato uno stock di costumi da King Kong ;P

      Grazie del commento!!Alla prossima (tra un mese sigh!)

  2. Ciao! Recensione più severa del solito, ma obiettiva. Bravissima! 🙂
    Effettivamente stavolta ci è toccato fare un bagno nei cliché telefilmici più ovvi. Ne aggiungerei uno alla lista: la domanda trabocchetto sui luoghi. Vedere Caitlin arrampicarsi sui vetri durante il dialogo con Iris in chiusa di episodio mi ha ricordato quella scena memorabile di Alias, in cui Michael Vaughn smaschera Anna/Sidney con quel riferimento alla missione a Cartagena.
    Per quanto riguarda la tua ipotesi di amicizia tra le due protagoniste femminili, credo che possa essere interessante e qualche pillola di sorellanza non guasterebbe affatto, ma ora come ora non vedo molti punti in comune tra Iris e Caitlin (eccetto Barry, naturalmente).
    Non vedo l’ora di conoscere meglio lo scimmione. Già mi piace, soprattutto perché ha conciato per le feste quel simpaticone di Healing. 😉
    Peccato che dobbiamo aspettare un mese, uffa!
    Non ci resta che consumare Tumblr…

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