The 100 – Recensione 7×06: Che fine ha fatto Diyoza?

The 100

Bentornati carissimi Addicted con la recensione della 7×06 di “The 100“.

Possiamo dire ora che tutte le questioni lasciate aperte nella sesta stagione hanno finalmente trovato una risposta.

Le sequenze iniziali con Diyoza sono state perfette. Ho adorato la scelta musicale e il suo atteggiamento, per me perfettamente in character sia con il suo passato da soldato (che presume anche un addestramento per sopportare quel tipo di torture e privazioni) sia con il suo nuovo ruolo da madre leonessa.

Ho apprezzato anche il fatto che il tutto si sia svolto abbastanza velocemente, senza sprecare ulteriore tempo per arrivare al suo ricongiungimento con Hope. Sono bastati pochi sguardi commossi, come il repentino cambio di espressione di fronte alla notizia della morte di Bellamy, per ricordarci che ciò che Diyoza e Octavia hanno costruito in quegli anni passati su Penance ha cementato per sempre il loro rapporto.

Come detto nella Top 3 della scorsa settimana, speravo che Levitt non avesse subito eccessive ripercussioni, quindi ovviamente mi si è aperto il cuore nel rivederlo. Suona strano se dico che tifo un po’ per questa improbabile ship tra lui e Octavia? Realizzerebbe il  sogno di ogni fan che finalmente riesce a coronare il suo sogno d’amore con la sua celebrity crush. Daje Levitt, noi siamo con te!

Sul “tradimento” di Gabriel, in realtà, ho ben poco da dire. Il suo comportamento potrebbe anche essere in linea con la sua personalità. Ci hanno mostrato più volte come il suo scopo nella missione sia più scientifico e meno dettato dal cuore – lui è l’unico che non ha qualcuno da salvare: tiene ai suoi compagni, ma ha probabilmente una visione più razionale di tutta la situazione. Detto ciò, credo che la sua decisione sia stata più che altro funzionale alla trama. Siamo alla sesta puntata, non possiamo aspettarci che vada tutto liscio, e questo è un buon mezzo per addentrarci sempre di più all’interno della comunità dei Discepoli.

THE 100 RECENSIONE 7×06: BENVENUTI A NAKARA

Avete iniziato anche voi a pensare che non troveremo in nessuno dei pianeti un nuovo paradiso terrestre? Non che mi aspettassi qualcosa di diverso da quella vecchia volpe di Jason, però la situazione è piuttosto infelice. Sanctum ha il suo Red Sun; Bardo è fondamentalmente inabitabile, a meno dell’ambiente artificiale che hanno ricostruito sotto la superficie; Nakara è un deserto di ghiaccio pronto a mangiarti vivo, letteralmente… Insomma Penance in confronto è un hotel a cinque stelle.

Se avete letto la mia recensione della 7×03, sapete che ho avuto parole dure per la scelta di Raven, però, come immaginavo, il tutto è servito a portare la ragazza ad un punto di rottura che l’ha condotta a nuova consapevolezza.

Il confronto con Clarke era dovuto, non solo perché Raven si è trovata ora per la prima in una situazione a cui la nostra protagonista è ben abituata, ma anche perché le due hanno una storia alle spalle che spesso non viene approfondita come meriterebbe – pensate a Finn e a Abby. Dopo aver passato tanto tempo a criticare le scelte altrui, dopo essersi trovata in prima persona di fronte a una decisione difficile e alla paura che questo comporta, era giusto che cercasse conforto, e una sorta di approvazione, in una figura come quella di Clarke.

Mi sento abbastanza soddisfatta di me stessa nel vedere che le mie supposizioni sulla Second Dawn non erano poi così campate per aria. Non so ancora se la mia teoria risulterà fondata al 100%, però i presupposti ci sono. Un collegamento tra i Discepoli e i seguaci della Second Dawn esiste, staremo a vedere quale sarà.

THE 100 RECENSIONE 7×06: INDRA VS SHEIDHEDA

Anche sul fronte Sanctum posso dirmi più che soddisfatta. Come detto nella scorsa recensione, speravo che Indra abbandonasse l’armatura del guerriero per farsi carico del ruolo di leader. Lei potrebbe davvero guidare il Wonkru verso una nuova era, lasciarsi definitivamente alle spalle il mito dei Commanders e unire tutte le tribù, non solo per una mera esigenza di sopravvivenza.

Il pericolo di Sheidheda, però, è ancora forte. È vero che ora abbiamo di fronte un nemico mortale, ma si tratta anche di un personaggio dall’incredibile carisma, capace di fare presa non solo sul suo popolo ma anche sugli altri. Sa sfruttare le debolezze e i desideri altrui, e soprattutto sa farlo con estrema astuzia.

JR Bourne è perfetto, e sono felice del fatto che gli sia stata data la possibilità di interpretare un personaggio diverso da Russell Lightbourne, perché in questa nuova veste sta veramente brillando.

THE 100 RECENSIONE 7×06: MOMENTI TOP DELLA SETTIMANA
  • Il ricongiungimento tra Diyoza, Hope e Octavia. Breve ma emozionante, senza eccessivo melodramma.
  • La scoperta del simbolo della Second Dawn, solo per darmi una sonora pacca sulla spalla.
  • Il discorso di Indra. Io l’ho sempre vista come una guida, quindi mi sono immaginata a fianco di Emori e Murphy a fare il tifo per lei.

Vi lascio con il promo della 7×07 e vi ricordo di passare dalle pagine Facebook dedicate a “The 100”.

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