The 100 – Recensione 7×03: La scelta di Raven

The 100

Bentornati carissimi Addicted con la recensione della 7×03 di “The 100“.

Questa settimana torniamo a Sanctum e alle problematiche che avevano aperto la stagione.

La questione cardine di “The 100” si ripropone per l’ennesima volta: quanto si è disposti a sacrificare per sopravvivere? Come si può arrivare a quel “do better” cui Monty aspirava, ad essere i buoni della situazione senza nessun rimorso?

Stabilire questo confine è sempre più difficile e, come dice Clarke, sembra che ogni scelta li riporti sempre al punto di partenza, ad una lotta continua in cui la violenza non può non essere contemplata e in cui le  perdite sono inevitabili. Anche quando vengono fatti tutti gli sforzi necessari per mantenere una situazione pacifica, l’esito non cambia e il gruppo si trova sempre di fronte allo stesso dilemma.

Le questioni morali, però, finiscono sempre e inevitabilmente per scontrarsi con le circostanze reali, di fronte alle quali non sempre è possibile fermarsi e riflettere. Bisogna agire e prendere la decisione che sembra più ragionevole al momento, cercando poi di limitarne le conseguenze.


In questo contesto, per quanto le intenzioni di Jordan siano di tutto rispetto, la sua ingenuità e mancanza di esperienza risultano evidenti. In parte si può attribuire proprio a lui, e soprattutto al peso emotivo dell’eredità di Monty che lui rappresenta, il successo del piano di Sheidheda, che è riuscito a manipolare i seguaci dei Prime.

La rivelazione di Gaia ha aumentato il carico. Era chiaro che giocare a nascondino non poteva essere una soluzione valida a lungo termine, per cui approvo la sua scelta. È  palese, invece, che il tempismo non sia stato dei migliori. La perdita dell’Heda ha portato allo sgretolamento del Wonkru in un momento quanto mai delicato: un popolo che ha appena perso la sua fede potrebbe reagire drammaticamente (come stiamo vedendo a Sanctum). Scoprire poi che Sheidheda è sopravvissuto all’interno del corpo di Russell potrebbe spingere questo gregge fuori controllo a cercare una guida nel Dark Commander, che a quel punto avrebbe riunito sotto il suo giogo sia i fedeli dei Prime sia il Wonkru, ponendo i nostri in netto svantaggio.

Come detto nella recensione del primo episodio della stagione, l’equipaggio dell’Elygius rappresenta in questo contesto una mina vagante, che ora sembra decisamente pronta ad esplodere.

Arriviamo quindi al vero fulcro di questa 7×03, ovvero la scelta di Raven.

THE 100 RECENSIONE 7×03: LA SCELTA DI RAVEN

Raven Reyes in “The 100”, si sa, è l’emblema del mai una gioia. Non che abbia sofferto più degli altri, ma quasi sempre ha subito più degli altri, perché praticamente tutti i drammi della sua storia le sono calati dall’alto a causa di scelte fatte da altri.

Ho quindi ribadito più volte che avrei voluto vederla prendere in mano la situazione, levarsi il lenzuolo della moralizzatrice e agire. Per questo avevo le migliori aspettative quando nel primo episodio ci era stata presentata come una sorta di braccio destro di Clarke nella gestione di Sanctum.

Mi sono invece trovata spiazzata di fronte alla sua storyline in questa puntata. Capisco che provi un grande rancore nei confronti dell’equipaggio della Elygius per le torture che ha subito nella quinta stagione, anche se in parte la colpa era attribuibile a Abby. Posso anche capire – in riferimento al discorso fatto prima – che, messa di fronte alla scelta di dover sacrificare pochi per il bene di molti, abbia agito come tanti hanno fatto prima di lei.

Ciò che però mi ha spiazzato è stato vedere come, nonostante tutti – e dico proprio tutti, persino Murphy – la stessero avvertendo del suo errore, lei sia andata avanti come un tir, ignorando qualsiasi segnale, per poi crollare come una pera a disastro compiuto. Raven che ha fatto della sua morale una bandiera, che ha sempre rinfacciato agli altri di aver sacrificato solo se stessa, ha perso tutto d’un tratto la bussola. Ha mentito agli uomini della Elygius consapevolmente, trattandoli come carne da macello, con una ostinata superiorità quasi fastidiosa. Di fronte al suo madornale errore, alla furia disperata della compagna del minatore, è crollata e di nuovo è subentrato il vittimismo per il quale sembrava voler subire quella violenza senza reagire.

Quel reattore andava sistemato per il bene e la sopravvivenza di tutti, ma quegli uomini andavano avvertiti del pericolo che stavano correndo. Trattarli come un danno collaterale, une perdita giustificabile a priori, è stato profondamente scorretto e un’azione che va contro tutto ciò che Raven ha professato fino ad ora.

Non ho capito questa scelta. Dubito che quella vecchia volpe di Jason Rothenberg abbia semplicemente deciso di andare completamente out of character (anche se è esattamente ciò che era successo con Finn), a meno che non abbia in mente qualcosa. Ad ogni modo, sia che lo scopo fosse dare una scossa a Raven, sia che volesse un pretesto per innescare la ribellione dei prigionieri della Elygius, direi che questa scelta sia stata quanto mai opinabile.

THE 100 RECENSIONE 7×03: I MOMENTI TOP E FLOP

Questo episodio ha arrestato l’ondata positiva dei primi due, perciò non mi sento di promuoverlo a pieni voti.

  • FLOP – La scelta di Raven. Troppo fuori contesto, troppo campata per aria. Ci sarà un fine più grande da giustificare? Forse, ma nel frattempo rimango della mia opinione. È troppo facile piangersi addosso dopo aver commesso qualcosa che tutti avevano sconsigliato di fare.
  • FLOP – Giusto una piccola nota, però se Raven ha il primato della moralizzatrice, Clarke ha senza dubbio quello del sacrificio. Solo io ho alzato gli occhi al cielo quando si è offerta volontaria per risolvere la questione radiazioni? Figlia mia, hai già altri problemi, per una volta evita.


  • TOP – La reazione di Murphy in merito, e in generale John Murphy per tutta la durata dell’episodio. Sapete che lui è il mio personaggio preferito, però credo ci sia poco da discutere sul fatto che sia da inserire nei top di questa settimana. Sebbene la situazione non fosse delle migliori, ammetto anche che il barlume dalla ship fantasma con Raven si è pericolosamente riacceso.
  • TOP – Lo so, mi basta poco per essere felice, ma se quel poco è sentire nominare Sinclair, allora so che potrete capirmi.

In un lampo siamo passati dall’avere il gruppo al comando all’essere in minoranza e rischiare la rivolta. Come se ciò non bastasse, la prossima settimana ci aspetta anche l’incontro con i Discepoli, che sicuramente non renderà la situazione più facile.

Vi lascio con il promo della 7×04 e vi ricordo di passare dalle pagine Facebook dedicate a “The 100”.

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DeCento

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