The 100 | Recensione 1×05 – Twilight’s Last Gleaming

Puntata un po’ più lenta questa settimana rispetto allo standard a cui ci aveva abituato il nuovo arrivato in casa CW, Twilight’s last gleaming è quello che definirei un episodio di passaggio. Di soppiatto ha segnato delle svolte importanti nella storia e nelle vicende dei protagonisti, non è un episodio inutile solo perché privo di colpi di scena, lo specifico, ma sicuramente molto lontano dai ritmi frenetici delle prime quattro puntate. La malinconia è stata la protagonista sia per gli abitanti dell’Arca che per i giovani sopravvissuti sulla Terra chiudendo l’episodio con un finale tutt’altro che lieto.

Vediamo prima le vicende dei the hundred (che poi hundred non sono più, visto l’elevato tasso di mortalità sulla Terra).

Thumbs up per Bellamy, che a quanto pare rimarca la sua posizione di leader del gruppo portandosi a letto una diversa ogni sera. Adesso si dà anche al threesome: ma del resto siamo su un pianeta sconosciuto pieno di radiazioni che probabilmente provocano mutazioni genetiche, il gruppo si è dimezzato e probabilmente moriremo tutti, perché non fare una cosa a tre nel frattempo?

In quest’episodio abbiamo iniziato a vedere uno spiraglio di quello che era il Bellamy dell’Arca, non un delinquente e non certo un assassino: un ragazzo che ha passato la vita a proteggere sua sorella, la secondogenita nata nonostante il divieto assoluto di avere più di un figlio, i cui genitori sono stati uccisi per questo. Scopriamo dunque che Bellamy ha sparato al Cancelliere Jaha su richiesta di qualcuno, che gli aveva promesso un posto sulla navicella diretta verso la Terra, insieme a sua sorella Octavia appunto.

Quello di Bellamy per la sorella è sì, un amore soffocante, soprattutto per una ragazza che ha trascorso la vita a nascondersi e ora ha finalmente la possibilità di non essere più costretta a farlo, ma devo dire di aver abbastanza detestato Octavia per averlo allontanato in modo così brusco.

Anche perché la piccola di casa Blake ha dimostrato poche scene dopo di avere effettivamente bisogno della supervisione di qualcuno per non finire nei guai: Octavia è una giovane donna che non ha mai avuto modo di crescere veramente, molto immatura e infantile. A quanto pare la ragazza verrà catturata dai Terrestri, e indovinate chi dovrà smuovere mari e monti per andarsela a riprendere?

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Unico elemento stonato in tutta questa faccenda è che Bellamy non si renda conto che sua sorella non è nel gruppo di giovani sopravvissuti dell’accampamento e non si sia vista per tutto il giorno. Nonostante il litigio, avrebbe dovuto accorgersene visto che sono così legati giusto?

Una puntata positiva per Bellamy, il quale, una volta rivelato il suo segreto agli altri e scoperto di non essere riuscito a uccidere il Cancelliere, sembra quasi sollevato, segno che in fondo non è il gran cattivone che vorrebbe sembrare, così come viene tradito dall’espressione colpevole quando Clarke gli rivela a cosa sarebbe servita la radio che aveva appena gettato via.

Il suo non è un personaggio a tutto tondo, è sicuramente ricco di lati nascosti e sfaccettature che spero possano portarlo a un’evoluzione nel corso della stagione.

Al contrario, questa non è decisamente stata la puntata di Clarke. La ragazza sembra essersi presa una cotta per Finn, ma il ragazzo non sembra esattamente preso quanto lei. Frasi tenere con dichiarazione implicita annessa. Battuta sarcastica in tutta risposta. Occhio ragazza, qui qualcuno sta prendendo tempo.

Non penso di risultare di parte dicendo che Finn, in questa puntata, non si è comportato bene.

Tralasciando l’Imbarazzo (sì, con la I maiuscola) del primo incontro tra lui e Raven con Clarke come spettatore involontario (molto involontario, ho quasi provato pena per lei nonostante sia un personaggio immaginario), il giovanotto ha gestito la situazione in modo pessimo.

La povera Clarke è stata liquidata con quattro parole impacciate, senza nemmeno una scusa, come se nulla fosse successo. Ma non era mica lo stesso delle foreste illuminate, quello della battuta clichè “esprimi un desiderio che c’è una stella cadente”? Che amarezza.

La faccia di Finn quando vede Raven è qualcosa di meraviglioso: bello, sei stato beccato, la luna di miele ora è finita. Certo che anche lei per essere un genio della meccanica manca decisamente di intuito femminile: ma ragazza mia, non colleghi il fatto che il tuo ragazzo fosse riluttante a baciarti dopo aver rischiato di non rivederti mai più col fatto che fosse accompagnato da una bella bionda? Come se la tensione tra i due non si potesse tagliare con la lama di un coltello.

Tutto ciò non può che essere positivo dal lato Bellarke: Clarke capirà che Finn è una banderuola e che la persona giusta per lei è Bellamy. Di certo, per noi shippers dei due prevedo ancora un bel pò di sofferenza all’orizzonte, lei al momento sembra persa per Finn, che a quanto pare è innamorato di Raven, oppure semplicemente la ragazza è troppo incline alla violenza per dirle che ha conosciuto un’altra.

Tuttavia per una volta un episodio non è stato principalmente incentrato sulle vicende dei the hundred, ma su quelle degli abitanti dell’Arca.

Non ho ben capito come mai Abby (la madre di Clarke, insomma) non sia stata condannata a morte considerato che ha tramato contro i governanti, acquistato pezzi di navicella di contrabbando e sprecato risorse utili per l’Arca, tutto in una volta sola, mentre suo marito è stato immediatamente eliminato. Un applauso per la signora Abby che con molta nonchalance ricicla il messaggio usato dal marito per avvertire il popolo dell’Arca del complotto governativo per eliminare centinaia di persone, marito ucciso perché denunciato. Da lei.

Comunque.

Mi è piaciuto che i lavoratori dell’Arca, quella fetta di popolo ignorata dai Governanti, la parte sacrificabile, la parte che non merita considerazione, abbia invece dato loro uno schiaffo morale e una grande lezione di umanità. Mentre ai piani alti tutti cercavano di non diffondere la notizia per paura di una rivolta, o meglio, per paura che qualcuno avrebbe messo i loro sederi nel malaugurato settore 17, quando il resto degli abitanti dell’Arca scopre che è necessario un sacrificio per permettere agli altri di avere più ossigeno, un folto gruppo di persone si offre volontaria per permettere ai propri cari di sopravvivere.

La morte dei volontari che danno la vita per le persone che amano sarebbe già stata abbastanza straziante, non fosse stata una morte inutile. Alla fine dell’episodio, infatti, Abby e il Cancelliere si accorgono del messaggio lanciato dalla Terra, rendendosi conto, drammaticamente, di aver appena sacrificato centinaia di vite senza alcuno scopo.

Un’altra volta, la CW mi ha stupito: da un momento all’altro mi aspettavo che il segnale venisse visto da qualcuno, ero certa che avrebbero fatto in tempo e che le persone, sicuramente all’ultimo momento, sarebbero state salvate. Ma non è stato così. Niente lieto fine, niente nuvolette rosa e arcobaleni: ancora una volta abbiamo avuto una scena cruda, la rabbia per delle morti inutili, un finale tremendo ma che ha concluso degnamente un episodio malinconico, quasi introspettivo. L’inizio di un’analisi più profonda dell’animo umano, che vada oltre i classici luoghi comuni stile sidabbliu? Vedremo.

Per questa settimana vi saluto e vi lascio al promo del prossimo episodio, ma prima vi ricordo che per news, foto, video, e tutto ciò che riguarda The 100 potete mettere mi piace alla pagina Facebook The 100 serie tv. Mentre se siete fan del mondo Cw in generale, non potete assolutamente perdervi la pagina The CW Italia, sempre aggiornatissima e ricca di news.

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Francesca_Giorgino
Sin da bambina coltiva la passione per telefilm, film e libri, che ritiene responsabili delle sue aspettative spropositate. Tra le serie tv che l’hanno accompagnata durante l’infanzia e l’adolescenza ci sono Dawson’s Creek, Roswell, Gilmore Girls, Streghe, The OC, Skins ma soprattutto il suo primo vero amore, Buffy l’Ammazzavampiri. Al momento è dipendente da The Vampire Diaries (*coff* e da Ian Somerhalder *coff*), True Blood, Game of Thrones, Pretty Little Liars e la sua scoperta più recente, American Horror Story. Tutto ciò che mischia mistero, fantasy e un pizzico di horror l’affascina, adora le illustrazioni di Victoria Frances, il sushi e la musica, la sua colonna sonora personale.

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