Telefilm Addicted consiglia… Marvel’s Daredevil

E anche questa settimana ecco tornare l’imperdibile rubrica dedicata a chi è a caccia di nuove serie da recuperare in questa calda, o fresca a seconda di dove vi trovate, estate che stiamo vivendo. Per quanto mi riguarda non sto praticamente un minuto ferma tra lavoro, studio e mare, ma se anche io trovo il tempo per recuperare un bello show sfruttando qualche oretta libera, allora son sicura che anche voi possiate trovare del tempo da riempire. Quello che voglio presentarvi e consigliarvi questa volta è un telefilm che sicuramente gli appassionati di fumetti/film sui supereroi non potranno che amare, è uno show che ho seguito fin dal primo annuncio, che basa le sue vicende su un personaggio dell’universo Marvel a me molto caro e che da appunto anche il nome alla serie: Daredevil.

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Ideata da Drew Goddard, con Steven S. DeKnight come showrunner, sviluppata da Netflix (un nome una garanzia) e con la Marvel Television come casa di produzione Daredevil è una serie di alto livello che non può non stuzzicare la vostra curiosità anche solo dopo aver letto queste poche righe. Lo show, iniziato il 10 aprile 2015, giorno nel quale son stati caricati tutti gli episodi online, pronti per essere divorati dagli spettatori, si compone sin ora di un unica stagione di 13 puntate dalla durata di un oretta circa ciascuna. La trama della storia segue il fumetto incentrandosi sulle vicende di Matt Murdock, giovane avvocato divenuto cieco in seguito ad un incidente da bambino, e alla sua notte contro il crimine che dilaga tra le strade di Hell’s Kitchen, a New York, nei panni di un giustiziere mascherato, di quello che ben presto diventerà il Daredevil che conosciamo (o meglio dire conosco.)

Matt Murdock, indiscusso protagonista dello show, è interpretato da uno spettacolare Charlie Cox (Downton Abbey,  Boardwalk Empire) perfettamente nella parte del tormentato avvocato e vigilante, impeccabile sia a livello recitativo che prettamente fisico/atletico. Ad affiancare Matt nel suo lavoro di avvocato c’è il suo collega e miglior amico Foggy Nelson, dai loro cognomi nasce il nome del loro studio appunto Nelson and Murdock, portato sullo schermo da un altrettanto perfetto Elden Henson, che riesce a dar vita ad un personaggio in grado alleggerire alcuni momenti dello show ma senza scader mai nel banale o nell’eccessivo, anzi Foggy è un quel genere di personaggio che il telespettatore non può far altro che amare o per lo meno affezionarsi. Troviamo poi Karen Page, interpretata da Deborah Ann Woll (True Blood), personaggio che si trova legato alla trama portante e che incontriamo fin dal primo caso che la coppia di avvocati decide di prendere e che ritroveremo per tutto il resto della stagione. Il ruolo del Villain con la V maiuscola di turno o meglio della prima stagione è ricoperto da Wilson Fisk, noto ai lettori del fumetto come Kingin, e magistralmente interpretato da un Vincent D’Onofrio che a mio parere meritava per lo meno una nomination agli Emmy per il suo lavoro dietro questo personaggio così complesso e affascinante che spesso è in grado addirittura di rubare la scena al protagonista. Altri personaggi che ritroviamo nelle vicende con una certa frequenza e che interessano la trama son poi Claire Temple (Rosario Dawson), James Wesley (Toby Leonard Moore), Ben Urich (Vondie Curtis-Hall) e Vanessa Marianna (Ayelet Zurer) senza contare gli splendidi villain di minor spicco di cui facciamo la conoscenza con il passare degli episodi.

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Tra i punti di forza della serie va annoverato senza dubbio il suo protagonista.

Matt Murdock/Daredevil è un personaggio particolare, curato nei minimi dettagli, interpretato magistralmente e che mi ha sempre affascinato per la sua capacità di combattere sempre a testa alta, nonostante non abbia alcun grande potere che possa paragonarsi ad esempio a quello di un Superman o un Captain America o uno Spiderman. Il “potere” e la forza di Daredevil nasce dalla sua debolezza, quella cecità che apparentemente avrebbe dovuto/potuto rappresentare un ostacolo insormontabile, ma che in realtà si rivela quasi un arma. In seguito ad anni di allenamento e pratica Matt ha modellato un fisico in grado di incassare anche i colpi più letali, ha sviluppato un udito e una velocità nei movimenti che vanno ben oltre quelli di un uomo normale, ha coltivato quella sua forza di volontà, quella sua decisione e testardaggine in grado di permettergli di rialzarsi anche quando qualsiasi altro sarebbe rimasto a terra. Matt è il diavolo di Hell’s Kitchen certo, ma nonostante questo, nonostante tutte le sue capacità e abilità, il suo allenamento, il suo udito, la sua agilità e forza non è altro che un essere umano e dunque facilmente eliminabile. Ed è proprio in questa sua “vulnerabilità” in quel suo stile di combattimento elegante, quel suo risolvere le situazioni con sangue e pugni, tra costole incrinate e contusioni, che sta il vero fascino di un personaggio che lotta nonostante non abbia alcun superpotere per far la differenza e aiutare Hell’s Kitchen a liberarsi dei suoi demoni.

Altro personaggio che merita senza dubbio una menzione è Wilson Fisk. Diciamoci la verità Vincent D’Onofrio ha screen-shot-2015-03-10-at-1-05-37-pmveramente fatto un lavoro magistrale con il villain della prima stagione che rivela veramente spaventoso per via del suo potere, della sua forza, della sua psiche ma in grado allo stesso tempo anche di affascinare nella sua eleganza, nel suo lessico e linguaggio, nei suoi ragionamenti e nella sua storia tormentata. Quello che trova spazio nel corso degli episodi è la splendida rappresentazione di un personaggio complesso, dalle mille sfaccettature, che non potrà far a meno di catturare la vostra attenzione con i suoi piani, i suoi momenti, anche solo con la sua voce. Un personaggio in grado di uccidere brutalmente in preda a folli attacchi di rabbia così come di amare sino a farsi travolgere e distrarre dal suo grande progetto, sino quasi a farlo apparire più debole se confrontato all’impenetrabile figura degli inizi.

Le atmosfere dello show e dunque della storia son molto più cupe rispetto, ad esempio, a quelle che troviamo nei film dei personaggi Marvel che hanno sin ora trovato spazio al cinema e si abbinano perfettamente con ciò che è Matt Murdock e il suo Daredevil. Le scene migliori, o per lo meno quelle che ho preferito dello show, si svolgono prettamente al calar delle tenere, l’ora migliore per l’arrivo del diavolo di Hell’s Kitchen e proprio le tenebre, la luce, il taglio e la fotografia mettono in risalto anche i più piccoli dettagli di un “mondo” corroso dalla criminalità e la corruzione; fin da subito è facile percepire anche grazie a questi stratagemmi il marcio che si nasconde in quella strade, in quelle vie, ovunque. Ad abbinarsi a questo stile dark son le musiche, composte da John Paesano, che sembrano sempre inquadrare perfettamente la situazione, delineando ed esaltando le scene o i personaggi, in grado di creare quel pathos o contribuire allo stato di ansia in cui lo show ci trascina. Non dimentichiamoci poi della splendida sigla iniziale, quella che nessuno manderebbe mai avanti, accompagnata da un lento crescere della musica e una grafica paurosamente bella.

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Infine in queste ultime righe vorrei consigliarvi di vedere questa serie probabilmente anche solo per la bellezza delle scene o le sequenze di combattimento, sono veramente qualcosa di esaltante oltre ogni immaginazione. Daredevil ha uno stile che ho sempre adorato e vederlo lottare contro normali teppisti di strada o semplici criminali e poi con dei nemici di un livello sempre maggiore non fa altro che mettere in risalto tutte le sue abilità. Si resta incantati davanti a delle scene così violente, ma allo stesso tempo così magnifiche, ricche di dettagli, di movimenti prima veloci poi più lenti. Se non vi ho convinto dopo avervi parlato brevemente di tutti gli aspetti che mi hanno entusiasmato di questo show posso indicarvi un’altra particolarità e cioè quanto, nonostante tutto, la serie si basi molto anche sugli effetti sonori, musiche a parte, per poterla gustare appieno quasi come se per degli istanti ci ritrovassimo anche noi cechi davanti allo schermo e dovessimo aguzzare l’udito per cogliere ogni piccolo dettaglio della scena.

Ancora niente? Non siete convinti? Beh, più di così non posso fare. Ma se siete appassionati di questo genere, se avete amato ogni serie che Netflix vi ha proposto e se siete alla ricerca di qualcosa di non troppo leggero, ma nemmeno eccessivamente pesante, che possa quasi essere considerato un gioiellino per gli occhi e l’udito, in questo caso allora buttatevi su Daredevil e non ve ne pentirete.

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