Telefilm Addicted consiglia…Felicity

 

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“Sometimes it’s the smallest decisions that can pretty much change your life forever”

Con una di queste quote inizia Felicity, telefilm “coming of age” andato in onda su The WB (ora The CW) dal 1998 al 2002.

Felicity Porter, la tipica ragazza timida, della porta accanto, fa sempre i compiti, ha tutte “A” ed ha un talento naturale nell’essere perfetta. Al liceo Felicity non è popolare, è la secchiona che se ne sta in silenzio a disegnare, che è socialmente “awkward” e che non riesce a far parte del gregge.

Ma la ragazza ha un segreto, una crush, una cotta per Ben Covington. Ben Covington è il tipico ragazzo popolare, biondo con gli occhi chiari, quel ragazzo che tutti conoscono a scuola, quel ragazzo che viene sempre invitato alle feste e che ti fa tremare le gambe con un semplice sorriso.

Ma questo non è un tv show che parla della vita da liceali, è un tv show che parla di cosa c’è dopo il liceo, della paura di affrontare la vita, parla di crescita e di percorso come essere umani. Parla della transizione dall’adolescenza all’età adulta, e delle scelte che ne conseguono.

Il giorno del diploma Felicity è incapace di provare cosa sentono gli altri, una qualsivoglia emozione, una scossa, un attimo di felicità. Ma tutto questo viene ribaltato quando chiede a Ben Covington di scrivere sul suo annuario. Il ragazzo si prende qualche minuto, e scrive un qualcosa che cambierà la vita a Felicity per sempre.


Felicity decide di cambiare il suo piano di studi, il percorso segnato dai suoi genitori, a causa di ciò che Ben scrive. Queste parole le sconvolgono davvero la vita, quel momento è decisivo. Sì, è da pazzi, ma Felicity segue Ben fino a New York. E sì, si comporta da stalker, in fondo, se ci pensate, tralasciando la parte del seguire Ben a NY, la situazione è molto realistica. Quando ti piace una persona, una sua parola può davvero cambiare tutto.

Felicity inizia ad affrontare la vita al college. Un ragazzo che le piace, ma che non sembra avere interesse nel voler intraprendere una relazione con lei. Quando Ben scopre che Felicity ha cambiato piani per lui, è spaventato, Ben è fatto così, è impaurito dalla possibilità di una relazione seria. Felicity inizia a farsi amicizie e inimicizie (parliamo di Julie, di Helena o della stramba, ma adorabile, Meghan) ed inizia ad affrontare le pene d’amore, le delusioni della vita, e le scelte dell’età adulta.

Nel disegno arriva un altro ragazzo, un simpatico e affascinante nerd di nome Noel, che da subito mostra interesse per Felicity. La ragazza inizialmente ha occhi solo per Ben, ma quando capisce che deve farsela passare, Noel inizia a farsi spazio nel suo cuore. I due si mettono insieme, affrontano la vita di una giovane coppia al college. Gelosie, possibili tradimenti, ex ragazze. Ma tutto sembra andare per il meglio… fino a quando Ben non decide di sconvolgere gli equilibri.

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Non voglio spoilerare, perché sarebbe un peccato, ma posso dirvi che il triangolo c’è, esiste, ed è uno dei più famosi della storia della televisione. Ben- Felicity- Noel.

Cosa si sceglie? Il ragazzo che ti dà tutto, è perfetto e semplicemente vuole stare con te, o quello per cui hai un posto speciale nel cuore da anni, ti scombussola, ma fa quasi sempre le cose sbagliate?

Questa è una domanda che accompagna spesso Felicity durante i quattro anni di college. Quattro stagioni che rappresentano gli anni scolastici. Freshman, Sophmore, Junior e Senior.

Lo show è pregno di personaggi interessanti e ben caratterizzati. Le amiche di Felicity: Julie ed Elena, Megan che è apparentemente una strega (letteralmente), e che ha le battute migliori dello show, insieme a Javier, il responsabile gay di Dean&DeLuca (dove lavora Felicity) e il più grande shipper di Ben e Felicity di sempre, Sean, amico di Ben. Tutti personaggi che fanno da interessante contorno e che hanno storyline, anche indipendenti da quella principale, sempre molto profonde e introspettive.

Felicity è uno show che ha cuore, è uno show raro, la prima creatura televisiva di J.J Abrams, che ha saputo destreggiarsi egregiamente tra i drammi di una ragazza che impara a crescere, senza dimenticare la sua passione per lo sci-fi e il sovrannaturale.

Noi, con Felicity, impariamo importanti lezioni di vita. Felicity parla con Sally, Sally parla con Felicity, ma in fondo entrambe parlano al telespettatore.

L’amore per sé stessi, il rispetto per sé stessi, la libertà di essere chi si è, tutto questo è rappresentato in una scena chiave di Felicity, che reputo una delle più coraggiose, vere, una di quelle scene che ti dà la forza di affrontare ciò che non va nella tua vita:


http://www.youtube.com/watch?v=uHYlMTdW5KQ

Se siete in cerca di una storia di crescita, d’amore, se credete nel destino e che esistano persone fatte per stare insieme, che si appartengono, se volete una storia che parla di superare gli ostacoli, di maturare mentre lo si fa, se volete una storia reale, Felicity è il telefilm che fa per voi.

Consigliato se vi piace: My So Called Life, Awkward.

Messa in onda originale: 1998-2002

Network: The WB

Cast: Keri Russell (Felicity), Scott Speedman (Ben), Scott Foley (Noel), Tangi Miller (Elena), Greg Grunberg (Sean), Amanda Foreman (Meghan), Amy Jo Johnson (Julie) e Ian Gomez (Javier)

 

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