Telefilm Addicted alla premiere di ‘The Maze Runner’

Ieri 11 Settembre alcuni membri del nostro staff sono stati invitati alla presentazione in anteprima del nuovo film THE MAZE RUNNER con il celeberrimo Dylan O’ Brien di Teen Wolf. Per una volta Telefilm Addicted vuole parlarvi anche di cinema e non solo di telefilm, quindi siete pronti a leggere le nostre opinioni sulla pellicola tratta dalla saga young-adult scritta da James Dashner?!

Bene, cominciamo!

Senz’infamia e senza gloria è ciò che mi sento di dire, con amarezza, di The Maze Runner.
Protagonista il nostro Dylan O’ Brien di Teen Wolf che per quest’occasione abbandona le vesti ironiche e pungenti di Stiles per interpretare un ruolo drammatico, quello di Thomas, un ragazzo curioso e determinato che viene catapultato in una radura pieni di altri ragazzi i quali non sanno il motivo per cui si trovano in quel luogo; né ricordano la loro vita prima della radura. Lo spettatore è trascinato nell’ignoto insieme al protagonista; probabile tentativo, a mio parere mal riuscito, degli sceneggiatori di lasciare un alone di mistero che invogliasse il pubblico ad aspettare con ansia il finale e/o i film successivi. Nei primi 83 minuti della pellicola poco succede, i dialoghi sono poveri e scontati e il ruolo di alcuni personaggi è, per il momento, piuttosto discutibile. Il tutto culmina in un finale confusionario e per niente sorprendente che lascia l’amaro in bocca almeno a chi, come me, aveva grandi aspettative per il film.
Per quanto riguarda la versione italiana,  il doppiaggio non è sicuramente dei migliori in quanto smorza l’interpretazione di tutti gli attori; sopratutto quella di Dylan O’Brien che è solitamente eccellente, come ben sanno di fan di Teen Wolf.
In definitiva mi è sembrato una brutta copia di Hunger Games, ma c’e sempre la speranza che con il secondo film ci sia un miglioramento. No?!
Julia

 

The Maze Runner è tratto dal romanzo “Il labirinto” di James Dashner e rientra perfettamente nel genere avventura/fantascienza/survival drama lanciato da Hunger Games. Gli elementi in comune sono diversi: un futuro distopico, un gruppo di adolescenti costretti a convivere in un ambiente ostile, la lotta per la sopravvivenza, la tematica del “branco”, sia in senso positivo, come gruppo unito di persone che si danno forza a vicenda, ma anche in negativo, come qualcosa che porta i ragazzi della radura ad agire annullando i propri pensieri individuali. Personalmente ho trovato molto ben curati gli effetti speciali, le scenografie e la fotografia. Altro punto di forza, un cast decisamente “strategico”: tutti attori molto giovani ma già conosciuti e amati dal pubblico cinematografico e televisivo, primi tra tutti il protagonista Dylan O’Brien (Teen Wolf) e Kaya Scodelario (Effy in Skins), ma anche Will Poulter (Le cronache di Narnia) e Thomas Brodie-Sangster (Game of Thrones). Gli amanti del genere lo apprezzeranno sicuramente, ma il mio consiglio, come quasi sempre in questi casi, è quello di leggere prima il libro per poter apprezzare e comprendere pienamente il film.
Francesca_Giorgino

 

The Maze Runner. Nuovo fenomeno distopico o catastrofe cinematografica? Dal mio punto di vista è un po’ entrambi. Avevo grandi aspettative su questo film, lo ammetto.. sono mesi che guardo interviste agli attori e leggo articoli in qua e in là, quindi diciamo che l’hype era abbastanza alto.. che dire, mi si è sgonfiato. Metto subito le mani avanti dicendo che non mi è dispiaciuto come film, ma non mi è nemmeno piaciuto tantissimo. Metto le mani avanti dicendo anche che non ho letto i libri e che quindi il mio giudizio può risultare incompleto. Ho trovato questo primo film piatto, non è successo nulla di nuovo rispetto a quello che vediamo già nel trailer, non ci viene spiegato molto di più di quello che ognuno di noi aveva già capito leggendo la trama minima dei romanzi. Insomma, due ore di brodo allungato. Però non mi sento di bocciarlo completamente.. la storia mi sembra interessante, anche se l’ho trovata condita di elementi che già conosciamo da altre saghe come ad esempio Hunger Games, Divergent e altri, penso che ci sia spazio per la differenziazione, magari ora è troppo presto, continuo a sperare che nei prossimi capitoli migliori. Per quanto riguarda le performance dei singoli attori, Dylan O’Brien mi è sì piaciuto, ma l’ho trovato al di sotto dei suoi standard.. secondo me ci sono stati momenti più alti nella 3B di Teen Wolf, ma questo è un altro discorso.. non so se sia colpa del doppiaggio in sé (per quanto credo che i nostri doppiatori siano tra i migliori al mondo, non siamo altrettanto bravi ad accoppiare voci e personaggi) o del copione che a tratti sembrava scritto da un bambino di 5 anni, ma non mi è sembrato al top della forma. Gli altri sono stati sullo schermo troppo poco per farmeli apprezzare per davvero. Non mi sono dispiaciuti Will Poulter, anche se il suo personaggio avrebbe avuto bisogno di più spazio a mio avviso, e Minho (Ki Hong Lee), non ho invece tanto apprezzato Newt, il personaggio interpretato da Thomas Brodie-Sangster, l’ho trovato un po’ una bandierina al vento e con poco carattere. Ancora non ho capito l’utilità di Theresa (Kaya Scodelario), dal momento che ha detto sì e no 5 battute in tutto il film e tre di queste sono state ‘Thomas’ e ‘Alby è sveglio’, ma anche in questo caso ripongo le mie speranze nel futuro. Concludendo, non mi è dispiaciuto, sono due ore abbastanza godibili, forse le mie aspettative erano troppo alte.
xsunsetbeauty

 

Lancio un appello disperato: Dylan O’Brien, bello di mamma, vedi quanto sei bravo a recitare? Lascia quel brutto posto di Teen Wolf e datti al cinema serio. Ecco, più o meno questi erano i miei pensieri appena uscita dal cinema Lux, in quel di Torino, la sera dell’11 settembre, dopo l’anteprima di The Maze Runner. Questi, più il rimpianto di non essere riuscita a leggere il libro in tempo per la proiezione, come invece ho sempre fatto per tutti gli altri film tratti da libri young adult (Shadowhunters o Hunger Games o Divergent che dir si voglia). Ma nonostante tutto, il film mi é piaciuto davvero molto. Con una storia affascinante. Certo, alcuni elementi sono già noti, ricordano un po’ Hunger Games e Battle Royale, ma The Maze Runner ha quell’aria da Il Signore delle Mosche che non ho mai visto in altri film di questo genere. Mi é piaciuta molto l’idea della comunità di ragazzi, con le loro regole e i loro ritmi, che vive sotto le torreggianti porte di un labirinto di cemento pieno di pericoli e morte certa. In generale, queste ambientazioni post-apocalittiche, stile rovine industriali e città in rovina, mi attirano molto, e questo film non ha fatto eccezione. Senza contare il cast, che oltre al nostro amato Stiles nel ruolo del protagonista comprendeva anche Kaya Scodelario e uno dei miei preferiti, Thomas Brodie-Sangster. Tutti molto giovani, ma davvero bravi, soprattutto Dylan, che penso avrà una grande carriera, dopo che Teen Wolf chiuderà i battenti. Certo, il doppiaggio italiano sfalsa un po’ le percezioni, quindi aspetto di rivederlo in lingua originale per esprimermi meglio. Quindi, per concludere, sì, lo consiglio decisamente. Il finale é decisamente aperto, come per qualsiasi primo film di una saga che si rispetti, ma non é affatto male. E, unpopular opinion dell’anno, mi interessa molto di più questo concept che non quello di Divergent. Thanks Telefilm Addicted, per avermi offerto quest’occasione, you rock!
barricadeuse

 

Per concludere vi lascio il mio commento (è Lestblue che vi parla 😀 ) al libro (SPOILER: l’ho adorato!) che trovate QUI e vogliamo nuovamente ringraziare Maze Runner – Il labirinto per l’enorme opportunità che ci ha concesso!

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