Teen Wolf | Recensione 2×12 – Master Plan

L’ultimo episodio di stagione di questa fortunata serie di MTV (ispirata al film “Voglia di vincere” con Michael J. Fox) chiude delle questioni, aprendone e lasciandone in sospeso molte altre. Stiles (Dylan O’Brien) è stato rapito da Gerard (Michael Hogan) e imprigionato insieme a Erica (Gage Golightly) e Boyd (Sinqua Walls): l’uomo non tarderà a liberarlo e il ragazzo potrà così ricongiungersi al preoccupato padre e avere un confronto con Lydia (Holland Roden). Nel frattempo la signora McCall (Melissa Ponzio) decide di dare un’occhiata da vicino al corpo di Jackson (Colton Haynes), scopre inquietanti sviluppi che potrebbero mettere in pericolo l’intera cittadina e si premura di avvisare subito il figlio, che accorre in compagnia di Isaac (Daniel Sharman). Derek (Tyler Hoechlin) e Peter Hale (Ian Bohen), intanto, danno loro sostegno esterno compiendo ricerche al pc. In aiuto del nostro Scott accorrerà anche il signor Argent (J.R. Bourne), conscio che i metodi e gli obiettivi di suo padre sono sbagliati. Lo scontro finale sarà senza esclusione di colpi e coinvolgerà tutti i personaggi principali dallo show.

Pur non essendo di certo il miglior episodio di questa seconda stagione, “Master Plan” è una buona puntata che intrattiene con il solito concentrato di azione, umorismo e una leggera dose di horror. Se lo sceriffo Stilinski non è stato neppure sfiorato dal dubbio che qualcosa non torni nei recenti eventi accaduti a Beacon Hills, la mamma di Scott si è completamente immersa in questa nuova realtà senza farsi troppe domande e senza neppure dimostrarsi tanto impaurita dopo aver visto il corpo senza vita di Jackson iniziare a rianimarsi in versione Kanima. Il mutaforma, si scoprirà nel corso dell’episodio, starebbe mutando per diventare ancora più grosso, pericoloso ed addirittura alato (!?!). Come l’ibrido Marcus di “Underworld: Evolution”, per intenderci. Tutto molto credibile, insomma. Passi che “Teen Wolf” è un prodotto fantasy per ragazzi, ma gestire in maniera migliore e leggermente più credibile gli sviluppi della trama e le evoluzioni dei personaggi non è chiedere troppo. Altro appunto da fare è per il poco coraggio dimostrato con la scelta di non uccidere nessun personaggio, probabilmente per non scontentare il pubblico: far venir meno qualcuno, invece, avrebbe rafforzato l’intensità drammatica della puntata e avrebbe fatto sentire gli spettatori ancora più vicini ai personaggi, dovendo temere in ogni istante per la loro vita.
Jackson e Lydia sono stati i protagonisti del momento più toccante dell’episodio (dopo quello tra Stiles e suo padre, ovviamente!), dando vita ad una versione aggiornata de “La Bella e la Bestia”. Ora il ragazzo, stando a quanto dichiarato dallo showrunner Jeff Davis, non è un licantropo come gli altri che conosciamo…. Staremo a vedere!
Peter Hale ha avuto un ruolo un po’ più rilevante rispetto agli scorsi episodi, ma ancora non si capisce bene cosa voglia e da che parte stia. Certo è che dal suo ritorno ci si aspettava di più: predicare (o quasi) la forza dell’amore per un ex temibile Alpha non è il massimo. Si spera recupererà.
Il dottor Deaton e Ms. Morell rimangono personaggi misteriosi: chi o cosa saranno in realtà? Darci qualche delucidazione in più, soprattutto in merito all’uomo, sarebbe stata cosa buona visto che il veterinario compare sin dalla prima stagione.
Gerard Argent è stato un buon antagonista di stagione: con la sua lucida follia, prima appena accennata e poi sempre più palese, è arrivato ad accettare l’idea di sacrificare un suo familiare pur di poter sopravvivere. L’idea di farne un uomo fisicamente malato, pur prevedibile, rende la trama più intrigante: a cosa si è disposti a rinunciare pur di continuare a vivere? Argent, seppur in pessime condizioni, si salva: una decisione, è da dirsi, non malvagia. La sua dipartita avrebbe reso il tutto troppo “lieto fine” e, invece, i nostri si trovano con un cattivo a piede libero, nuovi (o almeno presunti tali) nemici alle porte ed una Allison cambiata. Che succederà adesso? Dovremo attendere quasi un anno per saperlo, consolati dal fatto che ci aspetteranno ben ventiquattro episodi invece dei canonici dodici.
Nonostante qualche scivolone, “Teen Wolf” rimane un buon intrattenimento estivo con il suo mix vincente di generi e sarà piacevole ritrovarlo anche l’anno prossimo, con il doppio degli episodi a disposizione e un cast al quale, bene o male, ci si è affezionati.

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