Supernatural | [SPOILER] Dobbiamo aspettarci l’intervento di Dio?

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Non indoriamo la pillola: in questo momento in Supernatural è tutto un casino. Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) si sono separati, non ci sono più profeti che possano dare una mano e la Terra è nel mezzo di intense guerre per il controllo del Paradiso e dell’Inferno.

Forse è giunto il momento di un po’ di aiuto divino.

Durante il suo periodo trascorso nei panni del profeta, Chuck (Dio?) ha ricompensato coloro che hanno avuto il coraggio di opporsi al suo progetto (Team Free Will!). Tuttavia, quando la situazione si è fatta decisamente catastrofica, non si è fatto avanti per salvare le sue creature preferite. Eppure, mentre i confini tra Paradiso, Inferno e Terra continuano a confondersi, non si vede Dio da nessuna parte e se ne parla raramente. Quindi che cosa succederà?

“Egoisticamente adorerei riavere Rob Benedict nello show perché è uno dei miei preferiti di sempre”, dice Jensen Ackles a TVGuide.com. “Dio non sarebbe molto contento del disastro che la sua creazione è diventata: è un caos totale, è tutto tranne che l’Apocalisse”.

Dio, infatti, era felice di guardare Michael e Lucifer dare quasi il via all’Apocalisse nella quinta stagione, riponendo totale fiducia nei Winchesters perché la scongiurassero. Dunque è possibile che la situazione attuale sia un ulteriore test per i due fratelli. I Vangeli dei Winchesters, tuttavia, sono stati completati e Sam e Dean hanno già provato a sufficienza il loro valore alla divinità. Chuck si è definito un “crudele Dio capriccioso”, ma questo sarebbe troppo anche per lui.

Non importa quale sia la ragione dietro l’assenza di Dio, qualsiasi potenziale ritorno porterebbe con sé un nuovo problema per lo show: l’anticlimax del potere assoluto. “Penso che il rischio di Supernatural come show sia che…se hai Dio o un angelo dalla tua parte, non sei mai davvero in pericolo” dice Jared Padalecki. “Quindi, una parte della storia che cerchiamo di raccontare è che gli umani commettono errori e non siamo immortali e dobbiamo prenderci cura l’uno dell’altro e di noi stessi. Se porti Dio nella mischia, o ti distrugge o non lo fa”.

Supernatural ha affrontato lo stesso problema con Castiel (Misha Collins), trasformandolo temporaneamente in umano durante la prima parte della stagione, ma per Dio non c’è una simile opzione (almeno per quello che possiamo immaginare). Come giustamente fa notare Padalecki, sarebbe facile per Dio diventare il garante della sicurezza dei Winchesters, fornendo una soluzione troppo semplice alla complessa guerra che è stata preparata per questa stagione. Anche se Ackles vede del potenziale in un’entità che “è in grado di incutere timore in ogni essere presente sul pianeta”, l’attore dice: “Penso che sarebbe interessante, ma non ho ancora letto nulla al riguardo”.

Lo showrunner Jeremy Carver ammette a TVGuide.com che il dibattito su Dio è un argomento costante nella stanza degli sceneggiatori di Supernatural, ma che il momento non è quello giusto. “Ne parliamo in continuazione” dice Carver del ritorno di Chuck. “E penso che siamo tutti d’accordo nel dire che, almeno fino a questo punto, Dio è sempre stato utile alla storia in quanto padre assente: è una caratterizzazione molto comprensibile”.

E aiuta anche a rafforzare uno dei temi centrali di Supernatural: i problemi con i padri. Il rapporto e i costanti problemi con John sono una delle cose che hanno sempre legato i due fratelli. Rafforzando l’idea di un padre assente attraverso la sparizione di Dio, Supernatural sottolinea la forza del rapporto di Sam e Dean e come siano riusciti a superare ogni ostacolo sul loro cammino potendo contare solo l’uno sull’altro. Inoltre ha creato un interessante parallelo con gli angeli, che affrontano in modo drasticamente diverso l’assenza del loro padre.

Quindi forse, dopotutto, a Supernatural non serve più Dio. Soprattutto alla luce dell’allontanamento dallo show del creatore Eric Kripke alla fine della stagione 5 che, non a caso, coincide con l’ultima apparizione di Chuck. Il profeta era un avatar dell’ex showrunner, usato per commentare il processo di scrittura e aggiungere materiale al già ricco aspetto metanarrativo della show. Ma ora che Kripke se n’è andato, sembra che Zachariah avesse ragione e che Dio abbia davvero lasciato l’edificio.

“Le parole di congedo di Kripke sono state, in un certo senso, ‘Basta con Dio’ ” ricorda Padalecki. Far tornare Chuck, immagine di un creatore che non è più nei paraggi, potrebbe non rendere giustizia all’eredità di Kripke. Tuttavia, se il caos sulla Terra dovesse continuare a crescere, non ci dispiacerebbe assistere ad un’ultima apparizione della nostra divinità preferita in soccorso ai Winchesters. O, almeno, la conferma della vera identità di Chuck.

Voi che cosa ne pensate?

Supernatural va in onda il martedì su The CW.

Fonte

Cecilia
Con il corpo è in Italia, con il cuore è in Giappone, con la testa è negli USA. Ritiene di avere ottime potenzialità come sceneggiatrice di “finali alternativi” e come moglie di attori talentuosi e affascinanti (magari con l’accento british e le fossette). In una serie cerca persone e non semplici personaggi, mondi più che location, non un sottofondo ma vere e proprie emozioni musicate, vita, non una storyline. Nel suo universo ideale la birra è rossa e il sushi è in quantità abbondante, le Harley Davidson sono meno costose, la frangia non è mai né troppo lunga né troppo corta e il suo favorito arriva incolume al finale di serie. Forse ha troppi smalti, mentre per i tatuaggi, i cani, i gadget di Spongebob e i libri troverà sempre il posto. Tiene pronti la balestra, i viveri e l’hard-disk zeppo di serie: l’Apocalisse Zombie non la coglierà impreparata!

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