Supernatural | Recensione 8×21 – The Great Escapist

The Great EscapistBella puntata che permette il convergere delle tre storyline principali, finalmente vediamo cosa è successo a tutti i nostri protagonisti e scopriamo anche la direzione che prenderanno gli ultimi due episodi rimasti di Supernatural, prima della fine dell’ottava stagione.
Kevin Tran (Osric Chau) è nelle mani di Crowley (Mark Sheppard) che “dirige” un piano per far credere al profeta di essere in compagnia di Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles), quando in realtà si tratta di demoni che cercano di recitare.
Crowley ha, come al solito, alcune delle battute più mordaci e indimenticabili dell’episodio:

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Le performance migliori di Sheppard le abbiamo quando lui ha la possibilità di controbilanciare l’umorismo di Crowley col suo lato sadistico, cosa che in questo episodio gli riesce divinamente.
Kevin è cresciuto molto in quest’ultimo anno come personaggio e dal ragazzino asiatico che aveva paura della propria madre e a volte persino della propria ombra, è diventato questo sfrontato uomo che riesce addirittura a sfidare, con il tono e gli atteggiamenti, il Re degli Inferi, cosa non da tutti. Mi è piaciuto il suo sviluppo! È stato sofferto, pieno di ostacoli, è parso reale. Fantastica performance poi dell’attore nel video che arriva a Sam e Dean sulla sua probabile morte, dove nell’arco di 5 minuti, Osric Chau riesce ad esprimere tutta la rabbia e la paura di affrontare la morte, fino ad arrivare, alla fine del video, ad una rassegnata accettazione. Complimenti, davvero incredibile.

Imperdibile anche il momento in cui Crowley si rende conto di essere stato beccato e quasi non si riesce a credere che dopo tutto i suoi sforzi sia stato fregato dalla gentilezza dimostrata dai suoi demoni…

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Durante questa puntata vediamo anche cosa ne è stato dell’angelo più figo dell’universo di Supernatural, Castiel (Misha Collins), il quale è impegnato a scappare dall’intelligence angelica. Molto astuto il modo in cui Castiel riesce a sfuggirgli, cambiare continuamente il posto di locali tutti uguali, deve averli fatti impazzire da mesi!

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Fino a che, con una mossa spietata, Naomi (Amanda Tapping) lo cattura e cerca di torturarlo per scoprire dove si trova la tavoletta degli angeli. Ilare il momento in cui per provocare Naomi, Castiel si serve delle parole di Dean. E ne usa anche la stessa espressione facciale!

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Inaspettatamente ad arrivare in aiuto di Cass è niente meno che Crowley in persona, che grazie al suo sagace intuito, capisce dove l’angelo ribelle abbia nascosto il Verbo di Dio e se ne impossessa. Lasciando però il povero Castiel ferito e con un cane da guardia che ha l’incarico di guardarlo morire, ovviamente sottovalutare l’angelo più indipendente del Paradiso si rivela essere un errore ed infatti riesce a scappare uccidendo il traditore sul libro paga dell’Inferno. Nello scappare Castiel si rivolge alle uniche due persone di cui sa di potersi fidare ed ecco che lo troviamo sulla strada dei fratelli Winchester.

Crowley e Naomi in questo episodio si vengono a trovare su due fronti opposti e abbiamo la conferma che lei è crudele e cattiva tanto quanto il suo opponente, entrambi non si fermano davanti a niente per ottenere quello che vogliono e non tengono in nessuna considerazione la vita umana.

Dean e Sam, invece, dopo aver ricevuto il video di Kevin che annunciava loro la sua possibile dipartita, vanno alla ricerca di vecchie storie indiane che possano aiutarli a capire quale sia la terza prova. Finalmente un po’ di fortuna li assiste, e in questa riserva indiana trovano niente meno che l’angelo Metatron (Curtis Armstrong), lo scriba di Dio, il quale per sfuggire ai suoi compagni d’arme si è rintanato in un mondo letterario, decidendo di restare all’oscuro di tutto quello che succedeva nel mondo. Costretto da Sam ad affrontare la realtà, Metatron salva Kevin dalle grinfie di Crowley e ricorda a tutti noi di cosa parla realmente Supernatural: non solo famiglia, ma anche libero arbitrio, ognuno di noi è responsabile delle sue scelte. Metatron, infatti, ricorda a Dean che la scelta se chiudere o no le porte dell’Inferno spetta solo al genere umano e che prima di prendere una decisione tanto drastica bisogna riflettere su alcune domande importanti. “Cosa ci vorrà per farcela.” e “Come sarà il mondo quando sarà fatto?
Ed ecco la grande rivelazione! La terza prova consiste nel:

tumblr_mm8tw0GHKE1rl6t26o5_1280Ed a questo punto io ero: “Meg! Meg! Meg!” Per poi ricordarmi che Meg non c’è più. Non sarebbe stato male vedere Meg unirsi ufficialmente ai ranghi dei cacciatori, inoltre quello che era il suo umorismo un po’ macabro si accordava perfettamente a quello di Dean! Ho letto in rete che ci sono persone che vorrebbero che ad essere curato fosse Adam, il fratellastro dei Winchester, ma io a questa prospettiva vedo due grandi difficoltà: primo è un arcangelo a possederlo non un demone, quindi non credo sia la stessa cosa, secondo non vedo come possano anche solo recuperarlo dalla gabbia dove è imprigionato insieme a Lucifero…
Sono stata molto dispiaciuta per Sam, che insieme al sentirsi davvero male per queste prove, sta recuperando anche vividi ricordi di tutta la sua vita e uno in particolare è davvero molto triste.

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Sam: “I remember of looking at this picture of Sir Galahad and he was kneeling and light streaming over his face and I remember thinking I could never go on a quest like that. Because… I’m not clean. I mean I was just a little kid. You think maybe I knew? I mean deep down that I had demon blood in me and about the evil… I wasn’t pure.”
Dean: “Sam it wasn’t your fault.”
Sam: “It doesn’t matter anymore because these trials, they’re purifying me.”

[Traduzione
Sam: “Ricordo che guardavo questa immagine di Sir Galahad e lui si stava inginocchiando e aveva il volto inondato di luce e io ricordo di aver pensato che non avrei mai potuto prendere parte ad una ricerca come quella. Perché non sono pulito. Ero solo un bambino. Pensi che forse io lo sapessi? Insomma, nel profondo che avevo sangue di demone in me e… che io non ero puro.”
Dean: “Sam non era colpa tua.”
Sam: “Non importa più perché queste prove, loro mi stanno purificando.”]

Sam sembra così aver ritrovato la speranza che tutto possa risolversi per il meglio! Comunque davvero una storia molto, molto triste. Specie considerando che era un bambino a pensare certe cose.

Molto evocativo anche il dialogo finale tra Sam e Dean, prima che Castiel arrivi sulla loro strada.

Dean: “Where we’re headed doesn’t sound like a picnic.”

Sam: “But we’re heading somewhere. The end.”

Davvero un episodio ben fatto, scritto dalla penna di Ben Edlund, autore di Supernatural fin dalla seconda stagione, e si vede che sa di cosa sta scrivendo! Personaggi coerenti, storie ben organizzate, ritorno alle origini con il tema centrale del libero arbitrio.

Eccovi il promo del prossimo episodio, intitolato “Clip Show”:

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