Supernatural | Recensione 8×17 – Goodbye Stranger

SUPERNATURALDopo una lunga pausa gli autori hanno deciso di farci venire un infarto nei primi 30 secondi, grazie tante! Vedere Castiel (Misha Collins) uccidere Dean (Jensen Ackles) è stato terrificante.

Supernatural torna con uno dei migliori episodi della stagione, scritto da Robbie Thompson e diretto da Thomas J. Wright.

Sam (Jared Padalecki) e Dean partono dalla loro base convinti di andare a cacciare un mostro, invece si trovano davanti i tirapiedi di Crowley (Mark Sheppard) in cerca delle cripte di Lucifero dove è stata nascosta la tavoletta degli angeli. Le cose sembrano mettersi male, molto male, sopratutto per Sam, quando Castiel arriva giusto in tempo per salvare la situazione. Ma è un angelo diverso quello che si trovano davanti, più freddo e distaccato, capiscono subito che qualcosa non va. È stato riprogrammato.

Inseguendo i vari demoni, arrivano al quartier generale di tutta l’operazione, dove trovano Meg (Rachel Miner), legata e torturata, con un anno di tormenti alle spalle.

Sono due i Goodbye del titolo: Cass ruba la tavoletta e abbandona sia i fratelli Winchester sia Naomi (Amanda Tapping). Più definitivo è l’addio a Meg la quale, apparentemente, viene uccisa da Crowley e permette e Sam e Dean di fuggire, salvando loro la pelle.

Colonna sonora dell’episodio, che presta anche il titolo, è un classico del rock del 1979: Goodbye Stranger dei Supertramp, il testo parla dell’andare avanti, senza rimpianti o rancori, perfetta nel vedere Castiel su un autobus o per sentirla uscire dalle casse dell’Impala.


http://www.youtube.com/watch?v=Zb4GcReyBs4

Grazie alle guest star più incredibili dello show: Misha Collins, Rachel Miner e Mark Sheppard, questa è stata una puntata memorabile.

Castiel e Meg sono stati entrambi straordinari, in questo episodio, lasciando sottintendere che il rapporto fosse più complicato e profondo di quanto sia stato mostrato nello show, probabilmente un’affinità nata quando lei lo assisteva nel manicomio, un vero peccato non averne visto di più. Li ho adorati mentre flirtavano e lui si prendeva cura delle ferite di lei.

La chiacchierata tra Sam e Meg è stata stupenda, per la prima volta non mi è venuta voglia di tagliarmi una vena al sentir pronunciare il nome di Amelia (aka l’unicorno), miracolo! Tornando a essere seri, Meg ha dimostrato una profonda conoscenza dei segreti e desideri più nascosti del più piccolo tra i Winchester e grazie a ciò riesce ad avere un’onesta conversazione dove tutte le carte vengono finalmente scoperte, durante la quale Sam è costretto ad affrontare se stesso.

Dean e Castiel: non ci sono parole per la loro bravura! La scena dell’angelo che picchia selvaggiamente il suo più caro amico, ricordava parecchio (e in realtà intendo che era uguale) la scena finale di Swan Song (5×22) quando Lucifero, nel corpo di Sam, si diverte a massacrare il fratello maggiore. Direi che è stata un bell’omaggio a tutti i fan ed al lavoro di Eric Kripke. E’ grazie alle suppliche di Dean che Castiel riesce a liberarsi dell’influenza di Naomi e a tornare se stesso. Purtroppo però col libero arbitrio arrivano le decisioni difficili: l’angelo si sente in dovere di portare via la tavoletta degli angeli, per proteggerla sia da Dean sia da Naomi. Sono davvero curiosa di sapere perché mai Cass dovrebbe proteggerla proprio dai due fratelli Winchester.

Vera sorpresa della puntata è stato scoprire che Crowley e Naomi condividono una storia insieme e che dietro i loro atteggiamenti sembra esserci di più che la classica lotta senza fine tra bene e male. Mark Sheppard nel ruolo di Crowley è semplicemente magnifico e l’ho adorato insieme ad Amanda Tapping (Naomi), sembra proprio che tra “stronzi” (passatemi il termine politicamente scorretto) ci si intenda! Sono davvero curiosa di vedere altre interazioni tra di loro.

Mi è dispiaciuto tantissimo vedere quella che potrebbe essere l’uscita definitiva di Rachel Miner dal cast di Supernatural, anche se era la responsabile della morte di Ellen e Jo per cui non l’avevo ancora perdonata, avevo comunque imparato ad apprezzarla, per non parlare che era il personaggio ricorrente più longevo dopo la morte di Bobby.

Momento clou si ha alla fine quando Dean citando Sam Gamgee ne “Il Signore degli Anelli” dice a Sam: “I may not be able to carry the burden, but I can carry you.” E’ stato davvero dolcissimo, inoltre il nerd che è in me esulta ad ogni riferimento fantasy.

In pieno stile Supernatural, dopo una puntata drammatica e molto intensa arriva qualcosa a spezzare la tensione, pare che i fratelli Winchester si troveranno nei guai con gli allievi di una scuola per diventare cacciatori:


http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=lyxcIwEcznI

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