Supernatural – Recensione 15×11: Fortuna ed eroi

Supernatural – Recensione 15×11: Questa settimana potrei semplicemente fare un elenco puntato di cose accadute in questo episodio, a mo’ di resoconto piuttosto che recensione. In tutta onestà, cosa c’è da dire?

  • I Winchester ritrovano la buona sorte.
  • Jack è tornato.

Fine.

Non fraintendetemi, mi è anche piaciuta la puntata, a un certo livello. È bello scoprire che Chuck non si è divertito solo con i Winchester – e l’umanità in generale – ma anche con le altre divinità. È senza ombra di dubbio MERAVIGLIOSO riavere Jack. Stesso discorso per Sam e Dean che ritrovano la loro buona stella – anche perché i siparietti sull’intolleranza al lattosio e sui problemi di Baby iniziavano già a stufare. Ma a parte ciò?

Il nulla cosmico. I due fratelli diventano “persone normali” dopo aver sfidato Chuck una volta di troppo, incappano nella dea Fortuna e tornano a essere eroi in cinque secondi netti. Mi chiedo, quindi: Chuck è davvero IL Dio, iniziale maiuscola? O è UN dio, iniziale minuscola? Fin dove può decidere sugli altri e fin dove gli altri possono ribellarsi? Converrete con me che questa questione risulta estremamente nebulosa.

C’è poi Jack, che ci spiega come mai non era sicuro per lui tornare prima e come mai vada in giro a cibarsi di cuori. Che lui sia l’unico con un potere sufficiente a contrastare realmente Chuck, l’avevamo già capito quando lo stesso Chuck lo voleva morto a tutti i costi e va bene.

Ma sono l’unica che si ricorda che l’ultima volta che avevamo visto Jack, lui era completamente incapace di controllare i propri poteri? Che aveva appena ucciso Mary? Che Dean ce l’aveva a morte con lui e con l’universo intero? Quando gli ha dato la carezzina sul musetto da figlio illegittimo di Matt Damon e Leo DiCaprio, io come minimo mi aspettavo che ci fosse un bel cazzotto a seguire. Così, giusto per dire “ti voglio bene, ma“.

Supernatural – Recensione 15×11: Considerazioni sparse

Insomma, siamo quasi al giro di boa della stagione finale e la situazione è la seguente: l’intero universo ce l’ha con Chuck, ma nessuno pare avere idea di come possa essere sconfitto. I Winchester se ne vanno su e giù per il continente come hanno sempre fatto, senza un piano operativo concreto. Jack è tornato ma deve essere tenuto sotto chiave perché lui è l’arma finale. Castiel non si capisce bene cosa stia facendo. Amara è scomparsa – e a questo punto mi chiedo cosa l’abbiano ritirata fuori a fare – e Eileen continua a risultare molesta anche se solo via sms. Oh, c’è poi il fantasma di Kevin che vaga per il globo dimenticato da tutto e tutti tranne che dalla sottoscritta.

Cosa può accadere da qui in poi? Tutto. Niente. Spero tutto, ma temo niente.

A me non sembra che gli autori abbiano ben chiaro dove andare a parare, mi sembra stiano quasi temporeggiando nell’attesa che gli piovano addosso delle idee. Io vorrei ricordar loro che si tratta della stagione finale, così, giusto per mettere i puntini sulle i.

Vorrei anche dir loro che li odio, perché come al solito hanno inserito ad hoc il momento piantino – ovvero il momento in cui Jack si ricongiunge alla gang – a spazzar via tutto il resto.

Come dicevo all’inizio, non è che l’episodio mi sia dispiaciuto, anzi l’ho trovato piuttosto godibile, ma il discorso rimane sempre lo stesso: non è un episodio da stagione finale, ecco.

Vedremo. Continuo a dirlo e mi sembra di essere sul punto di diventare un disco rotto, ma vedremo.

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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