Supernatural – Recensione 15×09: Speranza, addio

Supernatural – Recensione 15×09: Riprendiamo esattamente da dove avevamo lasciato prima delle feste, con Sam e Eileen caduti nella trappola di Chuck, e Dean e Castiel pronti per la gita annuale in Purgatorio.

Capiamo fin dal principio che tutto quello che potrà andare male, andrà malissimo, e difatti sarà proprio così. Sconfitta su tutta la linea, ma con un interessante ribaltamento di posizioni e uno dei momenti più belli dell’intera storia di Supernatural.

Ma andiamo per gradi. Chuck è ormai fuori controllo, è diventato un pazzo psicopatico fuori controllo – anzi, come scopriremo alla fine, lo è sempre stato in tutti i mondi possibili – e riesce perfettamente nell’intento di minare la sicurezza di Sam. Peggio, di fargli perdere la speranza, quella speranza che finora aveva conservato anche per Dean, che l’aveva persa.

https://www.youtube.com/watch?v=LcH1R8S9d4c

È orribile vedere Sam alzare bandiera bianca, vederlo distrutto nell’animo, sconfitto, senza più la volontà e la forza di combattere. Per lui Chuck ha vinto, anzi, è proprio lui che lo aiuta a vincere. Smette di lottare perché il futuro che Chuck gli mostra per lui è inconcepibile, ma la mia domanda è: possiamo davvero credere a ciò che Chuck gli ha mostrato?

Supernatural – Recensione 15×09: A cosa credere?

Supernatural ci ha ampiamente dimostrato che in Paradiso si nascondono dei mostri e che fra i mostri invece c’è gente di cui fidarsi e a cui affidarsi. Possiamo quindi davvero credere al fatto che l’unico epilogo possibile in seguito alla sconfitta di Chuck, sia quello visto da Sam? È sicuramente uno scenario possibile, ma che sia l’unico, mi riesce un po’ difficile crederlo. Soprattutto se penso a quante volte i Winchester hanno sconfitto le previsioni e sventato l’apocalisse.

Però ecco, il percorso di Sam nell’episodio mi ha ricordato un pochino quello di Anakin Skywalker in La Vendetta dei Sith. Nel film il jedi finisce per far avverare le proprie visioni nel tentativo disperato di cambiare il corso del futuro. Alla stessa maniera Sam, distruggendo l’unica arma in loro possesso per sconfiggere Chuck, lascia Castiel con un fardello – il marchio – troppo pesante da sopportare, soprattutto alla luce del fatto che il suo sacrificio è stato inutile. Poi, Eileen che se ne va potrebbe portare alla realizzazione di un altro degli scenari visti da Sam nell’ipotetico futuro mostratogli.

Insomma, Chuck ha vinto – per il momento – su tutta la linea. È libero dal legame che si era instaurato con Sam attraverso la ferita. Ha piegato Sam. L’ha probabilmente portato a far avverare proprio quel futuro, perché chi ce lo dice che a far finire il mondo in quello stato non sia stata l’assenza di Dio, ma piuttosto la presenza di una divinità psicolabile – come lo è, per l’appunto, Chuck?

Immagino che lo scopriremo solo andando avanti.

Supernatural – Recensione 15×09: Momenti TOP

3) Sono cattiva, lo so, ma scoprire che l’infatuazione fra Sam e Eileen è stata scritta da Chuck per prenderli per i fondelli, mi ha fatta ridere davanti allo schermo. È inutile, non ce la faccio, peggior coppia di sempre – anche se quel bacetto finale ha un po’ rovinato la soddisfazione di sapere che, magari, non fossero reali.

2) Sam perde la speranza, ma Dean la riacquista. Quando urla in faccia a Chuck not this Sam and Dean, quando si rifiuta di pensare che anche loro finiranno come i Sam e i Dean di tutti i mondi paralleli coi quali Chuck ha giocato. L’ennesima prova che Sam non può esistere senza Dean e viceversa, perché quando uno cade, l’altro è lì a sostenerlo.

1) Mentre Sam passa il suo inferno personale, Dean è in Purgatorio, quello vero. Per un attimo ho sperato di rivedere Benny e non lo nego, mi è dispiaciuto molto scoprire che è morto. Eppure, nonostante la nota triste, il Purgatorio ci regala uno dei momenti migliori dell’intera serie. Io ho amato alla follia il fatto che abbiano deciso di sistemare le cose fra Dean e Cass proprio in Purgatorio, perché ricordate cosa dicevo  l‘altra volta? Dean e Cass sono diventati i Destiel in Purgatorio e ora tornano a esserlo in quello stesso luogo. La preghiera di Dean a Castiel, non ci provo nemmeno a negarlo, è stato il mio momento piantino dell’episodio. I should’ve stopped you, you are my best friend.  

L’episodio si è chiuso con il probabile ritorno di Jack, e io sono molto curiosa di sapere che ruolo avrà nel sistemare il pasticciaccio in cui è finita la gang.

Voi che ne pensate? Teorie?

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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