Supernatural | Recensione 12×17 – The British Invasion

Ogni volta che nel marasma ci capita di mezzo un episodio fatto bene e interessante, vado in tilt. Ci sarebbero così tante cose da commentare riguardo quest’ultimo che non so nemmeno da dove cominciare… Mi viene, però, da dire che se la CW decidesse di dare a Supernatural la metà degli episodi che viene concessa attualmente alla serie, tornerebbe davvero agli antichi splendori. Il modus operandi è tornato ad essere quello delle prime stagioni, nelle quali c’era una lenta e progressiva trama orizzontale, altalenata da svariati monster of the week e dieci anni fa era una novità, era bello ed elettrizzante, perché ci veniva data la possibilità di conoscere nuove creature, nuovi cacciatori e nuove storie. Sebbene l’intento attuale sia pressoché lo stesso del passato e io lo adori, adesso non è più come una volta, non abbiamo bisogno di ricordarci così tanto frequentemente di licantropi e mutaforma e, forse forse, sarebbe il caso di dare più attenzione alle storie rilevanti… In breve, iniziano ad infastidirmi gli episodi filler. Non vorrei essere fraintesa con questo discorso e ci tengo a specificare che mi sono sempre piaciuti i monster of the week, adesso come dodici anni fa, il problema di questa dodicesima stagione è che non ha una trama elastica, come ci mostrano gli episodi carichi di novità che la riguardano, potrebbe tranquillamente avviarsi, evolversi e chiudersi in una dozzina di episodi, ai quali vanno ad aggiungersi non un paio di filler, ma altrettanti, allentando un brodo fin troppo annacquato.
Ad ogni modo, questa settimana ci è andata bene e abbiamo potuto assistere a cose molto interessanti.

 

L’intento di Crowley è stato reso chiaro già da un po’ e resta quello di tenersi al guinzaglio Lucifero per poter continuare a padroneggiare sull’Inferno. Con quest’ultima serie di azioni ci è andato molto vicino ad ottenere il potere supremo, si è fatto furbo, ma non è abbastanza e ammetto di non averci creduto nemmeno per un istante, povero Crowley… Per affetto nei confronti del personaggio, mi sento di volergli concedere fiducia e sperare che sia tornato ad essere il furbo King of Hell che è stato ai tempi d’oro. Magari sta solo fingendo di non accorgersi dei loschi tentativi di rimorchio di Lucifer nei confronti dei suoi loyal-ish sudditi, ma questo tira e molla di scaltrezza prima o poi vedrà uno di loro due vincere sull’altro. A rigor di logica, mi viene da credere che Lucy abbia già la vittoria in pugno, nonostante i sistemi di sicurezza che al momento gli impongono di servire Crowley, ma purtroppo dipende poco dalla logica e tanto, troppo, da contratti e decisioni burocratiche prese al di là del bene della serie. Dunque, credo proprio che la vittoria tra Lucy e Crowley dipenda da quanto tempo ancora Mark Pellegrino e Mark Sheppard lavoreranno nella serie e, ovviamente, non ci è dato saperlo. Fatto resta che, per quanto ami Crowley, questo Lucy ha un posto speciale nel mio cuore e vorrei rivedere lui al potere (perché si, ancora spero nell’Apocalisse).

 

Nel mentre, si torna a prestare attenzione al Rosemary’s baby e a Kelly che, per quanto possa essere fastidiosa, non è da biasimare. Certo, quello che porta in grembo è la progenie del demonio, ma in lei è subentrato un istinto materno che non ha nulla a che vedere con la creatura infernale in sè, perché per lei è semplicemente suo figlio e, come tale, lo ama incondizionatamente. Se non fosse che la nascita di questo “Luciferino” comporterà chissà quanti problemi, sarebbe anche dolce come situazione, ma no. Visto che i fratelli Winchester hanno pensato bene di delegare all’inutile Castiel il compito di occuparsi del nephilim, siamo praticamente arrivati a ridosso del parto e quella creatura è ancora lì dov’era e Kelly è ancora nelle mani della fedele Dagon.
Sin da quando è stata avviata questa faccenda del nephilim ho pensato che lo avremmo visto nascere con lo scopo di distruggere il mondo, o qualcosa del genere, ed è così che ancora la penso; cambierò idea solo nel momento in cui lo vedrò morire, se mai accadrà. Credo che per il momento sia Kelly che il nephilim siano intoccabili e non perché sotto le cure di Dagon, ma perché i moralismi di Sam e Dean hanno sempre causato problemi, in un modo o in altro. Per carità, non che li accusi in alcun modo: con quale cuore si potrebbe uccidere una donna che porta in grembo un bambino? Sì che è il figlio di Lucifero, ma è pur sempre un bambino. Quindi, finché questa creatura non avrà creato problemi seri, resterà in vita e sano come un pesce e, personalmente, mi auguro fortemente che in compagnia del babbo nella prossima stagione se ne vadano in giro a creare scompiglio (perché si, ancora spero nell’Apocalisse -autocit.)

E il senso della giustizia è un po’ il filo conduttore dell’intero episodio. A partire da Crowley che si fa giustizia da solo e fa patire a Lucifero ciò che da lui ha dovuto precedentemente subire, per concludere con Kelly e il suo già discusso istinto materno… Ma, più di altri, è Mick il protagonista di questo tema.
I miei dubbi, esposti nella scorsa recensione, riguardo i suoi modi di fare mi sono subito stati chiariti. Così, veniamo a sapere che è stato praticamente costretto in gioventù ad essere fedele a questo dannato Codice dei men of letters a discapito di una coscienza e di una morale. Attraverso di lui scopriamo che chi ha queste due qualità merita di morire e, dunque, non è il signor Ketch ad essere impavido e distaccato, ma è l’intera organizzazione britannica dei men of letters che si impegna ad istruire macchine da guerra che, se non vengono fuori come Ketch, vanno eliminate. E la dottoressa Hess già non la sopporto.
Le mie preoccupazioni riguardo questo gruppo di letterati sembrano ora fondate, ma ho come la vaga sensazione che per quanto sia la Hess che Ketch possano impegnarsi ad eliminare ogni cacciatore che lavora al di fuori dell’organizzazione, creando una sorta di ostacolo per il proseguo dell’attività dei Winchester, comunque non dureranno molto o, si spera, si trovino a cambiare idea con l’incombente nascita del figlio di Lucy.

Staremo dunque a vedere come tutto ciò andrà avanti, ma già dall’anteprima del prossimo episodio mi sembra che ci toccherà aspettare.
Come al solito, vi lascio con il promo e il consiglio di seguire queste splendide pagine su facebook per restare sempre aggiornati sulla serie: Jensen Ackles Italia – Supernatural Italia – NOI: supernaturaldipendenti – Supernatural fan club

Jules
Giulia, 23 anni, abruzzese, studentessa universitaria di "Beni Culturali: cinema, musica e teatro", presso l'Università degli studi di Siena. Appassionata di cinema fin da bambina, ad un certo punto della sua vita, esattamente quando scoprì Supernatural nel 2006, ha iniziato a diventare una drogata anche di serie tv. Adora passare ore ed ore davanti al suo pc a fare lunghe maratone telefile, occupando il suo tempo libero con un'altra forte passione, la scrittura (riducendosi a studiare la notte, ai limiti della sopportazione umana!). Il suo sogno nel cassetto è di diventare una sceneggiatrice, ma si accontenterebbe anche di diventare una 'semplice' scrittrice di romanzi fantasy. Ha una vera e propria ossessione per tutto ciò che riguarda gli angeli e, più in generale, per ogni sorta di creatura sovrannaturale. Sa che un giorno farà il giro degli Stati Uniti a bordo dell'Impala insieme a Sam e Dean ma, nel frattempo, si accontenta di vederli solo attraverso lo schermo.

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