Supernatural | Recensione 12×14 – The Raid

Sorprendentemente, per la terza settimana consecutiva, mi ritrovo con piacere a recensire un episodio dalla trama un po’ più evidente ed avvincente rispetto a quella mostrataci nei mesi precedenti. Dico “sorprendentemente” perché, come ormai assodato da tempo, Supernatural alterna momenti in cui diventa interessante a momenti in cui vorresti prendere a testate lo schermo durante la visione. Arrivati a questo punto, però, devo ammettere che, se presa nel suo quadro d’insieme, questa stagione non sembra poi essere così male quanto, invece, lo è se giudicata episodio per episodio. Sta iniziando a sbrogliarsi la matassa di informazioni buttate apparentemente a casaccio e, ovviamente, fa piacere constatare che tutto ciò che abbiamo visto fino ad ora e che i vari richiami al passato non siano stati fini a loro stessi.

Possiamo tirare un sospiro di sollievo riguardo la questione Mary in combutta con i men of letters che credevo sarebbe stata lasciata in sospeso e affrontata più avanti. Riprendiamo proprio dal punto esatto in cui eravamo rimasti nello scorso episodio, con un Dean alterato per la confessione della madre e un Sam -almeno inizialmente- più deluso che razionale. Decretando velocemente che, come spesso accade, mi trovo più d’accordo e in sintonia con le emozioni e le reazioni di Dean e che non aspettavo altro, da un po’ di tempo a questa parte, che qualcuno facesse notare a Sam quanto sia fastidiosa la sua diplomazia (il più delle volte insensata, almeno a parer mio), possiamo passare subito ad affrontare i punti salienti di questo episodio..

Innanzitutto, i men of letters. Vediamo che nel loro temporaneo “tugurio” sono a dir poco attrezzati, nonché organizzati per affrontare ogni evenienza e fare tabula rasa di tutte le creature sovrannaturali esistenti sul suolo americano, cominciando da quelli che per via dei nidi sono più facilmente rintracciabili: i vampiri. Spero di non essere stata l’unica a pensare a Benny ancor prima di vedere Dean avere un minimo di pietà nei confronti della vampira picchiata da Ketch, ma a parte questo dettaglio –irrilevante ai fini di una comprensione ragionevole delle ultime vicende accadute, ma che ci tenevo a dire– ci troviamo ad assistere all’ennesima scissione tra Sam e Dean. Prepariamo i fazzoletti in previsione di una litigata potente tra i due.

 

Il più piccolo dei Winchester, che decide di vedere di persona perché Mary sia così tanto fiduciosa riguardo la collaborazione con i men of letters, finisce col farsi trasportare dalle belle parole, dalla tecnologia, dall’esperienza, dalle capacità organizzative, di certo anche dalla ritrovata Colt e decide di allearsi con loro; non sono del tutto certa che i men of letters abbiano come unico scopo quello di sterminare il sovrannaturale, mi sembra vogliano nascondere a tutti i costi la parte più losca del loro lavoro, ma, combattendo al loro fianco, Sam ha capito che potrebbe davvero esaudire il suo più grande desiderio e porre una fine a quella vita da cacciatore che gli è sempre stata un po’ stretta.
Dean, d’altro canto, pur essendo più impulsivo di Sam e, di conseguenza, meno razionale, è quello che tra i due riesce meglio a vedere le cose per quello che sono, fidandosi del proprio istinto piuttosto che di ciò che vede; inoltre, rispetto al fratello minore, ha fatto pace con se stesso e accettato la sua vita da cacciatore già da diversi anni. Deve fare le cose a modo suo e temo che i metodi dei men of letters, per quanto efficaci, possano non andare d’accordo con i suoi… Difatti, l’unico a capire che Dean non prenderebbe mai parte ai men of letters perché significherebbe non avere più la libertà di agire secondo il proprio istinto, è Ketch, che pur lavorando con i men of letters ha dimostrato in più di un’occasione di fare le cose di testa sua. E’ stato onesto con Dean e poi lo ha portato direttamente sul campo, mostrandogli che anche se dovesse essergli concesso l’ausilio di armi più sofisticate, nessuno lo priverebbe della possibilità di agire secondo le sue abitudini.

Soffermarsi su tutto questo potrebbe sembrare inutile, ma non per me: Ketch ha capito come funziona la mente di Dean e a me sta cosa mette parecchia ansia perché, nel momento in cui Dean si sente compreso, inizia a fidarsi e fidarsi di Ketch o dei men of letters potrebbe rivelarsi rischioso… Ho proprio un brutto presentimento riguardo loro sin dall’inizio della stagione e non credo riuscirò a scrollarmelo di dosso tanto facilmente.

 

Detto ciò, credo sia il momento di soffermarci un attimo sui richiami al passato per fare il punto della situazione. Nello scorso episodio abbiamo scoperto che il richiamo ad Azazel aveva lo scopo di riproporre come personaggi chiave i Principi dell’Inferno, con una spiegazione riguardo le loro figure che risultasse più esaustiva di quanto non fosse stata in passato. Questa settimana, invece, rivediamo il vecchio Alpha vampiro. Il ritrovamento della Colt riapre di nuovo le porte alla possibilità di sterminare qualsiasi creatura e, sinceramente, non ricordo se con la Colt si possa uccidere anche Lucifero, ma potrebbe essere il motivo per cui Crowley la rivuole e per il quale si sia preso la briga di incatenare di nuovo Lucy nel suo vecchio vassallo.

 

Se gli autori si giocheranno bene le prossime carte a loro disposizione, potremmo assistere ad un finale di stagione entusiasmante, così da rimediare a quello deludente dello scorso anno, ma mancano ancora diversi episodi e ci tocca aspettare prima di poter giudicare l’insieme; certo c’è di positivo che, almeno, inizia ad essere tutto un po’ più chiaro e definito e le ipotesi si fanno più intriganti, quindi si accentua il barlume di speranza.

E voi cosa ne pensate di questa svolta degli eventi?
Se vi va, scrivete nei commenti le vostre considerazioni, le vostre ipotesi e se vi ricordate quali sono le cinque creature che la Colt non può proprio uccidere.

Come di consueto, vi lascio con il promo del prossimo episodio -dal titolo “Somewhere Between Heaven and Hell”- e con il consiglio di seguire queste splendide paginette su facebook: Jensen Ackles Italia – Supernatural Italia – NOI: supernaturaldipendenti – Supernatural fan club

Jules
Giulia, 23 anni, abruzzese, studentessa universitaria di "Beni Culturali: cinema, musica e teatro", presso l'Università degli studi di Siena. Appassionata di cinema fin da bambina, ad un certo punto della sua vita, esattamente quando scoprì Supernatural nel 2006, ha iniziato a diventare una drogata anche di serie tv. Adora passare ore ed ore davanti al suo pc a fare lunghe maratone telefile, occupando il suo tempo libero con un'altra forte passione, la scrittura (riducendosi a studiare la notte, ai limiti della sopportazione umana!). Il suo sogno nel cassetto è di diventare una sceneggiatrice, ma si accontenterebbe anche di diventare una 'semplice' scrittrice di romanzi fantasy. Ha una vera e propria ossessione per tutto ciò che riguarda gli angeli e, più in generale, per ogni sorta di creatura sovrannaturale. Sa che un giorno farà il giro degli Stati Uniti a bordo dell'Impala insieme a Sam e Dean ma, nel frattempo, si accontenta di vederli solo attraverso lo schermo.

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