Supernatural | Recensione 10×07 – Girls, Girls, Girls

Dopo due episodi comedy e autoconclusivi, la trama principale di Supernatural riparte da dove l’avevamo lasciata: Sam e Dean continuano a cacciare come se ciò che ha passato Dean per colpa del marchio di Caino non fosse mai successo, Castiel e Hannah vanno alla ricerca di angeli da redimere e Crowley, ancora all’Inferno, è del intenzionato a portare avanti il suo regno. Proprio da quest’ultimo, però, seppur indirettamente, ha inizio l’ennesima caccia di Sam e Dean, mentre, parallelamente, Castiel e Hannah sono impegnati in qualcosa che non ha niente a che fare con i bros. In un certo senso, si potrebbe dire che in questo episodio abbiamo visto proseguire due storyline ben definite e distinte l’una dall’altra. Ma andiamo per gradi…

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All’Inferno c’è carenza di anime, dalla dipartita di Abadon, e questo ha portato i demoni ad escogitare nuovi metodi di pagamento e sfruttamento per acquisirle. Niente da dire riguardo all’originalità del caso, ma mettere in piedi un giro di prostituzione in cambio di anime, invece che di denaro, è degradante anche per un demone, tanto che Crowley, non solo non ne era a conoscenza, ma nemmeno acconsente ad una cosa del genere. Sorvolando sul fatto che nessun demone si sia mai fatto scrupolo di uccidere chiunque, indifferentemente dal sesso o dall’età dell’essere che si ritrova davanti, e ha poco senso, per me, che debbano quindi usufruire di quel minimo di buona coscienza che hanno per non sfruttare delle povere donne. Tutto ciò porta Sam e Dean ad affrontare una nuova missione e a incontrare la misteriosa donna dai capelli rossi che avevamo visto in una puntata precedente, chiedendoci chi potesse essere. Ebbene, non solo è una strega, a dir poco potente per giunta, ma è anche, e soprattutto, la madre di Crowley. Aspettate un attimo… WHAT THE F**K?!

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L’espressione di Crowley è piuttosto eloquente di per sé, ma proviamo comunque a commentare questo plot twist.

Da ciò che lui stesso in passato raccontò, sapevamo già che sua madre fosse una strega e che gli aveva anche insegnato un paio di trucchi riguardo ai sacchetti delle maledizioni, ma considerando che Crowley è nato nel diciassettesimo secolo, come fa Rowena ad essere ancora viva? Essendo una strega, di certo non è difficile credere che abbia trovato un incantesimo per renderla immortale o che, dopo la sua morte, sia stata in qualche modo riportata in vita. Ma a prescindere da questo, perché proprio adesso? Qual è il suo scopo? Quello di uccidere Crowley, visto che si è dedicata parecchio al martirio dei demoni? Solo a me è sembrato che lei non avesse idea che quello stesso re, di cui si è presa allegramente gioco, fosse suo figlio?!

La trama si infittisce e questa cosa mi incuriosisce parecchio, per non parlare dell’idea di vedere Crowley avere a che fare con sua madre, una donna così fuori di testa! Onestamente, però, non so che pensare e non so che rilevanza possa effettivamente avere all’interno della trama generale, ma staremo a vedere. E’ comunque interessante e anche alquanto esilarante.

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Tornando a Sam e Dean, in realtà con la caccia avvenuta in questo episodio, non hanno praticamente salvato nessuno, visto che una delle due prostitute è morta e l’altra è riuscita a cavarsela da sola con un pugno ben assestato sul naso di Rowena, ma è anche vero che, e finalmente direi, si sono tolti Cole dai piedi. Non prima, ovviamente, di aver avuto la sua resa dei conti…

Vedere Dean prendere a pugni ‘chi che sia’ è sempre un piacere per gli occhi e bisogna ammettere che lo scontro avvenuto con Cole è stato piuttosto avvincente, ma ciò che ci interessa davvero è il discorso di Dean che ne è conseguito. Onestamente, in quel momento, non ho molto riflettuto sulle sue parole; proprio come lui stesso dice poi a Sam, ho pensato che fossero solo parole dette a mirare la coscienza di quel ragazzo per far si che si mettesse l’anima in pace. Ma se, invece, quel suo gesto di cedergli la pistola per ucciderlo, nel caso in cui non si fosse fidato di ciò che aveva da dirgli, avesse avuto a che fare con l’intento di lasciarsi andare? Morire perché, ormai, ha dato tutto quello che poteva dare, anche di più, subendo fisicamente e psicologicamente torture oltre l’immaginabile? A partire dalla prima volta in cui è tornato in vita e per concludere con l’essere diventato un demone, tanto per farla breve, ci ha sempre rimesso qualcuno a causa sua. Che fosse, quindi, un primo segnale del suo cedimento? Mi auguro di no. Soprattutto perché non sappiamo ancora cosa gli riserverà in futuro l’avere addosso il marchio di Caino e non vorrei che questa cosa finisse in secondo piano, fino ad essere dimenticata, come tante altre che nel corso delle dieci stagioni di Supernatural sono state lasciate al caso; ma, come più volte ho ribadito nelle passate recensioni, questa sembra essere la stagione del ‘tutto torna e tutto ciò che è avvenuto in passato avrà un senso’, quindi spero per il meglio.

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Tanto per concludere in bellezza, non si può non parlare di Castiel, ma prima di commentare nel dettaglio gli avvenimenti di questo episodio, vorrei fare una premessa, che ho già accennato all’inizio di questa recensione: è da diverso tempo… troppo… che Castiel vive una storyline tutta sua, a mo di crossover, mi verrebbe da dire, visto che niente di ciò che ha fatto ha influito o contribuito alle azioni dei Winchester.

E’ una cosa che mi dà alquanto sui nervi, soprattutto se consideriamo che la sua missione di fatidica importanza, oltre che a rivelarsi praticamente inutile, a mio avviso, è anche fallita, e non finita come Hannah si decide a sostenere. Ma comunque… Detto ciò, è giusto entrare nello specifico di ciò che è accaduto in questo episodio, partendo dal fatto che gli angeli, ormai, non possono più essere considerati tali. Vi ricordate Uriel? Balthazar? Gabriel? Questi che erano veri angeli. Ormai, ciò che rende queste creature degne di essere chiamate angeli è solo la loro grazia. La stessa Hannah, infatti, che appena scesa sulla Terra faceva tutta la stizzita riguardo le emozioni umane e quei modi di fare e dire che per un’anima angelica erano del tutto incomprensibili e inaccettabili, la ritroviamo dopo solo poco tempo a decidere di tornare in Paradiso e concludere così la sua missione, solo perché ha incontrato il marito del suo vassallo umano e si è sentita in colpa per averle rubato la vita. Ma stiamo scherzando?! E’ il nosense più nosense che possa esistere; eppure, questo esame di coscienza da parte di Hannah (nonostante io fossi convinta che una coscienza nemmeno ce l’avesse, considerando che non l’ha usata quando uno degli angeli caduti aveva scelto il libero arbitrio), porta Castiel a riflettere se sia giusto o no ragionare e, presumibilmente, agire proprio come ha fatto lei. Tanto che… Usa google. GOOGLE. Castiel che, per rinfrescarsi la memoria sul suo vassallo, usa google?! Proprio quando credevo che non si potesse superare un certo livello di nosense…

Capisco che, avendo passato molto tempo sulla Terra, alla fine abbia imparato ad apprezzare, gestire e controllare le emozioni umani o le azioni che, da esse, derivano, ma che addirittura si sia lasciato incantare da ciò che di più futile esiste nell’umanità, come il world wide web, mi sembra alquanto ridicolo. Per non parlare del fatto che non sapevo nemmeno avesse un pc, dove lo ha preso così all’improvviso?

Sono rimasta a dir poco sconcertata da questi dettagli che, seppur insignificanti, hanno ridicolizzato una di quelle creature che, inizialmente, ci incuteva timore e rispetto. Col passare del tempo, abbiamo imparato ad amare Castiel, così come lui ha imparato ad amare i Winchester e l’umanità in generale per quella vastità di caratteristiche peculiari, e differenti dagli angeli, di cui è composta, ma ciò che abbiamo visto in questo episodio va ben oltre tutto ciò. Soprattutto perché con i Winchester e l’umanità in generale, praticamente, non ha più niente a che fare!

In ogni caso, mi auguro che Cass non decida di seguire le orme di colei che ha cambiato idea nel giro di quattro episodi e che, piuttosto, torni ad aiutare Sam e Dean perché il team Free Will non può essere scisso in questa maniera atroce, suvvia. Se proprio, in futuro, verrà deciso che Castiel debba tornare in Paradiso, mi auguro che sia per un motivo più che valido.

Jules
Giulia, 23 anni, abruzzese, studentessa universitaria di "Beni Culturali: cinema, musica e teatro", presso l'Università degli studi di Siena. Appassionata di cinema fin da bambina, ad un certo punto della sua vita, esattamente quando scoprì Supernatural nel 2006, ha iniziato a diventare una drogata anche di serie tv. Adora passare ore ed ore davanti al suo pc a fare lunghe maratone telefile, occupando il suo tempo libero con un'altra forte passione, la scrittura (riducendosi a studiare la notte, ai limiti della sopportazione umana!). Il suo sogno nel cassetto è di diventare una sceneggiatrice, ma si accontenterebbe anche di diventare una 'semplice' scrittrice di romanzi fantasy. Ha una vera e propria ossessione per tutto ciò che riguarda gli angeli e, più in generale, per ogni sorta di creatura sovrannaturale. Sa che un giorno farà il giro degli Stati Uniti a bordo dell'Impala insieme a Sam e Dean ma, nel frattempo, si accontenta di vederli solo attraverso lo schermo.

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1 COMMENT

  1. Quanto adoro la gelosia di Sammy nei confronti del fratellone<3 quando gli ha preso il cellulare,ha visto la foto della ragazza e gli ha detto che poteva essere anche un uomo mi ha fatto ridere quando se l'è trovata davanti:-D deeeeeeeean!! È giusto che ogni tanto abbia bisogno di sano divertimento e sesso comunque.. Ma mi chiedo il nostro sammy non si vede con una donna da quando ha lasciato Amelia!! Anche solo per una notte,voglio che Dean gli insegni a fare sesso senza sentimento( ovviamente gli insegni spiegandogli che deve pensare almeno una volta ogni tanto a usare solo quello)..

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