Supernatural | Guida alla Caccia di Bobby Singer

Capitolo 1
Un buco nel cervello

Ho sempre creduto che sarei morto in modo cruento.

Sembrava il modo più plausibile, considerando il mio ramo d’attività. Ho visto la Morte in faccia (letteralmente… tutto sommato è un tipo a posto), e, per essere completamente onesto, credevo che il mio biglietto sarebbe stato timbrato molto tempo fa. Ho sempre creduto che ci sarebbe stato un qualche significato… che il mio segno a questo mondo sarebbe durato di più delle macchie del mio sangue sul pavimento. Invece, uscirò di scena come una vecchia rapa che borbotta, con la mente così andata che non sarò nemmeno in grado di girare un pomello, ancor meno di nutrirmi. Ecco un pensiero lucido – Morirò di fame con mezza mucca nel congelatore. Dovrei fare retromarcia. Tutto ciò non sarà di aiuto se non ha alcun senso.

Tre giorni fa – che diavolo, forse di più, non posso esserne sicuro- Ero in un posto chiamato Ashland, nel nord del Wisconsin. Così a nord che avrebbe anche potuto essere in Canada. La città aveva avuto un gran di numero di scomparse e nessuna pista. C’erano un mucchio di indizi, ma la polizia locale non riusciva proprio a fare due più due.

Aspettate. Devo tornare ancora più indietro.

Il mio nome è Bobby Singer. (Almeno questo riesco ancora a ricordarlo.) Con ogni probabilità, voi non mi conoscete… poichè quasi tutti i miei amici sono morti e sepolti. Come ho già detto fa parte del lavoro. Se siete nuovi della partita, vi darò le basi: avete presente tutte quelle cose di cui eravate spaventati da bambini? Quella roba così orrenda da darvi i brividi dal buco del culo fino alla punta dei gomiti? Mostri, demoni, l’uomo nero sotto il tuo letto – è tutto vero. Io l’ho visto, l’ho cacciato, l’ho ucciso. Ce ne sono altri come me, cacciatori, ma non così tanti come una volta. Neanche lontamente quanti di cui ci sarebbe bisogno. Grazie agli ultimi eventi, siamo una specie in via di estinzione, ed io sono della vecchia specie. Ho imparato tutto ciò che potevo su ogni maledetta creatura che cammini, strisci o voli, e non lascerò che tutto questo vada in fumo.

Tornando al Wisconsin. Quello che sembrava un caso aperto e chiuso… beh, a quanto pare non lo era. L’ultima cosa che ricordo sono io che guardavo Ashland dal mio specchietto retrovisore, diretto ad ovest per Sioux Falls, dovrei avrei fatto un lungo bagno e guardato tanta tv spazzatura quanta ne sarei riuscito a guardare prima che la prossima catastrofe mi avesse trovato. Poi, mi svegliai a casa. Onestamente, “svegliarsi” potrebbe essere una definizione un po’ troppo delicata, come se avessi aperto i miei occhi tra il cinguettio degli uccelli mentre il sole sorgeva – no, mi sono svegliato terrorizzato, urlando a squarciagola e sono quasi caduto dal divano dopo essere riuscito ad arrivarci. Adesso, non voglio mentirvi… l’alcool potrebbe essere stato un fattore influenzante. Non sarebbe la prima volta che il liquore scadente mi trae in inganno, ma questa volta era diverso. Il mal di testa perforante era presente e giustificabile, ma qualcosa di importante mancava: i ricordi. Erano cose casuali, inizialmente. Andai in cucina, morivo dalla voglia di farmi un bicchierino di qualcosa che mi aiutasse con la mia sbornia, e poi la cosa peggiore è accaduta… Non riuscivo a ricordare quale fosse l’armadietto dei liquori. Ancora, voi potrete non conoscermi, ma quello era un bel problema. Non mi ci volle molto per trovarlo, ma per quel minuto e mezzo mi era mancata la terra sotto i piedi. Facendo il punto della situazione, era difficile ignorare il lancia granate che giaceva sul pavimento del mio soggiorno. Non esattamente dove ero solito tenerlo. Doveva essere stato qualche bicchiere di troppo. Mentre cercavo di ricordare come fosse arrivato lì, mi riassestai, portando tutte le pistole e i congegni che erano sparsi per tutta la casa ai loro posti. Il lancia granate apparteneva al sottoscala, nello scantinato in cui tenevo tutte le armi sotto chiave. Per quanto mi sarebbe piaciuto tenerlo di sopra come oggetto di conversazione, gli ospiti avevano la tendenza a reagire in modo eccessivo vedendolo. Non è che lo usassi per dare la caccia ai cervi. Avevo una balestra semi automatica per quello. Quando provai ad avviare il meccanismo della serratura dell’armeria, la mia mente si svuotò. Avevo aperto quell’armadietto ogni giorno per più di dieci anni, e improvvisamente non riuscivo più a ricordare la combinazione. La data di nascita di qualcuno, forse? Provai con la mia, niente da fare. Provai un paio di altre cose, ma saltiamo alla battuta finale, venti minuti più tardi, ero laggiù con una lampada per saltare e dei tagliabulloni. C’era qualcosa che non andava in me. Non riuscivo a ricordare dove avessi lasciato le chiavi della macchina. Non riuscivo nemmeno a ricordare dove avessi lasciato la macchina. Il vialetto era vuoto. Qualunque cosa fosse successa tra Ashland e SiouxFalls aveva lasciato un buco nel mio cervello, e stavo perdendo i miei ricordi. Nella mia vecchia vita, quando ero soltanto Joe il meccanico, la diagnosi sarebbe stata Alzheimer. Ma io non sono più soltanto Joe il meccanico, e tutto ciò che avevo imparato in vent’anni di lavoro mi diceva che questo non era naturale. C’era una sola cosa da fare: chiamare i Winchester. Quei due delinquenti avevano una particolare abilità nel tirarsi fuori dai casini quando non ne avevano alcun diritto; mi sembrava giusto che fossero loro ad aiutare me una volta tanto. Ovviamente, per aiutarmi, avrebbero dovuto rispondere ai loro maledetti telefoni. Quei ragazzi avevano più numeri di un elenco telefonico cinese, ma le mie chiamate andavano direttamente alla segreteria telefonica di tutti. Sarebbe stato molto più facile rintracciarli se fossi riuscito a ricordare che direzione avessero preso l’ultima volta che li avevo visti, ma la vita non è così semplice. Per quanto ne sapevo io potevano essere di sopra, svenuti a loro volta. Non appena mi passò per la mente, dovetti controllare ogni stanza della casa per assicurarmi che non fosse vero – non avevo intenzione di lasciare che quei due idioti mi spiassero nel caso questo fosse stato una sorta di scherzo. A quanto pare, non lo era. Non c’era alcun segno dei ragazzi da nessuna parte, nessun segno della mia macchina, nessun indizio su dove fossi stato tra Ashland e la mia casa. In caso non stiate riuscendo a capire come stiano andando le cose, non ho ancora nessun maledetto indizio. E sta peggiorando. Ho provato ad immaginare il volto di mia madre questa mattina… non ci sono riuscito.

Ecco il problema – non so cosa mi sia successo. Non so se posso risolverlo. Ma quello che so con assoluta certezza è che non andrò giù senza lottare. Non lascerò che tutto ciò che ho imparato svanisca. Così ecco quello che state tenendo adesso tra le vostre mani – tutto ciò che so. Tutto ciò che potrebbe essere utile ai cacciatori che verranno dopo di me… e questo include anche voi Sam e Dean. E’ l’unica speranza che ho di riparare la perdita nel mio pompelmo. E’ una guida alla caccia… E’ una guida per me. La mia ultima volontà, il mio testamento.

La Banshee di Ashland

Avete presente quella sensazione quando vi sembra di raccontare una storia, e sapete che state lasciando la parte migliore fuori? Questa è la mia vita ore 24 ore su 24. Quindi mi scuserete se salterò qualche particolare saliente. Non posso ricordare le cose che non posso ricordare, se capite che intendo. Lasciatemi iniziare spiegandovi la mia mattinata tipo: mi sveglio all’alba, mi do una sistemata con il rasoio (chi è pulito e bello, cose del genere), riesco quasi a prepararmi la colazione… e poi qualcuno chiama con una catastrofe. Potreste regolarvici gli orologi – non appena le uova iniziano a strapazzarsi, qualche sciocco ha bisogno del mio aiuto. Il più delle volte sono Sam e Dean. Sembra che loro si caccino in più guai di chiunque altro, il che significa qualcosa nella nostra professione. Fino a qualche mese fa, Rufus Turner era il secondo a chiamare più spesso- pace all’anima sua. Il resto delle chiamate provengono da altri cacciatori in tutto il paese, in tutto il mondo, ora, se contiamo il mio amico Eli a Budapest. Diede la caccia ad un vampiro lì, gli piacque il cibo e così non tornò più a casa. O erano le donne? In ogni caso, il suo appetito sta venendo soddisfatto. La maggior parte delle volte chi mi chiamava aveva solo bisogno di qualche notizia. Cosa serve per uccidere un ghoul? Che razza di creatura succhia il sale dal tuo corpo? Quel genere di cose. Altre volte, un cacciatore aveva bisogno di qualcosa in più… ma torniamo indietro.

Non fu assolutamente una sorpresa, quindi, quando ricevetti una chiamata lo scorso Giovedì, si chiedeva se fossi potuto andare a dare un’occhiata alle scomparse di quattro uomini ad Ashland. Chi fu a chiamarmi, questo è un mistero. Deve essere stato sicuramente qualcuno di cui mi fido, in ogni caso, o mi sarei risparmiato il viaggio. Credetemi, non c’è molto che valga la pena di essere visto nel nord del Wausau. Presi la mia Chevelle, diretto a est sulla I 90. Avvicinandomi ad Ashland, iniziai a diventare nervoso. La foresta di Chequamegon proprio a sud della città è infestata, tutti lo sanno. Quello che non sanno è che l’EMF è inutile nella foresta. Per voi piccoli cacciatori, i misuratori EMF (Campo Elettromagnetico) sono cosi fatti a mano che possono percepire quando un fantasma è presente, o se è stato nelle vicinanze di recente. Sono i migliori amici di un cacciatore, mi hanno salvato il culo del mio macellatore. Non appena entri nella foresta il misuratore EMF si illumina come a Natale, e non a causa degli spiriti, ma a causa della marina. Hanno un trasmettitore a Clam Lake che comunica con i sottomarini nucleari, incasina tutti i nostri attrezzi. Questo significa che non riceverai nessun avvertimento quando gli spiriti saranno vicini, quindi guardati le spalle. Mi domando se sia per questo che i fantasmi si radunano lì… che gli piacciano quelle amichevoli vibrazioni? Dannazione, sto andando fuori strada. Ashland…

Gli uomini scomparsi erano tutti tipi per bene – pagavano le loro tasse, pregavano regolarmente, erano gentili con le mogli. Fatta eccezione per il più giovane, lui ancora non si era sistemato. Parlai con la moglie del primo uomo scomparso, che potrebbe anche essere stata un vicolo cieco. Non aveva che cose carine da dire sul suo caro defunto e non aveva la benché minima idea di cosa gli fosse accaduto. Con la donna seguente, lì si che sono riuscito ad ottenere qualcosa. Mi disse che suo marito aveva iniziato a sentire delle cose prima che facesse la fine del piccolo Lindbergh.* Ma lui non sentiva le solite cose – voci, istruzioni demoniache, niente di tutto questo – lui sentiva qualcuno cantare.

Parla con la madre del ragazzo più giovane, Bea Engstrom. Il nome mi suonava familiare, poiché la prima ragazza con cui avessi, beh, avuto una relazione si chiamava Bea. Questa particolare storia non ha bisogno di passare alla storia, ad ogni modo – il suo potrebbe essere stato Bea, ma era una C+, al massimo. In ogni caso, Bea mi disse la stessa cosa, suo figlio avevo sentito qualcuno cantare. Non riusciva a liberarsene, lo sentiva nel suo appartamento, a lavoro, in auto, ovunque. Era la voce di una donna, in una lingua che non riusciva a comprendere. Bea lo mandò dal dottore, credeva che forse ci fosse qualcosa che non andava col suo udito. Quando gli fu ripulita la patente sanitaria, iniziò a bere, ma questo rendeva soltanto la voce più forte. Cinque ore più tardi, era scomparso. L’ultimo tale a scomparire, un certo Mr. Lavery, il suo era il caso più strano. Si è svegliato una notte alle tre del mattino, ha preso la macchina, e ha guidato fino alla palude fuori città. Non appena si incamminò nel pantano ( ancora in pigiama, pensate un po’) un cacciatore di cervi lo avvistò, gli chiese cosa diavolo stesse facendo. L’uomo non fu in grado di rispondere. Tornò semplicemente nella sua auto e guidò fino a casa. Secondo sua moglie, lui non aveva idea di cosa l’avesse spinto ad andare alla palude, sapevo solo di doverlo fare. Ovviamente, quando svanì all’improvviso il giorno dopo, il primo posto in cui andarono a cercarlo fu proprio la palude. Arrivarono persino dei cani poliziotti da Eau Claire, ma non riuscirono a rintracciarlo. Lavery non aveva fatto parola, ma io avrei scommesso la testa che anche lui sentiva la stessa voce cantare, ed è stata proprio quella voce a convincerlo a farsi un tuffo nella palude.

Così, scandagliai gli indizi:

MELODIA CHE NESSUNO RIESCE A SENTIRE – un fenomeno del genere è stato attribuito ai fantasmi in più occasioni, in particolare il caso di Greta Wilson. Wilson era una famosa cantante d’opera a New York City negli anni 30′, conosciuta più per le abbondanti misure che per il suo vibrato. La donna era messa bene, e aveva un seguito di gentiluomini molto numeroso, uno dei quali non proprio non riusciva a condividerla con i colleghi, così le tagliò la gola quando scoprì che lei si era data da fare. Per una cantante d’opera, questa è la peggiore morte immaginabile – avere le corde vocali tagliate. Non poté nemmeno urlare mentre veniva assassinata. La leggenda dice che abbia infestato i camerini del club in cui fu uccisa, cantando terribilmente (ve lo ripeto, era più conosciuta per il suo posteriore che per i suo gorgheggi) nelle orecchie di tutte le giovani donne che stavano per esibirsi. Visto che Chequamegon è famosa per essere infestata, un fantasma cantante, anche ad Ashland, è stato la mia prima ipotesi, se non fosse per la regola numero uno con i fantasmi: non viaggiano. Ci sono eccezioni, ma di questo ne parleremo dopo. In questo caso non c’era alcuna prova che i quattro uomini scomparsi fossero stati vicini nei giorni precedenti alla loro scomparsa, quindi non poteva essere colpa di un fantasma.

ATTRARRE LE PERSONE FINO ALLA LORO MORTE – questa è una tattica utilizzata dai crocotta, feroci piccoli bastardi che chiamano le persone per nome, trovando spesso modi per convincere le vittime a suicidarsi. Sam e Dean diedero la caccia a uno di questi mostri qualche anno fa, stava usando un telefono e Internet fingendosi un defunto caro alle vittime. Persino Dean ricevette una telefonata da John Winchester. Un gran bel casino. Il modus operandi coincide, ma non ho mai sentito parlare di un crocotta che canta alle sue vittime. Forse questo amava i musical teatrali, o forse mi trovavo di fronte qualcosa di completamente diverso. Inoltre, la maggior parte delle vittime dei crocotta viene trovata morta, non spariscono e basta.

LA PALUDE – questo era il pezzo che completava il puzzle. Le paludi sono punti caldi di attività per i mostri, per tutte le ragioni più evidenti. Sono bagnate, buie, gli umani tendono a evitarle. Questa particolare palude era anche nebbiosa. La visitai al mio secondo giorno in città, essendo rimasto senza piste. La nebbia era pesante, del tipo che ti fa sentire come se potessi soffocarvici. Come se fossi sott’acqua all’asciutto.

Forse non sono proprio quello voi chiamereste un uomo di mondo – sono stata in qualche posto, ma in tanti quanti mi sarebbe piaciuto – ma quella nebbia mi ricordava un posto che avevo visto spesso: la Fabbrica di Guinness. Non ci sono mai stato di persona, ma avevo un libro in bagno sulle fabbriche di birra più famose al mondo. C’era un intero articolo sulla storia della Guinness, partendo dal 1759 quando Arthur Guinness firmò un contratto d’affitto di novemila anni per la sua fabbrica. Quello uomo aveva fiducia nel suo prodotto. In una delle foto del libro è ritratto il paese natale di Arthur Guinness sulla costa est dell’Irlanda, vicino un posto chiamato Swords ( gran nome, a mio parere). La casa sguazzava nella nebbia; la stessa fitta, impenetrabile nebbia che ricopriva la palude di Ashland. Forse fu lì che Guinness trovò l’ispirazione per la sua birra.

NEBBIA – l’indizio finale. Fece suonare un campanello nella mia testa, molto forte: la Strega della Nebbia, altrimenti detta Banshe. Sono native dell’Irlanda e della Scozia, e si manifestano come donne eteree che cantano a coloro che stanno per morire. La leggenda è incompleta, visto che sono incredibilmente rare negli Stati Uniti, ma quasi tutti coincideva. L’unico problema era che non riuscivo a ricordarmi una banshee che uccidesse realmente qualcuno. Erano più una sorta di avvertimento, portatrici di brutte notizie. Mi chiedevo se la banshee potesse agire per spirito di conservazione, cantando a una vittima che lei stessa stava per uccidere. Non sarebbe il primo mostro a comportarsi in maniera strana quest’anno. Non avrei mai nemmeno pensato di vedere un lamia o un okami da questa parte dello stagno. Una cosa che non sapevo sulle banshee era come ucciderle, questo significava ricerche. Questa è una lezione importante per voi piccoli cacciatori lì fuori, quindi ascoltate (leggete… è lo stesso) attentamente. E’ tutto proprio davanti a voi. Tutte le informazioni di cui avete bisogno, tutte le leggende, sono lì proprio di fronte ai vostri maledetti occhi, se sapete cosa cercare. Provate alla biblioteca locale, per esempio. “Ma non hanno una sezione su come scacciare gli spiriti Irlandesi” piagnucolerete voi. Si ce l’hanno, si chiama sezione libri per bambini. Trovate un libro sulle canzoni Irlandesi tradizionali, vi darà esattamente quello di cui avete bisogno.

Sotto gli occhi brillanti della luna/
Una donna canta sommessamente/
Un avvertimento per coloro che risiedono/
Nella terra dei vivi/
Badate alla sua voce/
O sollevate il vostro ferro.
(Tradotto dal Gaelico)

Chiaro come il giorno. “Sollevate il vostro ferro” che sono sicuro suonasse meglio in Gaelico, significa che sono vulnerabili al ferro, come la maggior parte degli spiriti. Ovviamente questo non mi aiutava molto. “Vulnerabili a” non è esattamente lo stesso di “Può essere ucciso con”. Potevo proteggermi dalla banshee ma non avevo idea di come ucciderla.

Tornando alla leggenda.
In un libro di fiabe per bambini, trovai un riferimento alla banshee. I bambini nella storia avevano paura di ascoltare la canzone della banshee, dato che significava che la morte presto avrebbe fatto visita alle loro famiglie. Un marmocchio particolarmente terrorizzato aveva già sentito la canzone della banshee prima, quando sua nonna morì. Era così spaventata di sentirla ancora che ogni notte cantava la canzone della banshee, cercando disperatamente di ricordarne le parole, così che avesse potuto accorgersene in caso la banshee fosse tornata. Quando la banshee tornò, la ragazzina cantò a sua volta la canzone allo spirito – la banshee sapeva che la canzone veniva cantata per lei, e che la sua fine era imminente. Scomparse nella nebbia, e non fu più mai vista o sentita da quelle parti. La canzone era la chiave. Ripetetela alla banshee e sarà scacciata.
La mia prima reazione fu: “Che palle! Dovrò cantare.”. Due sfide mi attendevano: (1) far si che la banshee mi desse la caccia, e (2) parlare in Gaelico. Riesco a leggerlo abbastanza bene da tradurre i vecchi documenti, ma parlarlo ad alta voce? Ero arrugginito, a dir poco.

Ashland ha una popolazione di quasi diecimila persone – aspettare che la banshee iniziasse a darmi la caccia casualmente non avrebbe funzionato. Dovevo capire quale fosse la connessione tra le sue vittime. Erano tutti uomini, un punto a mio favore. Avevano tra i ventiquattro e cinquantuno anni. Ci ero abbastanza vicino. Tre erano bianchi, uno era un Nativo Americano, quindi quello non sembrava essere un fattore. C’è sempre una possibilità con queste cose che la rosa delle vittime fosse puramente casuale. Questa è la situazione peggiore per un cacciatore, visto che la tua unica speranza è quella di riuscire in qualche modo a beccare il mostro sul fatto, il che in un città delle dimensioni di Ashland o ancora più grande è quasi impossibile. Una situazione decisamente migliore è quando riesci a capire cosa cerca il mostra in una vittima, e rendi te stesso il migliore esempio possibile. Il mostro vuole ragazzi alti, chiami Sam Winchester. Il mostro vuole ragazze carine… beh, io non ne conosco. Credo che chiamerei Dean.

Diedi un’altra occhiata ai files delle persone scomparse, ancora una volta niente. Allora rilessi i miei appunti sulla conversazione con Bea, la madre del ragazzo più giovane. Aveva lasciato la sua stanza così com’era, in caso fosse tornato all’improvviso così come se non fosse mai scomparso. Appeso alla parete c’era un gilé arancione da cacciatore di cervi. Non una visione inusuale in Wisconsin. Mrs. Lavery mi aveva detto che suo marito era stato avvistato nella palude da un cacciatore di cervi. E se le vittime fossero tutte cacciatori di cervi, e se tutti loro fossero andati a cacciare nella palude nei giorni precedenti alla loro scomparsa? La banshee potrebbe averli avvistati, seguiti a casa, e quindi attirati di nuovo alla palude da lei. Chiamai Mrs. Lavery, scoprii il nome dell’uomo che aveva salvato suo marito dallo scomparire per la prima volta: un uomo chiamato Bill Henderson. Non mi ci volle molto per rintracciare la sua casa, dove si era tappato nel suo studio, livido e nervoso. “Hai sentito delle cose?” Gli chiesi. Lo sguardo nei suoi occhi era abbastanza per confermare i miei sospetti. La banshee gli stava dando la caccia, sussurrando alle sue orecchie.

Devi afferrare opportunità del genere. Un minuto dopo, l’avevo circondato con un pentagramma fatto di mazze da gold di ferro, cosparsi di sale porte e finestre (in caso servisse), e diedi a lui una pistola a colpi di ferro. Gli dissi che, se avesse sentito ancora la voce avrebbe dovuto sparare il ferro nella direzione dalla quale la voce proveniva. Con Henderson al sicuro, passai alla mossa seguente: rendere me stesso un bersaglio. Ero già stato alla palude, quindi sarei dovuto essere già abbastanza familiare alla banshee. Uscii dalla casa di Henderson, ripulii diversi cantieri di ferro e aspettai. Se non fosse potuta arrivare a Bill, speravo che sarebbe venuta a cercare me.

Così aspettai, e aspettai. E aspettai ancora. La puttana doveva proprio essersi affezionata a Bill Henderson. Decisi di passare la notte aspettando sui sedili posteri della mia Chevelle, accesi la radio provando a prendere sonno, ma la canzone era strana. Le parole sembravano incomprensibili. Diamine, sembrava Gaelico – ed era proprio quello che era. La banshee stava iniziando ad avvicinarsi a me attraverso la radio.

Calcare troppo la mano è facile per un cacciatore – credi di aver capito tutto sulla creatura, credi conoscere tutti i suoi punti di forza e le sue debolezze, ma il più delle volte ci sono grandi lacune nelle leggende, e non appena stai per avvicinarti al mostro lui ti tira una palla curva. Non sarei corso direttamente alla palude. Avrei giocato duro per vincere. Una tranquilla colazione alla tavola calda locale. Un salto al negozio d’armi per socializzare. Una fermata al negozio di liquori per rifornire la mia riserva di whiskey. Nel frattempo, ascoltavo attentamente la voce che cantava nella mia zucca, cercando ci capire e memorizzare tutte le parole. Il mormorio della banshee iniziò a colpirmi – sentivo un forte impulso ad andare alla palude, ma resistetti finché potevo. Cenai in un ristorante francese, posso non sembrare molto acculturato, ma non è tutto panini e Budweiser a casa Singer. E poi finalmente, mi diressi alla palude, per cercare di uccidere la banshee. Stava iniziando a fare buio nel momento in cui parcheggiai l’auto, il che era detestabile ma necessario. Gli spiriti sono più attivi di notte, cosa che dovrebbe essere ovvia in qualunque storia di fantasmi abbiate sentito. Non che non possano sbattere qualche finestra durante il giorno, ma il loro obiettivo principale è spaventare tutti a morte, e questo ha più effetti durante la notte. C’è qualcosa di primitivo circa la nostra paura del buio – della notte. Ho visto uomini grandi e grossi piagnucolare come poppanti quando qualcosa fa rumore dopo il calar del sole.

Lasciai la mia Chevelle nel selciato vicino la palude. L’appezzamento era inteso per cacciatori e amanti della natura selvaggia che volevano passare una giornata nel bacino di Bad Rive (da dove diavolo prendono questi nomi?), ma dallo stato in cui si trovava, era chiaro che non fosse usato molto. C’era almeno un’altra fila di tracce di pneumatici sul selciato – forse proveniva da una delle vittime? Ma allora dov’erano le loro auto? Avevo portato una doppietta e abbastanza proiettili di ferro per risolvere la situazione e poi sparire nel fango.
La luce della mia torcia divenne intermittente, il che è un chiaro segno che la merda soprannaturale sta arrivando – se ci fossero stati punti freddi (un altro solido indicatore di attività spiritica vicina) nella palude, non avrei potuto saperlo, l’intero posto era già gelido così.

Poi udii il pianto.

E’ diverso da qualunque altra cosa tu abbia mai sentito prima, non come qualche teenager tradita dal suo ragazzo – questo era un gemito di angoscia come quelli che sentiresti all’inferno ( non saprei di preciso, non ci sono stato personalmente, ma degli amici mi hanno detto che non vale la pena di essere visto).
La maggior parte della palude era acqua bassa con lunghe piante e alberi che crescevano dalla sporcizia, ma arrivai ad una zona più profonda – più come uno stagno che come una palude. Il lamento proveniva dal centro dello stagno, e potrei giurare che l’acqua stesse gorgogliando al centro, come se stesse bollendo. Puntai la mia pistola sull’acqua, mi voltai verso Sam e gli dissi…

Un attimo.

Sam era lì. Sam Winchester. Che diavolo sta…

Questo non ha alcun senso. Sam e Dean erano lì con me. Anche loro stavano dando la caccia alla banshee.

Mi voltai verso Sam, gli dissi che la banshee sarebbe saltata fuori per attaccarci in qualunque momento, di tenersi pronto con il telefono, perché vedete, avevo cantato la canzone della banshee al registratore del suo iPhone, e… adesso tutto sta riacquistando senso…

La banshee ci attaccò, ma non era ciò che ci aspettavamo. Era – erano due di loro. Una banshee e qualcos’altro, qualcosa che non avevo mai visto prima. Una donna, ma era come se fosse liquida. Come un fiume che avesse preso sembianze umane.

Da quanto tempo Dean e Sam erano con me? Per tutto il tempo? Non li ricordo insieme a me prima della palude. Che siano stati loro a chiamarmi da Ashland? Dove diavolo sono adesso? Li chiamo di nuovo. Voi potete aspettare.

Nessuna risposta.

Tornando alla banshee, e… all’altra cosa. La banshee stava cantando, Sam fece partire la canzone sul suo telefono, la mia interpretazione baritonale della canzone della Strega partii, e… la cosa sorrise. Non la banshee, l’altra donna. La banshee schizzò e si dimenò, spruzzando acqua e vapore in agonia. Così come tante altre creature che ho fatto fuori, non se ne andò pacificamente.

Manca una grande parte della storia. Una gran parte non sta insieme nel modo in cui dovrebbe. L’altra, la donna fiume, si avvicinò a Dean non lo toccò nemmeno e lui finì arpionato contro un albero, sorretto dalla forza della sua mente. Gli fece molto, me ne resi conto. Emorragia intera, forse, ma ferite come questa sono difficili da diagnosticare senza un viaggetto al pronto soccorso. Sam, essendo Sam, si lanciò come un toro e finì dritto con la faccia nell’acqua. Non accade spesso, ma per un attimo fui pietrificato, mi ci vollero buoni cinque secondi prima che mi ricordassi di aver un fucile tra le mani. La colpii ripetutamente con i proiettili di ferro, non la feci nemmeno indietreggiare. Lei mi guardò negli occhi. Come se mi avesse riconosciuto. Quello sguardo che hai quando vedi qualcosa che hai sempre voluto, ed è lì di fronte a te… come se volesse la mia testa su un piatto. E poi…

Ero qui. Sul mio divano.

Avrei potuto giurare di ricordare la fine di quella storia quando ho iniziato a raccontarla. Avrei potuto giurare che Sam e Dean non fossero con me ad Ashland.
Cosa mi sta succedendo?

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