Supernatural 15×16 – Recensione: “Lavorate a un caso, adesso?!”

SUPERNATURAL 15×16 – RECENSIONE

Ci siamo: Chuck ha finito di distruggere tutte le realtà parallele a quella che conosciamo noi e sta arrivando. E cosa fanno i Winchester nel frattempo? Chiudono i conti con un caso di venticinque anni prima. Episodio inutile? O genialata narrativa? Come dicevo settimana scorsa, un episodio apparentemente filler in realtà può rivelarsi tutt’altro.

✔ Il focus specifico sul rapporto tra i due fratelli e l’evoluzione da esso subita nel corso delle stagioni.
✔ L’intensità emotiva e narrativa della scena finale.
✔ L’omaggio alle origini della serie.

✘ La sola e unica cosa che davvero mi è pesata, perché sarebbe stato un tocco di qualità impagabile, è l’assenza di John Winchester. Mi rendo conto che questo sia dipeso dall’impossibilità di chiamare Jeffrey Dean Morgan per una comparsata totale di forse quindici secondi, ma ecco.

Sam e Dean – Entrambi, perché il loro rapporto è scritto così bene da essere a sua volta un personaggio.

✔ Il confronto finale fra Sam e Dean – Dean non è d’accordo con ciò che sta per accadere ma pensa di non avere scelta, che sacrificare Jack sia l’unica maniera per salvare tutto il resto. Sam si sente semplicemente tradito. Dal fatto che Dean abbia aspettato per dirgli la verità, dal fatto che Dean non sembri per nulla propenso a trovare un’alternativa. Ma Dean sa che l’orologio sta ticchettando a loro sfavore e che non c’è tempo per un piano B. È una dinamica conflittuale che abbiamo visto molte volte fra i due fratelli, ed è sempre stata straziante. Immaginiamoci ora, che mancano quattro episodi alla fine definitiva.

SUPERNATURAL 15×16 – RECENSIONE

Working a case, now? – La domanda di Billie potrebbe essere quella che dovrebbe farsi ogni singolo spettatore. Un normale caso della settimana, quando con questo episodio il conto alla rovescia è ormai giunto a meno quattro? Ebbene sì, e non ha stonato per nulla.

Non è stato un semplice caso della settimana, è stato uno di quei casi che, a quattro episodi dalla fine, è servito a ricordarci quella che è stata the road so far. Per comprendere l’intensità e l’importanza dell’ultima scena – che funge poi da prologo per introdurci a quello che sarà lo scontro finale – avevamo bisogno di rammentare tutto quanto.

Sam non ha mai voluto rimanere invischiato nel family business – e da quanto non sentivamo questa espressione? Lui voleva studiare, voleva costruirsi una vita normale, lasciarsi alle spalle tutto il dolore e tutto l’orrore. E ora, quando Caitlin gli chiede se non vorrebbe un po’ di normalità, lui risponde “noi salviamo vite”, come se non ci fosse nulla di più normale.

Non dimentichiamo che Dean invece ha sempre provato un sottofondo di rancore nei confronti di Sam e del fatto che ha dovuto fargli da madre, da padre, da fratello. Ha impiegato moltissimo ad andare oltre al fatto che a Sam fosse stato concesso andarsene, quando lui aveva dovuto votare la propria esistenza a prendersi cura di lui e a proteggerlo. Ma nella famiglia Winchester, il sangue viene prima di ogni altra cosa e quindi per Dean è anche sempre stato normale proteggere Sam – a tutti i costi. Ed è questo il motivo fondamentale per cui non gli ha detto la verità su Jack.

Dean è convinto che non abbiano tempo per elaborare un piano alternativo. E allora perché buttare addosso a Sam questo peso, se tanto non c’è alternativa? Dean sapeva benissimo che questo avrebbe gettato Sam nella disperazione, che gli avrebbe fatto rivalutare tutto e non avendo in mano una soluzione, tacergli tutto è stato il suo modo di proteggerlo.

SUPERNATURAL 15×16 – RECENSIONE

È per questo che l’episodio è stato in realtà super importante e appropriato, messo lì proprio in questo momento. Ci ha fatto ripercorrere tutte le dinamiche famigliari dei Winchester, ci ha fatto ripercorrere con la memoria tutto ciò che li ha portati dove sono ora.

Il Sam degli inizi gli avrebbe detto “ferma la macchina”, sarebbe sceso e se ne sarebbe andato. Il Dean degli inizi gli avrebbe detto “bravo, vattene, volta le spalle un’altra volta al family business“. Invece ora stanno lì, entrambi feriti e arrabbiati ma con la strada che scorre veloce sotto gli pneumatici dell’Impala consapevoli che non possono voltarsi le spalle a vicenda e che non vogliono nemmeno farlo. L’Apocalisse arriverà e loro, nonostante le discrepanze di pensiero, l’affronteranno spalla a spalla.

Questo è il senso dell’episodio. E settimana prossima, con tutta probabilità inizierà la battaglia finale, perché come dicevamo all’inizio Chuck non ha più nulla da distruggere se non il mondo in cui vivono i nostri Sam e Dean.

90/100

Sto leggendo pareri molto contrastanti sull’episodio, a me però è piaciuto davvero tantissimo.

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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1 COMMENT

  1. Sono completamente d’accordo con ciò che hai scritto. Hai colto in pieno la sostanza della puntata, un ritorno a ciò che è stato e un inizio a ciò che sarà. Ora arriva il peggio

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