Stitchers | Recensione 1×02 – Friends in Low Places

Ciao a tutti!

È con gioia che anche questa settimana mi ritrovo a commentare con voi e per voi un episodio di “Stitchers”: è la seconda volta ma è un’abitudine che prenderò molto volentieri.

Dopo un esordio scoppiettante (pun intended), questa settimana aggiungiamo nuove tessere al puzzle della serie. Questa seconda puntata mi è sembrata più un pilot 2.0 che una vera e propria novità. Infatti, abbiamo scoperto un segreto sconcertante, il team ha guadagnato un (due) nuovo membro ed è nata una nuova potenziale coppia: pare che la ABC voglia giocarsi tutte le carte subito!

Premetto che l’episodio mi è piaciuto, pur tuttavia mi ha lasciato un po’ interdetta la fretta con cui hanno proposto le novità a cui accennavo: il coinvolgimento di Fisher nel programma e quello presistente di Camille.

Secondo me avrebbero potuto attendere ancora qualche episodio, creando un po’ di suspance su entrambi i fronti…

Se nel caso di Fisher sarebbe stato divertente aggiungere tensione alla tensione, creando anche la difficoltà di dover sfuggire alle maglie della polizia. Nel caso di Camille, sarebbe stato ancora più coinvolgente farci scoprire del doppio gioco più avanti nella serie: magari dopo che il rapporto fra le due ragazze si fosse stabilizzato, e non adesso.

È anche vero che non sappiamo cosa abbiano in mente gli sceneggiatori, per cui vorrei comunque concedere il beneficio del dubbio e sperare che queste scelte siano state dettate da un piano futuro ben preciso.

Certo, l’aiuto di Fisher e la collaborazione di Camille ci garantiscono maggiore movimento nella serie ma è anche vero che sono stati molto forzati e hanno presentato due enigmi di un certo peso:

  • che ruolo avrà Camille?Perché al momento è solo la tosta della situazione…
  • se Fisher ha intenzione di arrestare tutti i cattivoni come ha fatto con quello di questa puntata, allora prevedo che gli stessi cattivoni torneranno in libertà dopo la prima udienza preliminare, visto che manca qualche dettaglio legale…tipo la lettura dei diritti, elemento fondamentale negli USA e invalidante dell’arresto.

A parte questo problema, però, l’episodio è stato molto interessante. Sorvolando sulla storia della vittima, ancora una volta molto bella e coinvolgente, il vero clou della puntata sono stati i nuovi dettagli su Kirsten.

Sappiamo che non ricorda nulla dei suoi genitori naturali e che è stata cresciuta da un amico di suo padre, Ed Clarke: un uomo con il quale, Kirsten dice di non aver avuto alcun tipo di relazione padre-figlia ma per il quale sente di dover reclamare giustizia. Ma è veramente così?Kirsten, scopriamo, prova gratitudine: lei non lo sa ma una parola per descrivere i suoi ricordi della lotta contro i mostri sotto il letto c’è ed è proprio la riconoscenza.

06(fra l’altro, in questo caso la piccola Kirsten provava paura…altra emozione)

Il non avere la possibilità di entrare nei ricordi di Ed, le fa provare rabbia: altra emozione che la ragazza non è in grado di riconoscere.

E rabbia, disappunto, è anche ciò che prova nei confronti di Camille quando scopre di essere stata solo un oggetto di analisi e non una coinquilina.

05C’è poi la gioia che traspare dal suo volto mentre semplicemente si diverte ballando al rave…

01Questo potrebbe far pensare che nella diagnosi di Kirsten si nasconda molto di più. Cameron dice nell’episodio che non è normale che uno stitchers sia in grado di toccare un ricordo e percepirne le emozioni: Kirsten, invece, lo ha sperimentato nel pilot. Kirsten è quindi diversa dalla norma?

Mi piace questa volontà di approfondire la patologia: è come se anche noi scoprissimo nuove cose di lei, insieme al resto del team dello Stitcher’s Program.

…oppure questo strabordare di emozioni è un gigantesco buco della sceneggiatura, un’enorme incongruenza, ed io ho scritto per righe e righe solo aria fritta.

L’altra grande sorpresa dell’episodio è Marta Gonzales. Coscienza vivente dello Stitcher’s Program prima di Kirsten, al momento è in coma in ospedale e Cameron le fa spesso visita portandole fiori: segno che si senta in colpa per il destino della ragazza e che tenesse a lei in qualche modo. Che cosa è successo?Perché, nonostante l’incidente con Marta, non hanno interrotto il programma?

Insomma, un episodio carino che conferma la buona opinione che mi ero fatta nel pilot: resto molto intrigata dalla faccenda della memoria e da cosa nasconda la patologia di Kirsten. Inizio, però, ad avvertire qualche deriva pericolosa che potrebbe far cadere la serie nel mero procedural…e per una serie come questa, potrebbe diventare molto dannoso.

Prima del promo, l’angolo “Memorabilia“:

  • Camille, la dea del sarcasmo. Premetto che mi piacciono moltissimo le interazioni fra le due ragazze: non so chi delle due sia più sfrontata e durante tutto l’episodio ho apprezzato moltissimo le loro scene insieme…ma Camille arrabbiata perché il suo progetto per chiedere scusa non ha avuto successo è stata simpaticissima…

04

  • Camille e Linus: Dio li fa e poi li accoppia ahahahah…

02 03

  • Cameron e Kirsten (la cui ship possiede già un nome, Camsten: Cisco Ramon di Flash non sarebbe stato più veloce) e i loro battibecchi…

08 09

Il promo della prossima settimana promette complicazioni molto interessanti…non vedo l’ora!

Anche per questa settimana vi saluto e vi ringrazio per leggermi e commentarmi. Cosa ne pensate di questo secondo episodio?Vi è piaciuto o ha deluso le vostre aspettative?Anche voi avete storto il naso di fronte alle novità troppo veloci?Ma soprattutto, quanto era bella la Scagliotti/Camille vestita per il rave?Quei ciuffi blu li vorrei anche io!!!!Discutiamone insieme!***

Alla prossima!!!

 

***Ovviamente discutiamo dell’episodio, non del mio interesse per farmi i ciuffi blu ;P

The Lady and the Bandhttps://illabirintodellestorie.com/
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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