Sleepy Hollow | Recensione 2×04 – Go Where I Send Thee

I have faced many enemies on a horseback. Horsemen without heads; even discovered my own son is the apocalyptic Horseman of War. Thus… how challenging must it be to guide the power of 300 horses using only one’s right foot?

 

Come lo stesso Ichabod durante le sue lezioni di guida (sapevamo che il momento sarebbe arrivato, lo sapevamo!), partiamo in quinta con il recap di questo quarto episodio di Sleepy Hollow. Incominciamo col dire che, al di là del caso della settimana, comunque molto intrigante già di per sé, quello che ho apprezzato maggiormente è stato il vedere qualcosa in più delinearsi all’orizzonte, soprattutto grazie ai minuti finali, riservati come finora in ogni episodio di questa stagione a Henry.

Prima ancora del già citato “discorso ispiratore” del nostro protagonista al volante, l’episodio si apre con una bambina che esce di casa nel mezzo della notte, in uno stato di semi-trance, accompagnata da una misteriosa musica di flauto. Il rapimento della piccola di casa Lancaster sarà il caso attorno a cui ruoterà l’intero episodio, che parte come un normalissimo Amber alert (segnalazione della scomparsa di un bambino) ma, come era ovvio, si evolve verso il soprannaturale. Scopriamo infatti che il flautista che sembrava aver incantato la bambina attirandola in mezzo ai boschi con la sua musica, in maniera analoga al famoso Pifferaio Magico di Hamelin, è in realtà qualcosa che non ha nulla a che fare con le favole dei Grimm ma, tanto per cambiare, si lega ad avvenimenti contemporanei alla Guerra di Indipendenza americana… e a Moloch.
Ichabod-piping-Sleepy-Hollow-2x04.bmp-330x185Ichabod riesce a risalire all’identità del famoso pifferaio, che identifica come Pied Piper, grazie al ritrovamento nel bosco in cui lui ed Abbie stanno seguendo le tracce della piccola Sarah di un osso che presenta diversi fori. La prima idea che ognuno avrebbe avuto di fronte a un osso (apparentemente umano) raccolto da terra sarebbe stata… suonarlo? In quale universo parallelo?! Ma per fortuna Ichy ha le sue particolarità, e in questo caso la fortuna si manifesta nella forma di Abbie che cade in trance al suono dello strumento e sembra essere attratta verso un punto misterioso. I due sfrutteranno la cosa (ovviamente con mezzi del ventunesimo secolo, come la registrazione della musica del flauto su lettore mp3 per permettere ad Abbie di ascoltarla tramite auricolari e non rischiare che altri intorno a lei cadano nello stesso incantesimo) per risalire al covo del pifferaio, sperando di trovare la bambina ancora sana. Sulla loro strada incontreranno… Hawley! Un Hawley un po’ malridotto che afferma di essere stato aggredito da un individuo dalla velocità straordinaria, che l’aveva messo a tappeto senza la possibilità di controbattere mentre era sulle tracce di un altro artefatto per conto di un suo cliente. L’artefatto in questione è naturalmente lo stesso osso/flauto trovato da Ichabod e Abbie, cosa che permette ai due di stringere un patto win-win con il “privateer”: aiuto nel ritrovamento della bambina in cambio del suddetto flauto. Sarà proprio Hawley, come la settimana scorsa con la storia della moneta, a dare ai testimoni i tasselli finali per ricostruire il quadro: le straordinarie capacità combattive del pifferaio derivano da un patto stretto con un demone (indovinate quale?). 203-007-sleepy-hollow-go-where-i-send-thee-photos-lightbox-tbdLa storia di questa figura si intreccia con quella della famiglia di Sarah e sua madre Beth ai tempi della Rivoluzione, quando alcune giubbe rosse alloggiavano a casa del loro antenato Daniel Forbes Lancaster (celebrato come eroe rivoluzionario ma la cui fama viene immediatamente smorzata da Ichabod) ma… diciamo che i soldati britannici erano il tipo di ospiti che in genere si paragona al pesce. E per liberarsene Lancaster assunse un mercenario, il pifferaio appunto, che prima li ha attirati fuori di casa con la sua musica e poi li ha uccisi uno a uno. Ma al momento di riscuotere il suo compenso, il mercenario ha avuto il ben servito da Lancaster, la cui discendenza è stata quindi condannata per i secoli successivi a scontare la vendetta del Pied Piper, ovviamente in grado di risorgere dai morti grazie al suo patto con Moloch.

Quello che ho apprezzato maggiormente di questa trama è stato il non essere scontata come potrebbe sembrare: al momento del salvataggio della bambina tutto avrebbe potuto concludersi con un well done, pacca sulla spalla e ognuno per la sua strada (idea che Hawley avrebbe accolto a braccia aperte). E invece non solo, com’è giusto, i due protagonisti decidono di tornare indietro (per ovvi motivi: la bambina è sì salva, ma continuiamo ad avere un mezzo demone a piede libero, non è proprio il caso…), ma scopriamo un risvolto della maledizione dei Lancaster completamente imprevedibile: se al compimento del decimo anno di età della prima figlia femmina il pifferaio non riesce a catturarla e ucciderla per creare un nuovo flauto con un suo osso, la maledizione si abbatterà sul resto della progenie di quella stessa generazione, sterminandoli con una malattia simil-piaga-d’Egitto. Questo effetto collaterale mette in seria difficoltà Beth, e in parte anche lo spettatore: come si potrebbe mai scegliere di sacrificare un proprio figlio? In questo caso vale la legge dei grandi numeri? Si può quantificare l’amore materno decidendo che il sacrificio di una per salvarne tanti sia accettabile? Per fortuna dei Lancaster, il secondo intervento Ichabbie non lascia in piedi il pifferaio, permettendo quindi di spezzare la maledizione che affligge la famiglia da più di due secoli.

Ma arriviamo ora alle note dolenti per i buoni: innanzitutto, Irving decide di fronteggiare il suo avvocato, rivelandogli di conoscere la sua identità e pretendendo di sapere cosa gli ha fatto firmare. In tutta risposta, Henry gli suggerisce di consultare la Bibbia, precisamente Ezechiele 18:4, che si apre con il verso “Behold, all souls are Mine” (Ecco, tutte le anime sono mie).e39caf5457fe4923c9608133e1e2324d L’ex-capitano comprende quindi che la firma ha sancito la cessione della sua anima a Henry, confermando le ipotesi di molti di noi spettatori… e qui mi fermo un momento a riflettere su un punto che era già capitato di discutere nel gruppo Noi…Telefilm Addicted: in genere Sleepy Hollow è molto attento a rievocare tradizioni, credenze popolari e non solo mantenendone le caratteristiche originali (perfino i personaggi e gli avvenimenti storici vengono “riscritti” a beneficio della trama, ma mantenendo sempre un fondo di verità – vedasi il tradimento di Arnold e l’esperimento con l’aquilone di Franklin, per citare solo un paio di esempi recenti). Nell’immaginario comune questo tipo di patti vengono sempre siglati di comune accordo, ovvero il contraente umano cede alla tentazione perché desidera trarre beneficio dalla vendita della propria anima (Faust per ottenere una conoscenza infinita, Dorian Gray per l’eterna giovinezza ecc.). È però anche vero che alcune opere di fiction hanno già percorso la strada del piegare la propria volontà “per sbaglio” (un esempio è Needful Things di Stephen King, in cui vediamo persone ingannate che ottengono ciò che desiderano e si trovano solo in seguito a dover rispettare la loro parte di un accordo che non sospettavano di aver sottoscritto, dinamica simile a quanto visto, più di recente, nella serie 666 Park Avenue). Ezekial-18-4-Sleepy-Hollow-2x04.bmpIn Sleepy Hollow Irving si è in un certo qual modo avvalso di un favore o servizio per cui un ipotetico Mefistofele (in questo caso “solo” un Cavaliere dell’Apocalisse) avrebbe potuto esigere in cambio la sua anima, ovvero l’assistenza legale di Henry che lo aiutasse a tornare il prima possibile dalla sua famiglia. In quest’ottica è vero che Irving ha firmato un documento che credeva essere una semplice scartoffia legale, quindi non ha accettato il patto apertamente, ma è stato attirato a stipulare una sorta di do ut des da un uomo che credeva in buona fede, facendosi quindi ingannare in maniera analoga a molti altri casi già visti in letteratura, al cinema e in tv. Questa è la mia opinione ad oggi, in base a quanto visto, attendo però di sentire anche i vostri pareri in merito.

Per concludere, parliamo del misterioso acquirente di Hawley, che sfido chiunque a non aver sospettato a un certo punto che fosse proprio il diabolico Henry, impegnato con uno dei tanti step del suo progetto. A cosa potrebbe servirgli un osso (con poteri senz’altro soprannaturali) sbriciolato? E Hawley continuerà a lungo a fare l’ignaro trovaroba per il nemico o Ichabod e Abbie, come prevedo, scopriranno a breve la verità e lo porteranno a schierarsi definitivamente, senza se e senza ma?

Note negative dell’episodio:
– L’assenza di Jenny si fa sentire. Non posso dire lo stesso di Morte e Katrina visto che, finché la loro storyline non prenderà una direzione diversa e più appassionante, al momento non trovo lo stallo in cui si trovano particolarmente coinvolgente;
– Alcuni passaggi sono stati forse un po’ scontati e facilmente anticipabili.

Note positive:
– La lezione di guida di Ichabod, a mani basse;
– Questo >>>>>>>>>>>
– Mi è piaciuta la forte caratterizzazione data a Hawley in questo episodio: era chiaro che fosse stato pensato per fare da contraltare a Ichabod, ma ho molto apprezzato il suo netto rifiuto a immischiarsi con cose che non lo riguardassero personalmente e nel breve termine. Il suo “mi preoccupa? Certo, ma nulla che non si possa cancellare con un paio di shot” chiarisce che, pur rendendosi conto che il pericolo di cui ha appena testato la concretezza possa essere potenzialmente anche un suo problema nel futuro, visto che al momento non lo riguarda non rischierà la pelle più di quanto non sia costretto dalla buona riuscita dei suoi affari. L’intera scena ha sottolineato sì un aspetto parecchio da figlio di una buona donna, ma anche il realismo di questo personaggio, perché nella realtà è oggettivamente molto più facile incontrare un egoista pavido che un eroe senza macchia e senza paura pronto a immolarsi per il bene comune. Da queste basi sarà quindi a mio parere ancora più interessante seguire il percorso (probabilmente di presa di coscienza e, alla fine, accettazione) di questo personaggio;
– Molto buone anche le scene di azione;
– “Liutenant. If you would perform the logging ceremony…”;
– Come già detto ho trovato la trama dell’episodio abbastanza intrigante e ho apprezzato l’apertura verso uno sviluppo più orizzontale delle dinamiche di questa guerra che si sta preparando.

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Note sparse:
– Daniel Forbes Lancaster, stranamente, non è realmente esistito: seppure abbia caratteri molto credibili (le guerre sono sempre piene di gente che aspetta l’ultimo minuto per schierarsi poi con chi sta visibilmente vincendo) si tratta di un personaggio fittizio creato appositamente per lo show;
– Il flashback di questa settimana, altrettanto inusualmente, non coinvolge Ichabod direttamente: i fatti riguardanti Lancaster non vengono da lui raccontati come avvenimenti a cui ha assistito in prima persona;
– Anche se solo en passant, anche in questo episodio Ichabod nomina il prezzemolino Franklin… sempre cogliendo l’occasione per ricordarci quanta poca simpatia lo legasse all’uomo.
– Il titolo dell’episodio è parte del titolo di una canzone iterativa a tema religioso: “Children, Go Where I Send Thee”.

Per la felicità degli shipper Ichabbie si segnala la scena del cappuccino (ps: Ichy comincia ad apprezzare le, seppur costose, amenità culinarie della nostra epoca, e l’italianissima bevanda schiumosa è già entrata ufficialmente nel suo cuore):

 

Voi che ne pensate di questo episodio? Attendo di sapere quali sono stati per voi i punti di forza e quelli deboli di questa trama e in generale opinioni random sull’andamento della serie. In attesa del prossimo recap, vi ricordo poi di passare dalle nostre pagine affiliate per rimanere sempre aggiornati sullo show con news e foto, per scatenarvi in speculazioni e molto altro:

Sleepy Hollow Italia

Sleepy Hollow Italia ϟ Prima pagina italiana

E come al solito trovate il promo del prossimo episodio qui di seguito. Alla prossima!

Alehttps://allroadsleadfrom.home.blog/
Tour leader/traduttrice di giorno e telefila di notte, il suo percorso seriale parte in gioventù dai teen drama "storici" e si evolve nel tempo verso il sci-fi/fantasy/mistery, ora i suoi generi preferiti...ma la verità è che se la serie merita non si butta via niente! Sceglie in terza media la via inizialmente forse poco remunerativa, ma per lei infinitamente appagante, dello studio delle lingue e culture straniere, con una passione per quelle anglosassoni e una curiosità infinita più in generale per tutto quello che non è "casa". Adora viaggiare, se vincesse un milione di euro sarebbe già sulla porta con lo zaino in spalla (ma intanto, anche per aggirare l'ostacolo denaro, aspetta fiduciosa che passi il Dottore a offrirle un giretto sul Tardis). Il sogno nel cassetto è il coast-to-coast degli Stati Uniti [check, in versione ridotta] e mangiare tacchino il giorno del Ringraziamento [working on it...]. Tendente al logorroico, va forte con le opinioni non richieste, per questo si butta nell'allegro mondo delle recensioni. Fa parte dello schieramento dei fan di Lost che non hanno completamente smadonnato dopo il finale, si dispera ancora all'idea che serie come Pushing Daisies e Veronica Mars siano state cancellate ma si consola pensando che nell'universo rosso di Fringe sono arrivate entrambe alla decima stagione.

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2 COMMENTS

  1. i punti deboli di questa storyline sono sempre katrina e death, quando ci sono scene tra di loro sembra di stare a guardare casa vianello! e poi come ho sempre detto e ripetuto, ma bella mia un incantesimo no eh? ok che deve fare da spia per ichabod e abbie, ma almeno dimostrare che sei una strega con gli attributi come tuo marito ama ripetere?

    la scena del cappuccino è stata fantastica 😀 😀 eh come lo facciamo noi…nessuno!! idem quella iniziale in macchina

    irving sembrava tomb raider in quella scena apocalittica ahahahahah sul fatto che abbia venduto l’anima ad henry poi io penso che abbia fatto come dorian gray ma involontariamente, cioè firmare un contratto per avere un beneficio (in questo caso assistenza legale), solo che appunto gray lo fece con tutta la sua volontà voleva l’immortalità mentre irving è disperato!
    vorrebbe solo tornare dalla sua famiglia e a questo aggiungiamo le minacce di henry sul fatto che se irving rifiuterà il suo aiuto, la figlia ne pagherà le conseguenze, insomma non è affatto una situazione facile da gestire!

    detto questo sempre i miei complimenti e alla prox ^-^

    • Scusate ma io con Irving versione Rambo sono sbottata a ridere!! Anch’io sono rimasta un po’ perplessa però dalla vendita dell’anima a tradimento, fosse così facile comincerei a preoccuparmi, soprattutto visti i numerosi venditori porta a porta e telefonici che affollano la nostra epoca xD Io ho avuto una strana sensazione su Hawley, già dal primo episodio in cui è apparso. Ho l’impressione che sia imparentato in qualche modo con Ichabod, se non addirittura un qualche tipo di reincarnazione di suo figlio. Ok, 3 stagioni di Revenge mi hanno fatto male 😀 Le scene di Ichy alle prese con la tecnologia mi fanno sempre morire, lo adoro e la “logging ceremony” stupenda!! Per non parlare di Hawley che lo chiama Pride and prejudice.:D Complimenti per la recensione, come sempre!

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