Ship Addicted | One True Love #12 – Mindy & Danny

Benvenuti ad una nuova puntata con i deliri degli shippers, ossia di chi come me, come voi, non può non farsi emotivamente coinvolgere dalle vicissitudini inventate di personaggi inventati che hanno il potere di renderti migliore o peggiore la giornata…ma dimmi te!
Questa settimana, fresca fresca di season finale che mi ha proiettato direttamente sulle nuvolette rosa da cui vi scrivo, la coppia è quella formata da Mindy Lahiri e Danny Castellano di “The Mindy Project”, comedy della Fox ampiamente sottovalutata che però consiglio caldamente.

Purtroppo, come tutte le ship, anche questa ha un nome… o forse due… vabbè, fatto sta che sono ORRIBILI per cui ce la dobbiamo tenere com’è. Ecco a voi, tutti gli arcobaleni del mondo riuniti nella Mandy!….o Dandy che sia.

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This is true. It’s real. Danny never looked at me that way.

È interessante notare come questa una coppia non fosse destinata ad essere tale ma lo sia diventata. In un’intervista al Paley Center, Mindy Kaling (creatrice della serie ed interprete di Mindy Lahiri) ha dichiarato che la loro intenzione era costruire una solida platonica amicizia fra i personaggi di Mindy e Danny ma che siccome «you can’t script chemistry», i piccoli gesti del personaggio di Chris Messina hanno permesso di dare un risvolto romantico alla coppia. E direi che gliene siamo grati perché sono una coppia riuscitissima e, personalmente, una delle mie preferite di sempre.

Chi, come me, segue la serie dall’inizio non può non aver notato una serie di parallelismi veramente interessante e man mano che ripercorreremo la loro storia ce ne renderemo meglio conto.

13 - Copia

Alla fine del pilot Mindy ha appena terminato una lunghissima giornata di lavoro iniziata la sera prima con una scenata alcolica al matrimonio dell’ex fidanzato ed ora è comodamente sdraiata nella saletta relax dell’ospedale mentre in tv danno “Harry ti presento Sally”, al suo fianco si siede il suo collega Danny Castellano (interpretato da Chris Messina), che fino a poco prima ci è stato presentato come una persona ipercritica nei confronti della collega e decisamente presuntuosa. Il film è giunto alla fine, Harry/Billy Crystal ha appena corso per mezza NY raggiungendo Sally/Meg Ryan per vincere il suo cuore al grido di «when you realize you want to spend the rest of your life with somebody, you want the rest of your life to start as soon as possible». Se Mindy è commossa (come più o meno me e tutti coloro che amano la commedia in questione), Danny non riesce a capire perché una persona dovrebbe fare una cosa del genere. I due iniziano a battibeccare per poi ritrovarsi con la stessa semplicità a ridere e scherzare continuando a guardare la tv. Ecco, qui è nata la mia ship.
Dico parallelismi perché… l’avete visto il season finale?Ecco.

Credo che la storia di questa ship si possa chiudere in una serie di parole chiave:

CAMBIAMENTO «You know you’re right for someone when they force you to be the best version of yourself. That’s how I know we’re right for each other….» (cit. “Desert”, 2×14)
Una costante della relazione fra i due è stato lo spronarsi l’un l’altra ad essere migliori: quando vuoi bene a qualcuno, vorresti che quella persona fosse sempre la versione migliore di se stessa. La versione che fa sì che tu le voglia bene anche nei momenti peggiori. E nel corso delle serie è diventato sempre più chiaro come entrambi fossero migliori per via dell’altro: solo Danny riusciva a dare un vero equilibrio a Mindy (soprattutto quando prendeva decisioni drastiche o poco pensate) e solo Mindy riusciva a limare il carattere rude di Danny, ad esempio nel rapporto con gli altri e nella storia con il padre.

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AMICIZIA Il tutto era iniziato come un’amicizia. I due prendono la metro insieme ogni mattina, spesso pranzano insieme e benché dichiarino di non voler essere amici, lo sono eccome. Quando Mindy scopre che il suo fidanzato Josh, attraente avvocato sportivo, è fidanzato con un’altra donna, è Danny a restarle accanto, regalandoci (oltre a una meravigliosa casetta di marzapane… ma sono dettagli) una delle scene più divertenti della prima serie:

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Ed è Mindy a restare accanto e a prendere le difese dell’amico quando l’ex moglie inaugura una mostra fotografica (prevalentemente nudi artistici del dott. Castellano) per metterlo alla berlina.
Non dobbiamo nemmeno dimenticare quanto bene conoscano i gusti, le abitudini, le piccole manie dell’altro. In un episodio che citerò fra poco, Danny allena Mindy esortandola attraverso le celebrità; in un’altra occasione, Mindy dimostra di conoscere i gusti culinari di Danny o i suoi argomenti di conversazione preferiti.

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HUMOR (tanto humor) Devo ammetterlo, metà delle scene che li coinvolgono riescono a farmi scompisciare. Non saprei neanche da dove iniziare per elencarle per cui ne scelgo due, una per serie. Mi viene in mente, nella prima serie, quando Mindy chiede a Danny di farle da ginecologo e lui si rifiuta (ep. 01×05 “Danny Castellano is my gynecologist”): tutta la scenetta della visita è una risata unica. Episodio a cui appartiene il discorso sugli «un-lamp feelings», rivelatore e premonitore:

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Ma anche il meraviglioso episodio (parallelo del precedente) 02×12, “Danny Castellano is my personal trainer”, che termina con la scompisciosa scena della sauna in cui i capelli di Mindy si incastrano nell’orologio di Danny e la colluttazione (complicata dal fatto che entrambi indossassero solo l’asciugamano) termina con Mindy con una gamba rotta e una visuale completa delle parti basse dell’amico. Se non altro, per la prima volta, è in questo episodio che Danny le rivolge il primo complimento che sa ben poco di amico…ma più di qualcos’altro.

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SENSO DELLA NORMALITÀ Peculiarità che rende questa coppia grandiosa. Infatti, non ci sono maledizioni, predestinazioni, situazioni vita/morte (vere e proprie), malattie o chissà cosa a guidare questa relazione. È una crescita continua, sono due bagagli emotivi (piuttosto importanti) che si incontrano e nella perfetta quotidianità scoprono di appartenersi. E la grandezza della coppia si individua nelle scene di quotidianità: quando prendono insieme la metropolitana, o guardano insieme la TV ad esempio (cosa che accade spesso), dividono il divano o il letto (nell’episodio in cui avevano finto di essere fidanzati per togliere di torno a Danny la vicina di casa invadente) e discutono, battibeccano, come una vecchia coppia. È bello vederli insieme nella semplicità.

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Ed a ciò si collega la mia ultima parola chiave:

ROMANTICISMO Mindy è una donna che ama i film romantici (di Meg Ryan soprattutto), le serie tv (ho perso il conto dei riferimenti ad altre serie nel corso degli episodi) e i personaggi famosi. Sogna di trovare l’amore sull’Empire State Building, l’appuntamento sotto le stelle e i grandi momenti romantici come quelli delle commedie. Nulla di tutto ciò che appartiene alla storia con Danny, però, rispetta questi criteri alla lettera: abbiamo mani che si stringono in aereo e primi baci sempre in aereo, dichiarazioni d’amore in bagno e, persino, il finale della seconda stagione, che ha luogo sull’Empire State Building, perde molta della perfezione patinata delle commedie: Mindy è costretta a farsi a piedi 104 piani di scale arrivando in cima sudata ed esausta, maledicendo quel luogo che diceva di amare. Insomma, i luoghi del romanticismo di Mindy sono stravolti dagli eventi romantici della sua storia con Danny. E va benissimo, perché l’importante non è dove si verifichi un evento ma l’evento in sé.

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Ripercorriamo, quindi, insieme alcune tappe di questa bellissima storia.

Quando li incontriamo nella prima serie, assistiamo alla trasformazione di un rapporto di lavoro in amicizia. A ben vedere, le scene Mandy significative della prima stagione sono minori di numero: ricordo perfettamente quanto spasimavo l’anno scorso per un briciolo di interazione fra i due!
Il primo grande step verso una nuova direzione è la turbolenza sul volo di ritorno da Santa Fe quando, entrambi spaventatissimi, d’istinto afferrano e trattengono la mano dell’altro.

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Un episodio che si colloca verso la fine della stagione: Mindy già frequentava il pastore Casey, con cui sarebbe partita per Haiti, e Danny, di lì a poco, avrebbe riallacciato i rapporti con l’ex moglie. Tutto ciò, però, non li ha mai allontanati dall’orbita dell’altro e quando Mindy dice a Danny di aver deciso di seguire Casey a Haiti, si inizia a comprendere quanto forte sia l’attrazione fra i due…

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Nemmeno la distanza li allontana veramente. La seconda serie, riprende qualche mese dopo e noi scopriamo che per tutto il tempo Mindy e Danny si sono scritti lettere (vere lettere, non e-mail). La corsa di Danny in ospedale, perché la nuova infermiera Tamra gli aveva detto che Mindy era ricoverata per un’infezione, è epocale così come epocale è la sua espressione quando Mindy gli dice di essersi fidanzata ufficialmente con Casey.
Il matrimonio non andrà in porto, naturalmente, e Mindy impiegherà molto tempo per riprendere ad uscire con gli uomini ma nel frattempo, nemmeno per un secondo, il rapporto fra i due si allenta: anzi. La loro – se così vogliamo chiamarla per ora – amicizia è una costante della vita di ciascuno, un pilastro, qualcosa senza la quale nulla è lo stesso. E tutto questo è restituito a noi spettatori, non con grandi gesti ma con piccole attenzioni che tendono a passare inosservate ma che in realtà denotano quanto profondamente l’uno faccia parte della vita dell’altro.
Quando Mindy conosce Cliff chiede aiuto a Danny reputandosi non all’altezza di uscire con un uomo del genere e Danny fraintende, la esorta ad uscire con quell’uomo ma era convinto che fosse lui stesso. Per la prima volta, Danny ammette (a noi) implicitamente di avere un interesse non platonico nei confronti dell’amica. Un sentimento, questo, che riaffaccia poco tempo dopo nel grandioso regalo di Natale per Mindy. Non sapendo cosa prenderle, perché non aveva bisogno di nulla, Danny decide semplicemente di coreografare una canzone che sa piace molto a Mindy: “Try again” di Aaliyah. Regalo che sortisce un certo effetto (e non solo su Mindy…ci siamo capiti wink wink):

(ok, l’audio non è dei migliori ma trovare un video vagamente decente è stata un’impresa)

Ma ecco che Danny si rivela il peggior nemico di se stesso perché quando Mindy fa un passo verso di lui, si tira indietro, lasciando il campo libero a Cliff.

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Nuovamente (e qui ritorna il discorso dei parallelismi) il team si deve mettere in viaggio, questa volta la meta è Los Angeles. Entrambi hanno questioni personali in sospeso: Danny è indeciso se mettersi in contatto col padre che lo ha abbandonato da piccolo e che ora lo sta cercando, Mindy ha problemi con Cliff che è reticente ad impegnarsi in una convivenza. A causa di un’incomprensione, Mindy è lasciata da Cliff e vorrebbe tornare a NY il prima possibile per recuperare la relazione con l’uomo, Danny, però, ha bisogno di lei («for moral support or something») perché ha deciso di cercare il padre. Mindy (in un parallelismo con la prima serie, quando fu Danny ad accompagnarla a chiudere un conto in sospeso a Santa Fe) decide di ritardare di 24 ore la riconciliazione con Cliff ed accompagnare Danny dal padre. Sul volo di ritorno, Danny consiglia a Mindy di scrivere a Cliff una lettera e le suggerisce cosa scriverle; tra le altre cose, ricordiamo la già citata frase («You know you’re right for someone when they force you to be the best version of yourself. That’s how I know we’re right for each other….») che, dallo sguardo che Danny rivolge all’amica mentre la pronuncia, è facile capire che in realtà fosse rivolta a lei. Dopo poco, Mindy si alza per andare a prendere dell’acqua e si verifica una turbolenza; come nella prima stagione (paralleliiiiiismi!), Danny istintivamente la cerca al suo fianco ma questa volta non la trova e così la raggiunge…

https://www.youtube.com/watch?v=ow_GRm5PQuE

Inutile dire che l’intero fandom ha ballato la conga, macarena, tip tap, me ne ito, fatto il trenino, festeggiato con Dom Perignon a tutto spiano!
Al loro ritorno, non senza i dovuti contrattempi, i due iniziano una relazione: segreta e complicata da infezioni gravissime (e vecchi sex tape involontari) che li costringono in ospedale, regalando a noi fan la scena dolcissima in cui Danny legge, anzi recita con tanto di voci, “Il diario di Bridget Jones” a Mindy.

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I due decidono di prendere le cose con calma, anche perché dopotutto, non hanno bisogno di appuntamenti per conoscersi, hanno già avuto «appuntamenti a pranzo, a colazione, in metro, in palestra, medici» (cit.), proprio a conferma della «quotidianità» di cui vi ho parlato poco sopra. I problemi insorgono quando Danny, pur dichiarando a Mindy quanto lei sia importante per lui, ancora è restio a raccontare della cosa ai colleghi e amici. La ragione è molto semplice, lui è consapevole di non avere il carattere migliore del mondo e che (per citare una coppia di un altro telefilm, Angela e Hodgins di “Bones”) dato l’inizio, se la cosa dovesse finire, finirebbe proprio male e ad essere danneggiata sarebbe proprio la loro bella amicizia. Uno dei break-up peggiori della storia delle mie ship perché era evidente quanto Danny tenesse a Mindy e quanto fosse spaventato all’idea di perderla per sempre a causa di propri errori.

Naturalmente Mindy è a pezzi (Anche io!Anche io!) e ricominciare ad essere amici come prima non è la cosa più facile del mondo, tuttavia bastano pochi episodi e i due ritornano i buddies di una volta. Mindy decide persino di affittare un appartamento nel condominio di Danny, forse per mettere alla prova proprio la loro amicizia. Naturalmente l’esperimento è destinato a fallire perché nel frattempo Danny aveva incontrato un rabbino (interpretato dal sempre grandioso Peter McNicol, una delle tante special guest di questa comedy) che gli aveva aperto gli occhi sui suoi reali sentimenti:

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Inizia così l’operazione “riconquista” in cui Danny decide di prendere spunto proprio dalle comedy che piacciono tanto a Mindy. Prova con “C’è posta per te”, iniziando una corrispondenza via mail fingendosi qualcun altro solo per poi sorprenderla ad un appuntamento sull’Empire State Building. Peccato che le cose non vadano come pianificato: la sera dell’appuntamento, Mindy confessa a Danny di essere felice che siano rimasti solo amici perché, come aveva detto lui stesso mesi prima, «un uomo non lascia la donna con cui vorrebbe segretamente stare» (2×14, “Desert”). Danny, quindi, non si reca all’appuntamento e Mindy si becca un raffreddore epocale sulla cima del grattacielo.
Il giorno dopo, Danny scopre cosa avesse causato e (sempre sul modello del film su citato di Meg Ryan e Tom Hanks) si reca dall’amica per prendersi cura di lei. Nei giorni successivi i due passano più tempo del solito insieme, passeggiando per la NY dei film in cui «Meg Ryan has nearly cry-laugh» (cosa che si rivela meno spiacevole di quanto Danny credesse) e la NY che conosce Danny…tra cui le magiche fontane che sia alzano e si abbassano…

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And I get to see New York through her eyes, and man was it white. But it wasn’t so bad, it was kinda nice, and I got to show her a little bit of my New York. And I think she liked it.

Tutto fila liscio, Danny sembra aver riconquistato il posto nel cuore di Mindy che desiderava, peccato che finisca per emergere la verità e benché Danny confessi i propri sentimenti a Mindy, lei non gli creda più. Danny però non arrende e le da appuntamento quella sera stessa sull’Empire State Building: lui l’avrebbe aspettata.
Mindy non vorrebbe andarci, ancora non crede all’amico, fortunatamente l’intero staff dello studio sì e la convincono che Danny la ami veramente e che dovrebbe correre subito da lui.
Mentre Mindy raggiunge il grattacielo e inizia a farsi 104 piani di scale a piedi (regalandoci una delle migliori battute della serie, vi consiglio di guardare l’episodio), Danny, che nel frattempo si era arreso, viene intercettato dagli amici che gli dicono che Mindy stava andando all’appuntamento.

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Sulle note di “Dancin’ in the dark” di Bruce Springsteen, il bel dottorino si appresta a correre per mezza NY come fa Billy Crystal alla fine di “Harry ti presento Sally”. Raggiunto l’Empire State Building (lui, l’ascensore, lo trova funzionante) trova Mindy, sdraiata sul pavimento, in piena tachicardia, e sulle note di “Drive” dei Cars i due si ritrovano, questa volta, sembra, per non lasciarsi.

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L’anno prossimo ci aspetta una nuova stagione, considerato l’amore (vero, non alla Julie Plec o Shonda Rhimes) per i fan di Mindy Kaling, non dubito che ci saranno riservate belle soprese e non vedo l’ora di sapere quali.

E il merito di tutto ciò è interamente nelle mani dei sceneggiatori, tra cui la stessa Mindy Kaling, che sono riusciti, cosa rara in una tv sempre più spesso trascinata verso situazioni estreme, a rendere straordinaria una storia normale in cui ciascuno di noi può riconoscersi. Nulla di ciò che accade loro di romantico è perfetta sulla carta ma diventa tale perché lo è il suo contenuto. Insomma, non è l’Empire State Building ad essere romantico ma il fatto che entrambi per poco non ci avessero rimesso le penne per arrivare l’uno dall’altro. E questo è il motivo per cui li preferisco a moltissime altre coppie in giro.

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Chiudo questo mio articolo, ringraziandovi e invitandovi a commentare magari condividendo con me i VOSTRI momenti preferiti e spero che se non seguiate il telefilm, almeno un po’ di curiosità questo articolo ve l’abbia messa.

Vi invito anche a mipiacciare e visitare le pagine Sei telefilm dipendente se… e Together we fandom.

A presto!

The Lady and the Bandhttps://illabirintodellestorie.com/
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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