Ship Addicted | Captain Swan VS Swan Fire – SHIP WAR #8

ECCOCI AL NUOVO APPUNTAMENTO CON LE SHIP WAR, PER QUESTO OTTAVO INCONTRO NON POTEVAMO FARE A MENO DI PARLARE DI ONCE UPON A TIME E DI DUE TRA LE COPPIE PIU’ IN VOGA DEL MOMENTO. QUINDI NON PERDIAMO TEMPO E COMINCIAMO CON CAPTAIN SWAN.
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1454759_535685496515330_677781398_nQuesto appuntamento è un vero regalo per me (non a caso ho visto bene di parlare della coppia che al momento occupa tutto il mio cervello che fangirlizza). Adoro parlare della sfera emotiva dei personaggi, di come si evolvono insieme alle loro emozioni e di come molto spesso quelle stesse emozioni che noi vediamo da uno schermo tv (o modernamente dal pc) rispecchiano quelle che noi vorremmo vivere, mettendoci al posto di quei personaggi che ci colpiscono maggiormente. Naturalmente è questo il caso.

E naturalmente parlare di questa coppia mi emoziona in maniera speciale: ricordo un altro crush emotivo del genere solamente per un’altra coppia: sì, parlo di Buffy e Spike e sì mi hanno spezzato il cuore (anche loro). Perché dico anche? La coppia di cui andremo a parlare stasera non ha davvero dell’endgame ideale o del lieto fine di cui una buona favola che si rispetti potrebbe parlare. Anzi. E’ completamente random, impossibile, difficile, piena di ogni tipo di problema e PER QUESTO bellissima. Oggi parliamo di EMMA e HOOK-Once Upon a Time. (voglio parlare solo di loro: menzionerò Neal solo in un paio di occasioni, per usarlo .. come parallelo di antipodi).

Parleremo ovviamente e soprattutto di questa terza stagione. Di quello che abbiamo visto fino adesso, e soprattutto di come i due personaggi orbitando vicini sono cambiati. Sia tra di loro che separatamente. Metto subito in chiaro che non sono una fangirl cieca e irrazionale: vedo un futuro per LA MIA COPPPIA, ma non vedo l’endgame (per ora no). Lo spiegherò dopo perché.

Ma niente paura il viaggio dovrebbe piacervi anche perché parlando in maniera così approfondita di Hook non potrete non convenire con me che stiamo parlando di uno dei migliori personaggi dello show: uno dei più reali, e multidimensionali mai visti. Recitato divinamente oserei dire, ma lo dirò poche volte altrimenti si potrebbe pensare che io sia influenzata dall’imbarazzante perfezione espressiva ed estetica con cui Colin o’Donoghue interpreta il pirata gentiluomo. tumblr_mwm8hmamce1rlaye4o4_250

Torniamo un attimo (piccolo) indietro con il loro primo incontro. Chi l’avrebbe mai detto che saremmo arrivati a parlare di ‘grande storia d’amore?’ dopo quelle piccole scaramucce tra la protagonista indiscussa e senza cedimenti morali di nessun tipo e uno dei personaggi villain disposti a tutto per ottenere quello che più gli stava a cuore? (la vendetta verso Rumple, cioè).

Eppure fin da subito si è capito (almeno io l’ho capito) che il cammino di Emma e Hook sarebbe stato lungo e (per usare una delle tante frasi di Hook che amo) ‘pieno di possibilità’. Perché sono arrivata a questa semplice conclusione? Semplicemente perché dopo quasi due stagioni fu rivelato solo allora il mistero dietro la figura del padre di Henry, il così detto ‘grande amore’ di Emma. E fu rivelato perché Emma si è semplicemente trovata di fronte ad un uomo che glielo ha ricordato. Ho pensato sin da subito che gli autori (i geniali autori di Ouat) non l’avessero fatto a caso. E poi Emma mi ha praticamente dato ragione quando abbandona Hook sul ciglio del covo dei giganti con la scusa ‘Non posso rischiare di sbagliarmi su di te’ (come mi sono sbagliata quella volta che mi ha rovinato la vita). Il gioco degli autori è stato allora chiarissimo: attraverso una figura maschile simile ai ricordi di un Neal giovane ed avventuroso, Emma si è ritrovata di nuovo a fuggire. Forse nemmeno lei aveva idea che stava fuggendo proprio dalla strada dell’amore che Hook le aveva ricordato.

Un altro momento importante del cammino di questa coppia è stato l’ultimo episodio della stagione due: Hook decide di tornare indietro e si offre di aiutare Emma a riavere suo figlio. E mette da parte per la prima volta in 300 anni la sua sete di vendetta.

Parliamo un secondo di quello che per Hook ha rappresentato cercare un modo per vendicarsi di Rumple: non era solo uno scopo di vita, era la vita stessa. Infatti il modo avventato con cui spesso Hook si comportava era chiaramente indice di qualcuno che non aveva nessuna paura della morte, anzi. A volte sembrava cercarla, come se la sua vita si potesse definire tale sono in quel frangente. Comunque Hook torna indietro e si offre di aiutare Emma e il suo nemico giurato a ritrovare il figlio e il nipote perduto, tornando in un luogo che per lui è fonte di un altro incredibile dolore (la perdita del fratello maggiore). E a bordo del Jolly Roger la nostra combriccola parte per Neverland.

E a Neverland le cose cambiano. Hook ed Emma si avvicinano. E quello che rimane più impresso non è l’avvicinarsi fisico (ma ci sarà spazio anche per quello): è soprattutto quello emotivo che inizia a legarli in maniera sempre più profonda. L’uomo che non aveva niente da perdere, e la donna che non aveva mai avuto nessuno che credesse in lei così tanto da rimanerle accanto nonostante tutto.

Hook diventa il ‘nonostante tutto’ di Emma. Quel qualcuno che lei non ha avuto accanto per tutta la vita. Un qualcuno che non aveva motivi per legarsi a lei (come il figlio, o i genitori, o lo stesso Neal): qualcuno che semplicemente ha scelto di volerle bene. Di sostenerla. Di credere in lei. E di starle accanto in maniera silenziosa ma potente. Hook diventa per Emma tutto questo, e la nostra eroina si trasforma episodio dopo episodio nella donna che non era ormai più da quando era stata imprigionata prima della nascita di Henry: grazie ad Hook vediamo la salvatrice che non aveva né tempo né fiducia nei sentimenti, diventare una donna che ha bisogno di essere rassicurata da un paio di occhi blu profondi come il mare: occhi che lei cerca di continuo. tumblr_mw4bfhuqOP1sd6stwo1_500

Voglio fare i miei complimenti a Jennifer Morrison per averci regalato in questi ultimi episodi un’Emma dolce, vulnerabile e tenera come non si era mai vista.

E tutto questo cambiamento è merito di Hook. Con la sua sola presenza la fa sentire al centro dei suoi pensieri; i due ragazzi non lasciano mai con lo sguardo la figura dell’altro: emblematico è lo sguardo di Emma (nella6) quando Snow le dice che Neal in realtà è vivo: non guarda commossa la madre che le ha dato questa notizia, ma il suo sguardo si rivolge ad Hook e negli occhi della donna c’è la muta richiesta di voler sapere la verità: DA LUI. Solo da lui.

Emma ha sempre avuto delle difficoltà a fidarsi delle altre persone (con gli stessi suoi genitori o Henry ha cercato di tenere alti i suoi muri difensivi): eppure a Neverland non solo la vediamo cedere verso Hook, ma la vediamo cercarlo: un’altra cosa che Emma non ha mai fatto. Fidarsi talmente di qualcuno da farlo agire al posto suo. Invece Hook con pazienza abbatte piano piano tutti quei muri.

E l’attrazione che abbiamo visto sin da subito tra i due sfocia nel bacio (più famoso e pubblicizzato dell’intera storia degli show televisivi!!) della 3×05. E’ un momento sereno: Hook ha salvato la vita a Charming, dimostrando non solo di essere degno della completa fiducia di tutti i personaggi buoni, ma di essere anche diventato definitivamente uno di loro. Qualcuno su cui poter contare. Emma già contava su di lui, ma ora anche gli altri possono farlo.

E come spesso accade tra i nostri due protagonisti tutto inizia da un gioco. Un gioco che si staglia sottile ed instabile sul pericoloso sentiero della tensione sessuale. Lo sfacciato pirata ‘pretende’ scherzosamente un premio per aver salvato il padre della principessa che sorride tenera e lo ringrazia (ancora un applauso per la dolcezza del sorriso della Morrison!!). Ma lo sfacciato pirata non si accontenta e vuole un bacio. Bacio che la principessa finge di non volergli dare ‘accusandolo’ di non poterlo sopportare.

Chi sta giocando qui? Chi è davvero che sta scappando via? Perché Hook non prova lui a baciarla?

La risposta arriva dal bacio di Emma. Lei stava scappando. E lei ha iniziato il gioco tanto tempo prima. E lui giustamente vuole essere baciato: perchè si merita che lei finalmente ammetta che la scintilla che li lega passa da entrambi. E come abbiamo visto tutti (più e più volte) Emma non si fa pregare: e regala al nostro capitano (e a noi povere donzelle sensibili!!) uno dei migliori baci mai visti in televisione. Sicuramente uno dei più passionali, e sicuramente l’unico bacio dell’intero show che avrebbe potuto finire tranquillamente in una scena di sesso selvaggio nella foresta .. scherzi a parte il bacio tra Emma ed Hook ci regala fame, desiderio fino ad allora trattenuto, e voglia di entrare in contatto. E ancora lo sottolineo: un’Emma così donna non si era mai vista: con Neal era una ragazzina piena di sogni e speranza di avventure, con Graham una donna disillusa, ma con Hook la vediamo finalmente femminile, divertita, lusingata (altro applauso per il sorriso della Morrison dopo l’As You wish), appassionata. E in tutto questo non dimentichiamo che il cuore di Emma è spezzato: ancora non è riuscita a salvare il vero e unico amore della sua vita, Henry. La Emma della prima e della seconda stagione non avrebbe mai ceduto così all’istinto in una situazione tanto drammatica.

Hook però la sta cambiando. Per la prima volta Emma sente di avere qualcuno al suo fianco. Lo sente profondamente. Senza che lui faccia nulla. Sono così tante le scene di cui potremmo parlare e che ci fanno vedere il legame tra questi due personaggi .. ma non posso scrivere un libro intero altrimenti cari lettori mi odierete quindi appunterò solo alcuni di quei concetti che ritengo determinanti. tumblr_mwm7askDZj1sc1hi3o2_250

Come dicevo Hook non lascia mai Emma, e questo per una persona abituata DA TUTTA LA VITA ad essere lasciata sola, è una sicurezza imparagonabile. Magari l’ho notato solo io ma quando Neal, Emma e Hook partono per la Valle Oscura la scena che io ho registrato nella mente vede Neal partire deciso, Emma seguirlo più lentamente ed Hook che è rimasto in silenzio ad osservare Emma fino a quando lei non si è mossa per seguire Neal, muoversi subito dopo di lei. Mi piace pensare che anche Emma lo abbia notato.

E’ un grande momento di senso di protezione. E di conforto.

Adesso arriviamo alla mia scena Captain Swan preferita di questa terza stagione: l’ennesima dichiarazione di Hook nella foresta, sempre verso la Valle Oscura. Come sappiamo nella 6 Hook ha confessato davanti a tutti di essere sul punto di innamorarsi così profondamente di Emma da dimenticare dopo 300 anni di struggimento il suo amore per Milah. Ho apprezzato tantissimo che Hook non ne abbia  mai più volutamente parlato con Emma, mentre ho adorato quando ‘si è sentito in dovere di mettere a conoscenza’ Neal di quello che c’è stato tra lui ed Emma, oltre ad avvisarlo che nella ‘gara’ per il cuore della ragazza adesso c’è anche lui.

E’ così tipico di Hook usare l’arroganza come arma di difesa, d’altronde in quella situazione non può fare altro che provarle tutte. Non solo conosce i sentimenti di Emma per Neal, ma sa che tra loro ci sarà sempre Henry ad unirli, quindi la sua battaglia rasenta l’impresa disperata.

La scena della foresta: il dialogo e il momento tra i due nella foresta mi ha fatto seriamente pensare per la prima volta all’endgame. Mi spiego. Siamo sempre alla ricerca disperata del figlio di Emma, ogni secondo è prezioso e in più c’è il suo presunto grande amore che ha appena scoperto che ha baciato un altro, ed Emma cosa fa? L’unica cosa che la vecchia Emma non avrebbe mai fatto. Si ferma nel bosco con Hook e guardandolo con gli occhi di una donna innamorata lo ringrazia per la sua sincerità. E stavolta possiamo davvero vedere i due perdersi l’uno nell’altro ‘Quando avrò il tuo cuore, Emma, e lo avrò ..’ ‘Non è una gara, Hook’ (occhi da cerbiatta, il mondo in rovina e il grande amore dietro di lei): cosa possiamo dire di fronte ad una scena del genere? Io non ho potuto non pensare che questa è stata una scena da grande amore. Hook non le permette né di rimanere sola, né di pensare di fallire il salvataggio di Henry: se Emma dovesse avere qualche dubbio sulle sue capacità ci penserebbe lui a non farla mai smettere di credere in sé stessa, o a  non farla mai sentire amata. E’ stato diametricamente l’opposto di quello che ha fatto Neal lasciandola in prigione, per rispettare la profezia. tumblr_mwm7askDZj1sc1hi3o8_250

E anche qui non credo che gli antipodi tra il comportamento di Hook e quello di Neal siano messi di fronte agli spettatori a caso.

E adesso vediamo perché Emma ed Hook dovrebbero stare insieme.

Le ragioni di lui sono semplici: perdere il fratello in quella maniera così drammatica aveva ucciso tutti i suoi sogni di una vita onorevole, e dopo l’ulteriore perdita di Milah, Hook vagava come uno spirito senza direzione completamente alimentato dalla vendetta: adesso Emma è diventata la sua direzione. L’amore per lei sta uccidendo il pirata, e sta facendo rinascere Killian Jones, l’eroe. L’uomo d’onore: l’uomo che crede nei sani principi. Hook è molto più quell’uomo piuttosto che il pirata senza scrupoli che ha cercato di essere per superare la morte di Milah (e l’amputazione della mano, non dimentichiamo tutto quello che Rumple gli ha portato via).

Le ragioni di Emma: anche qui secondo me sono molto evidenti (almeno quello che ci stanno facendo vedere è questo). Lei è stata lasciata da sola tutta la vita ad affrontare ogni tipo di avversità, e adesso invece c’è quest’uomo che senza apparente ragione (non è un suo parente, non è il padre di suo figlio) le sta accanto e le porge non solo il suo aiuto, ma anche tutta la sua vita.

Hook si merita Emma. Ed Emma si merita di essere amata per la prima volta davvero, e completamente. Il concetto è tanto bello quanto semplice.

La storia è praticamente all’inizio e le incognite sono davvero tante. Ci sarà il lieto fine per la nostra ship? Sinceramente sono in dubbio: siamo in una favola, giusto? E nelle favole non sempre tutti possono avere un lieto fine, anche se mi chiedo se Emma non starà con chi l’ha amata senza riserve e senza freni, potrà mai avere un lieto fine con qualcuno che non sia Hook?

ORA PERO’ E’ GIUNTO IL MOMENTO DI DARE SPAZIO ANCHE ALLA CONTROPARTE, WALKERITA CHE CI PARLERA’ DEGLI SWAN FIRE.

Emma & l’Amore. All’inizio sembrava una coppia così improbabile e non serviva il migliore degli psicologi per capire il perché: Emma aveva paura, paura di un passato solitario, paura di vecchie delusioni e nuove sofferenze. In un altro mondo e in un altro tempo, Neal continua a viaggiare e a fuggire, alla disperata ricerca di un posto sicuro, diverso e lontano da ciò che ha visto e ha vissuto. Ma prima di proseguire facciamo uno di quei salti nel passato che piacciono tanto a Eddie & Adam (Kistis & Horowitz) per mostrarvi il cammino di quelle che sono, a mio parere, due anime gemelle destinate a incontrarsi.

Michael Raymond James and Jennifer Morrison as Neal Cassady and Emma Swan on Once Upon A Time OUAT Tallahassee S02E6

Somehow I find you and I collide

Per chiunque non abbia ancora avuto modo di conoscere queste due straordinarie creature, Emma Swan è l’incantevole frutto del Vero Amore, nata da Biancaneve e il proverbiale Principe “James-David” Azzurro. Unica speranza per il tanto atteso (ma non più scontato) Happy Ending, Emma si ritrova costretta a crescere nel nostro mondo, sola e lontana dall’amore più puro e forte, per sfuggire alla più terribile delle maledizioni. Dall’altra parte invece, Neal Cassidy, all’epoca Bealfire, fugge dalla sua vita, dalla sua “prigione” magica e da un’eredità troppo difficile da sopportare e alla fine si ritrova a vagare e a diventare uomo in un mondo senza magia, confuso ma determinato a non seguire le oscure orme paterne. Strade parallele, scelte diverse e desideri comuni portano Emma & Neal a incontrarsi, a conoscersi, a scoprirsi uguali e diversi e poi a perdersi perché è così che cominciano le più belle storie d’amore.

Vi premetto (e vi prometto) che non me ne uscirò con le frasi fatte prese dai cioccolatini o da Federico Moccia come “Il primo amore non si scorda mai” o “Emma & Neal 3MS l’Enchanted Forest”, ma semplicemente vi racconterò una storia, vi parlerò di sogni, illusioni, desideri e progetti; vi descriverò delusioni, sacrifici e cuori spezzati o forse mi basterà soltanto mostravi gli occhi e i sorrisi di Emma & Neal per farvi capire che il sentimento che li ha uniti la prima volta non è mai finito e ciò che è certo è che non finirà mai.


I stole a stolen car?

Phoenix. Emma Swan, all’epoca prossima alla maggiore età, non è diventata una teenager ordinaria ma è di già una donna che sa quello che vuole e, in un modo o in un altro, riesce ad ottenerlo. Con una sorprendente facilità infatti “prende in prestito” quella piccola macchina gialla che sarà parte della sua vita, insieme al passeggero nascosto sul sedile posteriore. Provocandole quasi un principio d’infarto, Neal “sbuca” all’improvviso alle sue spalle offrendole le chiavi dell’auto al posto del cacciavite che Emma aveva utilizzato per far partire l’auto. Consapevole probabilmente del suo incantevole sorriso, Neal comincia a fare conversazione come se fossero di fronte a un caffè, alternando anche piccole lezioni di guida, mentre Emma tenta di mantenere il distacco preoccupata di aver messo a segno il furto d’auto più imbarazzante della storia. Ma quando la giovane Swan viene fermata per non aver rispettato un segnale di Stop, Neal arriva in sua difesa, come un cavaliere dalla scintillante armatura … o più semplicemente come un partner in crime che non voleva far scoprire quello che un realtà era un doppio furto!

http://www.youtube.com/watch?v=7eXRv3xGGNg
Quel momento è l’inizio di tutto e quando li ritroviamo, Emma & Neal vivono tra eccitazione e divertimento la loro vita da Bonnie & Clyde ma ciò che è più importante, entrambi hanno trovato l’uno nell’altra quella famiglia e quell’amore che non avevano mai conosciuto. Emma e Neal vivono il loro amore inconsapevoli (o quasi) del loro destino, progettando di trovare insieme ciò che avevano sempre desiderato: una casa. Ma la verità è che il lieto fine si chiama così perché non lo si raggiunge subito ma soltanto dopo aver attraversato tutte quelle sfide che mettono alla prova ogni vero amore. August riesce a trovare Emma ma è con Neal che parla e a cui racconta una storia che sarebbe sembrata una follia a chiunque … non facesse già parte. Neal capisce che non si può sfuggire al proprio passato ma che, ancor più importante, non si può evitare il proprio futuro. Così, con il cuore spezzato, Neal lascia Emma in prigione, soltanto con un portachiavi, una macchina e … un figlio.

 

Something good can come from bad

Emma Swan è diventata adulta, ha costruito ideali e convinzioni, ha dovuto affrontare verità inimmaginabili che l’hanno obbligata a rimettere in discussione la sua intera vita ma che l’hanno ripagata donandole quelle identità che credeva non avrebbe mai vissuto, ossia quelle di madre e figlia. Neal Cassidy ha cercato la sua stabilità in silenzio, lontano da grandi gesti e magici eventi, inconsapevole di non poter davvero rinnegare il suo passato. Quante possibilità ci sono per due persone di rincontrarsi nuovamente per caso? Quante volte le loro strade devono separarsi prima di ritornare l’una sulla traiettoria dell’altra? Emma & Neal avevano costruito le loro vite come indipendenti puzzle dimenticando o ignorando però di condividere quel singolo pezzo che collega e unisce i due quadri in maniera indissolubile ed eterna. Henry riporta Emma a casa, la costringe a fare i conti con il suo passato, le regala una vita nuova. Ed è sempre Henry che, per un caso o per destino, porta Emma ad aiutare Mr. Gold a ritrovare suo figlio, nella grande Manhattan. Dopo epoche e secoli, Rumplestiltskin rivede Bealfire, dopo 11 anni Emma Swan ritrova il suo grande amore, Neal Cassidy.


Il confronto è inevitabile. Emma è ferita, confusa ma più di tutto arrabbiata, anzi furiosa: furiosa perché crede di essere stata usata; furiosa perché si sente soltanto una pedina in un gioco più grande di lei; furiosa perché a farle più male è essere stata abbandonata di nuovo da qualcuno che amava, qualcuno che ama. Neal rientra nella sua vita ancora una volta per proteggerla e conosce Henry, un figlio che non immaginava neanche di avere. Emma è certa di aver chiuso finalmente un capitolo della sua vita e d è disposta a vedere Neal soltanto come il padre di suo figlio ma quando in gioco entra Tamara, la situazione sfugge al suo controllo. Neal sembra essere andato avanti, trovando in Tamara una compagna ideale; Emma sembra essere indifferente alla loro storia; ma per quanto non vogliano ammetterlo, i loro occhi continuano a tradirli ogni volta che sono insieme, ogni volta che si parlano o che semplicemente si guardano e si capiscono senza avere il bisogno di dir niente. Quando si parla di anime gemelle, si intende persone come Emma e Neal, due anime che si sono trovate la prima volta perché erano destinate, perché erano uguali e complementari e per questo motivo loro si ritroveranno sempre, non importa cosa dovranno attraversare, perché nessuno potrà mai essere perfetto per loro come lo sono l’uno per l’altra. E soltanto di fronte alla possibilità di perdersi ancora, Neal e Emma riescono ad ammettere tutta la verità: il loro amore non è mai finito e mai finirà.


A Lost Girl & A Lost Boy (Spoiler!)

Nella corrente terza stagione Emma ha perso (o crede di aver perso) tutto: ha perso Neal, ha perso Henry, ha perso quel briciolo di speranza che aveva imparato ad avere, ha perso la fiducia nei suoi genitori e adesso si ricomincia tutto da capo. Neal invece è riuscito a sopravvivere all’ennesimo viaggio tra i diversi mondi ma approda malconcio nella sua terra d’origine, dove fortunatamente viene ritrovato dal più efficiente comitato d’accoglienza: Mulan, Aurora e Filippo. Emma è a Neverland (l’Isola che non c’è), Neal è nel mondo delle favole, lei crede che di averlo perso ancora una volta, lui non intende perdere altro tempo per raggiungerla, per raggiungere la sua famiglia. In questo momento Emma e Neal sembrano condannati a cercarsi come in una sorta di labirinto ma la determinazione di un vero amore non conosce barriere così Neal riesce a combattere e a giocare d’astuzia e alla fine ritorna a Neverland dove non accetta più ostacoli che si interpongono tra lui e quella famiglia che per troppo tempo gli hanno negato. Ma per poter rincontrare Emma la strada è ancora lunga ed è la più difficile da affrontare perché è fatta da segreti e l’ultima persona a svelare il suo sarà proprio Emma. Ancora una volta Emma aveva avuto il cuore spezzato perché era convinta di non poter più rivedere Neal ma quando si ritrova nuovamente faccia a faccia con l’amore della sua vita si rende conto che la sua paura più grande è proprio quella di poter ricominciare, di poter soffrire e di potersi fidare ancora dell’uomo che più di tutti ha il controllo del suo cuore. Emma ama Neal e lo amerà per sempre, questo lo sa anche lei e non ha più problemi ad ammetterlo, ma prima di credere nel suo lieto fine ha bisogno di continuare a credere in sé stessa e nella sua essenza più vera. Dal canto suo però anche Neal vuole rivelarle un segreto: adesso è tornato, non ha mai smesso di amarla e non smetterà mai di combattere per lei e per Henry perché insieme riusciranno a trovare la loro Tallahassee, soltanto insieme sono davvero a Casa.


Io credo che sia questo che chiunque proverà mai a mettersi tra Emma e Neal deve capire: Neal c’è e ci sarà sempre, non importa quanto tempo passerà, nessuno prenderà mai il suo posto nel cuore di Emma perché due anime gemelle sono destinate a incontrarsi ancora e ancora, oltre ogni previsione e al di là di qualsiasi realtà.

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Emma & Neal sono uguali e diversi: diversi quanto basta per essere complementari, uguali quanto serve per essere perfetti insieme. Se Emma e Neal fossero diventati cinici ed egoisti, nessuno avrebbe potuto biasimarli: lei è cresciuta con la consapevolezza che i suoi genitori non si siano neanche presi la briga di lasciarla in un luogo sicuro, abbandonandola sulla strada e lasciandola in balia di ogni sorta di pericolo; lui ha vissuto con la sensazione di non essere mai abbastanza tanto da essere abbandonato ancora e ancora perché c’era sempre qualcosa più importante di lui. Eppure nonostante questo, nonostante avessero imparato a incassare colpi meglio di un boxer professionista, Emma e Neal non sono stati condizionati dal loro passato e sorprendentemente hanno conservato un animo puro, vero e onesto, spesso più nobile di quanto loro stessi possano pensare. Emma cerca di mostrarsi distaccata e impenetrabile, innalzando muri intorno a sé ma dimostrandosi poi incredibilmente brava a riconoscere il bene e la sincerità perché in fondo anche lei è ancora ricca di tali virtù. Neal era guidato dalle più nobili intenzioni e aspettative, puntualmente disattese eppure tra errori e scelte sbagliate, ancora credeva in un lieto fine, in un posto dove poter essere se stesso, happily ever after. Emma & Neal trovano l’una nell’altro la realizzazione dei loro più profondi desideri, rispettivamente il bisogno di essere amata senza limiti e senza condizioni e la possibilità di ricominciare da capo, lontano dai fantasmi passati. Se August non li avesse trovati, se Neal non avesse mai accettato di lasciare Emma, la loro storia forse sarebbe stata più semplice perché ogni difficoltà l’avrebbero affrontata insieme e sempre insieme avrebbero trovato quella casa che non avevano mai conosciuto ma che con loro due sarebbe stata eterna. Ma la verità è che in quel modo, Emma & Neal avrebbero vissuto un sogno, una favola troppo lontana dalla loro realtà e da quello che erano destinati a diventare. Lasciandola, Neal ha spezzato entrambi i loro cuori ma ha permesso a Emma di cominciare quel viaggio che l’avrebbe condotta a scoprire la sua vera essenza, a fare pace con il suo passato e a trasformarsi in un invincibile e fiero cigno fino al momento in cui avrebbe potuto davvero raggiungere la sua completa realizzazione. Ma adesso, entrambi adulti e alla luce delle loro identità, Emma e Neal si sono ritrovati e sono pronti a combattere per il simbolo del loro amore, Henry, e per raggiungere, magari un giorno, la loro Tallahassee.

Michael Raymond James and Jennifer Morrison as Neal Cassady and Emma Swan on Once Upon A Time OUAT Tallahassee S02E6 7

 

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Mary'sWorld
Mariangela Pagliani nasce a Modena, nel 1973. Le sue più grandi passioni fin da bambina sono legate al mondo del fantastico e della fantascienza (tra i suoi primi film al cinema con il papà ci sono Guerre Stellari e Lo Squalo). Dopo la fase cartoni animati, da adolescente diventa un'avida lettrice: fantasy (su tutti Il Signore degli Anelli), qualche spruzzata di horror, ma soprattutto classici (Jane Austen e le sorelle Bronte, in particolare, ma anche Shakespeare). E' anche un'appassionata di cinema, ma soprattutto di serie tv americane, con una predilezione particolare per quelle dedicate ai vampiri, figura che sin da bambina la affascina. L'amore recente per la scrittura nasce dalla collaborazione nella gestione del sito The Vampire Diaries Italia, ma soprattutto dalla voglia di esprimere le emozioni che immagini e libri le trasmettono. Un libro suo? Forse un giorno quando riuscirà a concentrarsi abbastanza a lungo sullo stesso argomento!

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