Sherlock | La Stagione 4 sarà molto più cupa ed intensa

Benedict Cumberbatch sprizza gioia da tutti i pori. La premiere della quarta stagione di Sherlock andrà in onda domenica sera, con la star di Doctor Strange nei panni di Sherlock Holmes, l’iperattivo detective che, dopo aver risolto gioiosamente e velocemente omicidi apparentemente impossibili da decifrare, ne manda la soluzione per messaggio alla polizia. Anche il suo migliore amico, John Watson (Martin Freeman) è euforico, sta infatti crescendo la sua prima bambina insieme all’ex assassina Mary (Amanda Abington).

Ma questo momento pacifico – mai visto prima d’ora – dura poco, quando si capisce che il deceduto Moriarty (Andrew Scott) forse ha lanciato un postumo piano letale che coinvolge Sherlock e delle statuine distrutte di Margaret Thatcher in diverse scene del crimine (“the game is on,” dice infatti Sherlock).

“Loro stanno vivendo questo bellissimo periodo della loro vita,” ha anticipato lo showrunner, Steven Moffatt. “Come abbiamo visto brevemente nelle sequenze del presente dell’episodio di gennaio scorso, The Abominable Bride, i tre si divertono e tutto funziona alla perfezione.”

Nonostante ci siano state molte speculazioni sull’impatto del matrimonio di Watson con Mary e la seguente nascita della loro bambina, la dipendenza alla famiglia non distrugge la sua relazione con Sherlock in maniera eclatante. “Come le storie originali, Sherlock non ha problemi nel vedere Watson sposato,” ha fatto notare. “A volte è visto come se fosse un problema di gelosia e questo è alquanto strano.”

Detto tutto questo, non pensiate che questo sia lo spirito della stagione, ha messo in guardia Moffatt, come evidenziato dall’intenso trailer di questa stagione. “Loro sono tutti drogati di adrenalina e le cose si metteranno male piuttosto in fretta,” ha detto. “Non puoi vivere la tua vita così, sperando che tutto vada sempre bene. Ci saranno delle conseguenze. Sai, non è una favola. Il resto della stagione avrà un lato più cupo ed intenso.”

Parte di questa oscurità arriva dall’introduzione del nuovo nemico, interpretato da Toby Jones. Abbiamo chiesto al produttore/autore se fosse preoccupato che il nemico più noto della saga appartenga ormai – apparentemente – al passato.

Moriarty appare in poche storie di Sherlock Holmes,” ha risposto Moffatt. “Lui non è il nemico principale di tutte le storie. Lui c’è per qualche episodio nella serie tv, ma è morto alla fine della seconda stagione, dopo essere stato protagonista del suo primo ed unico episodio completo. Quindi questo non mi ha mai infastidito più di tanto. Non hai bisogno per forza di un nemico principale. Sherlock non ha bisogno di un arci nemico, nonostante lui abbia l’arci nemico più famoso della letteratura. E conosciamo già Moriarty. Quando introduci un nuovo nemico invece, c’è più mistero intorno al personaggio – qual è il suo scopo? Cosa vuole fare? Sherlock come lo sconfiggerà? Non puoi avere Batman versus The Joker tutte le settimane, ti deprimeresti quando l’arci nemico sembra non capire che perde sempre. Diventa semplicemente prevedibile. Ci sono tanti nemici meno conosciuti nelle sue storie di cui non si è mai parlato.”

Il primo episodio di questa nuova stagione, “The Six Thatchers”, andrà in onda domenica sera su PBS Masterpiece.

 

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