Shadowhunters | Recensione 2×03 – Parabatai Lost

Nuova settimana con la seconda stagione di “Shadowhunters”, che ci ha presentato il terzo episodio, “Parabatai Lost”.
Una puntata controversa per chi ha letto i romanzi, in quanto gli eventi in parte sono stati presi da essi, ma la loro realizzazione in alcuni momenti ha lasciato a desiderare.

Come sempre, cominciamo da ciò che non andava bene.

Partiamo da Jace. Non il personaggio di per sé, su cui le cose stanno all’opposto e ne parlerò dopo, ma sulle situazioni che lo hanno visto coinvolto. Innanzitutto, è stato un vero peccato che l’ex produttore esecutivo e chi per lui ha steso la sceneggiatura abbiano deciso di far sviluppare in modo differente gli eventi che lo riguardavano, perché la verità è che Jace si infila nel bar dei Lupi Mannari del branco di Luke in quanto entrato in una sorta di stato depressivo: non riesce ad accettare che Jocelyn sia la sua vera madre e si sente abbandonato e rifiutato da lei; Maryse, l’unica figura materna che Jace abbia mai avuto, lo ha mandato via dall’Istituto perché figlio di Valentine e perché per questo lei lo ritiene una spia dell’uomo a cui un tempo era devota, una trappola per tutti loro (e glielo dice in faccia); Jace si sente indegno per i sentimenti per Clary e per il fatto che nonostante abbia scoperto che suo padre è un moderno Hitler una parte di lui continua a desiderare di averlo con sé e ad amarlo, in quanto è suo padre e quello che Valentine gli ha dato, per quanto distorto, è l’unica forma di amore che Jace abbia conosciuto durante la sua infanzia (quando lo vede morire – evento ovviamente falso, creato ad arte da Valentine – Jace ha solo dieci anni).
Poiché Jace è fondamentalmente un ragazzo che è stato traumatizzato dal suo stesso padre (sia per le percosse fisiche che riceveva da bambino, sia per la violenza emotiva e psicologica, con gli assurdi insegnamenti ricevuti da Valentine, quali “amare è distruggere ed essere amati equivale a essere distrutti”), nonché per il fatto di aver visto morire suo padre dinanzi ai suoi occhi, quando aveva solo dieci anni, si è chiuso in se stesso, permettendosi di amare solo i Lightwood. Per tale motivo, scoprire che la prima ragazza per la quale ha provato un sentimento vero e profondo è sua sorella e che nonostante ciò lui continua a provare quei sentimenti, che suo padre è vivo e lo ha traumatizzato appositamente fingendo di essere ucciso dinanzi a lui e che è il nemico numero uno degli Shadowhunter (e di conseguenza le uniche persone che per quasi dieci anni si è concesso di amare sembrano rifiutarlo) lo destabilizza (più che comprensibilmente) e all’inizio la reazione tipica di Jace all’essere ferito, sarcasmo a parte, è una sorta di spirale autodistruttiva, che lo porta anche a rischiare la vita senza curarsi di perderla.
Ed è questo che lo porta alla rissa nel bar dei Licantropi e sono Luke e Clary, la quale poi fa una notevole lavata di testa a Jace, a salvarlo, arrivando di corsa al bar.
Come si può vedere, è una motivazione molto più profonda e complessa di essere erroneamente ritenuto l’assassino di una ragazza (sebbene in “Città di Cenere” accada anche questo, al bar, ma per un motivo ben preciso e importante).
Inoltre, è assurdo che si siano ostinati di nuovo a inserirlo in un contesto medico che, lo ripeto ancora una volta, non funziona per gli Shadowhunter, i quali non sono comuni esseri umani e non finiscono mai in comuni ospedali. E questo anche perché gli Shadowhunter non possono essere visti dai mondani, sono costantemente (o quasi) protetti e resi invisibili dalla relativa Runa, per ovvie ragioni.
Far trasformare Maia dinanzi a un essere umano, poi, è stato altrettanto assurdo, perché il Mondo delle Ombre è vincolato alla segretezza, Nascosti compresi. Nessun Lupo Mannaro si mostrerebbe in fase di trasformazione volontariamente in mezzo a degli sconosciuti e normali esseri umani.

Infine, il patto che Isabelle ha stipulato con Aldertree per salvare sia Alec che Jace. Non che lei debba essere ritenuta responsabile e incolpata, non aveva altre alternative, il problema è che il motivo per cui Jace finisce in prigione nella Città Silente è, ancora una volta, molto più complesso di quello che ci hanno presentato. E’ in questo momento, infatti, quando Jace, aiutato da Luke e Clary, chiede a Maryse di tornare all’Istituto, che in “Città di Cenere” si vede entrare in scena l’Inquisitrice Imogen Herondale, la quale non si limita a sospettare di Jace, ma lo odia in quanto figlio di Valentine (un odio riflesso, dunque, da quello che lei prova proprio per Valentine). Ed è lei a mandarlo in prigione nella Città di Ossa, per vendetta.
(E le prigioni nella Città di Ossa sono piuttosto inquietanti, già solo per il fatto che si trovano nelle profondità di essa.)
Questo continuo privare di profondità gli eventi, oltre che i personaggi, è un errore da dilettanti.
E dove diavolo è Imogen Herondale? E’ importante.

Magnus e Alec. Certo, sono una delle coppie più amate, forse la più amata, sono una delle mie preferite, ma proprio per questo il tentativo di Magnus di risvegliare Alec con un bacio non è stato romantico, bensì è stato ridicolo. Questa è una storia urban fantasy, non una fiaba Disney o una sua rielaborazione.
Che ci risparmino queste cose ed evitino di intaccare la serietà dei legami che si creano tra i personaggi. Magnus non avrebbe mai provato una cosa del genere, anzi, avrebbe riso e sfoderato il suo sarcasmo dinanzi a una tale eventualità.

Lydia non l’abbiamo vista, questa settimana, ma di sicuro è ancora viva e si aggira inutilmente per l’Istituto, povera lei. Ho un sospetto sul perché, che riguarda il prossimo episodio (vedasi il promo, al fondo).

La questione di Clary che ha mentito ad Aldertree per proteggere Jace è del tutto inventata ma, quantomeno, piuttosto neutra, così come il confronto Jocelyn-Jace, che, viste le anticipazioni realizzate da Decter e compagnia, era inevitabile.

Che dire… Decter se ne è andato. Teniamo duro.

Ora passiamo a ciò che è stato apprezzabile.

Cominciamo con delle considerazioni generiche: hanno cambiato la facciata dell’Istituto, rendendola una cattedrale gotica… molto bello; hanno modificato anche la sala centrale, tecnologica, e così è più tollerabile; hanno finalmente migliorato i demoni, rendendoli come dovrebbero essere, ovvero orribili e, soprattutto, diversi, visto che ne esistono varie specie.

Riprendendo un attimo il discorso Clary, il suo mentire ad Altertree per proteggere Jace oltre che neutro è stato anche del tutto in character, perché è esattamente ciò che Clary farebbe per proteggere Jace. Inoltre, è stato altrettanto corretto il suo atteggiamento di “sfida” al suo rientro all’Istituto, con Raj e Aldtertree.


Maia è entrata in scena. Chi non ha letto i libri la tenga d’occhio, perché è un personaggio amato e che avrà una sua importanza. Da un punto di vista fisico è piuttosto corrispondente alla descrizione dei libri, quindi questo è un elemento positivo e per fortuna l’hanno già introdotta correttamente come membro del branco di Luke.
Il suo atteggiamento è stato generalmente quello dei romanzi, il che fa ben sperare per quanto riguarda il suo entrare in contatto con altri personaggi.
Abbiamo avuto un’altra citazione che deriva dalla seconda parte dell’esalogia, cioè “Beati Bellicosi”, ovvero “Siano benedetti i guerrieri”, il motto di un’organizzazione del Mondo delle Ombre che, come si è capito dal fatto che l’espressione sia stata pronunciata da Luke, ha a che fare con i Lupi Mannari. E mi fermo qui.
E’ sempre una cosa positiva vedere Luke in versione Alpha e Isabelle è stata favolosa con il Licantropo. Izzy è apparsa fiera e autorevole (e per favore, che si evitino critiche quali il fatto che lei ha detto una frase razzista, perché Iz non lo è, diviene solo oltremodo tagliente quando la situazione è tesa, o lei è inferocita per i più svariati motivi, quali salvare chi ama da chi ha perso il controllo), ma la società Shadowhunter ha il razzismo nel DNA e chi ha letto i libri lo sa bene.




Simon. Le scene con Clary, come sempre, sono state molto carine.
Era ora che la madre tornasse in scena, perché, tralasciando il fatto che hanno diciotto anni (nello show, sedici nei libri) e vivono coi genitori e dunque non sarebbe credibile che questi non si preoccupassero non vedendoli per giorni e giorni, uno dei problemi di Simon è proprio come affrontare la sua nuova situazione anche in merito alla famiglia. Come si è visto nella scorsa stagione, Simon vive con sua madre e quindi nasconderle di essere diventato un vampiro è una delle problematiche che lui affronta nella prima parte dell’esalogia e, poiché in verità lui si trasforma in “Città di Cenere”, dopo un evento che deve essere ancora mostrato (e questo porta a chiedere cosa avverrà in seguito a tale evento), è il problema che si palesa proprio nel secondo romanzo.
La soluzione ideata per mezzo di Raphael è del tutto inventata, ma non è… come dire… stonata all’interno del contesto, sia perché in questo modo pone Simon nuovamente a casa sua, dove vive in “Città di Cenere”, sia per quanto riguarda Raphael, in quanto si ricollega al suo modo di essere in due direzioni: la sua gestione della situazione con quella che era la sua famiglia e la sua totale dedizione al clan, che è ciò che lo spinge a prendere tutte le decisioni.


Torniamo alla situazione di Alec. Come avevo ipotizzato la scorsa settimana, il problema con la pietra serviva a portare Alec a quel rischio per la sua vita che nella parte finale di “Città di Ossa”, il primo volume dell’esalogia, è in realtà causato dal ferimento di Alec a opera di un Demone Superiore, Abbadon.
Ovviamente avremmo preferito vedere l’originale, ma almeno questa circostanza ha dato luogo a delle belle situazioni per i personaggi, in particolare Magnus (bacio da “La Bella Addormentata Nel Bosco”“Biancaneve” a parte) e, soprattutto, Jace.
Innanzitutto, è stato bellissimo vedere Magnus al capezzale di Alec, nonché intento a salvargli la vita (infatti, in “Città di Ossa”, è proprio lui che lo cura e lo salva) e imbestialito nei confronti dello Shadowhunter facente parte della folla inutile dei tecnici della Telecom (Raj).
E quest’ultima affermazione non è superficiale, perché mostrare Magnus in quello stato è fondamentale per ricordare chi lui sia: Magnus Bane è il Sommo Stregone di Brooklyn non a caso. Il titolo non è solo decorativo, indica lo stregone più potente in quella determinata città e dintorni (piuttosto estesi), infatti solitamente ve ne è uno in ogni città in cui c’è un Istituto. Pertanto, la regola è che oltre a New York ci sia un Sommo Stregone a Los Angeles, uno a Londra, uno a Parigi… e via dicendo, in tutto il resto del mondo. Essere il Sommo Stregone significa, dunque, essere tra gli stregoni più potenti al mondo e quindi, va da sé, essere un esponente importante del Mondo delle Ombre, nonché potenzialmente molto pericoloso e da non sottovalutare mai.
Descrizione che si adatta alla perfezione a Magnus Bane, che sotto il sarcasmo, i glitter e gli abiti firmati, è dotato di una vasta conoscenza e di un enorme potere, è una persona autorevole, a tratti autoritaria (quando serve) e, nonostante le ferite che si porta nell’anima e nonostante sia dotato di un’enorme capacità di amare, non è qualcuno contro il quale è saggio schierarsi o da avere come nemico.


E torniamo, dunque, a Jace, perché lo stato in cui versava Alec ci ha dato dei momenti che finalmente hanno rispedito i lettori dritti dritti nei romanzi.
In primo luogo con i flashback, che hanno mostrato tutta la splendida fragilità di Alec, caratteristica che aumenta la bellezza del personaggio, nonché il suo bellissimo rapporto con la sorella. Isabelle, infatti, nonostante sia più piccola di Alec, è la sua custode e lo è sempre stata. Ed è stato bellissimo vederla ragazzina, intenta ad allenarsi con la frusta, sempre forte, decisa e saggia consigliera di Alec.


L’accenno al giuramento parabatai, ovvero alla cerimonia, per quanto ambientata nel luogo sbagliato (non avviene all’Istituto… e tralascio anche il fatto che la Runa intravista sotto la maglietta di Alec non fosse quella giusta), è stato bellissimo. Personalmente, mi è venuta la pelle d’oca, ma sono contenta che sia stato solo un accenno e che la cerimonia non sia stata mostrata, perché è lunga e complessa e bellissima… ed è narrata nel volume “Le Cronache dell’Accademia degli Shadowhunters”, nel racconto “The Fiery Trial”, in italiano “La Prova del Fuoco” (di cui l’anno scorso vi ho parlato nella recensione della 1×10 “This World Inverted”, che trovate QUI).
I flashback, però, hanno mostrato anche Jace. E per l’Angelo, QUELLO ERA JACE! IL VERO JACE, sia il bambino che il ragazzo. Quello. Era. Jace. Sbruffoncello, sarcastico, forte, ma come Alec fragile come il cristallo senza quella metà di se stesso che è il suo parabatai.





E non solo. Quei flashback ci hanno portato al Jace del presente che, con Jocelyn (per chi non ha letto i romanzi… avete notato il salto dal tetto e il fatto che Jocelyn ne sia rimasta colpita? Sì? Bene, tenetelo a mente), ma soprattutto nell’esclamazione e nella supplica disperata con Maia (“Perché io so cosa vuol dire perdere qualcuno che ami! Potrete uccidermi, ma dopo, lasciatemi andare da mio fratello prima”) e al capezzale di Alec FINALMENTE E’ STATO IL JACE DELLA SAGA CHE I LETTORI AMANO.
Con quella frase e il suo recitare il giuramento dei parabatai (“Dove andrai tu, andrò anch’io / Dove morirai tu, morirò anch’io, e vi sarò sepolto / L’Angelo faccia a me questo e anche di peggio / Se altra cosa che la morte mi separerà da te”), per la prima volta abbiamo finalmente visto a lungo Jace, il vero Jace, quello dei romanzi. La sua anima ferita, disperata, profonda, il suo cuore che tenta di chiudersi al mondo ma che in realtà è dotato di un’immensa capacità di amare. Il suo infinito, infinito amore per il suo parabatai.
Molto bello, poi, il parallelismo Jace/Alec tra il flashback della cerimonia, in cui Jace soffre e Alec arriva, in qualche modo salvandolo (il motivo per cui Alec accetta di essere il parabatai di Jace ha una sua importanza), e il presente, in cui è Jace ad arrivare per salvare Alec.
E il tiro del coltello del Jace bambino!!!! Tra questo e la disperazione di Jace dinanzi ad Alec morente sono certa che tutti i lettori abbiano pensato a Will e Jem, un’altra coppia di parabatai, protagonisti della trilogia “The Infernal Devices”, amatissimi dai lettori de “Le Cronache degli Shadowhunters”. Impossibile non pensare a loro. Personalmente, per poco non m’è preso un colpo e, visto che stavo già male martedì, quando ho visto l’episodio, non è stata cosa da poco, perché metterei la mano sul fuoco che la cosa è stata voluta e… per l’Angelo, ben fatto. Ben fatto! Rimandare a Will e Jem, quando si tratta di Jace e Alec, è sempre cosa buona e giusta.
Lo vedete? Parabatai love.
Parabatai love everywhere. Everywhere.
(Da non intendersi in modo romantico, perché non lo è.)



Ora, era ovvio che Alec non fosse proprio morto, perché altrimenti Jace si sarebbe ritrovato a contorcersi letteralmente dal dolore, non solo come sentimento, ma fisico. Il legame parabatai si spezza se uno dei due muore e non solo la Runa sbiadisce, fa male fisicamente e molto. E’ tremendamente doloroso, perché è come se ti strappassero il cuore dal petto.
E le lacrime di Clary, per Alec e Jace (e ovviamente quelle di Magnus per Alec)? Il fatto che lei e Magnus si siano presi per mano quando Alec si è svegliato? Adorabile.


Ora, per favore, continuate così! Dateci questo Jace, il VERO Jace! Il ragazzo sarcastico e che si difende con tale mezzo, ma incredibilmente colto, elegante come un felino, il poeta, il pianista, il romantico, lo spiritoso, il guerriero eccezionale, freddo e micidiale, lo stratega. Dateci. Jace.

 

Bene, per questa puntata mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Day Of Wrath”. Episodio che, stando solo al promo, potrebbe causare nella sottoscritta un nervosismo non da poco. Vedremo. Speriamo in bene. Spero di sbagliarmi.

 

Alla prossima settimana!

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri personaggi preferiti e tanto altro!

Malec Italia

Shadowhunters Italia (Sito Ufficiale italiano)

Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

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6 COMMENTS

  1. Sono sempre il tipo dell’altra volta! Non mi fa rispondere dopo il tuo commento quindi rispondo qua, scusa >.<

    Comunque sono d'accordo su quello che hai detto. A me la serie piace moltissimo, ma questo non vuol dire che debba elogiarla o chiudere gli occhi sulle cose che non vanno. È vero che con tutto l'odio che leggo in giro ho sviluppato una sorta di istinto protettivo verso la serie, quindi magari su 10 critiche che andrebbero fatte, ne faccio 6/7 XD ma so essere obiettivo e anche se mi piace evidenzio le cose che non vanno. Infatti se qualcuno mi chiede "mi consigli Shadowhunters" rispondo sempre "è una serie trash, non è recitata da Dio (per essere gentile XD), effetti speciali inguardabili, ecc". XD
    Sei praticamente l'unica da cui accetto le "critiche" in realtà. In giro leggo solo "fa schifo" o peggio, ma almeno tu dici le cose come stanno e (soprattutto) dai motivazioni giuste e sensate. Che poi alcune possa o meno condividerle penso sia normale. Ma almeno fai recensioni con critiche sensate e non "buuuu! Fa schifo!!! Non guardatelaaaa" che personalmente odio e trovo stupido. Poi vabbè, non sono totalmente a favore del paragone libri-serie, ma resta che dici cose giuste e sensate. Quindi sicuramente le tue recensioni le apprezzo molto e ti seguo dal primo episodio dell'anno scorso XD

    SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI E SOPRATTUTTO SPOILER SUGLI EPISODI FUTURI!!!!!!
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    Non so se ti autospoileri le trame dei futuri episodi, quindi se non vuoi sapere niente non continuare XD
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    Ho appena letto la trama dell'episodio 2×07 e la trovo molto interessante. Nei libri, non ricordo come fanno a sapere lo scopo di Valentine nel rubare la Spada Mortale. Nella serie però hanno introdotto le Sorelle di Ferro a questo scopo. Nella trama uscita (che ovviamente nell'episodio può risultare diversa), hanno fatto in modo che Izzy e Clary incontrino le Sorelle di Ferro (e Cleophas) proprio per capire a cosa possa servire la Spada Mortale. Come dicevo, non ricordo nei libri come lo scoprono, ma la trovo un'idea fantastica! Perché le Sorelle di Ferro costruiscono le armi, quindi si suppone che sappiano qualcosa anche sulla mitica Spada Mortale. Per me è una modifica alla trama (su questo sono sicuro perché le Sorelle di Ferro vengono introdotte più avanti XD) ma molto sensata! Te che ne pensi? Ti ricordi come accade nei libri?
    Direi che da questa cosa si potrebbe vedere come i nuovi showrunner abbiano preso le redini della storia, cercando di farle avere più senso!
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    FINE SPOILER!

    Per quanto riguarda invece l'ep 2×03, la scena del bacio della Bella Addormentata non è stato proprio ridicolo per me. Perché a inizio episodio Magnus lo ridicolizza, dicendo appunto che svegliare Alec "non è come il bacio della Bella Addormentata". Ma poi alla fine si ritrova senza idee. Ha provato di tutto, tutti gli incantesimi che conosceva, ma nessuno ha sortito effetti. Quindi gli viene in mente del bacio e ci prova. Ma subito dopo Magnus fa una faccia da "si, è una cazzata, non ci credevo neanche". Forse non è molto evidente ma la fa. E per me è giusto che non abbia avuto reazioni eccessive a quella cavolata che ha fatto perché comunque Alec stava morendo. Però dopo averlo baciato la faccia da "che cosa stupida e ridicola ho fatto" ce l'ha XD forse quell'espressione l'ho vista solo io, ma l'ho visto 3 volte, non credo di essermela immaginata per 3 volte (anche se, mai dire mai XD)

    PS: Anch'io la supporto legalmente con Netflix! Ogni episodio lo vedo 3 volte e poi alla fine mi faccio un paio di rewatch a stagione finita xD quindi solo la prima stagione l'ho vista tipo 5 volte minimo solo io XD

  2. Eccomi!
    Don’t worry, va bene così. 🙂

    Guarda, io non concordo sul termine “trash”. Affatto. Il trash è qualcosa di volgare, grezzo, splatter, in cui, come dire, domina l’ignoranza (in senso lato, non scolastico, ovviamente).
    Per cui rifiuto questo aggettivo su “Shadowhunters” come lo rifiuto su altre serie leggere (“Reign”, per fare un esempio e per capirci).
    Non sono serie di alta qualità, ma c’è differenza tra il non essere di alta qualità e l’essere volgare.
    Ci sono serie impegnative e serie leggere, sia che siano “realistiche” o che siano a tema fantasy (nuovamente in senso lato: urban fantasy, gotiche, tratte da fumetti e via dicendo). Stop.
    Se mi si dice che “Shadowhunters”, vista la qualità dei libri, dovrebbe essere a un livello più alto, come “The Originals” e come altre ancora, e quindi essere in un certo senso tra le impegnative, allora sono assolutamente d’accordo, ma l’aggettivo “trash” lo rimando al mittente (parlo in generale, non di te : ) ).

    Come vedi, quindi, anche io sono abbastanza protettiva con la serie, non per la serie in se stessa, ma perché conosco la saga e so che merita un adattamento più di altre. Purtroppo questo non è l’adattamento che meritava, meritava molto di meglio (di partire dal film, che era generalmente accettabile, e migliorare ulteriormente), ma finché la serie vive c’è speranza di miglioramento e di ottenere finalmente ciò che la saga merita. Se invece si stronca si chiudono baracca e burattini e si perde qualunque possibilità per chissà quanti anni, perché è già incredibile che si sia non solo alla seconda possibilità (la S1), ma alla seconda e mezzo (avere un rinnovo e addirittura maggiori investimenti per migliorare il tutto).
    A quale altra storia è successo, così a breve termine, senza soluzione di continuità? A NESSUNA. Quindi sarà meglio tenersi stretta questa benevolenza dell’emittente e di chi investe soldi e chiedere semplicemente dei miglioramenti per ritornare vicini ai libri, di modo che l’audience aumenti.
    A proposito: dai, che gli effetti speciali sono già visibilmente migliorati in modo incredibile!

    Tuttavia, per l’appunto, io scrivo una recensione, quindi non devo tessere lodi, devo fare un’analisi critica, per cui è quello che faccio. Ovviamente cerco di alleggerire il tutto con battutine qui e là e cose del genere, altrimenti risulterei noiosissima. 😉

    Ovviamente puoi non essere d’accordo con me! Finché è un interloquire tranquillo, è tutto un piacevole discorrere. 🙂
    Grazie mille! 🙂

    ATTENZIONE, SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI!!!





    Lo sapevo. Non le leggo sempre, ma a volte sì.
    Nei libri cominciano a morire esponenti delle varie razze, molto giovani: un giovanissimo Licantropo (trovato fuori dal bar di Bat in cui si rifugia Jace dopo che Maryse l’ha mandato via dall’Istituto, proprio metre Jace è lì, ecco il secondo motivo per cui parte la rissa), il giovane Elias che viene ucciso dal demone evocato per Valentine, un esponente delle Fate.
    Per questi motivi i ragazzi, con Luke, cominciano a ragionare e capiscono cosa vuole fare Valentine, il quale, peraltro, si mostra a Jace con la Spada Mortale in mano quando Jace è in cella nella Città di Ossa, quando fa uccidere i Fratelli Silenti presenti per rubarla. Quindi mettono tutti gli elementi insieme e capiscono cosa vuole fare.
    Io non avrei introdotto le Sorelle di Ferro, ma avrei lasciato il fatto che i ragazzi lavorino di cervello. Fa vedere che non sono idioti.
    Comunque vedremo, magari sarà ben realizzato e accettabile.

    FINE SPOILER

    Il bacio “Bella Addormentata”: sì, ma tu dovresti ben sapere che Magnus in verità non ci prova nemmeno a fare una cosa del genere.
    Hanno voluto metterlo per dare cosa, un contentino? Pessima idea.
    Andiamo alle cose serie, il primo appuntamemto.

    Anche io e i miei amici facciamo i rewatch. Fine stagione, metà percorso verso la nuova, subito prima della nuova. 🙂

    • Sul termine trash hai ragione. Io lo uso intendendo “non alta qualità” ma in effetti è sbagliato usarlo in questo senso in quanto non è il suo senso!

      A nessuna storia è mai capitata un’occasione del genere, per questo spero davvero che si possa arrivare alla terza stagione. Sfortunatamente gli ascolti non sono il massimo, soprattutto per la 2×04 (aspetto la tua recensione per sapere cosa ne pensi XD anche se ti consiglio di leggere l’intervista che ha fatto Cassandra riguardo al film e alla serie e al rapporto con Ed Decter, e anche ciò che è stato detto sul finale della 2×04). Mi sa che con la 2B devono puntare il tutto per tutto altrimenti addio serie…

      SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI!!!!
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      Ah ok, quindi ci arrivano da soli, non ricordavo proprio. Quello che dici fatto di lasciarli lavorare di cervello è vero, però considerando che la terza stagione rischia, è un modo carino per far conoscere qualcosa in più del mondo Shadowhunters a chi non ha letto i libri e mostrare qualcosa che viene descritto a chi li ha letti.

      FINE SPOILER!!!!

      Non lo so su Magnus… Perché le ha provate tutte, totalmente senza idee ma vuole allo stesso tempo fare qualcosa. Non lo so, per me ci stava nell’episodio.

      Sono moooolto curioso di quello che dirai della 2×04! Mi sa che non saremo d’accordo su qualche punto ahah però, seriamente, ti consiglio l’intervista e il “comunicato” (non so come chiamarlo), per me sono molto interessanti e molto utili per capire il perché di certe scelte sia nella prima che nella seconda stagione

  3. Ciao 🙂
    Finalmente in questa puntata ho apprezzato Jace, e ovviamente mi sto riferendo alla scena al capezzale di Alec, che ho trovato davvero molto bella. Mi dispiace davvero non vedere sullo schermo lo stesso personaggio che leggo nelle tue recensioni, perchè sono sicura che amerei quel Jace (quanto mi è piaciuto quello che ho visto in questa puntata), e trovo che sia una pecca ENORME sminuirlo così; ma come al solito sono fiduciosa di vedere un’evoluzione.
    Non mi vorrei addentrare troppo nei territori per me inesplorati dei libri, ma nella totale ignoranza in materia sono rimasta un po’ perplessa dall’incontro toccata e fuga tra Jace e Jocelyn. Ero già rimasta stranita dal fatto che avesse tentato di ucciderlo, ma mancando di background non mi sono fatta troppe domande pensando di scoprire Jocelyn passo passo; mi aspettavo quindi di avere un incontro madre-figlio significativo insomma. Che poi magari è un particolare talmente irrilevante che non vale la pena soffermarcisi, però mi ha lasciato un senso di incompiutezza…

    • Ciao!
      Immaginavo che avresti detto questo su Jace, perché in questo episodio e per quasi tutto l’episodio, nelle parti in cui è apparso, Jace è stato il Jace dei romanzi.
      Anche il “Così vicino… eppure così lontano” è una frase che non c’è nei romanzi, eppure l’ho trovata oltremodo adatta a lui, soprattutto sussurrata in quella maniera, con una punta di disperazione ed esasperazione e rassegnazione tutte insieme.

      Guarda, i nuovi autori-showrunner hanno parlato di riportare sullo schermo i personaggi dei libri, quindi c’è speranza.
      E nel caso, lo amerai sì, Jace è eroico.

      La scena Jocelyn-Jace: non è una cosa irrilevante, assolutamente no, anzi! Tuttavia, non posso addentrarmi in spiegazioni. Quello che posso dirti è di ricordare e tenere sempre a mente ciò che Jocelyn ha detto a Clary, ovvero che il figlio ha sangue di demone a causa di Valentine, e di baby Jonathan visto nel flashback.
      Tieni queste due cose sempre a mente. Sempre.

  4. Ah! Meno male che non sono l’unica a considerare il bacio che Mangus voleva dare, sia ridicolo.Adoro la malec, e ho amato tutte le loro scene nei episodi scorsi, ma in questo caso, hanno esagerato. La prima parte del episodio mi ha lasciato un po’ così, con il ciglio alzato, ma come dici, tu Decter se ne è andato, e possiamo sperare in qualcosa di qualitivamente migliore. Eppure questo è stato il mio episodio preferito,per la seconda metà del episodio, ha amato da morire il modo in cui hanno sviluppato il parabatai love, dai flash back al modo in cui Jace chiede disperat di poter andare da Alec, alla scena finale. E’ proprio questo che voglio vedere, e sono davvero felice che finalmente almeno in parte questa serie sta procedendo per il verso giusto. Maya è piaciuto molto anche a me, pure nei libri non mi aveva colpito molto. La tua recensione ha colpito nel segno, almeno per me. Complimenti!

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