Shadowhunters | Recensione 1×13 – Morning Star

Eccoci arrivati al finale di stagione di “Shadowhunters”, che con il tredicesimo episodio chiude questo suo primo anno. “Morning Star” ci porta la totale uscita allo scoperto di Valentine, che comincia a mostrare, infine, l’ampiezza e la grandiosità del suo piano… malvagio. La puntata segna anche, prepotentemente, l’entrata di Jace in quella spirale di oscurità e sofferenza destinata ad attanagliarlo a lungo. E, tuttavia, anche questo finale non è privo di questioni narrative potenzialmente molto problematiche.

Partiamo, come sempre, proprio da queste, per poi passare agli aspetti più piacevoli. Alla fine ci sarà una considerazione generale sulla serie, alla luce di questa prima stagione.

Sbrogliamo subito la questione “Come sarebbe che Simon entra all’Istituto?! E’ un vampiro! E i Vampiri sono gli unici Nascosti a non poter entrare all’Istituto in quanto suolo consacrato”.
Quello che posso dirvi è che sul sito ufficiale qualcuno ha fatto notare che all’inizio della stagione è stato detto che se invitati a entrare anche i Vampiri possono farlo, ma solo in questo caso.
Non ho avuto tempo di ricontrollare, sono arrivata a casa tardi tutte le sere questa settimana, ho visto l’episodio solo venerdì (ed ecco perché il ritardo della recensione… ho dovuto sfoderare nuovamente le mie doti da Queen-Campionessa Olimpica dell’Evitare Spoiler, che mi hanno permesso di non scoprire nulla su “Città del Fuoco Celeste” per mesi e mesi, dopo la sua uscita, visto che per un importante Esame di Stato non potevo leggerlo, e di iniziarlo quindi senza conoscere nemmeno un particolare… I’m the bloody Queen!!!), dunque non posso assicurarvi che sia così. Se questa spiegazione c’è nella prima parte di stagione, sono salvi, altrimenti è un errore.

Come dicevo la scorsa volta, il problema che il meraviglioso coming out di Alec presenta è il passo indietro, che puntualmente si verifica qui, rappresentato dalla frase di Magnus, “Senti, possiamo rallentare. Perché non iniziamo con quell’appuntamento che mi devi?”
Rallentare. Dopo che davvero nel classico stile de “Il Laureato” (grandissimo film, peraltro, quindi la citazione non mi è dispiaciuta), Alec ha interrotto il suo matrimonio e ha baciato Magnus davanti a tutti, svelando di essere gay e di avere preso come minimo una sbandata stratosferica per il Sommo Stregone di Brooklyn (non che non ti si capisca, Alexander, eh… a me è bastata una sola frase di Magnus per cadergli ai piedi: “Figli dei Nephilim. Non mi ricordo di avervi invitato. Dovevo essere ubriaco. Va bé, entrate, e cercate di non uccidere nessuno dei miei ospiti”), un Nascosto che conosce fin troppi segreti dei Nephilim, del Conclave, e per di più ha combattuto nella Rivolta e ha ucciso svariati Shadowhunter. Quantomeno suona strano.
E in questo episodio, con Camille e il breve discorso finale di Alec e Magnus, sembra che gli autori dimostrino di voler anticipare le problematiche che si palesano nella seconda parte del percorso dei due insieme… e, se fosse così, sarebbe davvero troppo presto, perché quelle problematiche sono poi strettamente legate agli eventi. Una parte di eventi che non si può anticipare. A meno che
… ne parlo dopo.

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Voglio, però, spezzare una lancia a favore della scelta di anticipare il coming out di Alec. Più o meno. Diciamo semplicemente che la settimana scorsa, dopo aver pubblicato la recensione, ho continuato a riflettere e mi sono venute in mente alcune cose, che ho esposto poi nei commenti parlando con alcuni lettori, e ho pensato di illustrarle questa settimana.
La prima è che gli autori potrebbero comunque decidere di usare i racconti che si pongono tra “Città di Ossa” e “Città di Cenere” (primo e secondo libro di “The Mortal Instruments”), per far vedere come si sviluppa la relazione tra i due (racconti presenti ne “Le Cronache di Magnus Bane”, ovvero “Il Corso di Un Amor Cortese (e dei Primi Appuntamenti)” e “Un Regalo di Compleanno per Alec”, in cui c’è anche Isabelle), anche perché entrambi sono davvero divertenti, ci sono perle di umorismo uniche mischiate, con la solita maestria di Cassandra Clare, ad altri momenti teneri e commoventi. Cassandra Clare che, tra l’altro, sta scrivendo un racconto su di loro, che potrebbe essere comunque utilizzato poi nella sceneggiatura futura. Inoltre, si potrebbe usare il ferimento di Alec presente nella parte finale di “Città di Ossa” per creare pathos, anche perché si ricollegherebbe alla frase di Magnus dopo l’attacco del Dimenticato potenziato all’Istituto, ovvero “Se ti succedesse qualcosa, io…”. E proviamo a pensare a Magnus che scopre che Alec è in pericolo di vita… non aggiungo altro. Infine, sebbene nella saga prima avvenga il bacio e poi, nel terzo romanzo, “Città di Vetro”, il coming out che, come ho spiegato la scorsa volta, serve anche a dichiarare i sentimenti di Alec, potrebbero scindere le due cose e il tutto potrebbe poi portare alla dichiarazione pubblica di Alec per Magnus, lasciando quest’ultima ad Alicante. Che tra loro non si parli subito di amore è vero, lo stesso Magnus è cauto, al principio (anche se è perso, si vede da subito anche nei romanzi), quindi potrebbero comunque usare, nella prossima stagione, la… come dire, non sicurezza di Alec in tal senso, per giungere alla dichiarazione nella Sala degli Accordi.
Questo per quanto riguarda il punto di vista narrativo.
La seconda cosa, invece, è una considerazione da un punto di vista esterno: dobbiamo anche riconoscere che quando è stata pianificata questa prima stagione gli autori non sapevano se avrebbero ottenuto un rinnovo e quindi dovevano anche considerare l’idea che questo non arrivasse. Se non avessero inserito la dinamica tra Alec e Magnus, non si sarebbe visto nulla dei due. Nulla nel senso di davvero coinvolgente, intendo, perché in “Città di Ossa” Magnus appare per cinque minuti, poi si scopre che ha curato Alec, ma non si vede, e diventa parte integrante della storia dal secondo romanzo, “Città di Cenere”.
Tutti coloro che entrano nel mondo de “Le Cronache degli Shadowhunters” sanno, bene o male, che il rapporto tra Alec e Magnus è una delle cose più amate e forse, oltre che cavalcare l’onda, gli autori hanno anche voluto genuinamente dare qualcosa a chi ama la saga e il loro rapporto, anche nel caso non avessero avuto il via libera per proseguire la storia, rendendo in qualche modo “giustizia” a questo elemento.

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Il Libro Bianco e Jocelyn.
E questa è la vera nota dolente. Per quanto riguarda il Libro, scopriamo che non è Jocelyn ad averlo dato a Camille, per fortuna, ma Dorothea. Il fatto è, però, che Jocelyn vive in incognito a New York e l’unico in città a sapere di lei (e Clary), a parte Luke, è Magnus. Con questo coinvolgimento di Camille si va a inficiare un po’ l’anonimato di Jocelyn.
(Per chi non ha letto i libri: il Libro Bianco è stato nascosto da Jocelyn in una tenuta di un’antica famiglia fuori Alicante e lo si trova solo nel terzo romanzo.)
Inoltre, questo coinvolgere Camille per il Libro Bianco è un’inutile complicazione, anche per ciò che concerne Raphael: lo abbiamo visto dirle di andarsene e lasciargli il comando del clan, per proteggerlo dal fatto che lei ha infranto gli Accordi (esattamente come nel libro), e lo ritroviamo suo carceriere. Per quanto sia corretto che lui si preoccupi delle azioni di lei e del fatto che è pericolosa, rinchiuderla non ha senso, perché ci sono vampiri che la pensano come Camille anche nel clan (e li abbiamo visti) e quest’azione avrebbe scatenato la loro rivolta. Raphael non permetterebbe mai una cosa del genere, ecco perché le ha detto di andarsene, assicurandosi un passaggio di consegne forzato ma pur sempre pacifico. Tenere prigioniera Camille lo esautorerebbe del potere e lui non rischierebbe mai una cosa del genere.

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E di conseguenza, soprattutto: Jocelyn già sveglia. Enorme, enorme potenziale problema. Posso confermare, per coloro che non hanno letto i libri, che sì, Magnus con il Libro Bianco risveglia Jocelyn, ma… questo avviene decisamente più avanti. In tutti gli avvenimenti del secondo libro (che dobbiamo ancora vedere), Jocelyn è ancora dormiente; pertanto, come capirete, inserirla nel contesto crea non pochi e non piccoli problemi e dubbi (in noi lettori). E soprattutto… non scenderò in particolari per non fare spoiler… come faranno con “Il racconto della Cacciatrice”? I lettori sanno a cosa mi riferisco. Dopo aver visto l’episodio ne ho parlato con un’amica e abbiamo avuto entrambe la stessa idea, che non posso rivelare perché spoiler, ma posso dire che c’è un potenziale modo di far interagire Jocelyn e Jace ora, senza andare a intaccare “Il racconto della Cacciatrice” e lasciandolo, dunque, là dove deve stare, ad Alicante; il fatto è che non sarebbe corretto, non avrebbe fondamento, non reggerebbe e sarebbe, pertanto, molto criticabile. Inutile dire che anticipare “Il Racconto della Cacciatrice” andrebbe a inficiare sugli avvenimenti nel contesto dei quali ha luogo il racconto.

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E infine: dov’è la giusta rabbia di Clary nei confronti della madre, quando, finalmente sollevata di averla salvata, si rende conto di ciò che ha dovuto patire? Com’è ovvio, Clary è felicissima di aver salvato la madre, infatti finché non se la trova davanti il suo costante pensiero è quello e, come vediamo anche qui, la difende con Jace. Semplicemente, quando Jocelyn si risveglia, il bisogno di salvare la madre, la preoccupazione, l’ansia, spariscono immediatamente e il sollievo fa emergere all’istante tutta la rabbia che Clary ha accumulato nel tempo, che prima non poteva sfogare e, dunque, restava sepolta sotto la cenere della preoccupazione. E la semplice verità è che Clary ha ragione. Jocelyn voleva proteggerla per tutto ciò che ha subito in passato, per il grande dolore provato (una cosa devastante, obiettivamente), ma nella sua paranoia ha fatto modificare la mente a Clary per tutta la sua vita, le ha nascosto chi è in realtà e, soprattutto, l’ha lasciata impreparata e senza protezione (alla sua età – nei libri sedici anni – Clary dovrebbe essere in grado di combattere come Isabelle e invece, come vediamo, è praticamente indifesa). Cosa grave, perché Jocelyn era sicura che Valentine fosse vivo. Nonostante questo, lei ha agito ciecamente, senza volerci ripensare nemmeno una volta che Clary era cresciuta, e con questo atteggiamento ostinato e cieco ha esposto la figlia al più grande dei pericoli. Se non fosse arrivato Jace a salvare Clary nel loro appartamento, quest’ultima sarebbe morta a causa del morso del demone. Se Clary non avesse avuto Jace, Alec, Isabelle e Magnus, lei e Simon sarebbero probabilmente morti o finiti catturati da Valentine. E tutto questo per le scelte di Jocelyn, che hanno lasciato Clary del tutto impotente e inerme dinanzi a questa loro terribile e devastante realtà. Nel momento in cui Clary si ritrova dinanzi la madre, tutto questo emerge all’istante in lei, che esplode, anche perché la madre persiste ostinatamente a volerla trattare come una bambina (mai dimenticare che la piccola Clary ha un carattere di ferro… o meglio, duro come l’adamas). Pur amando infinitamente la madre (e Luke), Clary non mostra mai una cieca devozione nei suoi confronti, non ha una sorta di dipendenza da lei, non mostra quella spaccatura che si vede in Jace (certo, le situazioni sono diverse, ma è per far capire cosa intendo); quando sua madre sbaglia o esagera, Clary colpisce all’istante (a parole, ovvio), rapida e precisa. E Jocelyn ammutolisce dinanzi alla durezza di sua figlia, un lato che lei non credeva esistesse in Clary. E questo è uno dei motivi per cui Clary è una delle migliori eroine nel panorama young adult. Minuta e con questo aspetto delicato e rinascimentale, ma al di sotto un carattere duro come l’adamas, che non risparmia nessuno. Nemmeno lei stessa.
Speriamo che questa scelta sia dovuta al fatto che questo è il finale di stagione e che, pertanto, tale reazione di Clary sia presente all’inizio della prossima (vista anche la frase di Clary a Jocelyn: “No, non ora. Ne ho avute abbastanza, per un giorno”).

Diciamo pure che potrebbero aver fatto per Jocelyn lo stesso discorso sulle dinamiche Magnus-Alec, in merito al “non sappiamo se avremo un’altra stagione”, tuttavia questa prima si è comunque conclusa con un cliffangher e il finale è aperto, quindi potevano benissimo lasciare Jocelyn dormiente a causa della pozione e non complicare la vita di tutti, la loro e la nostra.

E passiamo alle cose piacevoli.

Innanzi tutto, Luke che finalmente vediamo agire da vero leader del branco e davvero coinvolto negli eventi. Luke è una persona ragionevole e calma, ma non per questo è un debole, anzi; ha un carattere molto forte e sotto quella padronanza di sé c’è un guerriero letale. E’ bello vederlo alla ricerca di Jace con Alec, vederlo parlare di Jace con Alec… vedere, quindi, i due che si fidano di lui, perché in effetti questo è il ruolo di Luke, dunque più interazioni ha con i ragazzi, meglio è.
Il discorso tra lui e Alec è emblematico dei problemi di Jace, di cui tutti loro si preoccupano. Certo, magari parlare evitando di dare le spalle a Jace sarebbe stato meglio (insomma, Alec, seriamente. E’ Jace. Il tuo parabatai. Tu meglio di chiunque altro sai che non bisogna mai perderlo di vista).

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Valentine. In un preludio di quelli che saranno gli eventi di “Città di Cenere”, vediamo una parte dell’ampio piano di Valentine, soprattutto con la trasformazione in Nephilim del mondano. Breve spiegazione per chi non ha letto i romanzi: bere dalla Coppa Mortale può trasformare un mondano in Nephilim, poiché essa fu la coppa dalla quale l’Angelo Raziel fece bere il proprio sangue al primo Cacciatore, il fondatore degli Shadowhunter, Jonathan Shadowhunter. In sostanza, è come se nella Coppa Mortale fosse rimasta l’essenza del sangue angelico di Raziel, come se l’oggetto si fosse impregnato del sangue celeste, e ciò permette la creazione di nuovi Shadowuhunter. Questo procedimento si definisce Ascensione e in passato è stato molto utilizzato dal Clave, tuttavia nei secoli è diventato sempre meno frequente, perché non più ritenuto necessario e perché pericoloso: non tutti sopravvivono, bevendo dalla Coppa Mortale, non tutti riescono ad Ascendere, chi non riesce muore e la morte è orribile; anche per questo motivo, c’è una lunga preparazione per i candidati all’Ascensione.
Come si può vedere, Valentine non si cura di tutto ciò. Egli è disposto a sacrificare innumerevoli mondani pur di riuscire a incrementare le fila dei Nephilim. Una delle sue idee, sin dai tempi dell’Accademia a Idris, sin dagli albori del Circolo, è che gli Shadowhunter dovrebbero vivere allo scoperto, fieri, che i mondani dovrebbero sapere dei loro sacrifici per proteggere il mondo e dovrebbero celebrarli, nonché essere disposti a sacrificarsi a loro volta, provando ad Ascendere, per incrementare le fila, visto che ci sono sempre meno Shadowhunter. Le perdite, per Valentine, sono un danno collaterale del tutto accettabile, di cui non si preoccupa, lo scontato prezzo da pagare, senza fare distinzione tra adulti e bambini.
E questa è solo una parte del suo piano.
Forse qualcuno si aspettava qualcosa di più violento da lui, ma in verità quanto accaduto è assolutamente in linea con il suo personaggio nei libri e con gli eventi, perché il tutto procede per gradi e, a parte lo scontro con Luke a Renwick, Valentine si muove nell’ombra, senza compiere gesti eclatanti alla luce del sole. E Alan Van Sprang, come sempre, è un Valentine fantastico, perché il villain di “The Mortal Instruments” è quasi sempre freddo e padrone di sé, anche se la violenza scorre in lui appena sotto la superficie, sempre pronta a esplodere; la sicurezza delle proprie idee, di se stesso, però, gli dà questo modo di fare distaccato e noncurante, di scherno verso gli altri, come se tutti fossero piccoli insetti che lui potrebbe schiacciare solo con una mano e per questo le sue parole a Hodge, prima, e a Jace, poi, sono davvero da Valentine. La parte veramente oscura e violenta di quest’uomo emerge più avanti, col procedere del suo piano. Con una bella anticipazione di “Città di Cenere”, inoltre, vediamo la sua nave sull’Hudson, che è molto importante.

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Veniamo a Magnus e Alec.
E qui ti volevo, Robert Lightwood. Ecco che inizi a emergere. Lo sapevo che quella reazione vista non poteva essere altro che un mettere la testa sotto la sabbia… e infatti è durata cinque minuti. Et voilà Maryse e Robert Lghtwood con il figlio: non solo un uomo, già questo fonte di vergogna, ma un Nascosto! Le loro frasi, anche su Magnus, sono incredibilmente tipiche di questi due, che invece di passare la vita a condannarsi per ciò che hanno fatto (e chi non ha letto i libri lo scoprirà la prossima stagione) si permettono di giudicare e guardare dall’alto in basso gli altri. Anche se, devo essere onesta, ho sempre pensato che omofobia e razzismo estremi a parte, Maryse e Robert non volessero Magnus anche per paura: paura di ciò che lui avrebbe potuto raccontare di loro ad Alec, perché Magnus sa, ha visto… molto più di quanto avrebbe voluto. Magnus li ha combattuti direttamente. E, per quanto sia impossibile non provare l’istintivo bisogno di ridurli in poltiglia sanguinolenta ogni volta che li si vede, vedere la loro reazione non è una cosa negativa, perché nei libri non è mostrata, è narrata brevemente e in modo generale da Alec più avanti, è una sorta di “background”, ed è sempre bello vederli.
Questo atteggiamento dei genitori si ricollega a ciò che ho detto la scorsa settimana, all’unicità e importanza del gesto di Alec. Al suo coraggio… e a proposito: avevo detto che non avrei potuto essere più fiera di lui di così. Sbagliavo. Con la sua risposta a Maryse e Robert mi ha reso ancora più orgogliosa. Sono infinitamente fiera di te, Alexander.

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E Magnus… le sue parole su Lydia sono bellissime ed è bello che si veda come tutti sono disposti a mettere in secondo piano gli aspetti personali di fronte al pericolo corso dagli altri, alla necessità di aiutare, proteggere, di fare la cosa giusta, proprio come avviene nel momento in cui trovano la povera Lydia, che a quanto pare è morente o quasi. Sarebbe stato meglio, per il tono drammatico, vederla spirare tra le braccia di Alec, magari anche con gli altri presenti, ma forse gli autori hanno pensato che sarebbe stato un tantino troppo, visto che stava già partendo da sola per tornare a Idris. Così come è bello che Magnus, nonostante detesti Maryse e Robert, cerchi di fare da pacere tra loro e Alec e metta dinanzi alla sua esperienza l’amore che non dubita i due provino per Alec.

Tornando a ciò che dicevo prima, su Camille, con il mio “a meno che…”: forse, più che anticipare, l’intento è quello di dare un preludio, un indizio, come una sorta di dubbio, in Alec, che poi lui reprime e che si ripresenterà gigantesco al momento giusto. In questo caso non sarebbe errato, perché Alec sa benissimo che Magnus è immortale, da sempre, e sin dal loro primo incontro Magnus si lascia andare a brevi frasi sulla sua vita. Da qualche parte, dentro Alec, quell’inquietudine per questa differenza tra lui e Magnus deve esserci sempre stata e forse con questi momenti gli autori volevano solo suggerirla. (Spero.)
In ogni caso, lo sguardo atterrito di Magnus dinanzi a Izzy e Alec è tenerissimo e il precedente confronto tra lui e Camille è bello, perché mostra la complessità del passato di entrambi e, con le frasi di Camille sul fatto che tra loro due i ponti non saranno mai davvero tagliati, richiama ciò che è narrato ne “Le Cronache di Magnus Bane”.

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Le Cronache di Magnus Bane” che con la frase di Magnus ad Alec sul loro appuntamento, all’Istituto,“Conosco un ristorante etiope sulla 44° strada”, sono prepotentemente richiamate, perché quella frase urla “Il Corso di un Amor Cortese (e dei Primi Appuntamenti)”, dove in effetti i due vanno a mangiare in un ristorante che propone cucina etiope (e italiana) ed è un momento meravigliosamente divertente, si piange dalle risate (provate a immaginare uno Shadowhunter che, per quanto senza tenuta da combattimento, indossa armi sotto i vestiti normali – le hanno negli stivali, sotto i jeans… ovunque – ed entra in un locale frequentato da Nascosti, non proprio tutti innocenti, che stanno tranquillamente cenando. Immaginate la reazione di questi). Vi prego, autori, realizzatelo. Vi prego.
Ed è proprio Magnus l’aspetto positivo del risveglio troppo anticipato di Jocelyn: Magnus, che con la sua voce da Sommo Stregone agisce e mostra il suo vasto potere. Bravissimo, Harry Shum.
Devo dire che fisicamente il mio Magnus è sempre stato come nel film (quando vidi le prime foto di Godfrey Gao nei panni di Magnus, all’epoca, ero molto felice), ma Harry non interpreta Magnus, lo è, quindi sono felicissima. Harry Shum è senza ombra di dubbio uno degli aspetti totalmente positivi di questo show, con il suo portare alla vita in modo perfetto, anche quando sta fermo e non parla, lo straordinario Sommo Stregone di Brooklyn. E alcuni dei più bei momenti sono proprio quelli in cui esegue un incantesimo. Certo, il suo modo di parlare latino è atroce, sembra che parli in ctonio o purgatico (due delle lingue demoniache), ma questo è un problema di tutti coloro che sono di madrelingua inglese, tuttavia quando deve far eseguire un incantesimo a Magnus la sua voce diventa potente, risonante, esattamente come viene descritta nei romanzi, “la voce da Sommo Stregone”. Grazie, Harry. (Sarebbe bellissimo, però, vedere un po’ di più i veri occhi di Magnus.)

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Il Dumort e l’appartamento di Camille. L’aspetto positivo della faccenda, favolosa battuta di Raphael a parte, “Shadowhunters. You don’t seem to do a lot of shadowhunting”, sono Clary, per il modo in cui tratta Camille, perché quell’atteggiamento è da Clary (ricorda quello avuto con un’altra figura femminile), e Isabelle. Izzy, che non solo con Raphael pronuncia quel discorso che è assolutamente vero, ma che dimostra ancora una volta di non essere solo bellissima e in grado di ottenere tutti gli uomini che vuole, ma, altresì, di essere una guerriera da non sottovalutare mai. Questo lato del suo carattere, la splendida Amazzone, o Boadicea (una delle regine della tribù degli Iceni, che guidò una rivolta contro i Romani, figura che rappresenta le guerriere Shadowhunter), emerge anche nell’appartamento di Magnus, con le minacce a Camille. Isabelle è splendida, seducente, ammaliante, ma non bisogna mai dimenticare che è una guerriera addestrata a uccidere e non ha problemi ad abbattere chi minaccia le persone che ama, anzi, ne trae anche godimento.

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In seguito a questo, inoltre, abbiamo anche un bel momento Simon-Clary, che, con le bellissime frasi di Simon su Jocelyn, dà uno spaccato della loro vita insieme come famiglia.

L’appartamento di Camille è bellissimo, fa pensare alla Wayland Mansion ad Alicante e almeno dà più eleganza al personaggio, perché quanto ad atteggiamento odioso ci siamo, quanto a finezza meno. E Camille è molto fine ed elegante, per quanto spietata e pericolosa. Il fatto che il Libro Bianco sia, poi, nascosto sotto forma di libro di cucina è un chiaro riferimento al come esso è stato nascosto da Jocelyn e come, dunque, viene trovato in “Città di Vetro”.

E arriviamo, in ultimo, a Jace. Finalmente inizia davvero ad emergere tutta la sua sofferenza, la sua complessità, il suo sentirsi spaccato in due. Si parte con il prosieguo della scena dello scorso episodio, per poi passare a Hodge e Valentine. Jace si sente diverso da Clary, in senso negativo, in quanto cresciuto da Valentine e per i sentimenti che continua a provare per lei. Questo suo stato è una sorta di spirale discendente o, se preferite, un problema che continua a ingigantirsi man mano, come si vede anche nel confronto dinanzi ad Alec, quando i due si preparano per cercare Hodge. Ciò che Jace afferma è, in sostanza, ciò che continua a ripetere nei libri, con Clary che cerca sempre di farlo ragionare; stessa cosa dicasi per la telefonata tra Jace e Alec.
Il tutto esplode nello scontro con Hodge (che è quello che in “Città di Ossa” avviene, invece, tra Hodge e Clary). Alcuni sono forse rimasti sorpresi dall’atteggiamento di Jace, ma in verità esso è presente nei romanzi, solo che non è a questo punto: “Città di Vetro”, fuori dalla Guardia, quando, per l’appunto, ci sono Jace, Hodge, Simon, Alec e Clary. Certo, qui hanno spinto Jace un po’ all’estremo, con il taglio della mano, ma proviene sempre da lì, infatti in quella parte di “Città di Vetro” Jace minaccia Hodge non solo di ucciderlo, ma anche di tagliargli le dita. E Alec interviene per calmarlo, esattamente come fa qui, con il bellissimo momento in cui si butta sul suo parabatai per impedirgli di commettere qualcosa di cui si pentirebbe per il resto della sua vita, perché Alec sa che Jace non è così e che a parlare sono il suo dolore, lo shock, la rabbia per il tremendo inganno (e peraltro, non solo la frase su Maryse e Robert è una sorta di piccola anteprima di “Città di Cenere”, e dunque tutto serve a preparare il terreno, ma il gesto di Alec è il parallelismo con quello fatto da Jace nella 1×09, “Rise Up”, quando salvano Meliorn).
Gli scambi di battute tra Jace e Hodge, con le parole di quest’ultimo sui Lightwood (in parte vere), il fatto che Jace sia simile al padre e che non può batterlo, sono riferimenti all’influenza di Valentine su Jace, perché lo ha cresciuto per metà della sua vita, e un preludio del futuro. Indizi, anche. E almeno vediamo Hodge finire là dove deve stare… certo, nei libri ci arriva da solo, visto che si reca a Idris e viene arrestato, ma il succo è questo (la frase di Luke sulla cella è chiara).

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Per ciò che concerne il fatto che Jace vada con Valentine, in seguito alla minaccia di quest’ultimo (che viene da “Città di Cenere”), non c’è niente di non corretto, in sostanza. Innanzitutto, allontanare Jace da Alec e Isabelle in particolare è tipico di Valentine, il quale, in effetti, nel romanzo ha dato ordine a Hodge non solo di consegnargli la Coppa Mortale, ma anche Jace. Valentine in “Città di Ossa” rivuole anche Jace e vuole portarlo via per averlo con sé, al proprio fianco. Questa è solo una diversa versione, ma il principio è sempre quello. Così come è tipico suo essere convinto che Clary e Jocelyn in qualche modo torneranno da lui.
E’ vero che in “Città di Cenere”, sulla nave, Jace alla minaccia di Valentine oppone il suo rifiuto, ma lo fa perché in quel momento può farlo, in quanto nessuno di loro è direttamente in pericolo. Dinanzi ad Alec, Isabelle, Clary, Magnus e persino Simon con lame puntate alla gola anche nel libro Jace si sarebbe consegnato, perché Jace si consegnerebbe a Lucifero in persona pur di proteggerli. E’ un suo tipico modo di agire. Ecco, anche, perché blocca Isabelle, Alec e Magnus, pronti a reagire (Magnus ha le mani già aperte per richiamare la sua magia e attaccare).

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(Se qualcuno si chiede se Lucifero esista anche in questa storia, la risposta è sì: egli è sempre il più grande dei Serafini, il più grande degli Angeli, la Stella del Mattino, ribellatosi e caduto. E non solo lui. Se qualcuno guarda quel capolavoro assoluto che è “Penny Dreadful” ricorderà che nella seconda stagione è stato detto a Vanessa, “Quando Lucifero cadde, non cadde da solo”. Qui è la stessa cosa: i demoni servono Lucifero e i Demoni Superiori erano un tempo alcuni dei più grandi Angeli, che lo seguirono, come dice Maze in “Lucifer”, “Through the gates of Hell”. Alcuni di tali Demoni Superiori sono i Nove Principi dell’Inferno, ovvero dei Nove Regni Infernali principali e, a parte Lucifero, sono i Demoni Superiori più potenti e pericolosi.)
E immagino che da un punto di vista narrativo questo serva anche a far tornare l’Inquisitrice Imogen Herondale, con tutto ciò che ne consegue (visto che è pure sparita senza nemmeno portarsi via la Coppa… ehm…). Come i non lettori avranno capito già in precedenza, infatti, visto che ho spiegato che il processo a Isabelle non esiste nei romanzi, non è lì che l’Inquisitrice fa il suo ingresso, bensì ora.
Finalmente, dunque, Jace inizia ad avere il focus giusto. Sembra sia anche stato annunciato che la prossima stagione si concentrerà su di lui e, posto che c’è da migliorare (e ne parlo dopo), ne sono contenta, perché Magnus Bane è il mio personaggio preferito, lui e Alec insieme sono epocali, Simon è adorabile e Isabelle magnifica, Clary una delle migliori eroine che abbia mai incontrato, ma Jace Wayland Lightwood Morgenstern… Jace è meritatamente il mio eroe e ha diritto a tutto il focus di questo mondo.

Da ciò emerge un’altra bella cosa dell’episodio: l’evolversi del rapporto tra Alec e Clary. Alec e Clary che si scambiano sguardi, che parlano di Jace e di come aiutarlo, che condividono, dunque, la preoccupazione per lui. Nessuno, nessuno più di Clary, Alec e Isabelle si preoccupa per Jace e per ciò che sta provando. Nessuno più di loro lo osserva e ne vede il tormento, anche se Jace non parla. Loro vedono e sanno. Alec riesce a leggere Jace come un libro aperto, anche se Jace non se ne rende conto, e Isabelle in sostanza riesce a fare lo stesso, sebbene in modo diverso rispetto ad Alec. Clary e Jace sono irrimediabilmente legati, quindi non c’è niente che Jace possa nascondere a Clary.
E questa condivisione è una delle cose che avvicina Alec e Clary. Se qualcuno vuole sapere se li si può volere insieme, la risposta è: certamente, come amici. Il rapporto di amicizia tra i due è tra le righe, ma c’è ed è profondo.
Ci sono momenti gloriosi in cui Alec resta immobile a fissare torvo e minaccioso gente avvicinatasi a Clary, pronto a intervenire, per poi muoversi tra la folla senza staccare un istante lo sguardo da Clary, e raggiungerla con Jace per allontanarla da tale gente. Momenti in cui si danna l’anima per tenere al sicuro anche lei. Alla luce di questo, è bellissimo che sia lui ad afferrarla e a tenerla stretta, nella disperazione per la resa di Jace a Valentine (reazione che mostra tutta la profondità dei sentimenti di Clary per Jace), perché in effetti è così che va tra loro due.

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E veniamo, dunque, alle considerazioni finali alla luce di tutta la stagione.

Come ho spiegato in ogni recensione, questa compresa, ci sono cose piacevoli e altre no. Partiamo subito da un punto: a prescindere dal fatto che lo show possa piacere in tutto (so che ci sono persone che la pensano così e ne sono contenta, anche se non concordo), è una sonora fregnaccia quella secondo cui, come detto dal produttore esecutivo, “Non si può rendere lo show come il libro, dobbiamo farlo diverso”. Posto che tutti gli adattamenti subiscono necessari tagli, perché carta e schermo sono strumenti diversi con regole diverse, un adattamento per definizione segue il romanzo del quale, per l’appunto, adatta la storia. La saga cinematografica di “Harry Potter” ha presentato tagli notevoli, a volte eccessivi, ma non ha alterato gli eventi né il loro ordine. Lo stesso dicasi per quel capolavoro cinematografico che è “Il Signore degli Anelli”. Solo per fare due esempi, ma in televisione abbiamo anche quello di “Outlander”. Questa è la dimostrazione che, posti i necessari tagli e aggiustamenti, si può eccome tradurre un libro in immagini. E diciamo la verità: anche “The Mortal Instruments” lo dimostra, con il film di “Città di Ossa”, che nel riportare gli eventi (e nel loro ordine) aveva dimostrato fedeltà. Il film era, infatti, un adattamento del tutto accettabile e con il potenziale per il prosieguo, in quanto sarebbe stato anche facile correggere i difetti. Sfortunatamente, però, le cose sono andate male, per due motivi: il primo, il paragone a opera dei giornalisti iniziato già durante le riprese, dunque ben prima che il film uscisse, con “Twilight”, che ha allontanato potenziali spettatori che non avevano letto i libri (non ho niente contro “Twilight” e chi lo ama, ma obiettivamente non è la migliore saga scritta e soprattutto per il pubblico in genere è troppo smielata, quindi se non lo si ama il paragone di altre saghe con “Twilight” le ammazza in partenza); il secondo, l’atteggiamento avuto da buona parte degli amanti della saga di Cassandra Clare, che, a differenza di quanto avvenuto per “Harry Potter”, ha dimostrato poca lungimiranza. Invece di sostenere il progetto cinematografico, buona parte dei lettori si è scagliata contro esso anche per delle inezie. Gli amanti della saga di J.K. Rowling hanno criticato molto ogni film dal terzo in poi, ma nonostante questo ogni anno e mezzo correvano al cinema per vedere il nuovo, assicurando così la trasposizione cinematografica della saga tanto amata. Gli amanti de “Le Cronache degli Shadowhunters” non hanno avuto questo atteggiamento, ignorando anche uno dei punti di forza dell’adattamento cinematografico, ovvero la presenza di attori di grosso calibro quali J.R. Meyers (nei panni di Valentine, la cui versione era strana, certo, ma niente di granitico, immodificabile nel seguito, e soprattutto lui è un attore di indiscutibile talento), Lena Haedey (come Jocelyn), Aidan Turner (Luke), Jared Harris (Hodge)… e, per “Città di Cenere”, del quale era iniziata la preproduzione prima che il progetto venisse accantonato, si parlava addirittura di Sigourney Weaver, una vera icona cinematografica, per interpretare l’Inquisitrice Imogen Herondale.
Ora non resta che la serie, per la quale bisogna riconoscere alcune cose: in primo luogo, c’è bisogno di più fedeltà ai libri; secondo, bisogna coinvolgere Cassandra Clare nella stesura della sceneggiatura. E questo non per questione di gusto personale, ma per una semplice ragione obiettiva: lei ha creato questa storia, lei la conosce meglio di chiunque altro e, come J.K. Rowling per “Harry Potter”, come Diana Gabaldon per “Outlander”, lei sa cosa può essere tagliato o modificato. Ciò gioverebbe anche agli ascolti: il pilot ha avuto più di un milione e ottocentomila spettatori, audience che, però, si è dimezzata dal secondo episodio (rimanendo stabile sino all’annuncio del rinnovo, quando evidentemente i fan si sono rilassati). E’ normale un calo tra il pilot e gli episodi successivi, ma un dimezzamento non è cosa da poco, anche perché c’è da considerare che in quel quasi milione di spettatori settimanali (in tv) c’è anche chi non ha letto i libri e questo vuol dire che molti amanti della saga letteraria, delusi, non guardano lo show. Se ci fosse un ulteriore calo, nella prossima stagione (speriamo di no!), sarebbe difficile ottenere un ulteriore rinnovo. Capirete, pertanto, che agli stessi produttori esecutivi converrebbe coinvolgere Cassandra Clare, con tanto di annuncio ufficiale, perché ciò andrebbe a beneficio dello show (e quindi del loro lavoro), attirando nuovamente molti amanti della saga letteraria. Inoltre, migliorerebbe la resa dello show e dunque la sua generale credibilità come prodotto televisivo.
Personalmente, resta il principio che ho sempre espresso in questi tre mesi: ci sono cose che non vanno e quindi molto da migliorare, si deve pensare meno a mischiare gli eventi e più a dare profondità a tutto (ad esempio, Jace, al quale va restituita la sua naturale eleganza, mostrando la sua cultura, la sua passione per la genuina bellezza del mondo, la sua vena artistica, da musicista raffinato); bisogna migliorare la scenografia, soprattutto dell’Istituto, creare una fotografia migliore, portando i ragazzi nuovamente per le strade di New York (come accaduto nel pilot, con la scena della caccia, ad esempio), anche per dare più ampio respiro agli ambienti, al tutto… rendere, dunque, più ampio lo spettro della scenografia in generale, con più luoghi aperti, più diversificati, per dare un maggior senso di realismo alla storia. E con degli script migliori, con questi miglioramenti in genere, i personaggi emergerebbero ancora di più, anche Clary, perché nei momenti in cui avevano parti “giuste”, è accaduto. Nonostante questo, però, non è tutto da buttare. Inoltre, siamo onesti, la tv americana non è al 99,9% di qualità, anzi, al contrario, molti degli show che noi guardiamo settimanalmente sono analoghi a “Shadowhunters”, l’elenco è lunghissimo.
Sia chiaro, ognuno ha il diritto di guardare e farsi piacere in santa pace ciò che vuole, voglio solo dire che è la dimostrazione che questo è ciò che impera sulla TV americana… poi ci sono miliardi di procedural, crime e legal (che non hanno certo interpreti cime della recitazione, anzi), una valanga di comedy. I veri prodotti di qualità sono ben pochi: “Breaking Bad” (finito), “Boardwalk Empire” (finito), “Mad Men” (finito), “Vikings”, “Penny Dreadful”, “GOT”, “Outlander” e pochi altri.
Quindi non c’è motivo per cui “Shadowhunters” non debba sopravvivere. Per ciò che concerne noi amanti della saga, la serie è l’ultima possibilità di avere un adattamento, è un progetto basato e inerente a “Le Cronache degli Shadowhunters”, per cui, da amante della saga, sono davvero contenta del rinnovo e, anche se venti episodi mi lasciano interdetta (bisogna migliorare per reggerli), sono felice della fiducia che l’emittente sembra dimostrare nel progetto, degli evidenti maggiori investimenti in esso. E, pur con le dovute critiche, continuerò a sostenerlo, proprio perché amo questa saga. E invece di augurare la chiusura, avrebbe più senso guardare lo show e fare pressione per avere miglioramenti e maggiore fedeltà, soprattutto visto che ALMENO “Shadowhunters” ha alle spalle una saga con gli attributi. Cosa che nessuno degli show cui ho accennato può vantare. Un potenziale di base c’è, basta sfruttarlo a dovere.
Inoltre, la serie sta avvicinando altre persone alla saga, spingendole a leggere i libri. E già solo per questo merita di proseguire.

Per chiudere, non essendoci promo vi segnalo i due nuovi brani di Ruelle, “Bad Dream”, sulla scena in cui Magnus risveglia Jocelyn, e, in particolare, “This Is The Hunt”, tema ufficiale dello show, il cui testo è la trascrizione in musica della storia.

La nostra caccia per quest’anno si ferma qui. Ringrazio le pagine che hanno condiviso le mie recensioni, le persone che le gestiscono, non solo gentilissime e di supporto alle mie analisi, ma con le quali non ho mai smesso di scambiare idee, e in particolare Rò, che è sempre pronta e disponibile a chiarirmi o ricordami qualcosa, quando sono assalita dai dubbi (tredici libri più racconti on line vari e spiegazioni dell’autrice non sono bruscolini).
E ringrazio, ovviamente, tutti quelli hanno letto ogni settimana e hanno anche commentato, qui sul sito, sulla pagina facebook del sito e anche privatamente. Siete stati tanti e non me lo aspettavo, grazie mille davvero.
Ci vediamo l’anno prossimo, Shadowhunter, e mi raccomando, mai dimenticare lame angeliche e stilo. E se avete un parabatai… portate anche lui/lei! La battaglia sarà cruenta.
Grazie a tutti!

original

Come sempre, ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri personaggi preferiti e tanto altro, che per l’anno a venire ci terranno sicuramente aggiornati sul procedere delle riprese!

Shadowhunters Italia (pagina del sito ufficiale italiano)

Malec Italia

Shadowhunters Italian Fans

18 comments
  1. Ciao! Prima di tutto, come al solito, complimenti per la recensione! Si preannuncia un commento lunghissimo, sperando di non annoiarti! XD Andando con ordine c’è la questione “SImon/istituto”. Onestamente non ricordo neanche io che hanno detto che i vampiri possono entrare se invitati,ma lo spero vivamente! A me il telefilm sta piacendo abbastanza nonostante i cambiamenti che sono disposta ad accettare ma qui si parla di errori, così come l’uso della coppa Mortale! Ho apprezzato tantissimo le scene Malec che sono perfette ma troppo precoci, il che mi ha un po’ guastato il momento. Il passo indietro che hanno fatto entrambi in questa puntata è stato un po’ un pugno nello stomaco ma era prevedibile visto che il coming out è avvenuto saltando delle tappe FONDAMENTALI sia per la crescita di Alec che per il loro rapporto! Infine, la storyline del libro bianco è diversa ma tutto sommato gestita abbastanza bene. E’ chiaro che vogliono dare più spazio a Camille, anche se non ne vedo il motivo XD, e questo è l’ennesimo cambiamento che permette un suo maggiore coinvolgimento. Ho apprezzato molto il fatto che sembrasse un libro di cucina come nel libro anche se mi ha lasciato un po’ perplessa il modo in cui Clary lo ha trovato! E capisco pure il loro desiderio di svegliarla, ha praticamente dormito tutta la stagione, è stato l’unico scopo di Clary tutto il tempo e sono contenta che ha almeno ottenuto ciò che voleva! Così nella prossima stagione può concentrarsi a trovare e “salvare” Jace che spero resti così per tantissimo tempo perché nella prima parte della stagione era assolutamente noioso xD Valentine, Magnus, Simon e Isabel sono fantastici e spero che nella prossima stagione abbiamo più spazio, del resto hanno venti episodi a disposizione! Pretendo che mi approfondiscano questi personaggi! XD L’unico che non riesco ad apprezzare è Luke! Mi manca troppo il Luke del film e, onestamente, ritengo “sbagliato” il rapporto che hanno creato tra lui e Jocelyn… ho notato però che in rete non se ne lamenta nessuno, per cui probabilmente sono io che lo ricordo male xD comunque in attesa della seconda seconda stagione ho intenzione di rileggere i libri e riguardare il telefilm così da avere il tempo di metabolizzare tutto e arrivare al 2017 senza crisi di astinenza xD Infine, un coinvolgimento di Cassandra sarebbe sicuramente ottimo per lo show ma non mi pare di aver letto nulla a riguardo. E’ solo una tua speranza o mi sono persa io qualche rumors?? Mi piacerebbe sicuramente che intervenisse per spiegargli almeno che gli studenti mortali sono 3 e hanno funzioni diverse XD (perché pare che da soli non lo capiscano) ma vorrei che non rallentasse il lavoro sui romanzi! Non dimentichiamo che al momento sta gia scrivendo due trilogie in contemporanea + la saga del “magisterium”. A proposito, hai finito “signora della mezzanotte”? Grazie per il lavoro immane che hai fatto in questi mesi, spero che l’anno prossimo continuerai con le recensioni! 🙂

    1. Ciao!
      Certo che non mi dispiacciono i commenti lunghi, dopo che vi sorbiti le mie recensioni lunghe, ci mancherebbe pure che io abbia problemi con i commenti lunghi!

      Io e il telefilm abbiamo un rapporto ambivalente, ma, come ho sempre detto, essendo l’unica cosa che abbiamo e volendo io disperatamente vedere i personaggi, mi accontento. Certo, voglio un miglioramento, anche perché la storia lo merita.

      Certo, il rapporto Alec-Magnus è anticipato, ma forse è come ho ipotizzato, ovvero ciò è dovuto anche al fatto che quando hanno pianificato la stagione non sapevano se ne avrebbero avuta una seconda, quindi probabilmente hanno voluto mostrare qualcosa nel caso non avessero avuto il rinnovo.

      Più che dare più spazio a Camille, secondo me hanno voluto mostrare i background dei rapporti e quindi della storia: infatti hanno inserito lei, Meliorn, hanno mostrato più Raphael, Maryse e Robert, Max…
      E questo è uno degli aspetti positivi dello show, perché in realtà quelle cose ci sono, sono “dietro le quinte”, quindi va benissimo mostrarle.

      Jocelyn: sì, per carità, ma è il suo desiderio anche nei romanzi e ce ne vogliono due e mezzo!
      E poi Jace lontano… e poi, per il futuro come si fa? Potrebbe sembrare un ripetere le cose, per cui è meglio che riescano a riprenderlo presto.

      Luke: Aidan Turner ERA Luke. Con tutto il rispetto per Isaiah, però è così.

      Cassandra: è solo una mia analisi. Nessun rumor o che, è una mia riflessione, il più possibile lucida. Questo è l’intento, almeno. Obiettivamente, coinvolgere Cassandra gioverebbe allo show, apporterebbe più spettatori, quindi più successo, e il maggior successo apporterebbe attenzione e soldi.
      E’ un ragionamento strategico, diciamo. Strategia di marketing, se vogliamo.
      Io non credo che andrebbe a inficiare sulla stesura dei romanzi, d’altronde lo show è tratto dal suo lavoro, quindi penso che saprebbe organizzarsi senza problemi.
      Ah, sì, ho finito Lady Midnight!

      Grazie a te e a tutti per essere stati così carini da leggere e commentare! La miglor ricompensa del mio impegno. 😀
      Spero anche io di continuare l’anno prossimo! 😀

  2. Buona sera!
    E ancora una volta non deludi mai! ottima recensione, accurata anche nei piccoli dettagli. E mo trovi d’accordo in praticamente tutto. Il passo indietro di Alec e Mangus, io l’ho apprezzato moltissimo, sembra strano detto da una malec fan come me, però credo sia necessario, avendo così tanto anticipato della loro relazione. Hanno bisogno di conoscersi, sopratutto per affrontare l’altro aspetto della coppia, l’immortalità e la disparità dovuto alle tante esperienze dello stregone rispetto a quelle molto poche di Alec. Sono d’accordo con la tua analisi, e aggiungo che non è poi così insensato fare affrontare quei problemi da subito perchè potrebbe essere una sorta di ossatura, che permetterà alla coppia di decollare. Infondo credo che in qualche modo, anche nei libri, dopo i problemi che hanno avuto i malec superati gli ostacoli abbiano in qualche modo ricominciato con il piede giusto, con il giusto equilibrio di potere. Il risveglio prematuro di Jocelyn invece l’ho trovato positivo, mi sembrava che ri-equilibrasse un po’ la situazione, dopoché jace è andato con Valentine. Ecco, questo aspetto mi ha lasciato perplessa, non tanto perchè non abbia fondamenta,come hai ben argomentato, è qualcosa che lui avrebbe fatto, piuttosto perchè non ho idea di come le cose si evolveranno, e non riesco a capire le ragioni di questa scelta. Per Camille che possiede il libro, credo sia più un pretesto: primo, doveva essere liberata, e sappiamo bene perchè; secondo ha annunciato i problemi che dovranno affrontare i malec, e visto lo sviluppo che hanno avuto, credo fosse inevitabile, nel bene o nel male. Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui hanno sviluppato il rapporto con lo stregone e anche il bacio, con la conseguente scenetta con Alec e Izzy. Anche io ho adorato Goffery Gao! per me rimarrà il Mangus prefetto, almeno fisicamente: Assomiglia moltissimo alle illustrazioni ufficiali di Cassandra Jean. Comunque, Harry sa davvero interpretarlo, benchè a me a volte mi sembrava “eccessivo”, non saprei spiegare ma è comunque una cosa soggettiva. Probabilmente, lui ha ragione ed io torto. leggendo i libri ho sempre immaginato lo stregone con una certo aplomb, elegante con un aura carismatica che incute una certa deferenza, il “mangus” di Harry è anche più istrionico,sgargiante. Credo che nella mia testa dimenticavo sempre che Lo stregone era sì simile ad una pantera, ma era anche simile ad un elfo dementeXD Su Jace concordo pienamente. Anche io ho amato vedere il rapporto tra Alec e Kat, e mi piacerebbe vedere di più in futuro, leggendo dei commenti, una fan ha notato la chimica che c’è tra mat e kat, e mi trovo d’accordo. Parlo di Amicizia,ovviamente! E’ un po’ la stessa chimica che c’è con Ermeraude. L’ho prezzato molto perchè sinceramente nei libri ho faticato a vedere quel rapporto amichevole tra i due,quindi ben venga! Sono felice che abbiano rinnovato la serie! Anche il numero è per me una scelta positiva, semplicemente perchè avranno più tempo per sviluppare bene gli eventi. Ci sono tante cose da mostrare, da chiarire, e da migliorare, un maggior investimento vuol dire che hanno intenzioni serie. Non ci tocca che aspettare,e sperare!
    Ps: una cosa che spero con tutto il cuore di vedere più jalec e claimon (ma anche alec-izzy) come parabatai/amicizia perchè davvero amo quei legami quanto la malec.

    1. Ciao!
      Grazie mille!!!

      Procediamo con ordine.
      Magnus e Alec: ah, beh, di certo hanno bisogno di conoscersi. Quello che intendo dire con “il passo indietro è strano” è ciò che ho spiegato la settimana sorsa, ovvero il coming out è l’apice di un percorso, ecco perché è strano. Qui prima Alec si dichiara in pompa magna, poi dice “no, però non ne sono innamorato”. Capisci che con il rischio che comporta rivelarsi, per Alec, suona strano.
      Pazienza, comunque, eh, come ho detto, è probabile che abbiano voluto mettere qualcosa di emozionante anche nel caso non avessero avuto il via per proseguire con un’altra stagione.
      E poi, anche se non era qui e così che volevo il coming out, sono due settimane che lo guardo a ripetizione, quindi le mie critiche lasciano pure un po’ il tempo che trovano. XD
      #MalecPower #CassandraClarePower

      Sull’ossatura intendi la questione posta da Alec alla fine? Sì, ma io spero che sia affrontata come dubbio iniziale che Alec decide di ignorare, non per idiozia ma per fiducia, per i suoi sentimenti, e che poi esplode più avanti. D’altronde, ripeto: da qualche parte una vocina dentro di lui ci deve essere stata, ha sempre saputo di avere a che fare con una persona immortale e centenaria (anche se non sembra, perché diciamolo: Magnus è un figo. Period).

      Jocelyn: io però davvero mi chiedo come diavolo faranno.
      Sì, anche per Jace… ma potrebbero metterla in questo senso: si vede lontano un miglio che lui NON VUOLE andare con Valentine, lo fa solo per proteggere Clary, Alec e gli altri. Potrebbero creare una situazione in cui Jace riesce a restare in contatto con gli altri e passa loro delle informazioni, fino a quando non riesce ad allontanarsi (per finire tra le grinfie di chi sappiamo noi).

      Beh, sì, la scena Camille-Magnus è piaciuta anche a me. ‘Sta st….. ehm…

      Esatto, Godfrey fisicamente era il Magnus perfetto e ha anche una voce bellissima. Poi i suoi occhi da gatto erano splendidi (speriamo li realizzino così anche qui)… e prova a immaginare Godfrey Gao-Magnus e Matthew Daddario-Alec uno accanto all’altro.. meglio di no. Tale eccessiva bellezza potrebbe essere dannosa.
      Harry, però, è bravissimo nei panni di Magnus, E’ MAGNUS, quindi sono molto molto contenta. E lui e Matthew hanno una resa splendida. Evviva!
      In realtà, Magnus nei libri è molto eccentrico. Molto. Cioè, la sua maglietta più seria ha la scritta a paillettes “Se mi vuoi sbatti le ciglia”…!!!! La. Più. Seria. All’inizio di Città di Vetro ha dei pantaloni di pelle arcobaleno. Non penso di dover andare avanti. XD
      Poi ovvio, ha anche i completi eleganti, si veste con i migliori stilisti del mondo, però ciò non toglie che sia estremamente eccentrico. L’aplomb, la voce da Sommo Stregone, li tira fuori quando deve. Per esempio, mi è piaciuto moltissimo il modo in cui ha fulminato la mano di Jace (e quindi Jace) appoggiata sulla sua spalla, quando Jace e Isabelle gli hanno chiesto di aiutarli per prendere lo stilo di Alec. A momenti gliela staccava, quella mano. A Jace. Non so se rendo l’idea. Magnus è così, eccentrico ma pericoloso, se solo vuole. Cosa che non è solo sua prerogativa… non so se hai letto “Signora della Mezzanotte”, ma Malcom, il Sommo Stregone di Los Angeles, ha una scena analoga, in cui lui, che di solito sembra uno svampito, improvvisamente rivela non solo di essere perfettamente padrone di se stesso, ma anche il vasto potere, minacciando più di un centinaio di persone tutte insieme e fa obiettivamente impressione (una delle mie scene preferite dell’intero libro).
      Tuttavia, certo, quando vuole Magnus quella deferenza è in grado di suscitarla, gli basta volerlo. Per esempio, io vorrei tanto vederlo come viene descritto nella parte finale di “Città di Cenere”, quando arriva al porto, con il severo cappotto nero. Hai presente? Ma il punto è: come mai quel cambio, lì? Perché è perfettamente consapevole che quello è un momento critico e si è anche vestito di conseguenza (non voglio fare spoiler).
      Un elfo demente!!! LOOOOOOOOOOOOOOOOOL Però in effetti sì, è anche un elfo demente. Dà una mega festa di compleanno per il suo gatto… Insomma, nei libri la sua eccentricità è palese.
      D’altronde sono esserei immortali, pluricentenari, hanno visto e vissuto di tutto, hanno a che fare con la magia, possiedono vasti poteri… non possono non essere eccentrici.

      Alec e Clary: come ho detto, il rapporto c’è, è tra le righe, ma c’è. Comunque sì, è bello vedere diventare esplicito anche ciò che nei romanzi è tra le righe. Lo è davvero. Altra cosa positiva dello show.

      Io spero di vedere più di tutto. 😛
      Speriamo in bene, sì!

      Grazie!

      1. Assolutamente il percorso inverso suona strano anche a me,e anche io avrei preferito fosse accaduto dopo, anzi come te ho faticato ad accettarlo eppure ho visto quella scena un milione di volte. Nel episodio 12, per tutto l’episodio alec e Mangus, come se fossero già innamorati, come se avessero una relazione alle spalle ma una cosa del genere è impossibile, non è proprio pesabile che fossero già innamorati. Ecco, ammetterlo per me ha significa che gli autori vogliono mostrare uno sviluppo della relazione, o altrimenti avrebbero evitato la scena con il padre di Robert. Fare una cosa del genere significava mettermeli insieme così dal nulla.Invece nei libri anche se non mostrato sappiamo che si vedevano in segreto, e ciò spiega da dove escono fuori quei sentimenti. nel telefilm manca quel pezzo, gli autori lo sanno, e hanno voluto ribadirlo, ma che hanno intenzione di mostrarci come nasce.
        Quando parlavo di ossatura, intendevo proprio la relazione tra i due,spiegarmi senza fare spoiler è difficile, perciò attenzione POSSIBILI SPOILER. La malec affronta, nei libri due problemi: il coming out di Alec, e credo che si possa dire l’immortalità. Nel libri si affrontano separatamente, prima uno poi l’altro, come se la coppia nascesse due volte (non so se mi spiego, ma vedo ciò che succede alla fine del sesto libro come una rinascita). Con l’anticipazione del coming-out questo non è possibile, perciò credo che abbiano deciso di trattare fin da subito i due temi, in modo tale che la coppia debba superare i suoi ostacoli prima di diventare la coppia innamorata ed unita che è. Questo non necessariamente debbano farlo subito, concordo con te, forse sarà qualcosa che Alec accantona per esplodere più avanti (con il ritorno di Camille?. E’ anche vero che nel telfilm hanno bruciato tutta la suspance per la coppia in pochissimo tempo, quindi era necessario aggiungere un ostacolo, ora sappiamo che c’è qualcosa in sospeso, lasciando vivo l’interesse.
        Mangus è eccentrico, assolutamente. sono io che lo dimentico , non chiedermi perchèXD Si ho letto LD e comprendo cosa intendi.
        Scusami se ho detto qualcosa che non avrei dovuto, ma ci tenevo a spiegarmi!

        1. Alec e Magnus: sì, certo, è stato anche il mio pensiero, infatti ho detto “Almeno il tutto è basato su quella notte che hanno passato insieme, che di certo ha portato a condivisioni profonde”.
          Esatto i due percorsi sono quelli, come ho accennato la scorsa volta (cercando di restare sul vago il più possibile) e di certo aver accelerato il primo, anzi, averlo concentrato tutto è potenzialmente problematico.
          Speriamo bene.

          Magnus: forse perché ti focalizzi su lui come Sommo Stregone. E’ comprensibile. Io adoro quando entra nel mood “Io sono Il Sommo Stregone e potrei farvi a fettine tutti quanti”, perché è così (persino Jace lo ammette). Non per niente E’ LUI quello che poi siede tu sai dove. Magnus ha un doppio ruolo, diciamo così.

          Basta mettere l’avviso spoiler, come hai fatto. Magari un’eventuale prossima volta, lascia anche un po’ di spazio. 🙂

  3. Innanzitutto bellissima recensione come sempre! sono d’accordissimo con te su tutto!
    Sono rimasta anche io un pò basita dal prematuro risveglio di Jocelyn, anche perchè come hai scritto tu, come può andare avanti poi quello che succederà??? Io confido negli autori che trovino il modo giusto di far proseguire le cose.
    Come te ho amato tantissimo Magnus/Harry Shum Jr e Izzy, sono a mio avviso i personaggi più azzeccati.
    Nella prossima stagione vorrei anche io che Cassie collaborasse di più, cavolo non capiscono che così attireranno più fans!? Vorrei anche vedere una Clary (che come te è la mia eroina preferita di sempre!)che crea rune e un pò più di Sizzy. Nella prossima stagione sono anche curiosa di vedere che personaggi introdurrano (se lo faranno.. tipo Maia).
    Jace che se ne va con Valentine mi ha ricordato molto CoLS, per non parlare di quando ha fatto bere dalla coppa (per un secondo ho avuto paura svelassero già quello che succede il CoHF).
    Devo dire che questa prima stagione, anche se un pò altalenante mi è piaciuta abbastanza e sono curiosissima di vedere la prossima.
    Grazie per le tue belle recensioni! 😉

    1. Ciao e grazie mille! 🙂

      Cielo, anche io spero che trovino il modo giusto! Ma se usano quello che ho pensato… non lo trovo credibile. A meno che non si facciano aiutare da Cassandra.

      MAGNUS… SOMMO STREGONE DI BROOKLYN. SOMMO NON A CASO.
      Che personaggio STRAORDINARIO. Anche se a me quei cinque minuti di Godfrey Gao nel film erano piaciuti tanto (non so se hai visto il film e, nel caso di risposta affermativa, se lo hai visto anche in inglese, ma Godfrey Gao ha una voce bellissima, profonda), Harry è stato bravissimo, quindi sono davvero contenta di come lui abbia reso il mio personaggio preferito. 🙂

      Emeraude mi è piaciuta, sì. Come anche Matthew. Per di più, sono identici alle descrizioni dei libri, quindi meglio di così…

      Clary: so che si sono state delle lamentele al riguardo e fammi dire che la gente non è mai contenta… e nel film era troppo e qui non è niente…. Calma. Hanno dato un input al riguardo, quindi molto probabilmente vogliono sfruttare quella faccenda con calma. Se avessero mostrato anche questo adesso avrebbero avuto ben poche sorprese per la seconda stagione.
      Quanto al rapporto Simon-Isabelle, in realtà noi lettori sappiamo che si costruisce gradatamente, quindi dobbiamo avere pazienza. Hanno avuto delle bene scene insieme, pian piano ne arriveranno altre.
      Io credo che introdurranno Maia, sì.

      Jace: sì, ci ho pensato anche io, ma per fortuna le situazioni sono diverse, qui sembra davvero una sorta di evoluzione di ciò che avviene in Città di Cenere. Un ampliamento, se vuoi.

      Per quanto mi riguard ami sono accontentata, ma devo dire che anche solo sentirli chiamare, sentir pronunciare i nomi dei personaggi, mi emoziona.
      Ciò non toglie che voglio un miglioramento.

      Grazie mille per averle lette! 🙂

  4. Ciao! Mi fa sempre piacere leggere le tue recensioni perché anch’io parto da lettrice, ma avendo letto i primi 3 libri moltissimo tempo fa non ricordo tutti i dettagli e il susseguirsi di avvenimenti al loro interno.
    Purtroppo devo informarti di due cose “esterne” al telefilm: la prima è che qualche giorno fa la Clare, sul suo blog, ha spiegato di aver venduto solo i diritti della saga principale (da città di ossa a città del fuoco celeste) ma non degli altri suoi libri, in particolare le cronache di magnus bane, e che quindi nessun avvenimento descritto in quei libri può essere rappresentato nel telefilm. Ora, io non so quanto severa sia questa restrizione, dal momento che, come tutti abbiamo notato, ci sono stati tantissimi riferimenti a quelle cronache, in particolare in quest’ultimo episodio… Ma ecco, purtroppo dubito che verrà permesso agli sceneggiatori di realizzare scene effettivamente descritte nel libro, come l’appuntamento di Magnus e Alec, a meno che non si raggiunga un accordo con Cassandra.
    Il che mi porta al mio secondo punto, cioè la tua speranza che lei venga coinvolta di più nella seconda stagione: lo spero anch’io, però ho letto un paio di giorni fa un’intervista a uno degli sceneggiatori che dichiarava apertamente “la seconda stagione si discosterà molto dal libro di città di cenere”… Insomma, non sembrano interessati a mantenersi più fedeli ai libri. Per me, personalmente, non è poi così grave, proprio perché avendo letto i libri molto tempo fa quello che cerco davvero in questo telefilm è la fedeltà e l’attenzione ad ogni singolo personaggio (che c’è stata ampiamente, un po’ meno con Jace ma sicuramente ripareranno nella seconda stagione) e le scene più importanti della saga che sono rimaste impresse a tutti noi. Se poi avvenimenti di trama minori vengono spostati o modificati ci passo sopra tranquillamente e anzi, mi piace essere sorpresa e aspettare il prossimo episodio senza sapere esattamente cosa succederà, come se non avessi letto i libri. Anche perché c’è da dire che i primi due libri sono piuttosto lenti, quindi posso capire la volontà di anticipare alcune cose (specialmente le dinamiche malec). Che dire, staremo a vedere! 🙂

    1. Ciao!
      Grazie mille di averle lette. 🙂

      Sui due particolari: lo so. Vorrei però capire a cosa ti riferisci… parli, per esempio, del primo appuntamento Magnus-Alec? Certo che può essere rappresentato. Basta che l’emittente e Cassandra si accordino tramite i loro legali e lei dia il proprio consenso. I contratti servono a questo, un modo lo si può trovare (permettimi, vista la mia laurea in legge, di dirlo 😉 ), basta volerlo.

      Quanto alla seconda cosa, sulla prossima stagione. Premesso che la settimana scorsa, come ho detto, non ho avuto tempo libero, quindi devo recuperare le notizie dagli Upfronts di Freeform, ti dico quello che io so perché sentito direttamente dai produttori esecutivi. Il 25 marzo cast, Decter e McG sono stati al Wonder Con e, ovviamente, poi sono usciti i video del panel e delle interviste, che io ho guardato più volte. Non so chi ha scritto “hanno detto che si allontaneranno sempre più dai libri”, ma, al Wonder Con, non è questo che è stato detto. Assolutamente no. Ed Decter ha detto sia durante il panel che nelle interviste che “Città di Cenere” è molto ricco di eventi e che, dunque, intendono attingere molto dal libro. Semplicemente, come avevano già detto per questa prima stagione, gli eventi protrebbero non svolgersi proprio come avviene in “Città di Cenere”, ma seguire un percorso un po’ diverso per arrivare sempre là dove il libro il fa arrivare.
      Ripeto, questa è la stessa cosa che era stata detta per questa prima stagione, quindi niente “ci allontaneremo sempre più dai libri”. Poi, che il fatto di “seguire un percorso un po’ diverso” possa piacere o meno a noi, è un altro discorso, ma è solo questo che è stato detto.
      Per di più, durante il panel a Ed Decter è stato chiesto se introdurranno un determinato personaggio (che non nomino per non fare spoiler, dicolo solo S.) e lui ha risposto che è certamente è nei piani introdurre tale personaggio, ma per vederlo potrebbe essere necessario un ulteriore rinnovo dello show, ovvero una terza stagione.

      Io preferisco maggore fedeltà in genere, ma come ho detto e ripetuto, pur con le dovute critiche non ho intenzione di augurare il fallimento, ANZI.

      Speriamo in bene. 🙂
      Grazie ancora!

      1. Mi fa piacere sentire queste notizie dai panel! Io avevo letto la cosa del discostarsi dai libri in un articolo, ma ora non saprei ritrovarla. Felicissima di essere stata smentita!
        Per quanto riguarda le cronache di magnus bane, sì, mi riferivo alla possibilità di realizzare scene come il primo appuntamento malec, e so che ovviamente si potrebbero trovare accordi con Cassandra, ma da come lei ha spiegato la cosa mi sembrava piuttosto contraria. Riporto direttamente quello che ha detto sul suo blog:
        “They do not own the Bane Chronicles, Tales from the Shadowhunter Academy, Dark Artifices, or Last Hours, and cannot legally use scenes or plotlines from those books or characters who originate in those books. I think one of the writers said otherwise at Wondercon but that was just a mistake — no harm meant — they can read the extra material for background if they want, just not use it.
        *they did mention Magnus’ past and Imasu in the twelfth episode, but that was a mistake, we discussed it later, that’s all. Of course they can mention anything about Magnus from Infernal Devices.”
        Dal momento che l’ha detto così recentemente ed è stata così categorica mi fa sospettare che non sia intenzionata a prendere accordi per permettere loro di usare materiale dagli altri libri, ma non si sa mai, magari sono pessimista io hahahah

        1. Quello che ho riportato è ciò che è stato detto al Wonder Con, poi non so bene cosa hanno detto la scorsa settimana. Cercherò di recuperare e vedere.

          Ma Cassandra fa bene a precisare. E’ LA SUA opera, IL SUO lavoro. E certamente, senza il suo consenso non possono utilizzare il materiale. Io credo che, come è giusto, lei voglia che sia utilizzato nel migliore dei modi e ne ha ragione. E’ frutto del suo duro lavoro, non le è arrivato per gentile concessione.
          Semplicemente, ciò che voglio dire è che il fatto che alla Freeform non possiedano i diritti non impedisce in assoluto di utilizzare il materiale, basta chiedere a Cassandra il permesso di farlo, trattare con lei e i suoi legali, redigere dei contratti. La vendita dei diritti non è l’unico modo esistente, si può anche solo chiedere la concessione all’utilizzo, con i diritti che restano in capo all’autore (e questo comporta anche un riconoscimento economico per lo sfruttamento dell’opera intellettuale altrui). Certo, fossi in lei io per concedere l’utilizzazione vorrei essere coinvolta e poter dettare delle regole, come ha fatto JK Rowling.
          Era solo per dire che il modo lo si trova, se si vuole. 🙂
          Io spero lo trovino. 🙂

          1. Ho capito! Spero anch’io infatti che Cassandra e la produzione trovino un accordo e che lei non sia così infastidita dai cambiamenti fatti finora da non voler avere più niente a che fare con lo show 🙂 Dita incrociate!

  5. Sinceramente sono un po’ delusa da questo finale di stagione… Non ho mai fatto discorsi del tipo “nel telefilm hanno cambiato le cose rispetto ai libri quindi fa schifo!” perchè comunque ritengo interessante vedere qualcosa di diverso rispetto alla mera copia di ciò che ho letto…Quindi va bene modificare un po’ la trama però non si possono snaturare i personaggi e le loro relazioni…Io amo i MALEC e vedere quello che hanno fatto in questa puntata non mi è piaciuto per niente…Camille e la questione dell’immortalità è una cosa che ha senso che i Malec affrontino, ma non quando non sono neppure ufficialmente una coppia! Accidenti non hanno neppure avuto un appuntamento, non sono ancora nati come coppia e già volete che affrontino uno dei problemi più grossi (nei libri) della loro relazione? Mi sembra assurdo…Fateli diventare una coppia un minimo solida prima! Stanno sviluppando questa relazione troppo velocemente, e così facendo secondo me stanno sminuendo la loro bellissima e profonda relazione. Parliamo poi di Maryse che dice che non è importante che sia un uomo ma il vero problema è che sia un dongiovanni! Ma stiamo scherzando?! L’omosessualità e il razzismo per i nascosti sono due temi fondamentali nei libri e qui li liquidano con “è un dongiovanni”?! Poi che dire? Anche Simon, a mio parere, è stato sminuito al massimo in questo episodio. L’unica che è rimasta nel personaggio forse è stata Isabelle, cazzuta come sempre. Per essere un finale di stagione non mi ha lasciato molto col fiato sospeso…Aspetto con impazienza la seconda stagione solo perchè sono curiosa di vedere come si evolveranno le cose tra Alec e Magnus (sperando che lascino un po’ di respiro a questa bellissima coppia e la facciano almeno nascere prima di distruggerla).

    1. Ciao. 🙂

      Magnus e Alec: no, non lo affronteranno. Una delle poche informazioni avute sinora dice che il problema Camille non si porrà nella seconda stagione. Anche per questo penso, e spero, che volessero far notare che c’è anche questo problema, per loro, proprio perché, come ho detto, Alec ha sempre saputo che Magnus è immortale e da qualche parte, dentro di sé, deve aver sempre temuto questo “argomento”. Come dire, un’avvisaglia per non dare l’impressione, diciamo, in futuro, che questo problema spuntasse dal nulla. Capisci che intendo?
      Quanto all’anticipazione, beh che posso dire, se hai letto anche le precedenti recensioni sai che l’ho criticata anche io, ma come ho detto in questa, forse è stato fatto anche per dare qualcosa a chi ama la coppia e la loro storia nel caso non ci fosse stato un via per la seconda stagione. A volte noi ci dimentichiamo che gli autori di uno show hanno anche questo problema, da affrontare.

      Maryse e Robert: onestamente non credo vada intesa così. Non è per farti cambiare idea per forza, eh, ci mancherebbe, la mia è una riflessione, perché spesso bisogna mettere insieme tutti i pezzi, non ragionare a compartimenti, su singole frasi.
      Se ricordi, nello scorso episodio, Maryse ha detto “E tutto per un Nascosto!”, in aggiunta a ciò che noi le abbiamo visto dire sui Nascosti sin da quando è entrata in scena (e di cose negative, che hanno mostrato il razzismo, ne ha dette). Ora, i momenti tra Alec e i genitori in quest’ultimo episodio avvengono poco dopo quella frase vista nella scorsa puntata, infatti indossano ancora tutti gli stessi abiti; ciò significa che il discorso va considerato tutto nel suo insieme. Quindi viene fuori così: “Ci hai umiliati! E tutto per un uomo, peggio ancora, un Nascosto! E QUEL Nascosto, con tutto quello che si sa su di lui!”
      In effetti è vero che avere una relazione con un Nascosto è ancora peggio del fatto che il Nascosto sia un uomo. Ne “Il Codice degli Shadowhunters” si dice che i matrimoni tra persone dello stesso sesso tecnicamente sono autorizzati (e la versione del Codice risale, nella storia, a prima della fine di “CoHF”). Il fatto è che si dà per scontato che le persone dello stesso sesso siano due Shadowhunter (visto poi che i matrimoni con i mondani sono vietati).
      Inoltre, per Maryse e Robert (e non solo), la vita di Magnus E’ un problema: non perché lui sia un dongiovanni, non è tanto questo. A parte il fatto che la traduzione migliore non è dongiovanni, ma libertino. Sono due concetti diversi, in quanto libertino è peggio di dongiovanni, il libertinismo non riguarda solo la sessualità, ma anche l’ambito morale in genere (sono ricompresi nella definizione, infatti, il cinismo, il materialismo, il non credere in nulla, un atteggiamento spietato, una totale noncuranza per gli altri… e altre cose).
      E il significato migliore nel contesto è, appunto, libertino.
      Tale giudizio va messo nel quadro generale di come loro considerano i Nascosti, ovvero creature dissolute, dedite alle abitudini più infime, in ogni senso, non solo sessuale.
      Inoltre, il problema nel passato di Magnus sono le relazioni che lui ha intrapreso, tra cui c’è Camille, che non è affatto ben vista dagli Shadowhunter, anche per i suoi passati legami con Alexei de Quincey.
      ATTENZIONE, POSSIBILE SPOILER





      E Magnus non era legato solo a lei, ma anche a Woosley Scott, fratello di Ralf, nonché fondatore del Praetor Lupus, un’organizzazione che per il Clave è misteriosa e per questo possibilmente sinistra.
      Infine, Magnus è anche quello che era legato a un ex Sommo Stregone di New York che ha quasi distrutto la città ed è lo Stregone che ha combattuto contro di loro e che poi ha ucciso Shadowhunter durante la Rivolta.

      Se tu metti insieme tutto questo, come in effetti si deve fare, comprendi il loro discorso ed esso assume senso: uomo + Nascosto + QUEL Nascosto, con tutto il suo passato.
      E’ questo il significato generale.

      Simon: perché? I suoi discorsi con Clary sono da Simon. E all’inizio lui non è proprio… come dire, il migliore dei vampiri. Gli ci vuole un po’ per diventare un combattente. O forse intendi altro?

      Isabelle è sempre splendida, sì.

      Grazie per aver letto! 🙂

  6. Ciao!
    Sono d’accordo con te. Bisogna insistere per migliorare tutti quegli aspetti che non funzionano. Il coinvolgimento della Clare sarebbe manna dal cielo. Hanno in mano una saga avvincente, piena di colpi di scena e di personaggi meravigliosi, dovrebbero lavorare su questi elementi e rendere loro giustizia.
    Anch’io ho amato tantissimo Jace e vorrei tanto vedere tutte le sfumature del suo personaggio prendere vita sullo schermo. Non sarà facile, ma è necessario. Solo dando spessore ai personaggi e tenendo fede alla storia (per quanto possibile) si conquisterà il pubblico.
    Steremo a vedere.
    Per ora ti ringrazio per le tue bellissime recensioni, sempre accurate e bilanciate nel sottolineare gli aspetti positivi e negativi. Complimenti!
    Alla prossima stagione… 🙂

    1. Scusami, questo tuo commento me lo ero proprio perso!

      Concordo con quanto hai detto, se fossero più fedeli ai romanzi acquisterebbero pubblico e lo show ne trarrebbe giovamento in qualità, che fa la pubblicità. E tutto questo porterebbe soldi all’emittente, per cui sarebbe una buona mossa.

      Grazie mille per le tue parole e per aver letto!
      Alla prossima stagione! 🙂

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