Shadowhunters | Recensione 1×07 – Major Arcana

Giro di boa per “Shadowhunters”, che con questo settimo episodio entra ufficialmente nella seconda parte della stagione.
“Major Arcana” è stata complessivamente una puntata migliore della precedente, nonostante il grosso cambiamento degli eventi (che in realtà è una sorta di nuova versione di quanto descritto nel libro) e un momento che, pur non essendo brutto in se stesso, vede la perdita della bellezza che lo connota nel romanzo.

Questa settimana, i tecnici della Telecom almeno per un minuto risultano utili: Jace parla con loro. Certo, gli interpellati non rispondono ma, ehi… non si può avere tutto dalla vita.
Trovo un po’ strano vedere Jace dare ordini a persone più grandi di lui, alla luce del fatto che lo status di minorenni esclusi da ogni decisione (Alec a parte quanto a età burocratica, ma anche lui nella pratica subisce tale atteggiamento) è uno dei punti cardine della loro situazione e la ragione per cui le loro imprese saranno così incredibili, nonché il motivo che li spinge ad agire senza mai dire nulla a nessuno (a parte il fatto che spesso e volentieri infrangono la Legge), quindi sono curiosa di vedere come verrà resa tale situazione… forse ricorrendo solo all’infrangimento delle regole del Clave. E’ di certo un particolare secondario e loro sono comunque molto giovani, ma leggendo i libri una delle soddisfazioni maggiori è vedere i “bambini” (così li chiamano, perché il Clave si è dimenticato di aggiornare il proprio vocabolario, ancora risalente al XIII secolo, quando la parola adolescenti non esisteva) che fanno le scarpe a tutti e salvano la situazione che gli adulti hanno reso disastrosa. Comunque, come dicevo, è un particolare secondario.

Il cambio degli eventi di certo disturba molte persone anche se, in verità, più che un cambio è una nuova versione degli stessi, perché è vero che non essendo Luke un poliziotto ma il proprietario di una libreria-negozio di antichità non c’è alcuna stazione di polizia, ma in pratica ciò che accade da Dorothea è spostato dove lo vediamo, nonché ampliato. Ne parlerò più avanti.
Gli aspetti negativi dell’episodio, tuttavia, sono altri.

Il primo, più che un aspetto negativo, è qualcosa che lascia interdetti: il finale, con Camille e Simon. Non approfondisco ulteriormente per non fare spoiler, ma mi auguro che nel prossimo episodio ci sia un qualcosa che spieghi quanto visto.

Il secondo riguarda la scena in cui Alec rientra all’Istituto da casa di Magnus e parla con Isabelle, ed è dovuto purtroppo sempre alla presenza della folla. Il discorso tra i due è quanto di più privato ci possa essere perché, come ho spiegato in precedenza e come si evince da tutto, la verità su Alec è un segreto molto importante in questa parte della storia, in quanto per la società Shadowhunter è fonte di profonda vergogna. Far svolgere un tale intimo scambio tra fratello e sorella nella sala centrale dell’Istituto, come sempre affollata (da persone inutili), a un tono di voce talmente normale che chiunque lì può sentire cosa stanno dicendo i due, va ad inficiare sul fatto che anche nello show, fino a ora, la situazione di Alec è stata presentata come un segreto che gli provoca sofferenza. Isabelle che chiede ad Alec ad alta voce se arriva da casa del Sommo Stregone e poi fa la battuta sull’aver dormito poco così, davanti a tutti… lei non lo farebbe mai.
Ad alcuni il mio può sembrare un atteggiamento da “andare a cercare l’ago in un pagliaio”, ma non è così. E’ una questione di coerenza narrativa: se degli autori presentano un fatto come un segreto, sul quale, per di più, si basano la sofferenza e il processo evolutivo di un personaggio, non possono poi trattarlo in modo diverso, facendo sembrare dei discorsi in merito come dialoghi “del più e del meno”. E la coerenza narrativa si esplica anche attraverso l’ambientazione che si dà alle scene.
In questo caso, per di più, è un peccato, anche perché lo scambio tra Isabelle e il fratello è bello.

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Il terzo aspetto negativo è il bacio tra Clary e Jace.
Premetto: il bacio non è brutto in se stesso, anzi. E’ stato un bel bacio, il dialogo tra loro è da Clary e Jace, e andrebbe benissimo se fosse un secondo o terzo, ma non come primo. E no, non perché lo dica io (che non ho nemmeno in loro la mia coppia preferita, per esempio), ma, posto che “Le Cronache degli Shadowhunters” non hanno al centro di tutto il romanticismo (bensì la lotta Bene-Male con le varie declinazioni sui principi di quella società e quant’altro), perché il primo bacio tra Clary e Jace è uno dei momenti più belli di tutta la saga ed è costruito appositamente, mediante l’ambientazione e il momento, per essere tale.
Come ho spiegato più volte in queste recensioni, personalmente non sono contraria a priori ai cambiamenti (e infatti sto apprezzando tutte le integrazioni di situazioni o personaggi che nei romanzi si incontrano più avanti, così come gli easter eggs), sono la prima a dire che schermo e carta sono due strumenti diversi con regole diverse… ma questo non significa che i cambiamenti debbano riguardare qualunque cosa. Ci sono cose che funzionano tanto sulla carta quanto sullo schermo, basta tradurre le parole in immagini e al massimo accorciare un poco il tutto. Soprattutto, ci sono momenti simbolici per una storia ed essi andrebbero lasciati il più possibile intatti.
Il primo bacio tra Clary e Jace è uno di quelli.
Non posso mostrare come davvero esso avvenga, poiché sarebbe spoiler per chi non ha letto i libri, visto che Jace parla del suo passato, motivo per cui mi limito a una breve descrizione e ad alcune immagini. Innanzi tutto, Clary e Jace sono soli (ed ecco il primo aspetto problematico della scena dell’episodio: questa dannata mania di far avvenire tutto davanti a tutti, come per il discorso tra Isabelle e Alec); punto secondo, non sono nella sala principale dell’Istituto, non sono in biblioteca, sono in un luogo estremamente suggestivo, ovvero la serra che si trova in cima all’edificio; infine, il momento è altrettanto importante, poiché è sera tardi, quasi mezzanotte.
Ora, chi non ha letto i libri provi a immaginare la scena: una bellissima serra piena di piante e fiori, in una notte d’estate, illuminata facilmente dalle luci esterne dei grattacieli di New York, visto che si trova in cima a un imponente e vasto edificio, e pervasa dai profumi della natura che ospita.
In realtà è quasi il compleanno di Clary (dalla mezzanotte, per l’appunto) e Jace la porta lì per farle unaspaghetti_bath_by_street_angel-d4y2sjt sorpresa, proprio perché ha scoperto che è il suo compleanno e vuole farglielo festeggiare, per quanto in piccolo (al posto di una torta una mezza mela e un pezzo di cioccolata, come regalo una stregaluce, perché ogni Shadowhunter deve averne una), per darle un po’ di tregua e un momento di gioia in quei giorni di angoscia e pericoli ai quali lei non è abituata e che le hanno stravolto la vita. Per Jace i compleanni sono importanti, perché suo padre, che gli ha dato un’educazione severa, il giorno del suo compleanno gli permetteva di avere tutto ciò che voleva, ritenendo che così debba avvenire ai compleanni (tanto che quando Jace ha compiuto cinque anni ha esaudito il desiderio del piccolo di fare un bagno in una vasca piena di spaghetti al sugo). Jace parla a Clary del suo passato e il momento cruciale è proprio lo scoccare della mezzanotte, perché Jace l’ha portata lì per mostrarle una cosa unica: il bellissimo fiore che sboccia a mezzanotte. Ed è così che i due si baciano per la prima volta.

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Dal rilascio dei primi trailer dello show, a ottobre, ho passato i mesi a preoccuparmi per Il Fiore di Mezzanotte (così si intitola anche il capitolo), visto che il primo iniziava con la voce di Clary che diceva “Il giorno del mio compleanno…”, e purtroppo il mio timore si è concretizzato. Ho visto i fan preoccuparsi e chiedere ripetutamente notizie della scena del “10%”, che nel romanzo contribuisce alla definizione di Clary ma che è tutt’altro che fondamentale, io avrei voluto che la domanda-affermazione pressante fosse: “C’è Il Fiore di Mezzanotte? Perché sappiate che è estremamente importante, è uno dei momenti simbolo della storia”.
Non era necessario che fosse il compleanno di Clary, bastava farli andare nella serra e farli parlare.

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E’ chiaro che far avvenire il bacio dinanzi ad Alec ha un motivo e di certo lo raggiunge, ma si poteva realizzare il successivo dinanzi al giovane Lightwood e lasciare il primo così com’è, soprattutto per dare spazio alla caratterizzazione di Jace mediante il racconto del ragazzo di quel pezzo del suo passato, poiché la profondità che Jace ha come personaggio ancora manca, e siamo al settimo episodio. Certo, finora Jace ha rivelato che suo padre è stato ucciso dal Circolo, Clary ha capito che lui non si è mai innamorato, lui ha detto più volte ad Alec di sentirsi vicino a Clary perché lei stava affrontando una situazione che gli faceva pensare al suo passato, e da tutto ciò è emersa una sua sofferenza, ma c’è molto di più ed è ora di mostrarlo. Indubbiamente c’è ancora il tempo per vedere la sua profondità, ma iniziare da qui non sarebbe stata una cattiva idea, anzi.
Per cui, autori, fatevelo dire: questo treno ve lo siete perso. Shame on you.
L’unica spiegazione che mi do è che vogliono distaccarsi il più possibile dal film, tuttavia quanto hanno fatto finora è sufficiente a tale scopo, di certo lo sarà anche il seguito, in generale, quindi Il Fiore di Mezzanotte potevano anche lasciarlo, perché scena suggestiva ma soprattutto, come ho detto, perché dal dialogo tra Clary e Jace emergono pezzi del passato di lui che servono a delinearlo e dargli profondità.
Rimane ancora la speranza che, visto lo spostamento dello schiaffo, si verifichi lo stesso per quel momento bellissimo.

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Per quanto concerne il fatto che il recupero dei Tarocchi dipinti da Jocelyn per Dorothea si svolga alla stazione di polizia, bisogna considerare che la morte di Dorothea e il possesso dei Tarocchi da parte di Luke non lasciava molto spazio per una scelta diversa. Prestando attenzione però, sospensione di Luke a parte (che ovviamente è inesistente nel romanzo, non essendo lui un poliziotto), si nota come il tutto sia una sorta di trasposizione degli eventi dalla casa di Dorothea alla stazione: invece di andare a casa della strega, vanno alla stazione (proprio perché le carte non le ha più lei ma Luke); invece di Dorothea morta e “sostituita” da un demone, è il capitano a morire e a essere sostituita e, invece di dover combattere contro un solo, enorme demone, ne fronteggiano vari.
Mancano Simon e il ferimento di un personaggio, ma il primo è impegnato con i suoi problemi, per il secondo è probabile che ciò sia stato spostato per un altro momento e abbiamo il demone-Jace che per un attimo fa pensare che sia davvero Jace.
Soprattutto, cominciamo a vedere Luke come Alpha e con Jace, cosa che ha la sua importanza. Risulta un po’ strano vedere i ragazzi entrare e uscire e girare nella stazione di polizia senza che nessuno li noti, ma è anche vero che un po’ si nascondono con le Rune e l’edificio sembra enorme e molto trafficato.
Certo, sarebbe gradito iniziare a vedere altri demoni rispetto ai mutaforma; nel romanzo i ragazzi affrontano Abbadon, uno dei Demoni Superiori… forse l’intento è tenere questi ultimi per un prosieguo della storia, ma una maggiore varietà gioverebbe al tutto.
(Per quanto mi riguarda, quando ho visto la nonnina mi è venuto un colpo; qualcuno ha visto “Legion”? Lì c’è una nonnina in versione “Angelo cattivo” e la mia mente non ha potuto fare a meno di correre immediatamente a lei.)

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Gli aspetti positivi.
Partiamo da Simon. Sì, siamo di fronte a un cambiamento notevole rispetto ai libri, visto che in essi Simon e Maureen non hanno una relazione, ma d’altronde Maureen nei romanzi ha quattordici anni. E’ probabile che tutto ciò sia pensato con l’intento di rendere la loro interazione “più adulta” e darle una certa profondità in una prospettiva futura, per ciò che noi lettori sappiamo avverrà.
Ciò che accade a Simon è però presente nei libri, e pertanto preso e tradotto in immagini da essi: le allucinazioni, la preoccupazione, la sorta di fissazione che da quest’ultima deriva (con l’impressione che gli suscitano i film sui vampiri per la paura che lo attanaglia), così come il suo recarsi al Dumort per avere risposte, senza sapere che un umano che entra nel covo di un clan di Vampiri si ritrova alla loro mercé.
Il tutto è narrato in “Città di Cenere”, il secondo romanzo, ma come ho detto in precedenza, dalla lettura dei libri si evince che inizia chiaramente già durante “Città di Ossa”. E in ogni caso, bravo Alberto Rosende.
Altro collegamento, che si traduce in un’anticipazione rispetto ai romanzi, è l’entrata in scena di Rebecca, la sorella maggiore di Simon, di certo introdotta a questo punto per dare un quadro più completo del personaggio e degli eventi che lo riguardano e dei problemi che affronta in famiglia.
La frase di Camille sul sangue che è più forte della volontà, dei desideri e dell’amore… è interessante, perché esprime ciò che pensano normalmente i vampiri… e pone le basi per vedere le differenze future.

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Sin dall’inizio dell’episodio viene chiarito subito dove sia la Coppa Mortale. Anche qui siamo dinanzi a un cambio di luogo, visto che in “Città di Ossa” sono all’Istituto dopo il salvataggio di Simon al Dumort (e Il tumblr_o32k4uIuwX1rx60zbo1_1280Fiore di Mezzanotte), ma la scena giova della presenza di Magnus, che dà il meglio di sé quanto a umorismo.
Personalmente, mi ha colpito la frase in merito a Beyoncé su un dinosauro per Times Square, poiché mi ha ricordato quando “qualcuno” ha raccontato che non si devono mai mangiare pietanze delle fate, perché come minimo potrebbe capitare di ritrovarsi a correre nudi per Madison Avenue con delle corna di legno in testa… non che a lui sia mai capitato (faremo finta di crederti… Jace).
Inoltre la risatina seguita da sguardo indifferente sulla frase di Clary in merito al film “La Mummia” è favolosa.

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Magnus è sempre meravigliosamente il Magnus dei romanzi.
Particolare altrettanto importante, con questa scena si incomincia a introdurre implicitamente l’appartamento del Sommo Stregone di Brooklyn come base operativa del gruppo, dove vengono prese quasi tutte le decisioni più importanti.

Isabelle. Vediamo protrarsi la situazione per cui la nostra splendida Izzy, fantastica esattamente così com’è, si piega alla volontà dei genitori, in particolare della madre. Una scena che suscita tristezza ma che, come ho detto la scorsa volta, rispecchia l’atteggiamento di Maryse e Robert e richiama qualcosa che nei romanzi è avvenuto in passato, quando Isabelle ha vissuto un’esperienza che l’ha segnata e l’ha portata ad assumere un atteggiamento in un certo senso analogo a questo, per proteggere la famiglia.
Il discorso col padre inoltre sembra rimandare al passato “maschilismo” della società Shadowhunter.
Il dialogo con Alec è molto bello e rispecchia del tutto ciò che emerge dai romanzi: l’istinto protettivo di lei nei confronti del fratello, l’essere pronta ad ascoltarlo e aiutarlo… nonché la chiusura di Alec. E’ proprio vero infatti ciò che dice Izzy: lei parla della sua vita, lui no.
Entrambi dunque sono in character. Inoltre la frase di Alec “Tu non puoi cambiare chi sei” è un easter egg, in quanto citazione di “Le Cronache di Magnus Bane – Il Corso di un Amor Cortese (E dei Primi Appuntamenti)”, in cui Alec pronuncia tale frase… anche se nei confronti di qualcun altro. Un momento simbolico, che serve a dare inizio alla scoperta e accettazione di se stesso del personaggio.
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Le scene alla stazione di polizia che coinvolgono i ragazzi sono piuttosto divertenti, e ancora una volta, pur nella diversità dell’ambientazione, vedono i personaggi in character, anche Clary e Jace. Clary, per di più, ha un look da Clary.
Tutti gli scambi di battute, i battibecchi tra i due, così come le frasi ambigue e non solo di Jace, ricordano quelli di “Città di Ossa” e, sorpresa sorpresa, vediamo arrivare la scena tanto desiderata dai fan dello schiaffo per il restante 10%, anche se si svolge in modo diverso (nel romanzo avviene all’inizio, quando lui, dopo averla salvata, rivela che non era del tutto certo che lei fosse una Shadowhunter ma le ha applicato lo stesso la Runa per salvarla). Contribuisce al tutto il fatto che lei non riesca a stare dietro a loro, non veda istintivamente attraverso il “velo” che nasconde il Mondo delle Ombre e abbia difficoltà con i Marchi, che chiaramente ancora non conosce. Finalmente, Jace e Clary. Speriamo di non perderli per strada.

Curiosità: in un certo senso, credo che lo stupore di Jace sia quello di Dominic Sherwood, che lo interpreta, in quanto al Comic Con di New York, in ottobre, ha rivelato di essere rimasto stupito dal fatto che Katherine MacNamara fosse in grado di schiaffeggiare con forza visto che, come ha detto Dominic stesso facendo vedere il braccio magrissimo di Katherine, “Insomma, guardate quanto è minuta e magrolina!”
Sì, lo schiaffo è vero, lui le ha detto di farlo davvero… penso che se ne sia pentito poi, un ciak dopo l’altro.

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Il discorso ambientazione diversa vale, ovviamente, anche per Alec e Isabelle; cionondimeno, la scena dell’arrivo alla stazione di polizia in soccorso a Jace e Clary è carina, i personaggi sono in character e dunque, soprattutto, essa rende perfettamente chi sono i due. Sebbene Alec sia il fratello maggiore infatti, in ambito “approcci con l’altro/stesso sesso” è totalmente privo di esperienza, e l’esperta è Isabelle (come Jace). In ambito sessuale, tra i due la maggiore è Izzy.
L’ “Oh, crap” di Alec è perfetto perché lui, essendo gay, non ha la minima idea di come distrarre una ragazza/donna (non pensa di essere in grado nemmeno con un uomo, figuriamoci una donna).
Il momento in cui Isabelle cerca di sbottonargli la maglietta (consapevole della bellezza del fratello), lo incita, dicendo che sono cose che ha sempre fatto, e riceve da Alec come risposta un “Non è la mia specialità… No, tu lo fai! Io no”, mentre lui per tutto il tempo si muove irrequieto e non a proprio agio, è molto tenero e, grazie anche al tono di Matthew Daddario che sembra spezzarsi quasi come quello di un bambino, trasmette tutta la fragilità di Alec e il suo essere indifeso in tal senso.
E’ apprezzabile anche la volontà di stemperare la totale inesperienza di Alec con l’umorismo, mediante la sua figuraccia (per fortuna poi si concentra e trova la soluzione, risolvendo il tutto con la mossa da perfetta spia… ma d’altronde Alexander Gideon Lightwood è anche quello che cade dalle scale per un’intera rampa, camminando all’indietro ne “Le Cronache di Magnus Bane”).

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E, ciliegina sulla torta, non solo abbiamo un bel momento parabatai che dipinge Alec come “colui che copre le spalle”, ma fuori dalla stazione abbiamo l’easter egg degli easter eggs: Jace cita la sifilide demoniaca. Qualcuno, dall’Aldilà, ha fatto un gran sorriso e ha esclamato “That’s my boy!”
(Per chi non ha letto i libri: la sifilide demoniaca è il tormentone di “The Infernal Device”, trilogia de “Le Cronache degli Shadowhunters” ambientata nella Londra Vittoriana. Uno dei protagonisti ne parla in continuazione con molto sarcasmo, infilandola nei discorsi ogni volta che riesce, per sentirsi rispondere da tutti che non esiste… Salvo poi scoprire che invece esiste eccome: “… Ho due parole per te. Due delle tue parole preferite, almeno se messe insieme… Sifilide demoniaca”.)

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Infine torniamo al bacio che, come ho detto, di per sé è stato un bel bacio, e usiamolo per un’altra curiosità: la canzone che ne costituisce la colonna sonora è “Storm” di Ruelle.
Ruelle sembra dominare le novità fantastiche di questo inizio anno: sua è la sigla non solo di “Shadowhunters”, con “Live Like Legends”, ma anche di “The Shannara Chronicles”, con “Until We Go Down”.
Inoltre, in “Shadowhunters” già nel pilot, nel terzo e nel sesto episodio sono state utilizzate sue canzoni: “Monsters” (sulla scena del pilot in cui Jace, Isabelle e Alec sono a caccia e inseguono il demone fino al Pandemonium), “Invincible” (sulla scena del volo con la moto alimentata a energia demoniaca, nella terza puntata), “Where Do We Go From Here” (sulla scena in cui Isabelle si veste seguendo il look della madre e Magnus prepara il cocktail per Alec, nello scorso episodio, il sesto).

 

Bene, qui mi fermo e vi lascio, come sempre, con il promo del prossimo episodio, “Bad Blood”! (Warning! E’ più spoileroso del solito!)

 

https://www.youtube.com/watch?v=NECdZ9G6OdQ

 

Alla prossima!

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri personaggi preferiti e tanto altro!

Shadowhunters Italia (pagina del sito ufficiale italiano)

Malec Italia

Shadowhunters Italian Fans

8 commenti su “Shadowhunters | Recensione 1×07 – Major Arcana”

  1. Concordo molto con la tua recensione! Mi piace che non è tutta critiche ma lasci spazio all’analisi dei personaggi. Ormai leggo troppo spesso “fa schifo, è meglio il libro o è meglio il film!”. La tua invece è giusta, con critiche sensate. Complimenti L’unica cosa su cui non sono d’accordo è il bacio! A me è piaciuto un sacco perché in linea con la scena in cui Clary uccide il demone con le sembianze di Jace. Nel momento in cui pensa di aver realmente pugnalato Jace l’ho trovato davvero bello! E vederla arrivare di corse da lui e lui preoccupato…è stato tutto molto spontaneo e in linea con la trama della puntata e della serie. Ben fatto! Spero più avanti regalino loro scene private dove verrà fuori un po’ più il passato di Jace, ma per il momento mi ritengo soddisfatta 😀 Ho trovato questa puntata davvero fatta bene e ben recitata da tutti loro, con i personaggi ben delineati…me la sono proprio gustata! Mi auguro le prossime migliorino ancora!
    Ancora complimenti per la bella recensione e la splendida analisi dei personaggi!

    1. Grazie mille! 😀

      Non è tutta critiche per il semplice motivo per cui, sebbene la serie non sia fatta come dovrebbe, come questa storia merita, non è tutto da buttare solo perché non è stato tradotto in immagini il libro virgola per virgola.
      AMO SMODATAMENTE “Le Cronache degli Shadowhunters” e va da sé, quindi, che vorrei vedere un adattamento fedele (con i necessari cambiamenti derivanti dalla differenza di mezzo carta—>schermo e con le integrazioni che si sono viste qui, come Meliorn, Camille, i problemi di Simon, ecc.), ma non sono persona che urla allo schifo totale solo perché ciò non avviene e a prescindere. Tendo ad analizzare e ragionare.
      E non sono cieca. Ecco perché dico che non è tutto da buttare… È proprio questo che da una parte mi fa innervosire, ad esempio: visto che le buone idee ci sono, si poteva fare di meglio a livello complessivo. Tuttavia, proprio perché le buone idee ci sono e perché amo smodatamente la saga, preferisco di gran lunga che venga data la possibilità di miglioramento, piuttosto che stroncare tutto.
      Io, personalmente, avrei preferito che continuassero con i film, perché il primo era molto fedele nonostante dei tagli e dei cambiamenti (alcuni sensati, altri meno), nonostante i difetti… che in verità non erano niente di diverso dai tagli compiuti e dagli errori commessi con Harry Potter… eppure i lettori di Harry Potter sono stati molto più furbi: hanno criticato, sì, ma sono sempre corsi in massa a vedere i film (ci sono anche io in mezzo), pur di avere l’adattamento dell’amata saga.
      Dunque, come dicevo, avrei preferito i film… non è andata così per mancanza di furbizia da parte dei lettori e per il paragone dei giornalisti già in fase di riprese con Twilight (non ho niente contro Twilight, ma il paragone delle saghe con quest’ultima finisce per ammazzare gli adattamenti… e peraltro TMI non potrebbe essere più diverso di così da Twilight) che ha allontanato potenziali spettatori che non avevano letto i libri… motivo per cui abbiamo solo la serie. O questa, o niente. Siccome c’è margine di miglioramento, preferisco questa al niente e cerco di valutare in modo complessivo, criticando quello che va criticato e notando le buone idee.
      Grazie per il “critiche sensate”, questo è il mio scopo.

      Per il bacio: guarda, io condivido quello che dici, è tutta una cosa collegata, è vero, per questo dico che in se stesso non è brutto, ma conoscendo io la versione originale (e penso anche tu, in base alle tue parole), non posso evitare di dire che sì, certo, è un bel bacio, di per sé, ma questo evento è uno di quelli simbolo per la saga ed è connotato da profondità e “poesia”, per così dire, a cui si aggiunge la bellezza unica dell’ambientazione. Profondità e “poesia”, con bellezza dell’ambientazione, che qui mancano.
      Gli autori avrebbero potuto realizzare una cosa del genere fra qualche puntata e lasciare intatto Il Fiore di Mezzanotte proprio perché uno dei momenti simbolo della storia. Non si può negare che lo show ne avrebbe giovato.

      Grazie per aver letto! 😀

  2. Mi piacciono un sacco le tue recensioni! Si vede che ami questa saga (è una delle mie preferite) e mi piace come critichi lo show senza mai svilirlo.
    Sono super d’accordo sulla scena del bacio, che appunto è una delle più belle di tutta la saga, e potevano fare veramente un buon lavoro avendo la scena anche dal POV di Jace.
    Infine come te, ho amato un sacco la battuta sulla sifilide demoniaca (my Will <3 ) !
    Non vedo l'ora di leggere la tua prossima recensione!

    1. Ciao!
      Grazie mille per averle lette. 🙂

      Le Cronache degli Shadowhunters sono anche una delle mie saghe preferite, è un universo meraviglioso, complesso, profondo, sfaccettato e costruito ad arte.
      Dico sempre che Cassandra Clare non è JK Rowling ma si pone meritatamente sulla sua scia.
      The Mortal Instruments ha un posto speciale nel mio cuore, in tutte le Cronache, perché è la prima parte di questo universo che è stata narrata. A parte questo, AMO TUTTO. Su The Infernal Devices ho versato fiumi e fiumi di lacrime; leggendo La Principessa, nella parte finale, non vedevo più le pagine dalle tante lacrime che mi riempivano gli occhi.

      Lo show, sfortunatamente, non è come dovrebbe essere, per cui le critiche sono inevitabili, ma in primo luogo è inutile nascondersi dietro uno stuzzicadenti, la tv americana è piena di prodotti analoghi che fanno stagioni su stagioni, quindi accanirsi su questo non ha senso; in secondo luogo, come ho detto non è tutto da buttare.
      E per di più questa è l’ultima possibilità, quindi speriamo bene, si può sempre migliorare.

      Sì, il bacio doveva essere lasciato com’è nel libro, in generale (ovviamente niente compleanno, ma quella è la parte meno importante, bastava farli parlare, far parlare Jace!), per di più lo show ne avrebbe giovato in qualità.

      Devo dire che questa puntata mi ha fatto ridere parecchio per le battute, tra Magnus, quelle di Jace… e la sifilide demoniaca è una bomba.

      Grazie mille! 😀

  3. Ciao! Complimenti per la recensione. I tuoi riferimenti ai libri mi riportano indietro al momento in cui li ho letti e all’atmosfera in cui erano riusciti a trascinarmi.
    In questa puntata sono finalmente riuscita a riconoscere dei particolari nell’agire dei personaggi che rimandano ai corrispettivi della pagina stampata. Per esempio, ho adorato Clary quando si è accorta che il mutaforma non era Jace.
    Concordo pienamente con te sulla questione del bacio: mi sono scappati un paio di “no” di disappunto che probabilmente avranno fatto fischiare le orecchie di qualche autore. La scena del primo bacio tra Jace e Clary è, per i motivi che hai elencato, a dir poco epica. Per di più è un momento di vera e propria svolta, in particolare per Jace. E’ lì che si apre a Clary, cosa tutt’altro che semplice per lui, e da quel momento le cose cambiano. Forse ci faranno vedere una scena simile, ma senza primo bacio, in futuro? Magari ponendo l’accento sul grande legame dei protagonisti. Non so. Ho paura che l’effetto non sarà il medesimo. Staremo a vedere. 🙂

    1. Ciao!
      Grazie mille. 🙂

      Io non so nemmeno più quante volte li ho letti. L’ultima volta è stata l’anno scorso, ho riletto i primi cinque per poi leggere il sesto.

      Capisco ciò che dici: io sulle battute di Jace ho pensato: JACE! Eureka!
      (Certo, manca l’aspetto della sua introspezione, ancora…)
      E stessa cosa sulle risposte rifilategli da Clary, sul suo chiedere di rallentare, non vedere i demoni, non riuscire subito a disegnare i Marchi, non ricordarli bene…

      Io SPERO che fischino loro le orecchie! Chissenefrega dello schiaffo!!!
      Però in questo, devo dirlo, mi fanno anche innervosire i lettori che bombardavano di tweet e richieste: perché chiedete lo schiaffo e non Il Fiore di Mezzanotte?! Ma non vi rendete conto che c’è una priorità, nelle cose?!
      Anche io spero che la propongano più avanti, ma sì, di certo non avrà lo stesso effetto che avrebbe avuto al suo giusto posto.
      Speriamo.
      🙂

  4. Premetto che ho visto l’episodio alcuni giorni fa, ma ho avuto bisogno di tempo per metabolizzare XD purtroppo già non sono una grande fan della relazione Jace/Clary… quel bacio così irruento davanti a tutti mi è sembrato una nota stonata, qualcosa di veramente estraneo ai personaggi, soprattutto a quello di Clary.
    Oltretutto non mi piace come i due stanno trattando rispettivamente Simon e Alec. Cavolo, se ti ha chiamato cinquanta volte nonostante sapesse la situazione in cui ti trovi ci sarà un motivo, no? E Clary che permette a Jace di attaccare il telefono così docilmente? Stessa cosa per Alec, lo vedo ancora troppo “usato”.
    L’episodio in generale mi è piaciuto, ho trovato piacevole l’incursione nella caserma di polizia e l’idea dei nascosti infiltrati in posizioni di potere, invisibili a chiunque. Le ho trovate innovazioni piacevoli.
    Bellissimi i momenti condivisi da Isabelle e Alec, rendono molto bene l’idea del loro rapporto estremamente saldo, così come è stato divertentissimo vedere Alec, povero, inesperto cucciolo, cercare di sedurre qualcuno per la prima volta nella sua vita.
    Sono curiosa di assistere agli eventi della prossima puntata e di seguire l’evoluzione della questione Simon (oltre che del Malec, va da sé :p)!

    1. Sul bacio, come hai visto e letto, nemmeno io sono soddisfatta.

      Su Simon e Alec: ma è così che va nel libro. Sebbene Jace e Clary non vogliano far loro del male, lo fanno. Non se ne rendono conto, ma sono così concentrati su loro due, sul problema di Clary, che senza volere usano Simon e Alec, in un certo senso.

      L’idea degli infiltrati è piaciuta anche a me, sappiamo anche che non è inesistente nei libri, in generale.

      Isabelle e Alec sono perfetti. 🙂

      Anche io sono curiosa, sebbene tema alcune cose.
      Il Malec va da sé, ovvio. 😉

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