Nuove Serie TV Italiane: Promossi e Bocciati

Negli ultimi mesi, sia sulle piattaforme a pagamento che sulla televisione pubblica, sono state pubblicate diverse nuove serie tv italiane, ma quali sono i prodotti davvero promossi e quali invece i bocciati?
So bene che la serialità italiana si trova spesso al centro di polemiche e pareri contrastanti, ma questo articolo non vuole fare un paragone con le serie tv americane, anche perché sotto tanti aspetti probabilmente ne usciremmo sconfitti.
Quello che invece mi interessa oggi, è mettere l’accento su quello che stiamo provando a fare e cioè levarci un po’ la maschera di “pizza, mafia e mandolino” (senza nulla togliere a grandi serie come Gomorra e Suburra), e indossare qualcosa di diverso.
Proprio come è riuscita a fare la Spagna, che ormai alterna prodotti come La Casa di Carta a serie tv di stampo molto differente, come Elite o Valeria.
E mentre un po’ in tutto il mondo impazza la “K-drama mania”, ovvero l’ossessione per i prodotti tv coreani, io ho sempre un occhio rivolto a quello che viene creato nel nostro paese. E sì, alcune volte sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Ma vediamo insieme quali sono i promossi e i bocciati tra le serie tv uscite negli ultimi mesi:

1- INCASTRATI

 

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Piattaforma: Netflix
Genere: Commedia

E’ uscita da pochissimo, eppure è in testa alla classifica delle serie tv più guardate di Netflix. Stiamo parlando di due comici italiani molto conosciuti e apprezzati, Ficarra e Picone.
Al centro della trama ci sono due tecnici della tv che per un caso fortuito si trovano nello stesso appartamento in cui è appena stato commesso un omicidio. Nel tentare di insabbiare la loro presenza nel posto sbagliato al momento sbagliato, finiscono per fare i conti con la mafia.
La serie tv è abbastanza divertente, Ficarra e Picone riescono a trasmettere messaggi di critica alle istituzioni e non solo attraverso un’ironia mai scontata e banale. Purtroppo, nonostante la loro bravura, la trama è abbastanza piatta e sembra di guardare un loro film spezzettato, niente di più. Anche l’ultimo episodio, che dovrebbe lasciare a bocca aperta, non dà la sensazione di un vero finale di stagione. Si poteva fare meglio.

VOTO FINALE: 6

2- A CASA TUTTI BENE

 

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Piattaforma: Sky
Genere: Drama

Partiamo dal presupposto che io amo follemente Gabriele Muccino, il regista di questa nuova serie tv approdata su Sky da poche settimane e tutt’ora in corso.
La storia è la stessa del film omonimo, uscito al cinema nel 2018: una famiglia romana si ritrova per un’occasione importante e da lì partono le vicende che vengono raccontate negli episodi successivi. Tradimenti, bugie, litigi sono gli ingredienti preferiti nei prodotti di Muccino, che come sempre ha la capacità di dipingere un quadro realistico dei rapporti umani.
La serie è abbastanza lenta, forse a chi non è abituato ai film di Muccino, potrebbe sembrare a tratti noiosa, però non lo è affatto. Bisogna cogliere le sfumature di ciò che viene raccontato e soprattutto di come viene raccontato. Non è per tutti.

VOTO: 7 (che potrebbe aumentare nel corso delle puntate restanti)

3- THE FERRAGNEZ

 

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Piattaforma: Amazon Prime Video
Genere: Docuserie

Ok, questa non è una vera e propria serie tv, però sarebbe stato ingiusto non menzionarla. I Ferragnez si amano o si odiano e no, non c’è una via di mezzo.
Io personalmente ho trovato questa docuserie uno spaccato della vita di due personaggi che dei social hanno fatto la loro principale fonte di guadagno e non se ne vergognano. Le vicende legate alla nascita della loro secondogenita Vittoria e i siparietti divertenti con il piccolo Leone riescono a catturare l’attenzione e in alcuni momenti è facile rispecchiarsi nelle loro vicende di coppia, terapia inclusa. Su tante altre cose, purtroppo immedesimarsi è proprio impossibile, ma se poi uno ci pensa bene, è davvero così indispensabile? Io non credo.

VOTO FINALE: 7 ½

4- UN PROFESSORE

 

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Piattaforma: RaiUno
Genere: Teen Drama

Adoro i teen drama e finalmente su Raiuno ho trovato qualcosa che non mi ha fatto spegnere la tv dopo venti minuti. Sto parlando della fiction Un Professore andata in onda fino a qualche settimana fa e che non a caso, è il remake di una serie spagnola.
Parliamo di un professore di filosofia, interpretato da un bravissimo Alessandro Gassman, alle prese con l’insegnamento e con un mistero che lo ha tenuto lontano da suo figlio, nonché suo studente, per tanti anni.
In realtà, la vera trama che tiene incollati allo schermo, è l’amicizia dei due ragazzi protagonisti, Simone e Manuel. Simone si innamora di Manuel, che però per gran parte della prima stagione non sembra minimamente corrisponderlo. Però poi accade qualcosa di imprevisto e il filo che li tiene uniti assume un significato completamente diverso. Aspetto con ansia la seconda stagione.

VOTO FINALE: 8

5- GUIDA ASTROLOGICA PER CUORI INFRANTI

 

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Piattaforma: Netflix
Genere: Commedia Romantica

Vorrei dire che sono rimasta rapita da questa serie tv, creata sullo stampo della serie spagnola Valeria, ma purtroppo non è stato così.
Tratta dal libro omonimo, la serie racconta le vicende di Alice, un’assistente di produzione che a trent’anni si ritrova single e ancora disperatamente innamorata del suo ex in procinto di sposarsi. Tutto sembra andare di male in peggio, fino a quando in ufficio non arriva un nuovo affascinante capo che farà perdere la testa della protagonista.
L’idea è accattivante, peccato per la trasposizione. Una protagonista che non spicca per bravura o personalità, una trama interessante che però finisce per sfociare nei soliti cliché e cose già viste. Magari cambierò idea con la seconda parte, mai dire mai.

VOTO FINALE: 5/6

6- VITA DA CARLO

Piattaforma: Amazon Prime Video
Genere: Commedia

Mi dispiace moltissimo dirlo, ma questa serie è un flop. Iniziata un po’ per caso e non ancora conclusa, ne faccio una questione di principio, perché stiamo parlando di Carlo Verdone, non di un attore qualunque.
Carlo Verdone in questa serie interpreta sé stesso alle prese con un’inaspettata candidatura a sindaco di Roma.
Lui è brillante, la trama meno. Verdone ha cercato di “disfarsi temporaneamente” dei suoi personaggi e lo ha fatto con l’ironia che lo contraddistingue, a tratti ci è anche riuscito. Il problema è che questo tipo di serie tv deve essere dinamica e veloce, mentre Vita da Carlo risulta lenta, incapace di catturare l’attenzione. Ed è un peccato, davvero un peccato.

VOTO: 5

7- GENERAZIONE 56K

 

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Un post condiviso da Silvia | books & more (@are.yousilly)

Piattaforma: Netflix
Genere: Commedia

E’ uscita qualche mese fa, ma non potevo non inserirla.
Generazione 56k è una commedia fresca, giovane e divertente, anche grazie alla collaborazione con i “The Jackal”.
L’incontro di due ex compagni di scuola, Daniel e Matilde, riporta alla memoria dei protagonisti i tempi della scuola, delle prime connessioni a internet e di quando tutto era più semplice.
E ci piace. Soprattutto per chi ha vissuto gli anni ‘90/’00, prima dell’avvento degli smartphone e della connessione flat, è davvero un bel modo di tornare indietro nel tempo per qualche ora. E se ci aggiungiamo qualche risata genuina, allora è un successo.

VOTO FINALE: 7 ½

8- TUTTA COLPA DI FREUD

 

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Piattaforma: Amazon Prime Video
Genere: Commedia

Uscita ormai quasi un annetto fa, colgo l’occasione della messa in onda in chiaro su Mediaset per spendere un paio di parole su questa serie tv.
Tratta dall’omonimo film di Paolo Genovese del 2014, parla di uno psicanalista che si trova a vivere nuovamente con le sue tre giovani figlie femmine, che nel corso dei vari episodi gli daranno parecchio filo da torcere.
Classico prodotto italiano, fatto di vicende un po’ zuccherate e a tratti inverosimili, ma al tempo stesso condite con la leggerezza che sanno regalare Claudio Bisio e Max Tortora. E’ una serie tv che si lascia guardare senza grosse pretese e va bene così.

VOTO FINALE: 7

9- STRAPPARE LUNGO I BORDI

 

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Piattaforma: Netflix
Genere: Serie d’animazione

L’ho lasciata per ultima quella che è stata considerata da molti la chicca dello scorso 2021. La serie, ambientata nell’universo del fumettista Zerocalcare, racconta le vicende di due amici, Secco e Sarah.
Strappare lungo i bordi non si può inquadrare in un unico genere: è a tratti commedia, a tratti satira, a tratti tira fuori dei concetti talmente profondi da farti venire i brividi.
E’ qualcosa di poco conosciuto alla serialità italiana, ma è lo spunto per creare contenuti che vale la pena guardare, anche per chi storce un po’ il naso di fronte alle serie tv nostrane.
Ho riso, mi sono commossa e mi sono immedesimata. Si può chiedere di più ad una serie tv?

VOTO FINALE: 8 ½

Nei vari cataloghi delle piattaforme a pagamento e non, sono presenti altre serie tv prodotte in Italia che non ho ancora guardato, e se avete consigli particolari, sono sempre pronta a schiacciare Play e iniziare una nuova maratona telefilmica.
Nel frattempo, non posso non palesare la mia gioia per la seconda stagione di DOC, in onda su Raiuno dal 13 Gennaio. Sia sempre lodato Luca Argentero.
Per non parlare poi della quarta stagione di Boris, di cui sono state da poco terminate le riprese e che uscirà a ben 12 anni dalla terza.

Perciò che dire, viva l’Italia e soprattutto viva le serie tv, promossi e bocciati inclusi.

Nevera
Ogni serie tv merita una possibilità. Non potrebbe che essere questo, il motto di chi è cresciuta guardando in tv qualsiasi cosa, su qualsiasi canale e in qualsiasi lingua. Divoratrice compulsiva di libri e di serie tv sin dalla tenera età, è figlia dello "streaming di massimo 72 minuti e poi riavvia il router" e delle interminabili attese tra un episodio e l'altro. Proprio per questo, ha accolto l'avvento di Netflix e simili, con grandissimo entusiasmo. E cibo spazzatura sempre pronto, ovviamente. D'altronde, quale modo migliore del "mangia, guarda e ama", senza pause e distrazioni fino all'ultimo episodio? Oltre al bingewatching, ha una passione sfrenata per la scrittura e aspira in segreto a diventare la nuova Shonda Rhimes. Se bisogna sognare, tanto vale farlo in grande.

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