Scandal | Recensione 3×12 – We do not touch the first ladies

La puntata si apre con una big fight tra Ftiz ed Olivia, da cui nessuno dei due esce vincitore. Il comportamento di Fitz continua a non piacermi: non capisce che il mondo non ruota intorno a lui, che non tutto riguarda lui, e che le cose non vanno fatte solo per lui, solo perché è il leader del mondo libero. Un leader che, si fa mettere sempre le parole in bocca dalla sua manager. E’ vero dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna. Ma cosa sta facendo Fitz per essere grande? Dov’è la sua grandezza? Per cosa lo ricorderanno le generazioni future? Apparentemente solo per i suoi SCANDALI a sfondo sessuale. E, anche Olivia, se ne rende finalmente conto. Si rende conto di sembrare solo the president’s whore. E mi dispiace dirlo ma è proprio quello che è. Andare a letto con il presidente mentre lui è ancora sposato la rende agli occhi di tutti una puttana, non importa quando amore ci possa essere tra i due. Quindi è un bene che Olivia abbia preso le distanze, è un bene non non sappia cosa provi per Jake.
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No in realtà non è un bene perché mentre Fitz le chiedeva “Do you have feelings for Jake?” io ero incollata allo schermo del mio pc speravo che Liv dicesse si. Sicuramente, però, è un buon inizio. Ho adorato i siparietti tra Jake ed Olivia nel suo appartamento. Si vede che Jake, nonostante tutto, si preoccupa per lei e farebbe qualunque cosa per lei. Ed Olivia sta cominciando ad accorgersene.
Nel corso dell’episodio abbiamo un motivo ricorrente: Huck che, per tre volte, porta un caffè ad Olivia pur sapendo che la donna non prende caffè. Inizialmente pensavo fosse un modo per attirare l’attenzione di Olivia e finalmente scusarsi per quello che è successo con Quinn. Ma Huck non ha intenzione di scusarsi. Non è dispiaciuto per quello che ha fatto a Quinn. Quinn ha tradito i gladiatori e Huck si è sentito in dovere di punirla perché la lealtà a Liv viene prima di tutto ed ha bisogno che questo Liv lo capisca, ha bisogno che lei comprenda che sebbene abbia un guinzaglio lui non può soffocare la sue vera natura. Olivia ha dato ad Huck “qualcuno da amare” ; Quinn. L’ha salvata l’ha fatta entrare nel suo mondo e lei gli ha voltato le spalle e questo Huck non lo può superare. Quinn lo sa bene e per questo non vuole tornare. E’ ovvio che gli autori vogliano una strada diversa per Quinn; voglio dire Olivia le ha mostrato per l’ennesima volta la via d’uscita, ma lei invece ha chiuso la porta. Non so se riesco a figurarmi questo personaggio come “Bad Girl” perché è chiaramente molto insicura e non sa quello che fa, ma grazie a ciò che Huck le ha insegnato potrebbe essere una risorsa utile per Jake.
Finalmente David e Abby hanno avuto un briciolo di spazio in più. Mi piace la collaborazione tra James e David: entrambi hanno sempre fatto parte dei buoni, ma spesso si sono fatti tentare dai biscotti del lato oscuro. Ho davvero temuto per David quando è stato rapito; d’altronde nessuno può sperare di salvarsi se rapito da un agente del B613. Fortunatamente, però, erano i gladiatori ad averlo rapito per salvarlo. Bellissima la telefonata ad Abby per dirle che la ama e che gli dispiace di non averlo detto subito. Devo dire che la scena di loro due a letto mi ha ricordato quella di Cristina e Burke nella seconda stagione di Grey’s Anatomy avvenuta praticamente con la stessa modalità! Ehehe ti abbiamo sgamato Shondona!
Meravigliosa la parte di Mellie. Ho aspettato molto che ci facessero vedere il lato umano di questa First lady di ghiaccio, una donna che ha sopportato grandi umiliazioni e dolori per arrivare al potere. Molto profonda è stata anche la scena con Fitz (che avrei preso a schiaffoni) in cui lei gli chiede com’è avere un amore che ti divora.
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E’ vero Mellie non lo sa, certo era sicuramente innamorata del marito, ma non ha mai provato quel tipo di amore che ti consuma, che ti logora, che ti toglie il respiro. Avrebbe potuto provarlo scegliendo di tradire il marito 14 anni prima, ma non l’ha fatto. Adesso, dopo tutti quegli anni, vede ancora in Andrew l’uomo che le è stato accanto quando ne aveva bisogno, l’uomo per cui avrebbe potuto provare un amore vero; così si lascia andare. Spero davvero che approfondiscano questo lato di Mellie e che Andrew continui a “toccare la first lady”.
Harrison è riuscito a farsi rubare quei pochi minuti di scena che gli erano concessi dalla bellissima ed affascinante Adnan Salif che minaccia Harrison di rivelare i suo scheletri nell’armadio (qualcosa successo a Clearwater) e che a quanto pare lavora con la pericolosissima MamaPope.

Scandal ritorna giovedì 13 marzo su Abc! Ecco il promo della prossima puntata.
http://www.youtube.com/watch?v=YQNQSnW5bjU

Julia
Linguist, writer, reader, filmgoer and totally addicted to telefilm. Studia lingue, le ha sempre studiate e sempre le studierà. Fin dalle elementari ha sempre e solo avuto in testa l'inglese, ora sa anche francese, spagnolo, russo e tedesco, ma se avesse tempo imparerebbe tutte le lingue del mondo. La sua vita da strega.. Ehm cioè filmica e telefilmica è cominciata con Hocus Pocus, poi con Charmed ed infine con Harry Potter (sì, è fermamente convinta che il mancato arrivo della sua lettera sia stato solo una svista del sistema postale italiano – qui girano solo gufi ubriachi- ù.ù ). Non essendo stata convocata a Hogwarts ha passato l'adolescenza prima a Capeside con Dawson e la sua compagnia, poi a Stars Hollow dalla famiglia Gilmore ed infine ha deciso di frequentare i “quartieri alti” di Orange County in compagnia di Ryan, Seth, Summer e Marissa e dell'Upper East Side cercando di scoprire chi fosse Gossip Girl. Per guarire la sua dipendenza da quella gioventù ricca; è andata a farsi curare al Seattle Grace Hospital, luogo dove fa ritorno ogni anno anche se Shonda cerca di ucciderla. Deve confessare, però, che gironzolando per Mystic Falls e per Beacon Hills ormai è abituata a rischiare la vita. Nel tempo libero legge, legge, legge e scrive, scrive, scrive. Sogno nel cassetto: vivere a New York e scrivere sul cinema. Piano B: piazzarsi davanti agli studios di Los Angeles e, in qualche modo, farsi assumere. Motto: A volte possiamo far avverare i sogni. Non succede spesso, ma quando possiamo dobbiamo farlo.

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