Scandal | Recensione 3×07 – Everything’s Coming Up Mellie

Scandal ritorna con un episodio quasi totalmente Mellie Centrico.

  • Mellie&Fitz

La Frist Lady, tramite un “reality” della sua vita alla Casa Bianca, cerca di sistemare le cose, cerca di riguadagnarsi l’assenso del pubblico, cerca di rimediare all’errore del marito aprendo la Casa Bianca all’America.
Per mezzo della domanda posta da Rose ehm volevo dire dalla giornalista (Si Shonda l’abbiamo capito che ti piace riciclare gli attori) siamo catapultati in un flashback ambientato 15 anni prima.
“Do you think have you lost a piece of yourself marrying Fitz?”

Fitz amava sua moglie, una moglie che non era doppiogiochista, non era meschina. Era solo una donna innamorata del suo uomo. Quando, però, ha capito che suo marito poteva essere qualcosa di più di un uomo ordinario, qualcosa è cambiato in lei.  Sapeva che il padre di Fitz, un uomo che non aveva fatto altro che denigrare il figlio per tutta la sua vita poteva essere un ostacolo alla sua ascesa politica. Lo sapeva e per questo in un primo momento cerca di parlare civilmente al suocero  che, però, non esita e metterle le mani addosso e a stuprarla. Ho provato molta empatia nei confronti di Mellie durante quella scena. Ho visto il disgusto, la paura e la sofferenza nei suoi occhi; ma ad un certo punto ho visto anche la consapevolezza del fatto che avrebbe potuto usare lo stupro contro suo suocero: non per cacciarlo fuori dalla vita del marito, bensì per convincere il marito ad intraprendere un cammino politico. Quello è stato il momento in cui Mellie è cambiata, è stato il momento che ha condotto alla morte del matrimonio, è stato il momento in cui lei stessa ha realizzato che ottenere il potere era più importante che salvaguardare il proprio matrimonio. Persino nella scena finale del flashback, quando Mellie confessa a Fitz di essere incinta, non si pone il problema di chi potesse essere il padre, perché già lo sapeva; e non era suo marito. L’unica cosa che le importava era rendere il marito felice e  quindi dargli un’ altra spinta per andare avanti in politica e raggiungere il “suo” obbiettivo.

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Ritornando ai giorni presenti, Fitz non si fa vedere durante il giro di telecamere per la Casa Bianca e ciò fa esplodere Mellie al punto tale da dire al marito ciò che pensa da tempo “You’ve never showed up for me!”, ovvero Fitz non si è mai messo in evidenza per lei, mentre lei ha sacrificato se stessa per far arrivare lui (e di conseguenza lei) alla posizione attuale. Queste parole colpiscono il presidente perché è evidente che si sente in colpa: sa di aver sbandierato la sua relazione con Olivia a Mellie, sa di non averle mostrato rispetto o comprensione da quando ha capito che ha smesso di amarla. E’ per questo che durante l’intervista, l’attacco a Mellie smuove qualcosa in lui e lo fa intervenire. Ho davvero apprezzato l’intervento di Fitz perché finalmente ci sta dimostrando di essere un uomo con le palle e non il burattino che sembrava essere comandato da tutti durante le prime due stagioni. Mi piace davvero questo nuovo Fitz dalle palle presidenziali e spero che continui a mantenere questo comportamento.

Per quanto riguarda il grande segreto di Mellie, penso che qualcosa verrà a galla presto e quando succederà Fitz non potrà nemmeno esserle amico.

  • Olivia&TheGladiators

Olivia è distrutta. Si sente tradita dal padre, dall’uomo che ama e non sa come deve comportarsi con lui.

“We don’t know each other, your’re a stranger” – “I’m sorrounded by murderes, that’s how I am.” 


Liv pensava che Fitz fosse un libro aperto per lei, ma purtroppo ha scoperto che non è così. Lui non è solo un uomo innamorato di una donna, è il comandante il capo della forze armate, è il presidente degli Stani Uniti. Era un soldato a cui è stato ordinato di compiere una missione che lo sta allontanando dall’amore della sua vita. E Liv sentendosi ferita, circondata da persona che fingono di essere qualcun’altro, di fronte al nuovo silenzio di Fitz decide di andare a fondo sottoponendo il caso al suo team. Ho amato la scena tra Olivia, Jake e i Gladiators. Essi non sono legati solo da una relazione professionale, sono come una famiglia e farebbero di tutto l’uno per l’altro, ma sopratutto farebbero di tutto per Olivia. “Giù per un burrone” è questo che farebbero per lei.
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Bellissima la scena tra Abby e Liv. Olivia non è una persona che abbraccia, non è dolce. E’ una donna dura ed autoritaria e sono proprio le cose che le sono accadute che l’hanno plasmata così com’è e Abby lo sa; ma nonostante ciò sa che anche una persona come Olivia, in un momento così complicato della sua vita ha bisogno di un contatto umano, di un semplice abbraccio che le faccia sentire che non è sola.

Significativo è stato anche l’intervento di Huck ,che con le parole “Liv stava cercando di proteggervi perché suo padre è un uomo pericoloso” non solo ha fatto per far capire agli altri la questione, ma  si è anche reso conto di aver fatto uno sbaglio attaccando Liv.

I Gladiators non sanno però che Rowan nasconde un segreto per cui Olivia non riuscirà mai a perdonarlo: MAMMA POPE E’ VIVA.

 

  • Fitz&Jerry

Durante il flashback ci vengono svelate due cose importanti:

Jerry non ha mai voluto che Fitz entrasse in marina e conosceva la verità sull’operazione Remington: l’aereo abbattuto da Fitz conteneva una bomba che sarebbe servita per un attentato terroristico che avrebbe raso al suolo Londra. E’ possibile che la madre di Olivia sia in prigione perché era una dei terroristi del volo internazionale 522? Se si, come ha fatto a salvarsi? E’ per questo che Rowan l’ha nascosta ad Olivia per vent’anni?

 

  • Quinn &Charlie

Charlie è molto astuto, perciò ha pensato di manipolare Quinn attraverso i suoi sentimenti.

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Fingendo di provare qualcosa per la ragazza e quindi baciandola l’ha convinta a partecipare ad un’operazione facendole uccidere, contro il suo volere, un portiere. Quinn era spaventata dall’idea di aver ucciso una persona. Una cosa è essere affascinati dal pericolo, dal sangue, dalla morte. Una cosa è è passare all’azione e lei non era pronta. Rendendosi conto dell’errore commesso prova a contattare l’unica persona che potrebbe tirarla fuori dai guai: Huck, che nuovamente non risponde. Non comprendo questo comportamento in quanto la ragazza non voleva invadere la vita privata di Huck, voleva solo assicurasi che un collega-amico stesse bene, lei voleva farlo stare bene; ma lui non ha fatto altro che allontanarla perciò ora, come ci ha detto Charlie, Quinn è entrata nel paese delle meraviglie, è entrata ne B613.

In attesa del prossimo episodio vi lascio con il promo esteso della puntata 3×08 che andrà in onda giovedì 21 novembre in America!

http://www.youtube.com/watch?v=lZHPd3vod74

Julia
Linguist, writer, reader, filmgoer and totally addicted to telefilm. Studia lingue, le ha sempre studiate e sempre le studierà. Fin dalle elementari ha sempre e solo avuto in testa l'inglese, ora sa anche francese, spagnolo, russo e tedesco, ma se avesse tempo imparerebbe tutte le lingue del mondo. La sua vita da strega.. Ehm cioè filmica e telefilmica è cominciata con Hocus Pocus, poi con Charmed ed infine con Harry Potter (sì, è fermamente convinta che il mancato arrivo della sua lettera sia stato solo una svista del sistema postale italiano – qui girano solo gufi ubriachi- ù.ù ). Non essendo stata convocata a Hogwarts ha passato l'adolescenza prima a Capeside con Dawson e la sua compagnia, poi a Stars Hollow dalla famiglia Gilmore ed infine ha deciso di frequentare i “quartieri alti” di Orange County in compagnia di Ryan, Seth, Summer e Marissa e dell'Upper East Side cercando di scoprire chi fosse Gossip Girl. Per guarire la sua dipendenza da quella gioventù ricca; è andata a farsi curare al Seattle Grace Hospital, luogo dove fa ritorno ogni anno anche se Shonda cerca di ucciderla. Deve confessare, però, che gironzolando per Mystic Falls e per Beacon Hills ormai è abituata a rischiare la vita. Nel tempo libero legge, legge, legge e scrive, scrive, scrive. Sogno nel cassetto: vivere a New York e scrivere sul cinema. Piano B: piazzarsi davanti agli studios di Los Angeles e, in qualche modo, farsi assumere. Motto: A volte possiamo far avverare i sogni. Non succede spesso, ma quando possiamo dobbiamo farlo.

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