Riverdale | Chi non canterà assolutamente nell’episodio musical?

Già, gli studenti di Riverdale metteranno su un musical… ma un membro della gang non si cimenterà in nessun acuto.

A una recente proiezione per la stampa, il produttore esecutivo Roberto Aguirre-Sacasa ha confermato ai reporter che Jughead (Cole Sprouse) non canterà nell’episodio musical del teen drama targato CW, in onda il 18 aprile, che vedrà il gruppo organizzare una produzione di Carrie: The Musical. A quanto pare Sprouse non è un grande fan del genere, come spiega il produttore: “Io e Cole abbiamo parlato un po’ di tempo fa e gli ho chiesto: ‘Che ne pensi dei musical?’. Allora dovevamo fare Little Shop of Horrors. Lui fondamentalmente ha risposto: ‘Ascolta, non ho mai cantato nemmeno per la Disney, ce ne vorrebbe!’” (come ricorderete, Sprouse è cresciuto come star di Disney Channel con il suo gemello Dylan in serie come Zack & Cody al Grand Hotel).

Ma questa scelta si adatta comunque al carattere di Jughead, fa notare Aguirre-Sacasa: “Quando abbiamo pensato al personaggio di Jughead ci è sembrato l’unico che probabilmente non avrebbe partecipato a un musical scolastico… quando vedrete l’episodio vi accorgerete che ne è una parte integrante, farà qualcosa tipicamente da Jughead durante il musical. Solo che non canterà”.

A quanto pare l’avversione di Sprouse per il canto si estende anche alla vita reale: Aguirre-Sacasa ricorda che il party di chiusura della prima stagione di Riverdale si è svolto in “un tiki bar con un palco, e il focus della festa è stato uno show di varietà interpretato dall’intero cast e tutta la crew. Quindi in pratica hanno cantato tutti i membri del cast tranne Cole: ogni genitore, figlio, ciascun membro della squadra ha cantato… eccetto Cole. Quindi abbiamo pensato: ‘OK, ricevuto’”.

Ulteriori dettagli sull’episodio musical di Riverdale dal produttore esecutivo:

* Un musical scolastico concede agli autori di Riverdale la possibilità per una volta di legare i personaggi a una storia a sfondo scolastico, ha affermato Aguirre-Sacasa: “Da un certo punto di vista, Riverdale è un crime/mystery/pulp show, ma c’è ovviamente un elemento di racconto di formazione e di ambientazione liceale. Organizzare un musical scolastico è talmente tanto un rito di passaggio che volevamo assolutamente affrontarlo”.

* Ma perché Carrie? “Sono un grandissimo fan di Carrie, sia il romanzo che il film”, ammette Aguirre-Sacasa. “Ero ossessionato dal flop che è stato Carrie: The Musical a Broadway. Poi cinque o sei anni fa un mio caro amico l’ha rivisto fuori Broadway, e l’ha rivelato per il gioiello che io ho sempre saputo che fosse. Quindi abbiamo pensato: ‘Tematicamente parlando, questo sarebbe un gran musical da portare in scena per Riverdale‘”. In più ci sono già delle similitudini inerenti con la serie: “Anche quello show ha degli archetipi come la brava ragazza della porta accanto, il bravo ragazzo che vuole portare Carrie al ballo… abbiamo pensato che avremmo potuto giocare su questi archetipi”.

* Come ha reagito la co-star Madelaine Petsch alla notizia che Cheryl Blossom avrebbe interpretato il ruolo protagonista di Carrie nel musical? “Strafelicissima”.

 Fonte

Alehttps://allroadsleadfrom.home.blog/
Tour leader/traduttrice di giorno e telefila di notte, il suo percorso seriale parte in gioventù dai teen drama "storici" e si evolve nel tempo verso il sci-fi/fantasy/mistery, ora i suoi generi preferiti...ma la verità è che se la serie merita non si butta via niente! Sceglie in terza media la via inizialmente forse poco remunerativa, ma per lei infinitamente appagante, dello studio delle lingue e culture straniere, con una passione per quelle anglosassoni e una curiosità infinita più in generale per tutto quello che non è "casa". Adora viaggiare, se vincesse un milione di euro sarebbe già sulla porta con lo zaino in spalla (ma intanto, anche per aggirare l'ostacolo denaro, aspetta fiduciosa che passi il Dottore a offrirle un giretto sul Tardis). Il sogno nel cassetto è il coast-to-coast degli Stati Uniti [check, in versione ridotta] e mangiare tacchino il giorno del Ringraziamento [working on it...]. Tendente al logorroico, va forte con le opinioni non richieste, per questo si butta nell'allegro mondo delle recensioni. Fa parte dello schieramento dei fan di Lost che non hanno completamente smadonnato dopo il finale, si dispera ancora all'idea che serie come Pushing Daisies e Veronica Mars siano state cancellate ma si consola pensando che nell'universo rosso di Fringe sono arrivate entrambe alla decima stagione.

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